Pasquale
25-02-2004, 14.24.30
Allora? Chi si merita la mitica statuetta d'oro? Fate il vostro gioco signori... :D
IL SIGNORE DEGLI ANELLI - IL RITORNO DEL RE
L'ultimo sarà il primo?
La trilogia de 'Il Signore degli Anelli' ha già fatto un tris, conquistando la candidatura per il miglior film con ciascuna delle tre pellicole della serie. L'impresa era riuscita finora solo alla trilogia 'Il Padrino' candidato negli anni 1972, 1974 e 1990. Ma al contrario della saga dei Corleone, finora i film di Jackson hanno raccolto solo premi tecnici. Sarà la volta buona? Un altro record del Signore: nessun film prima di 'Il Ritorno del Re' aveva conquistato undici candidature senza aggiudicarsi nemmeno una nomination per i suoi attori. Per Jackson e i suoi eroi, ora o mai più.
MASTER AND COMMANDER
Agli Oscar col vento in poppa
E' cinema d'altri tempi: il film di Peter Weir ha conquistato il mondo grazie a una sapiente miscela della tradizione del genere spettacolare di guerra (gli effetti speciali ci sono ma non si vedono) con riflessioni più universali sulla natura, umana e non, e la scienza. Weir ha anche il merito di aver rilanciato un genere glorioso, quello dei film su pirati e capitani coraggiosi, dimenticato dagli sceneggiatori di Hollywood delle ultime generazioni. Saranno in grado l'ammiraglio Weir e il comandante Crowe di battere la flotta di Peter Jackson nella notte degli Oscar? Di sicuro Master and Commander, cone le sue dieci nomination, è il concorrente più agguerrito.
LOST IN TRANSLATION
Piccole donne crescono
E' la più lieta sorpresa della candidature di quest'anno (ben quattro). Significa che anche un cinema intelligente e minimalista può trovare spazio nel circo delle stelle. Un racconto semplice e leggero, americani inquieti in trasferta in Giappone, il jet leg che aliena gli spiriti e una relazione impossibile, girato con uno sguardo e una sensibilità al femminile. Tutto questo messo tra gli squali della cinquina piu prestigiosa: erano anni che non accadeva. Comunque vada Lost in Translation ha già tagliato molti traguardi, tra i quali i Golden Globe per la migliore commedia dell'anno e per la migliore sceneggiatura. E chissà se la piccola Sofia riuscirà a spuntarla tra i giganti di Hollywood...
MYSTIC RIVER
Un Clint d'annata
Temi classici, come quelli della colpa, del fato e della condanna, per una tragedia shakespeariana ambientata nell'America di oggi. E tre amici di infanzia legati per sempre da un destino tragico e implacabile. La critica internazionale ha giustamente eletto questo Eastwood d'annata tra i film più belli della stagione: il regista è in stato di grazia ed è capace di intricare e sciogliere a suo piacimento i fili della storia, i suoi attori sono eccellenti. Sarà dura competere con kolossal come Il ritorno del re e Master and Commander. Sono in tanti però, soprattutto in Europa, a tifare per Mystic River (5 nomination) e per i suoi splendidi protagonisti. Ma Eastwood nella notte degli Oscar ha già dato con Gli spietati. Ed in questi casi è difficile fare il bis.
SEABISCUIT
Un purosangue in corsa
Fino a settembre era dato come il favorito numero uno per la notte degli Oscar. Poi sono arrivati Master and Commander e Il ritorno del re. Ma il purosangue Seabiscuit resta ancora in corsa, grazie al grande successo di pubblico ottenuto in patria (record di incassi questa estate negli Stati Uniti). E' uno di quei filmoni che piacciono molto agli americani, dato che racconta la forza di una nazione e la sua rinascita dopo la grande depressione. Le speranze e i sogni di tutti sono riversati sul povero cavallo e sul suo fantino, l'ex uomo ragno Tobey Maguire. Un peso forse troppo enorme da sostenere. E' uno dei più grandi kolossal sportivi dai tempi di momenti di gloria. Con le sue sette nomination parte in pole position.
