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Quando si usa l'infinito e quando la forma "-ing" dopo like?


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Questa discussione ha avuto 11 risposte

#1 Kelly'92

Kelly'92

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Inviato 16 aprile 2009 - 16:26

Ad esempio la frase "mi piace andare al cinema" si traduce:
I like to go to cinema
o
I like going to cinema?
E perchè?
  • 0

#2 eDog

eDog

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Inviato 21 aprile 2009 - 15:25

Like (tipo I like going to the cinema) VUOLE il verbo al gerundio (forma base + ing).

Would like (tipo I'd like to go to the cinema) VUOLE il verbo all'infinito.
  • 0

#3 dmirab

dmirab

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Inviato 25 aprile 2009 - 18:04

I like to go to cinema -> Mi piace andare al cinema
o
I like going to cinema? -> Mi piace l'andare al cinema

ossia dici la stessa cosa con due strutture grammaticali diverse.
  • 0
Farei di nuovo affari con: Cerion86, Gianni_iMac, i-mesh, mubasa, romaticdreamer25, Batrax, moonix, Damile, damn84, Hyper_tognac, Natan2807, Meloncino, Ron01, Tosa

#4 mleonelli

mleonelli

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Inviato 29 aprile 2009 - 10:12

Ad esempio la frase "mi piace andare al cinema" si traduce:
I like to go to cinema
o
I like going to cinema?
E perchè?


La seconda è decisamente migliore!!!
  • 0
MacBook 13' 2.0GHz 4GByte RAM
iPod 5G 30GByte Black - iPod Touch 2G 16Gbyte - iPod Shuffle 2G 2Gbyte Azzurro
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#5 rhetra

rhetra

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Inviato 13 maggio 2009 - 21:36

C'è una differenza di significato.
"I like going to the cinema" = mi piace l'attività, la posso fare o non fare regolarmente.

"I like to go to the cinema" = descrive un'attività regolare, che mi piace perché penso sia una buona idea; posso gradire il film che vedo oppure no.
  • 0
È più facile disgregare un atomo che un luogo comune
(A. Einstein)

#6 Dariè

Dariè

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Inviato 03 giugno 2009 - 13:40

sono corrette entrambi ma I like going è la migliore perchè in questo caso il verbo non è verbo ma è predicato...

il verbo in forma ing si usa quando il verbo indica un soggetto/complemento...

l'analisi grammaticale la fecevo quando esisteva il commodore quindi magari ho detto qualche fesseria...ma a grandi linee è così

mi avevano detto che dopo alcuni verbi quali like, love, want, need è obbligatoria la forma to+inf....secondo me non è vero e comunque anche l'inglese ho constatato di persona che ognuno lo parla un pò a libera interpretazione ahahahha anche gli inglesi che spesso non si capiscono nemmeno tra di loro:shock:
:shock:
  • 0
...i piaceri della vita o fanno ingrassare o sono immorali o sono illegali......

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#7 Xion

Xion

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Inviato 07 giugno 2009 - 13:10

Entrambe le forme sono corrette come già è stato detto, dal libro di grammatica dell'oxford viene evidenziate una sola differenza.

Si usa Like + ing form quando parliamo di hobby o di interessi personali.

Quindi I like going to the cinema.

Si usa Like + infinito quando preferiamo fare qualcosa anche se non ci piace veramente.

I like to check my work carefully before I hand it in.

Quindi dal punto di vista del cinema visto come piacere personale nell'andarci, trattandosi di attività ed interesse, la forma in -ing dovrebbe essere l'unica utilizzabile.

:love:
  • 0

#8 Xion

Xion

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Inviato 07 giugno 2009 - 13:22

sono corrette entrambi ma I like going è la migliore perchè in questo caso il verbo non è verbo ma è predicato...

il verbo in forma ing si usa quando il verbo indica un soggetto/complemento...

l'analisi grammaticale la fecevo quando esisteva il commodore quindi magari ho detto qualche fesseria...ma a grandi linee è così

mi avevano detto che dopo alcuni verbi quali like, love, want, need è obbligatoria la forma to+inf....secondo me non è vero e comunque anche l'inglese ho constatato di persona che ognuno lo parla un pò a libera interpretazione ahahahha anche gli inglesi che spesso non si capiscono nemmeno tra di loro:shock:
:ciao:


Il problema è che secondo me ci insegnano male l'inglese a scuola e quindi non impariamo a capire le differenze che poi invece ci sono. La gente del posto non fa molta attenzione alla grammatica ed a volte confonde i significati. Così come non tutti gli italiani sanno parlare bene l'italiano, questo accade anche per gli stranieri.
Il problema è che, chi studia una lingua straniera dovrebbe invece imparare a capire come usarla anche grammaticalmente per evitare di fare degli errori grossolani di fronte a persone che invece sanno parlare bene, dipende un po' tutto dalle nostre esigenze in merito all'apprendimento.

La stessa cosa vale per i libri, alcuni di base prendono delle regole molto alla leggera e solo approfondendo con libri migliori si comincia a capire qualcosa. A me è sempre stato insegnato che will era il futuro dell'inglese, invece ora sto imparando che è solo un tipo di futuro, e che può essere sbagliato e dare significati diversi in determinati contesti dove si dovrebbe usare altre forme di futuro.

Dal punto di vista dei verbi da te menzionati, sto leggendo, come già detto in precedenza, che verbi come like, love, prefer, hate, usano entrambe le forme -ing -inf a seconda dei significati espressi sopra.

Normalmente want, would like etc usano la forma in infinito,

Need prende entrambe le forme con significati diversi:

I need to clean my shoes. Come dire che le devo lavare, lo devo fare, I have to...

My shoes need cleaning. Le mie scarpe hanno bisogno di essere lavate, They need to be cleaned.

Cambia su cosa vogliamo porre l'attenzione. :ghghgh:

Io lo trovo comunque interessante :love:
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#9 Dariè

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Inviato 07 giugno 2009 - 13:32

...a scuola di inglese a Londra mi avevan detto questa regola.....si infatti chiedendo anche a qualche inglese ad esempio su quando usare " I have to" oppure " I must" o ancora " I will" o " I am going to" ognuno mi ha detto una cosa diversa...

potresti anche dire " My shoes need to be cleaned"...no?
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#10 Xion

Xion

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Inviato 08 giugno 2009 - 01:17

...a scuola di inglese a Londra mi avevan detto questa regola.....si infatti chiedendo anche a qualche inglese ad esempio su quando usare " I have to" oppure " I must" o ancora " I will" o " I am going to" ognuno mi ha detto una cosa diversa...

potresti anche dire " My shoes need to be cleaned"...no?


Si, infatti c'è la frase di seguito, They (my shoes) need to be cleaned che per noi è forse più facile da capire che la versione in -ing credo.
Comunque, per esperienza personale nell'apprendimento di lingue, chiedere alle persone "normali" il giusto comportamento grammaticale di qualcosa può solo creare confusione. E' probabile che una persona ne sappia di più della grammatica di un'altra lingua che nella sua stessa!
Gli errori sono tanti, se io guardo a come parlano gli inglesi con cui vivo c'è da complicarsi la vita con la loro grammatica. Poiché spesso usano scorciatoie e slang.
In questo caso, chiedere per gli slang, o come sarebbe migliore dire una cosa in un modo piuttosto che in un altro è molto più utile che chiedere parti grammaticali.
E poi, come da noi, a seconda delle regioni utilizzano delle frasi diverse per esprimere gli stessi concetti.
Il tutto è sempre da prendere con le molle. Uno "straniero" dovrebbe attenersi un po' di più alla grammatica rispetto ad un nativo. A meno di non cominciare a vivere parecchio tempo nel posto e quindi gestire i vari modismi con sicurezza. Altrimenti non capisce la differenza de quando parla in un modo dialettale piuttosto che in un modo corretto, o cortese ecc. Il rischio c'è. Dipende sempre dall'uso della lingua.

Il problema è che la grammatica non è affatto una scienza esatta ma una follia. :confused:
Nel senso che la grammatica NON fa una lingua, ma è la gente che fa la lingua e la grammatica cerca di spiegare come caspita parla la gente. Per cui le regole sono delle interpretazione ed i linguisti a volte sono anche in disaccordo tra loro. La grammatica poi cambia a seconda dell'uso.
Spesso, il "popolo" per ignoranza grammaticale, usa delle scorciatoie e cambia il modo di esprimersi poiché è più facile in un modo piuttosto che in un altro, o perché diventa di moda fare così. Dopo un po' di anni, se questo modo diventa diffuso ed usato dappertutto, nei libri di grammatica cominceranno a scrivere che ci sono 2 alternative. E se poi il nuovo modo vince la battaglia sul vecchio, i libri di grammatica cambieranno ancora e diranno che è corretto dire nel secondo modo :mhh:

Ti dirò, per me, quando arriverò a capire 4 giovani inglesi ubriachi che parlano tra di loro, il mio inglese avrà raggiunto un ottimo livello, ne sarò contento e me ne andrò nel mio prossimo paese :DD :)


PS: comunque ora la differenza nei futuri l'ho capita. Ma I have to e must certe volte mi è ancora sibillina :D
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#11 Dariè

Dariè

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Inviato 08 giugno 2009 - 09:37

Si, infatti c'è la frase di seguito, They (my shoes) need to be cleaned che per noi è forse più facile da capire che la versione in -ing credo.
Comunque, per esperienza personale nell'apprendimento di lingue, chiedere alle persone "normali" il giusto comportamento grammaticale di qualcosa può solo creare confusione. E' probabile che una persona ne sappia di più della grammatica di un'altra lingua che nella sua stessa!
Gli errori sono tanti, se io guardo a come parlano gli inglesi con cui vivo c'è da complicarsi la vita con la loro grammatica. Poiché spesso usano scorciatoie e slang.
In questo caso, chiedere per gli slang, o come sarebbe migliore dire una cosa in un modo piuttosto che in un altro è molto più utile che chiedere parti grammaticali.
E poi, come da noi, a seconda delle regioni utilizzano delle frasi diverse per esprimere gli stessi concetti.
Il tutto è sempre da prendere con le molle. Uno "straniero" dovrebbe attenersi un po' di più alla grammatica rispetto ad un nativo. A meno di non cominciare a vivere parecchio tempo nel posto e quindi gestire i vari modismi con sicurezza. Altrimenti non capisce la differenza de quando parla in un modo dialettale piuttosto che in un modo corretto, o cortese ecc. Il rischio c'è. Dipende sempre dall'uso della lingua.

Il problema è che la grammatica non è affatto una scienza esatta ma una follia. :ghghgh:
Nel senso che la grammatica NON fa una lingua, ma è la gente che fa la lingua e la grammatica cerca di spiegare come caspita parla la gente. Per cui le regole sono delle interpretazione ed i linguisti a volte sono anche in disaccordo tra loro. La grammatica poi cambia a seconda dell'uso.
Spesso, il "popolo" per ignoranza grammaticale, usa delle scorciatoie e cambia il modo di esprimersi poiché è più facile in un modo piuttosto che in un altro, o perché diventa di moda fare così. Dopo un po' di anni, se questo modo diventa diffuso ed usato dappertutto, nei libri di grammatica cominceranno a scrivere che ci sono 2 alternative. E se poi il nuovo modo vince la battaglia sul vecchio, i libri di grammatica cambieranno ancora e diranno che è corretto dire nel secondo modo :)

Ti dirò, per me, quando arriverò a capire 4 giovani inglesi ubriachi che parlano tra di loro, il mio inglese avrà raggiunto un ottimo livello, ne sarò contento e me ne andrò nel mio prossimo paese ;) ;)


