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grigio60

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    Nuoto, antiquariato, buon cibo e buon vino
  1. buon compleanno! e grazie per l'aiuto ricevuto!

  2. non serve registrarsi: è già presente nei DVD del sistema operativo, si può installare in qualsiasi momento.
  3. Purtroppo succede: a me è capitato con un paio di canzoni ma col problema opposto al tuo, ossia che i primi 1-2 secondi contenevano, in dissolvenza incrociata, la coda del brano precedente nell'album. Dipende tutto da dove, in fase di elaborazione per il download digitale, viene messa la "marca" di fine e inizio brano. Non sono sicuro se questa operazione la faccia iTunes store o non sia fatta dalla casa discografica stessa quando fornisce il materiale allo store.
  4. il bello di OS X è che a differenza di Windows (che spreca spesso un sacco di spazio sullo schermo aprendo finestre inutilmente grandi tanto per aprirle tutte uguali) è proprio che le finestre si aprono tendenzialmente (non sempre) già nella dimensione ottimale per l'applicazione specifica. per quanto riguarda safari: quando apri una nuova finestra da un link, la finestra normalmente si apre nella stessa dimensione della finestra da cui sei partito, a meno che la pagina non contenga del codice di controllo (javascript) che ne cambia le dimensioni - ma su questo tu non hai controllo.
  5. e si presuppone anche che D) Abbia chiamato il file concatenando i tag mp3, un po' come se io scrivessi un documento word e lo chiamassi con un nome che è uguale a tutto quello che ci ho scritto dentro se questa è comodità .....
  6. e perché? che cos'ha che non va? ci puoi infilare dentro persino testi e illustrazioni e puoi sfruttare l'integrazione con automator per le operazioni ripetitive
  7. ragazzi, se siete nuovi utenti mac imparate subito una cosa: quello che su windows facevate dovendo ricorrere a programmi da caricare in giro, nel 99% dei casi su OS X è presente già *di serie*. i tag mp3 si possono editare in modo molto potente con iTunes, preinstallato su tutti i mac.
  8. sì: iTunes - ce l'hai di serie
  9. sitesucker non fa altro che copiare tutti i file di un sito e la loro struttura relativa (ossia l'organizzazione per cartelle) su un'area del tuo disco che decidi tu. supponiamo tu la memorizzi nella tua area utente come cartella di nome "Sitolocale" nella cartella "Documenti" a quel punto, una volta che il sito è stato scaricato, puoi visualizzarlo in locale da safari in un modo molto semplice: Archivio->Apri.... e poi navighi col finder nella cartella in cui hai salvato il sito, selezioni un file html qualunque (magari "index.html") e da lì visualizzi il sito come se fosse sul server. i video, se non sono in streaming, vengono scaricati. se si tratta però di streaming non riuscirai né a scaricarli né di conseguenza a vederli in locale. il "livello" è la "profondità " della struttura di cartelle che costituiscono un sito. se il sito è contenuto tutto in una sola cartella, il livello è 1, se il sito prevede delle sottocartelle senza ulteriori sottocartelle (es. "www.sito.it/images/....") il livello è 2, se le sottocartelle hanno a loro volta delle sottocartelle il livello sarà 3 e così via. è possibile visualizzare anche un sito scaricato parzialmente, ovviamente solo per le parti scaricate. per esempio, se non hai scaricato le immagini, queste non le vedrai, oppure se hai scaricato solo tre pagine su quattro, se tenti di navigare in locale su quest'ultima non la vedrai e così via. sarebbe meglio, per motivi di coerenza, aggiornare il sito tutto insieme. attenzione: se il sito che vuoi scaricare si basa su php o su altri script lato server (es. cgi-bin su perl), in locale non lo vedrai o meglio, non vedrai la parte che si appoggia agli script.
  10. sul sito di Adobe è riportato chiaramente che le versioni trial possiedono delle limitazioni e prevedono il watermarking
  11. per quanto riguarda Adobe, da sempre: tutte le versioni demo di tutti i programmi Adobe hanno delle limitazioni che non consentono il salvataggio (o se lo consentono, il risultato è marcato con una sovraimpressione non cancellabile), la stampa e in molti casi nemmeno l'export o perfino la visibilità del lavoro fatto (Coldfusion: se tenti di mettere in rete quanto fatto non risulta visibile se hai usato una versione demo). lo fanno per evitare che le versioni demo siano utilizzate per produzione e poi magari craccate per estendere indefinitamente il periodo demo.
  12. ma capisci il senso delle domande? "senza usare il programma di adobe"="qualcosa di equivalente ma senza doverlo pagare" e adobe flash demo *è* gratis, solo che non consente di salvare i lavori :ciao:
  13. ...che non consente di salvare i lavori fatti
  14. quick look è la funzione del finder che ti fa vedere sulla parte superiore della finestra un'anteprima del contenuto del file (non solo immagini, ma ti visualizza anche filmati, presentazioni, file excel, documenti multipagina, ecc). cover flow è il sistema meno adatto per visualizzare i contenuti perché serve più che altro come modo per guardarsi le foto stile presentazione fatta in casa. per vedere tutte le anteprime di una cartella in un colpo solo: si entra nella cartella, si selezionano tutti i file, si fa click col tasto di destra e poi si sceglie "Visualizzazione rapida". ma il punto è un altro: la filosofia di accesso e di organizzazione del mac è completamente diversa da quella di windows e su questa filosofia si basano iPhoto e iTunes. il punto chiave è questo: NON devi essere tu a organizzare le tue immagini (ma vale anche per la musica) per cartelle, a mano, secondo i tuoi criteri. la dislocazione fisica dei file non deve aver niente a che vedere con la loro organizzazione logica perché altrimenti ogni volta che tu vuoi cambiare criterio di organizzazione sei costretto anche a un pesante lavoro manuale di riorganizzazione delle cartelle e della dislocazione dei file. L'approccio invece è diverso: iPhoto è prima di tutto un database che sistema i file di immagini sul disco rigido secondo un suo criterio di cui tu non ti devi preoccupare affatto. Dopodiché, al suo interno ti offre un sacco di strumenti (Eventi, Rullini, Album, Album Speciali ecc.) con cui tu definisci in modo anche sofisticato i criteri con cui vuoi organizzare le tue immagini, assegnando anche un nome e un'immagine rappresentativa. Il bello è che i criteri sono sovrapponibili per cui la stessa immagine puoi apparire in eventi o album differenti, senza doverla duplicare, in più sono automatici, nel senso che non appena aggiungi un'immagine che soddisfa a tali criteri te la trovi automaticamente inserita nel posto giusto. Non solo, se un indomani tu decidi di cambiare l'organizzazione delle tue immagini, ti basta modificare i criteri e nel giro di qualche secondo ti trovi tutta la tua libreria già bella organizzata, senza che tu debba nemmeno aprire il finder o metterti a navigare tra i file e le cartelle. E se poi tu vuoi masterizzare il singolo album o il gruppo di album, puoi farlo sempre direttamente da iPhoto, senza doverti preoccupare tu di cercare i file per organizzarli nel CD. In pratica, con questo approccio tu puoi tralasciare completamente quella che sotto windows è la parte di lavoro più pesante, ossia organizzare i file in cartelle e sottocartelle, e concentrarti solo ed esclusivamente sulla definizione dei tuoi criteri e del tuo lavoro applicativo. All'inizio non è facile cambiare approccio ma una volta che hai capito come funziona vedrai che il metodo windows ti sembrerà preistoria allo stato puro. iTunes lavora con la stessa filosofia per la musica.
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