Maggiori info e commenti, tra cui quelli sopra, su TrovaCinema by Radio Capital. (http://www.capital.it/trovacinema/) Il sondaggio lo chiudiamo ovviamente prima della "notte degli Oscar", ok? Votate! :wink:
IL SIGNORE DEGLI ANELLI - IL RITORNO DEL RE
L'ultimo sarà il primo?
La trilogia de 'Il Signore degli Anelli' ha già fatto un tris, conquistando la candidatura per il miglior film con ciascuna delle tre pellicole della serie. L'impresa era riuscita finora solo alla trilogia 'Il Padrino' candidato negli anni 1972, 1974 e 1990. Ma al contrario della saga dei Corleone, finora i film di Jackson hanno raccolto solo premi tecnici. Sarà la volta buona? Un altro record del Signore: nessun film prima di 'Il Ritorno del Re' aveva conquistato undici candidature senza aggiudicarsi nemmeno una nomination per i suoi attori. Per Jackson e i suoi eroi, ora o mai più.
MASTER AND COMMANDER
Agli Oscar col vento in poppa
E' cinema d'altri tempi: il film di Peter Weir ha conquistato il mondo grazie a una sapiente miscela della tradizione del genere spettacolare di guerra (gli effetti speciali ci sono ma non si vedono) con riflessioni più universali sulla natura, umana e non, e la scienza. Weir ha anche il merito di aver rilanciato un genere glorioso, quello dei film su pirati e capitani coraggiosi, dimenticato dagli sceneggiatori di Hollywood delle ultime generazioni. Saranno in grado l'ammiraglio Weir e il comandante Crowe di battere la flotta di Peter Jackson nella notte degli Oscar? Di sicuro Master and Commander, cone le sue dieci nomination, è il concorrente più agguerrito.
LOST IN TRANSLATION
Piccole donne crescono
E' la più lieta sorpresa della candidature di quest'anno (ben quattro). Significa che anche un cinema intelligente e minimalista può trovare spazio nel circo delle stelle. Un racconto semplice e leggero, americani inquieti in trasferta in Giappone, il jet leg che aliena gli spiriti e una relazione impossibile, girato con uno sguardo e una sensibilità al femminile. Tutto questo messo tra gli squali della cinquina piu prestigiosa: erano anni che non accadeva. Comunque vada Lost in Translation ha già tagliato molti traguardi, tra i quali i Golden Globe per la migliore commedia dell'anno e per la migliore sceneggiatura. E chissà se la piccola Sofia riuscirà a spuntarla tra i giganti di Hollywood...
MYSTIC RIVER
Un Clint d'annata
Temi classici, come quelli della colpa, del fato e della condanna, per una tragedia shakespeariana ambientata nell'America di oggi. E tre amici di infanzia legati per sempre da un destino tragico e implacabile. La critica internazionale ha giustamente eletto questo Eastwood d'annata tra i film più belli della stagione: il regista è in stato di grazia ed è capace di intricare e sciogliere a suo piacimento i fili della storia, i suoi attori sono eccellenti. Sarà dura competere con kolossal come Il ritorno del re e Master and Commander. Sono in tanti però, soprattutto in Europa, a tifare per Mystic River (5 nomination) e per i suoi splendidi protagonisti. Ma Eastwood nella notte degli Oscar ha già dato con Gli spietati. Ed in questi casi è difficile fare il bis.
SEABISCUIT
Un purosangue in corsa
Fino a settembre era dato come il favorito numero uno per la notte degli Oscar. Poi sono arrivati Master and Commander e Il ritorno del re. Ma il purosangue Seabiscuit resta ancora in corsa, grazie al grande successo di pubblico ottenuto in patria (record di incassi questa estate negli Stati Uniti). E' uno di quei filmoni che piacciono molto agli americani, dato che racconta la forza di una nazione e la sua rinascita dopo la grande depressione. Le speranze e i sogni di tutti sono riversati sul povero cavallo e sul suo fantino, l'ex uomo ragno Tobey Maguire. Un peso forse troppo enorme da sostenere. E' uno dei più grandi kolossal sportivi dai tempi di momenti di gloria. Con le sue sette nomination parte in pole position.
Maggiori info e commenti, tra cui quelli sopra, su TrovaCinema by Radio Capital. (http://www.capital.it/trovacinema/) Il sondaggio lo chiudiamo ovviamente prima della "notte degli Oscar", ok? Votate! :wink: