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roby92

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Apple Life

  • Apple principale
    iMac 27 5K - 2017
  • Utente Apple dal
    2010
  • Altri Prodotti Apple posseduti
    iPhone 6 64, MBP Retina 15 ME874LL/A, MBP Retina 13 MGZ72T/A, iMac 27 5K mid 2017, iPad Air 2 64 Cell.

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    Verona
  • Occupazione
    libero professionista
  • Sesso
    Uomo

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  1. 1) Ho solo cercato di essere utile avvisando gli utenti su un problema da me riscontrato su due computer distinti e oggi riscontrato anche su un iMac fine 2013 di un mio collaboratore.Ogni tanto cerca di cogliere la buona volontà delle persone invece di trovare sempre qualcosa da criticare! Fidati, io che apprezzo l'impegno e la buona volontà degli altri vivo più sereno. Accetto volentieri le critiche degli altri, a patto che non siano gratuite e/o maliziose. 2) Ci sono testimonianze su forum Apple, incluse le discussioni dedicate agli sviluppatori e tecnici, che attestano problemi durante l'installazione DA ZERO, se non si rispetta la procedura da me indicata: formattazione HFS+ e conversione ad AFPS. Quindi non è vero che "Se uno formatta installa direttamente High Sierra e lo formatta già apfs...", anche se dovrebbe essere così... Come dicevo, la formattazione diretta AFPS crea problemi e non sono l'unico che si lamenta. Probabilmente, in alcuni casi non ancora ben definiti (così accontento chi mi critica), l'installer formatta male il disco. Usa quindi prima la formattazione come HFS+ e poi usa l'opzione converti a AFPS di Disk Utility. Meno male, sono ovviamente contento che ci sia anche gente a cui l'installazione sia andata bene. A mio avviso potresti anche fare una scansione SOS per essere sicuro che sia tutto in regola col nuovo filesystem.
  2. Ciao a tutti, Vi informo che sia sul mio Imac 5K del 2017 che sul Macbook Retina del 2014 l'installazione di High Sierra come aggiornamento ha generato un problema nella struttura del filesystem. Su entrambi i computer il disco d'avvio è un SSD (originale, su interfaccia NVMe sull'iMac, PCI-E sul Macbook), per cui l'installazione ha convertito in automatico il vecchio HFS+ in AFPS. Finita l'installazione ho notato un netto rallentamento durante il boot del sistema operativo (soprattuto nell'ultima fase di caricamento), certi rallentamenti durante l'uso del computer e poi mi sono successe delle cose "strane" in Finder mentre cercavo di copiare dei file,. Ho effettuato una verifica del disco sia dal terminale che dal SOS di Disk Utility e ho notato, tra l'altro, un problema nella struttura fsroot. Tale problema non è correggibile nemmeno dalla modalità di ripristino, sia Disk Utility che i comandi dal terminale generando sempre errori. L'unico modo per risolvere il problema è stato formattando l'SSD come HFS+ per poi riconvertirlo (da formattato) a AFPS e poi ovviamente facendo un'installazione pulita di High Sierra. Ora su entrambi i computer tutti i problemi sono spariti. Il boot è velocissimo, il sistema idem e non noto alcun problema di stabilità. Consiglio quindi a chiunque decida aggiornare e usi un SSD puro, di seguire alternativamente una delle seguenti strade: 1) impedire dal terminale la conversione a AFPS (trovate le indicazioni su internet) 2) formattare il disco in HFS+ dalla modalità di ripristino e poi convertirlo, usando sempre Disk Utility, in AFPS, per poi provvedere a un'installazione pulita. 3) aspettare una versione aggiornata di High Sierra che corregga i problemi di conversione ad AFPS Consiglio anche creare da zero un backup TimeMachine una volta passati al nuovo filesystem. Ovviamente, chi usa un disco Fusion Drive oppure un HDD non ha problemi visto che almeno per ora, la conversione a AFPS non è automatica. Saluti.
