Ecco la mole di dati che Cellebrite è in grado di estrarre dagli iPhone bloccati







Cellebrite ha generato su di essa molte critiche in quanto azienda esperta e specializzata nel recupero di dati da dispositivi (iPhone compresi) protetti da password o disabilitati. La compagnia è stata al centro dell’attenzione quando l’FBI gli chiese di sbloccare l’iPhone 5c di uno degli attentatori della strage di San Bernardino. 

È invece notizia di qualche ora fa quella riportata da ZDNet la quale mostra la mole di dati che Cellebrite è in grado di estrapolare con il proprio tool.

Il tool di Cellebrite, UFED, è stato dato alle forze di polizia di diversi paesi e permette di accedere a tutti i dati di un dispositivo non protetto da password in una manciata di secondi.

I dati che vengono trasferiti dal dispositivo al computer utilizzato per l’estrapolazione dei dati sono i seguenti: messaggi di testo, musica, app, note, log delle chiamate e molto altro. Ma allora perchè non utilizzare iTunes con dispositivi sbloccati? Il tool UFED può essere utilizzato per accedere a dati di configurazione e file di database. In alcuni casi, il tool è anche in grado di estrarre contenuti precedentemente eliminati dal dispositivo.

a-1-main-page

La parte cruciale del report di ZDNet è che l’iPhone in questione non era protetto da codice di blocco ma Cellebrite ha affermato di essere in grado di decifrare i codici di blocco di iPhone 4s e superiori. L’iPhone 5s ed i modelli con processore a 64 bit risultano più difficili da bypassare a causa dei sistemi di sicurezza nel coprocessore.

Interessante è quello che stiamo per dirvi, nonostante l’azienda Israeliana collabori con parecchi governi per l’estrapolazione dei dati, Apple risulta cliente di Cellebrite stessa ed infatti essi usano il tool nei retail store per trasferire i dati da e verso i dispositivi.

Se siete interessati a saperne di più trovate l’articolo integrale su ZDNet.




Sponsor:





Pietro Messineo

Studente in Informatica presso l'Università di Palermo è sempre stato, fin da piccolo, appassionato al mondo tecnologico e soprattutto alla programmazione. Amante dei prodotti Apple, li conosce da cima a fondo, partendo dal software per finire all'hardware.
x

Check Also

Ecco il tool che Apple utilizza per recuperare i dati dai MacBook Pro con SSD non rimovibile

Il teardown di iFixit e di altri utenti più smanettoni hanno rivelato che sia i modelli da 13 che da 15 pollici di MacBook Pro con Touch Bar sono dotati di un SSD non rimovibile e quindi saldato sulla scheda madre. Per quanto riguarda il modello sprovvisto di Touch Bar è dotato di un modulo SSD PCIe rimovibile che ne semplificherebbe l’aggiornamento. Sponsor: Correlati

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi!

Condividi questa notizia con i tuoi amici!