Oggi abbiamo il piacere di intervistare uno degli sportivi italiani che sono entrati nella storia della boxe mondiale, stiamo parlando di Loris Stecca che negli anni '80 è stato campione mondiale. In questi giorni tornato alla ribalta sia in tv che sui giornali perchè ha sfidato il re dei paparazzi Fabrizio Corona sul ring. Per riassumere la storia di questa sfida possiamo dirvi che Loris ha lanciato questa sfida al paparazzo più famoso d'Italia per via di alcune dichiarazioni dello stesso, fra cui quella per cui si vergognerebbe di essere italiano, dichiarazione che un campione del mondo di nazionalità italiana non può digerire. Partiamo proprio dal video della sfida la nostra intervista.
Loris, il video è stato girato con un iPhone, come mai? Semplice, l'iPhone è una delle cose più comode da portarsi in giro e i video non li fa per niente male. In un secondo lo prendi dalla tascha, fai un paio di click e stai già registrando. Con questa facilità e velocità è chiaro che si riescono a riprendere i momenti salienti nel momento stesso in cui succedono. Questo video è nato per caso e abbiamo registrato dei momenti di vita veri, quindi se avessimo dovuto portarci dietro una videocamera, non sarebbe più stato "naturale". Io sono una persona schietta e sincera e tutto quello che faccio, lo faccio in modo naturale.
Italiamac da sempre offre recensioni e interviste sul panorama Mac, iPhone e tutte le sue sfaccettature. Oggi pubblichiamo l'intervista con il responsabile di USBFever, rivenditore di accessori iPhone, iPod e USB. In passato su queste stesse pagine avete potuto leggere dettagliate recensioni su alcuni dei prodotti in vendita nel loro store ma oggi vogliamo arrivare più in profondità.
L'intervista di oggi riguarda da vicino uno dei nostri utenti, stefanofi. Stefano, il suo vero nome, è stato recentemente contattato da Apple per il suo lavoro fotografico. Noi vogliamo mostrarvi, tramite le sue parole, come la passione possa tradursi in qualcosa di più "grosso".
Su queste stesse pagine molte volte avete letto e commentato la nascita di prodotti o costruttori di cloni Mac. Ogni caso ha aperto innumerevoli discussioni sulla loro o meno legittimità. In questa occasione abbiamo l'onore di presentarvi l'intervista di Davide Rutigliano, CEO dell'Art Studios Entertainment Media e creatore del sistema EFI-X. EFI-X è un sistema hardware che permette di avviare Mac OS X da un'apposita chiavetta; il tutto senza incorrere in alcuna violazione. Come avrete modo di leggere nelle prossime righe questo sistema si basa su una filosofia completamente diversa rispetto ai cloni "classici".
Negli ultimi mesi Italiamac ha effettuato varie interviste a sviluppatori italiani. Il loro obiettivo non è solo far conoscere l'ottimo lavoro di alcuni sviluppatori italiani ma fornire anche varie opinioni e consigli sull'uso e lo sviluppo su Mac. Durante alcune di loro, come avrete notato, si è scoperto che alcuni lavori devono la "vita" a giovani e prometti programmatori. Oggi è il turno di Andrea Basilico, uno studente di 21 anni di Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Milano. Nelle prossime settimane potrete leggere la recensione di Face Fun, un interessante applicativo per iPhone ma oggi potrete leggere la sua intervista.
Da pochi giorni è apparso sull'App Store un interessante gioco, Ancient Legion. Questo titolo è un MMORPG ed è stato sviluppato da un team di italiani, team che ha riscosso un notevole successo su altre piattaforme mobili. Ora la loro attenzione si è spostata sui dispositivi mobili di Apple. Nei prossimi giorni vi mostreremo la recensione del gioco ma intanto pubblichiamo un'interessante intervista ai suoi creatori.
Tra le interviste di Italiamac, quella che vi presenteremo oggi riguarda uno dei nostri utenti, per la precisione Sunset Nightmare al secolo Daniele Sacchet. Recentemente ha pubblicato su iTunes Store il disco "The Sky, a Rose and the Evil" e noi abbiamo approfittato dell'occasione per fargli qualche domanda.