  3. Ciao, I modelli che vanno dal Late 2013 al 2015 montano SSD NVMe su interfaccia fisica proprietaria. Che io sappia gli unici che vanno bene, oltre agli originali, sono gli OWC Aura. Su internet ci sono degli adattatori M2 o addirittura delle unità modificate, ma a quanto pare hanno una serie di limitazioni hardware e software che li rendono "instabili". Inoltre, ci sono poche esperienze dirette con queste soluzioni, per cui te le sconsiglierei. Ti consiglio di cercare sulla baia unità originali da 256 o 512GB, a volte si trovano a prezzi "decenti". Chiedi però che ti venga fatta una diagnostica con software tipo DriveDX perché se sono SSD troppo vissuti non vale la pena prenderli.
  4. Visto che mi dà un errore quando cerco di modificare il testo, aggiungo qui che mi sono dimenticato di inserire tra le altre cose da sapere anche i Fusion Drive da voi creati.
  5. Ciao ragazzi, Dopo anni in cui tutti i miei Mac sono stati dotati di SSD puro, recentemente ho acquistato un iMac 2017 (clicca per la mia recensione) con Fusion Drive da 2TB. Per me è un'esperienza tutta nuova, anche se la tecnologia in sé la conosco bene e so tecnicamente come funziona. NON Apro quindi questo topic per chiedervi cosa ne pensate, se la consigliate o meno ecc. (ci sono già decine di discussioni al riguardo), ma semplicemente per sentire le vostre esperienze dirette. Mi rivolgo soprattutto a chi usa questa tecnologia da tempo, a maggior ragione visto che tra poco compierà cinque anni da quando fu introdotta (con gli iMac Slim) e sicuramente ci sono tanti utenti che hanno avuto modo di sfruttarla a lungo. Le risposte al sondaggio sono: - esperienza ottima: vi siete trovati benissimo e non rimpiangete minimamente la scelta. - esperienza buona: avete avuto qualche piccolo problema e/o non vi ha soddisfatto tutte le aspettative, ma tutto sommato vi piace Fusion Drive. - esperienza accettabile: Fusion Drive vi ha dato problemi e/o delusioni, ma "passabili". - esperienza insoddisfacente: generalmente vi dispiace di aver scelto un Mac con Fusion Drive. - esperienza pessima: Fusion Drive non fa proprio per voi, vi ha dato così tanti problemi e/o delusioni che la vorreste rendere illegale. Nota: Ho scelto di impostare i voti come "pubblici" per poterli associare alle eventuali precisazioni che farete. Oltre al sondaggio, sarebbe interessante sapere: - da quanto tempo usate Fusion Drive e che tipo di utente siete (con riferimento al volume di dati scritti in media quotidianamente) - che Fusion Drive avete (1TB con 128GB SSD - fino al 2014, 1TB con 24GB SSD - 2015/16, 1TB con 32GB SSD - 2017, 2 o 3 TB con 128GB SSD - da sempre) - che problemi avete eventualmente riscontrato (hardware e software) (ad esempio io ho dovuto reinstallare MacOS per un problema col recupero da Time Machine e riformattando il fretta il disco che fu suddiviso in tre partizioni (di cui una per bootcamp), mi erano completamente sparite due partizioni e l'unico modo per riaverle fu attraverso una lunga serie di comandi dal terminale.) - qualsiasi altra informazione utile Per me finora l'esperienza è ottima (alla fine il problema della formattazione mi è imputabile), ma è troppo presto per dare una risposta precisa! Grazie mille per le vostre risposte
  6. Ti consiglio di leggere la guida che ho scritto proprio sulla garanzia:
  7. Appunto, ed è un Mac che non tocchi più. Sulla baia stanno comparendo i banchi originali da 4GB a prezzi più che accessibili (li vende la gente che passa a 32 o 64GB). Io che intendo passare a "soli" 16GB ne comprerò un paio... Chi invece vuole aggiornare a 32/64 ha già a disposizione i banchi certificati della Crucial, della OWC e della Global Memory.
  8. Ciao e grazie per l'apprezzamento. Il fusion drive è composto da un SSD su PCI-e che nel caso del base è da 32GB e un HDD normale della Seagate (ST1000DM001 nel tuo caso) su interfaccia SATA. L'unione "fusion" avviene a livello di sistema operativo in ogni caso, non c'è un legame fisico tra i due che a tutti gli effetti sono due unità di archiviazione diverse addirittura collegate su interfacce diverse. Le possibilità che hai sono tante: 1) se ti trovi bene col fusion da 1TB, nonostante l'SSD da soli 32GB, te lo tieni così com'è. 2) puoi sostituire il disco SATA con un SSD SATA. L'operazione non è complicata e ci sono pure AASL (centri assistenza autorizzati Apple) che la fanno preservando la garanzia, il costo della manodopera è di circa 60 euro-70 euro + il costo dell'adattatore dotato di sensore di temperatura + ovviamente il costo dell'SSD. Anche il fai da te è più che fattibile per chi ha un minimo di manualità e ci sono parecchie guide in rete. "Basta" scollare lo schermo (preferibilmente con un iMac opening tool di iFixit) e sostituire il disco fisso che appena tolto CON CAUTELA lo schermo è subito accessibile. A questo punto conviene separare dal terminale le due unità prima della formattazione, non ha molto senso tenersi un fusion composto di un SSD da 32 GB e un SSD da 512 GB... Come risultato avrai un Mac che "vedrà" due unità logiche (e anche fisiche): quella da 32 e quella da 512. Quella da 32 la potresti usare come disco criptato magari per i dati più importanti .... o in qualsiasi altro modo, oppure la disattivi. 3) fai l'operazione descritta al punto 2 + togli l'SSD PCI-e ... ma attenzione, diventa più complicato perché il bastardo si trova sulla parte interna della scheda madre e devi smontare tutta la componentistica per raggiungerlo ... (e con l'occasione potresti, con la massima cautela, cambiare anche il processore con un i7-7700K, visto che non è saldato ihihi ..) 4) ti procuri un disco SSD PCI-e specifico per il tuo iMac (li farà l'OWC oppure li troverai in rete presto, non so se sono gli stessi della "vecchia" generazione) ... e ti fai un iMac con SSD puro PCI-e 5) fai l'operazione descritta al punto 4, però comprando un SSD PCI da soli 128GB ... e ti fai un fusion più "serio" 6) cambi sia l'ssd pci-e si l'hdd e ti fai un FUSION più serio NOTA BENE: Il punto 4 è costoso e non penso convenga tanto. I punti 5,6 sono un po' fuori di testa, te li ho specificati solo per farti capire quante possibilità hai Come ultima cosa mi permetto un piccolo suggerimento. NON voglio fare i conti in tasca a nessuno e so quanto sia dispendioso un acquisto del genere, ma tra il base e il top c'è una differenza di "soli" 500 euro... però hai: una CPU più potente, un'archiviazione decisamente migliore (2TB di Fusion) e una scheda video che è decisamente superiore come prestazioni e ha pure il doppio di VRAM. Ho paura che poi se prendi il base e cominci a investire per migliorarlo ti avvicini come cifra al top di gamma, e te ne pentirai. Un SSD da 512GB ti costa sui 150 euro, o 230 euro per le serie PRO ... aggiungici l'adattatore col sensore di temperatura e il montaggio (60-70 euro) o almeno 20 euro se è un "fai da te" (l'opening tool e il kit adesivi per risigillarlo) ...pensaci bene , al limite se non ti serve il top configurati il base o l'intermedio con un SSD o un Fusion migliore ...