PS: comunque ora la differenza nei futuri l'ho capita. Ma I have to e must certe volte mi è ancora sibillina :ciao:


straquoto...i miei amici dopo le 4 di mattina per me emettevano solo suoni indecifrabili ehehe
infatti la forma ing la usano in molti modi diversi nel linguaggio parlato...
comunque beh hai capito la differenza e non la dici?!?! io ne ho sentite 100 diverse sull'utilizzo dei futuri...anche che non cambia niente...personalmente quando dovevo dire una cosa più sicura e pianificata usavo "gonna" , per una diciamo così, previsione più ipotetica will....
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#12 Xion

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Inviato 08 giugno 2009 - 18:01

Allora, per quello che ne so sull'uso del futuro è così:

WILL: si usa in situazioni neutrali, o quando prendiamo una decisione nel futuro nel momento in cui stiamo parlando, e non abbiamo ancora pianificato nulla. Lo si usa anche per fare delle offerte, o invitare, ed anche per esprimere un discorso più lungo nel futuro iniziato per con una forma più determinata come il presente progressivo e similari.
Si usa anche per previsioni nel futuro che però non hanno una relativa evidenza rispetto alla situazione che stiamo vivendo nel presente.

GOING TO
: lo usiamo per esprimere un'idea nel futuro che però abbiamo già deciso precedentemente.
Per esempio, tra meno di due settimane prenderò l'aereo per andare a Torino. Se non ho ancora comprato il biglietto e sono ancora incerto sul da farsi, userò la forma in will. Se invece ho già deciso che andrò e ne sono sicuro ma magari ancora devo comprare il biglietto, userò la forma going to. Se invece voglio esprimere che non solo ho già deciso, ma ho anche già comprato il biglietto e quindi è sicuro, userò la forma nel present continuous, o presente progressivo.


Si usa il going to anche per previsioni nel futuro che però hanno un senso rispetto all'azione che stiamo vedendo nel momento in cui parliamo. Se vedi che il cielo è pieno di nuvole, e vuoi esprire l'idea che pioverà, userai il going to poiché è relativa a ciò che stai vedendo in quel momento. Se invece pensi che tra qualche giorno pioverà perché te lo aspetti dalla stagione precendente, allora userai la forma in will.

ABOUT TO: questa la uso meno, ma esprime un momento futuro immediato e vicino nel tempo. Tipo l'aereo è nella pista e si prepara al decollo o cose simili. It's about to take off.

WILL BE DOING
: questo invece si utilizza per esprimere il tipo di azione che si svilupperà in un determinato periodo di tempo. O di un'azione che accadrà nel mezzo di un evento o che farà parte di un evento.
In alcuni casi non lo comprendo sempre poiché lo confondo con il present continuous.
Ad esempio:
The band will play when the President enters
The band will be playing when the President enters.
Si capisce chiaramente che nel primo caso il gruppo inizierà a suonare quando il Presidente entrerà, mentre nel secondo caso il gruppo starà già suonando quando il Presidente entrerà.
Effettivamente, ha senso usare tipi di futuro diversi per esprimere idee diverse.

Ci sono poi altri casi tipo: The party will be starting at 10 o'clock. Perché fa parte di un evento pianificato in mezzo ad altri eventi della sera che andremo a fare.

E poi c'è ancora l'uso delle azioni di routine. I'll be passing your house. Qualcosa che si fa in modo abitudinario.
Oppure They will be cleaning the house tomorrow. Qualcosa che normalmente loro fanno sempre il sabato ad esempio. Azioni che si possono anche esprimere con il present tense, dipende dal modo in cui scriviamo la frase o esprimiamo il concetto.

La forma in will be doing, ed anche going to, sono spesso usate nelle domande che esprimono pianificazione dell'altro interlocutore. Are you going to the cinema tonight? Will you be using this computer for long-time?
Per ora mi viene più facile usare la forma in going to.

Nel linguaggio parlato, soprattutto tra i giovani che conosco, si usa spesso omettere molte cose, i verbi vengono "stilizzati" al massimo, soprattutto quando si vogliono esprimere molte cose in poco tempo. Si predilige la velocità del linguaggio. Ma questo viene fatto un po' in tutto i paesi occidentali, per quel che ne so.

:ciao:
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