Gianluca Dettori, fondatore e presidente di Dpixel, società di venture capital, racconta in un’intervista esclusiva rilasciata alla rubrica “dialoghi digitali” di www.ciaoblog.net, le fasi più importanti della sua carriera. Dettori ha raccontato gli inizi con Olivetti, passando per l’incarico di direttore generale di Lycos Italia, fino al lancio di Vitaminic dovuto in parte alla sua passione per la batteria. Dettori si è soffermato in particolare sulla creazione di Vitaminic grazie al venture capital che ha permesso il lancio di un progetto per quei tempi pionieristico. Dopo l’esperienza in Vitaminic, Dettori ha raccontato del network Banzai, fondato con Paolo Ainio, da cui si è poi staccato per fondare Dpixel, società di venture capital, perché “Non avevo voglia di fare un’altra azienda ma volevo finanziarne altre”. L’intervista a Gianluca Dettori segue quelle a Paolo Ainio, Roberto Barberis e Luca De Biase, pubblicate nella rubrica “dialoghi digitali” di ciaoblog, corporate blog del social network www.ciaopeople.com.
Nei prossimi giorni vi offriremo la recensione del software per iPhone e iPod touch iRestaurants ma nel frattempo vi consigliamo di leggere l'intervista al giovane sviluppatore Matteo Gobbi. Intervistare un italiano è sempre un piacere se poi lui è giovane e promettente lo è ancora di più.
Nelle prossime settimane su Italiamac apparirà la recensione di iSutra, un applicativo ancora in fase di approvazione presso Apple. Probabilmente avrete già intuito l'argomento dell'applicativo ed è proprio il tema del Kamasutra che ci ha indotto ad intervistare l'autore. Da un lato curiosità per l'argomento scelto ma anche curiosità per le possibili decisioni di Apple.
Il Mondo Mac non disponeva di tanti sviluppatori ma nonostante tutto i pochi esistenti riuscivano ad emergere per la qualità dei loro prodotti. Nel corso degli anni altre figure hanno cominciato ad affluire sulle piattoforme sviluppate da Apple ma oggi Italia Mac vuole offrirvi l'intervista ad uno dei programmatori di lunga data: Alessandro Levi Montalcini. Dopo aver recensito il suo Contact Tool oggi vi mostriamo le sue risposte alle nostre domande.
Su Italia Mac abbiamo l'onore di avere come ospite un Mac User d'eccezione, componente del gruppo italiano fra i più famosi degli ultimi anni e sicuramente più innovativo del panorama, forse, mondiale. Oggi è con piacere che pubblichiamo l'intervista a Boosta, poliedrico e affascinante colonna portante dei Subsonica. Nella blasonata band italiana, è la naturale e principale interfaccia tra il gruppo e i campionatori. Autore di riff dal sapore vintage come di aperture ipnotiche e di molte orchestrazioni. Boosta è un fantasioso talento musicale e curioso sperimentatore fin da bambino, fra gli aneddoti a metà strada fra realtà e finzione, si narra che ad una audizione si sia presentato solo con una tastiera (valore commerciale: 60.000 lire) fissata con del nastro di carta su un attaccapanni a tracolla...
Ma Boosta è anche produttore, remixer e deejay, e proprio di questo ultimo aspetto creativo scopriremo trucchi, segreti e passioni, imprescindibili dall'amore per il Mac, che da qualche trempo lo accompagna anche nei suoi dj-live-set nei locali più belli e importanti della penisola. Fin qui la presentazione, ora passiamo alle domande ma soprattutto alle risposte...
Intervistare è sempre un'attività piacevole. Ogni volta che abbiamo l'occasione di leggere un'intervista possiamo scoprire punti di vista nuovi e caratteristiche tipiche di vari utenti Mac. Se il "personaggio" in questione è un membro del nostro forum l'operazione diviene più gradevole. Noi non vogliamo solo offrirvi interviste a personalità note ma cercare di cogliere il meglio di ogni utente della Mela.
Andrea Macchieraldo è uno sviluppatore Win ma per iPhone. iPhone Tunnel Suite è un'idea all'apparenza semplice ma che permette alcune importanti operazioni. Con il suo software, tramite una connessione SSH, possiamo trasferire i file scaricati da internet sul nostro iPhone anche con computer sprovvisti di WiFi; il tutto via USB. Tale idea è disponibile per i dispositivi "liberi" (jailbreak) e integra altre interessanti funzioni.
Ricordo come fosse oggi quell'estate del 1996 quando fra un'idea e una battuta veniva a galla l'idea di fondare il primo portale tutto Mac nazionale. Non solo un sito di news, ma un vero e proprio portale. Oggi può sembrare scontato e forse abusato, ma per il 1996 l'idea pareva rivoluzionaria e la parola Portale si applicava solo a pochi Big che potevano blasonarsi di questo termine.
Era il 1996 e dentro di noi ribolliva la sana pazzia per l'esplorazione e per la ricerca, la follia di chi vede nascere un nuovo mondo, di chi vuole far parte di questo mondo, anzi, di chi vuole partecipare alla sua stessa creazione. Si sentiva il vento della rivoluzione digitale e la necessità impellente di costruire una vela per solcare, nuovamente, finalmente, un nuovo pianeta, vasto e in continua crescita esponenziale. Era il periodo del modem analogico a 33.6K e, per chi poteva permetterselo, a 56K... una furia della natura per chi, come me e come gli altri, arrivava addirittura dal modem a 2600 Baud (2Kb al secondo) e le connessioni modem-to-modem private... da chi arrivava dal megagalattico Apple Macintosh LC con ben 2 MB di Ram, processore Motorola a 16 Mhz (credo) e monitor 12 pollici, addirittura a colori.
Era il 1996 e io, come pure Ivan, arrivavamo da felici esperienze di web-publishing come "The Mac Hottest 5", sito internazionale che giornalmente lanciava le 5 notizie più roventi del panorama Mac in lingua inglese, centro nevralgico di una Internet in perenne ricerca di se stessa, una Internet che vedeva le pubblicazioni Mac veramente risicate. Un progetto che ci impegnava giornalmente con i rurali Tag HTML gestiti con un software della mela chiamato "Claris Home Page" che per l'epoca ci sembrava un potentissimo compagno di lavoro insostituibile.
Era il 1996 e sentivamo l'impellente necessità di trasferire le nostre conoscenze e le nostre esperienze anche in Italia. Un'Italia che ancora di Internet sentiva parlare solo da "esperti" e da "smanettoni", un'Italia che se di internet parlava poco, di Mac lo faceva ancora meno. Ma quello che ribolliva dentro di noi era esplosivo e gridava per poter uscire. Una passione sfrenata, fatta di sogni e sacrifici. Una passione che volevamo condividere.
Di li a poco, quindi, inaugurammo Italia Mac, settimane di studio della grafica, notti insonni a cercare servizi e funzionalità che potessero andare incontro ai dimenticati utenti Mac italiani. Notti a vagliare decine di provider americani per trovare il giusto spazio web su cui pubblicare la nostra passione. La scelta finale finì su Xoom (con un breve periodo su Geocities), servizio giovane e dinamico che metteva a disposizione una manciata di MB ai webmaster come noi.
Era l'estate del 1996. Nasceva Italia Mac.
Oggi siamo sul finire del 2008 e la nostra passione non si è spenta. Anzi, arde in modo bruciante ancora dentro di noi. Noi che nel nostro piccolo abbiamo partecipato alla silenziosa rivoluzione della rete con idee che solo oggi, forse, capiamo. Solo oggi, anzi, ne possiamo forse capire l'importanza.
Un oggi che ci vede impegnati ancora come un tempo. Con voi al nostro fianco. Un oggi che nel tempo ha sostituito la manciata di MB americani e gratuiti con una batteria di 3 server. Un oggi che lascia nei Log oltre 10 milioni di pagine lette ogni mese. Un oggi che ci fa festeggiare per gli oltre 50.000 iscritti ad Italia Mac. Un oggi che grazie alla vostra fiducia e alla vostra passione ci ha permesso di divenire l'AMUG italiano riconosciuto da mamma Apple più grande dello stivale. Un oggi che ci mette davanti a nuove ed entusiasmanti sfide.
Grazie a tutti, di cuore. Per questi 12 anni di grandi soddisfazioni.
Da parte mia, quindi, e di tutto lo staff, sinceri auguri di buon Natale e di un 2009 illuminato dalla passione. Passione vera.
Oggi pubblichiamo un video che ha come protagonista una nostra vecchia conoscenza e grande appassionato di Mac, il deejay Luca Agnelli, di cui tempo fa avevamo anche pubblicato un'intervista. Si tratta dell'intro di una serata del noto deejay presso la discoteca Area Venezia, in cui si può notare il Mac che Luca utilizza per costruire live i suoi set. Molto interessante anche il campione vocale scelto dall'artista per dare il via alle danze del sabato sera.
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