  9. Ciao a tutti. Ecco una piccola recensione del nuovo iMac. Ho recentemente acquistato il nuovo iMac 27 Retina – modello 2017 (18,3), con la seguente configurazione: CPU: i5-7600K da 3,8 GHz (4,2 in Turbo Boost) GPU: Radeon Pro 580 con 8GB di VRAM dedicata RAM: 8GB DDR4 a 2400 Mhz (presto diventeranno 16!) HD: 2TB FUSION DRIVE (di serie, composto da: 128 GB SSD + 2TB HDD) Si tratta quindi del modello top delle configurazioni standard. La massima versione configurabile invece prevede un i7-7700K e 64GB di RAM. Preciso che provengo da una versione BTO dell’iMac 27 Retina precedente (vedasi la firma per la configurazione). SCATOLA E ACCESSORI INCLUSI La scatola è invariata rispetto alla versione precedente. L’iMac viene fornito del Magic Mouse 2, della Magic Keyboard e di un cavo lightning. Non manca il famoso panno nero per la pulizia dello schermo, la documentazione e gli stickers col logo Apple. DESIGN E CONNETTIVITÀ Il design è invariato rispetto ai modelli precedenti. Il case è quello “slim” introdotto nel 2012. Connettività: - 1 x lettore schede SDXC ad alta velocità - 1 x ingresso/uscita audio a jack standard da 3,5 mm; purtroppo NON include più l’uscita ottica digitale! - 4 x USB 3.0 - 2 x Thunderbolt 3/USB C – sicuramente la grande novità - Bluetooth 4.2 DISPLAY Si tratta di un nuovo pannello 5K ad ampia gamma cromatica P3, come quello presente sul modello “Late 2015”, ma che supporta miliardi di colori (al posto dei 16,7 milioni) e ha una luminosità maggiore del 43% (500 nit). Personalmente avevo notato una resa cromatica migliore quando avevo acquistato l’iMac Late 2015, soprattutto nelle tonalità del rosso. Il modello 2017 mi sembra pressoché identico a livello di percezione visiva, e parlo da persona con vista tetracromatica e con esperienza nel campo della fotografia. Certamente i “miliardi di colori” non sono tutti percepibili, visto che l’occhio umano è molto più limitato, ma danno un’indicazione importante sulla capacità dello schermo di riprodurre un’ampia varietà di colori e passaggi tonali. Parlando invece della luminosità massima, la differenza si nota, ma nell’uso quotidiano non penso faccia una grande differenza a meno che non si lavori in ambienti molto luminosi che costringono a impostare livelli di luminosità elevati. Noto un leggero miglioramento sul trattamento antiriflesso rispetto alla versione precedente! In conclusione, un display fantastico, il migliore che ci sia su un computer consumer e con qualche miglioria rispetto al già ottimo display presente sul modello late 2015. Nota: Ricordo che per l’uso fotografico professionale è più adatto un display opaco ad ampia gamma cromatica. HARDWARE Partiamo con i benchmark. Geekbench 4: Single Core: 5246 Multi-Core: 15161 Vi ricordo che la CPU è un i5-7600K da 3,8 GHz (fino a 4,2 in Turbo Boost). Unigine Heaven Benchmark 4: Impostato a 2560 x 1440 fullscreen, qualità medium: FPS: 49,9 (min 14,9; max 89,9) Score: 1257 Impostato a 2560 x 1440 fullscreen, qualità ultra: FPS: 33,7 (min 12,4; max 63,0) Score: 850 Vi ricordo che la GPU è la Radeon Pro 580 con 8GB di RAM GDDR5. Blackmagic Disk Speed Test: Scrittura: ca. 720-740 MBs Lettura: ca. 2200 - 2250 MBs Vi ricordo che si tratta di un Fusion Drive da 2TB composto da un SSD da 128 su interfaccia PCI