Uno sguardo alle cover di Cygnett



Tra le tante cover per prodotti Apple presenti sul mercato abbiamo voluto dare uno sguardo a quelle proposte da Cygnett, azienda australiana attiva dal 2003, che propone una vasta gamma di prodotti sia per iPhone che per iPad e iPad mini. Per avere una panoramica di quello che il marchio offre, vi presenteremo le cover che abbiamo ritenuto più interessanti, partendo da quelle per iPhone 5 e continuando con quelle per iPad mini.

La prima cover di cui vorremmo parlarvi è la AeroGrip che, sicuramente si distingue per semplicità. La cover è di un bianco accecante e, probabilmente, non sposa a pieno lo stile dell’iPhone nero. Ad ogni modo, la AeroGrip è di una semplicità disarmante, presentando le fessure per la camera, per i comandi laterali e per l’ingresso inferiore. La caratteristica di questo prodotto è, però, lo spessore veramente esiguo associato ad una discreta solidità. Isomma, AeroGrip è la cover ideale per chi si accontenta dello stretto necessario.

Stile e materiali del tutti identici alla cover precedente per quest’altro modello chiamato Echina Dreaming. In realtà appare quasi superfluo recensire una cover del tutto simile ad un’altra ma la cosa interessante di quest’oggetto non sono né la forma né i materiali, bensì la stampa, in rilievo, disegnata appositamente per Cygnett da Ronnie Tjampitjinpa, un’artista aborigeno di indiscusso valore. Tra l’altro questa cover fa parte di un’intera collezione di cover dedicate all’arte dal titolo Icon.

Lavish è una cover sostanzialmente diversa da quelle viste finora. Innanzitutto cambiano i materiali, essendo la cover in pelle, e lo stile è decisamente più elegante, classico. La custodia è nera e presenta un coperchio che protegge lo schermo dell’iPhone e che si aggancia, posteriormente, con un sistema di magneti. Effettivamente questo prodotto non presenta niente di particolare: né incisioni, né loghi, né la fessura dedicata alla camera per effettuare foto. In questo modo si è costretti a sganciare l’iPhone dalla custodia ogni qual volta si desideri fare foto. E questo, alla lunga, risulta decisamente scomodo.

L’ultimo prodotto dedicato all’iPhone che vi presentiamo è Flipwallet, un vero e proprio borsellino capace di contenere l’iPhone, oltre a carte di credito e banconote . La custodia è in tessuto, tranne la parte dedicata all’iPhone rinforzata in plastica dura, e si piega in tre. All’interno sono presenti diversi vani per le carte magnetiche, mentre dal di sopra la cover si apre come un portafogli per riporvi le banconote. A differenza della custodia precedente, questa presenta l’apertura per la camera dell’iPhone, permettendoci così di scattare foto senza dover rimuovere l’iphone. Unico svantaggio e che nella tasca dei pantaloni la cover può risultare un po’ ingombrante ma questo può voler dire che, oltre a contenere l’iPhone, contiene molte banconote e carte e questo non può che essere un vantaggio.

 

Per quel che riguarda l’iPad mini abbiamo dato un’occhiata a tre cover. La prima è la Armour, una cover in similpelle con interni in microfibra. La cover è abbastanza lineare  e presenta un logo in metallo in basso a sinistra. Dal punto di vista estetico non ci sono ulteriori note. Per quel che riguarda la funzionalità, invece, Armour consente, grazie ad un sistema di ripiegamento di posizionare l’iPad in “modalità Lettura” così da potersi comodamente guardare un film. Dal punto di vista della protezione del device, il case sembra abbastanza solido e quindi in grado di assolvere alle funzioni per il quale è stato creato.

Leggermente più elaborato il funzionamento di Enigma, il cui coperchio è fornito di magneti per creare un supporto che sostenga l’iPad. Francamente questo oggetto non sembra qualitativamente pari al resto dei prodotti Gyngett. I materiali, infatti, non sembrano avere le qualità che avevamo riscontrato in tutti gli altri prodotti. Al tatto, la plastica di cui è composta la custodia sembra abbastanza grossolana  e, nota dolente, i magneti sembrano non tenere così da rendere impossibile l’assetto da “lettura” che potete vedere in foto.

Di tutt’altro genere il case WorkMate che già dall’aspetto sembra essere dedicato ad un pubblico più dinamico. Estetica a parte, il prodotto è costruito per proteggere l’iPad mini da cadute accidentali. La custodia è costituita da un esoscheletro in plastica dura, quello che nell’immagine appare rosso, e un interno in gomma, quella nera, abbastanza morbida. L’azienda ha promosso il prodotto con video dimostrativi che effettivamente sembrano dimostrare la maggior resistenza alle cadute di un iPad mini dotato di WorkMate rispetto ad uno nudo come Apple l’ha fatto. Noi abbiamo preferito non provare e fidarci del video.

Cygnett, azienda poco conosciuta in Italia, sembra saper offrire ottimi prodotti – tranne che per Enigma – ad un prezzo che si mantiene sui 20-30 euro.

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A proposito di Pietro Scaramuzzo

Appassionato di musica e tecnologia, ha già collaborato con diversi magazine online tra cui Extra! e Jazzitalia. “Brasiliofilo” convinto, cura il portale Nabocadopovo, in cui racconta la musica e la cultura brasiliana attraverso video interviste. Collabora con Italiamac da diverso tempo, focalizzando le proprie attenzioni sull’eccellente connubio tra Apple e musica.