proprietaria, prodotto dalla Samsung (SM0128) e un HDD da 3,5” a 7200 RPM, da 2TB, modello Seagate ST2000DM001. I modelli da 1TB hanno un SSD da soli 32GB. SOFTWARE L’iMac viene di serie con MacOS Sierra 10.12.5 ed è compatibile con Windows 10 in BootCamp. Essendo un fusion drive l’installazione di Windows 10 va completamente sul disco rigido, ciò nonostante non mi lamento, ho installato Windows 10 Pro col Creators Update e va egregiamente. Il Mac include già gratuitamente tutto il pacchetto iWork, come avviene ormai da un po’ d’anni. Considerazioni personali sull’hardware e sul software: · È la prima volta che compro un Mac con Fusion Drive. Sono ormai almeno 5 anni che uso solo computer dotati di SSD “puro”, tra l’altro gli ultimi Mac avendo l’SSD PCI della Apple. Ero molto scettico, ma mi sono ricreduto. Le prestazioni sono eccellenti e il funzionamento del fusion è impeccabile. Spero che non mi deluda in futuro. · Noto una gestione della temperatura migliore rispetto al Late 2015, specie per quanto riguarda la GPU. Sotto sforzi intensi non ha mai superato i 78-79 gradi. Suppongo che la Apple abbia adottato un cooler migliorato, vedremo cosa rileveranno le teardown. · Le porte Thunderbolt 3/USB-C aggiungono una grande versatilità all’iMac. Inoltre la retro-compatibilità con gli accessori e le periferiche Thunderbolt 1 – 2 (con l’apposito adattatore che avevo comprato quando la Apple lo mise in offerta lancio a 35 euro), rende l’iMac 2017 pronto sia per il passato che per il presente e il futuro. · Non apprezzo la mancanza dell’uscita ottica digitale, che fino al Late 2015 era incorporata nell’ingresso audio. · Noto una migliore integrazione software iniziale rispetto al Late 2015, che almeno nei primi giorni mi diede alcuni problemi (poi corretti con gli updates). · Noto una maggiore stabilità delle periferiche bluetooth su Windows. Forse il nuovo modulo 4.2 ha dei driver più “stabili”. · Noto una migliore reattività della scheda video rispetto al Late 2015, nonché la totale mancanza di strisce strane che qualche volta mi comparivano con la M390 in fase di accensione o spegnimento del “vecchio” mac. · Non noto differenze riguardanti le prestazioni delle casse integrate. · Stranamente, ho la sensazione che la webcam integrata sia leggermente (ma di veramente di poco) più scarsa di quella presente sul Late 2015 ... però non ne sono pienamente convinto. · Noto un discreto incremento di prestazioni della CPU nella conversione dei video in 4K, però debbo anche dire che la Skylake del "vecchio" Mac era una serie inferiore (6500) quindi il confronto andrebbe idealmente fatto con la 6600K. In ogni caso presumo che rispetto alla 6600K ci siano alcune migliorie, ma niente di rivoluzionario. · Noto un leggero miglioramento nella ricezione e nella velocità di trasmissione del Wi-Fi, a parità di distanza dal router (che sulla rete da 5GHz è un AC1200) Conclusione Sicuramente il nuovo iMac offre delle importanti novità, sopratutto per quanto riguarda la grafica e la connettività. Non è una vera rivoluzione rispetto al Late 2015, ma per certe categorie di utenti l'upgrade potrebbe essere una soluzione interessante. Personalmente avrei gradito qualche novità estetica visto che il design attuale ha 5 anni, ma bisognerà ancora aspettare.
  10. Ragazzi, scusatemi se mi intrometto, ma questi "refurbished" che in italiano vengono tradotti con il termine di ricondizionato o rigenerato assumono caratteristiche diverse a seconda dell'azienda che li produce. Alcuni dicono che i ricondizionati siano quei prodotti usati sottoposti a vari test (alcuni molto superificali, solo marketing) e poi messi in vendita. Invece, i rigenerati sarebbero quelli che mantengono solo alcuni dei componenti originali e il resto sono stati sostituiti per riportare il prodotto ad uno stato "pari al nuovo" (accade ad esempio con gli iDevices sostituiti in garanzia). C'è chi invece sostiene che il significato di ricondizionato o usato sia tutto il contrario di quanto descritto e c'è chi dice che i due termini siano pienamente equivalenti. Non c'è una risposta universalmente valida secondo me, bisogna valutare caso per caso (o azienda per azienda). Per quanto riguarda i Mac, diversamente da quanto accade con gli iDevices, le politiche Apple prevedono la riparazione e non la sostituzione (tranne in casi gravissimi ... problemi che si ripresentano parecchie volte o computer appena acquistati con problemi gravi). Per questo io sono spinto a credere che i computer che la Apple vende come ricondizionati siano per lo più i Mac esposti negli store e quelli usati dai loro rappresentanti del reparto aziendale, e una volta usciti quelli nuovi vengono velocemente sostituiti (negli Apple store trovi solo i modelli ufficialmente in vendita). Saranno anche quelli restituiti entro 14 gg. Pur avendo tantissimi collaboratori a amici nel mondo Apple, tra cui titolari di aziende che lavorano direttamente con Apple Italia, nessuno mi ha potuto confermare ufficialmente l'origine di questi Mac ricondizionati, ma penso di aver capito da solo da dove provengono. Bene. Buona fortuna.
  11. Come ricondizionato sul sito della Apple non lo troverai mai, è contro le loro politiche. Se lo vuoi acquistare da un negozio con garanzia lo puoi trovare su siti come buydifferent o jump. Spesso trovi macbook già potenziati, ma sempre troppo cari secondo me. Potresti anche comprarlo senza SSD e con 8GB di RAM e potenziarlo in seguito. Trovi qualcosa anche su Ebay. Ti ricordo che è un prodotto fuori produzione, quindi non c'è una risposta magica alla tua domanda, non c'è un posto preciso dove trovare un 15" mid 2012. Devi pazientare finché capita l'occasione che potrebbe interessarti. Altrimenti, se ti metti l'anima in pace rispetto all'aggiornabilità, potresti cercare sui siti di annunci o su ebay un 15" Retina di qualche anno fa con la configurazione che interessa a te, sempre più spesso si trovano a cifre accettabili. Ovviamente presta attenzione all'acquisto, non fare bonifici o ricariche postepay, incontra di persona il venditore in un luogo e in un orario decente, controlla i numeri seriali sia sulla scatola, sia sulla scocca sia nel resoconto di sistema (meglio che nella schermata "informazioni su questo mac"), controlla se è presente su Macrubato, controlla se il Macbook è stato formattato e non ci sono più presenti account iCloud collegati e controlla anche in fase di avvio (premendo il tasto alt per scegliere il disco d'avvio) se il Mac ti consente di accedere al boot option o è bloccato via password.
  12. Mi trovi in gran parte in disaccordo. Sicuramente spendere una cifra alta (e chi possiede un Mac di solito non lo svende) per un computer di 5 anni fa non ha senso, e su questo ci siamo. Trovare però a buon prezzo un Macbook Pro mid 2012, soprattutto un 15 pollici, a mio avviso può ancora essere un buon affare. Consentimi di argomentare. I Macbook pro 15 non retina mid 2012 hanno le seguenti caratteristiche: - una delle seguenti CPU I7 3615QM, 3720QM, 3820QM ... tutte quadcore con 8 thread e frequenze da 2,3 a 2,7 e turboboost rispettivamente da 3,3 a 3,7 GHz. Pur essendo delle "vecchie" ivy bridge sono tuttora delle CPU validissime che superano a livello di prestazioni buona parte delle CPU attualmente presenti nei Macbook (ovviamente non nei 15 Retina... ma è ovvio...). Lo dicono chiaramente i Benchmark più recenti. - grafica doppia di serie (la HD4000 della CPU e la scheda dedicata NVIDIA 650M con 512 o 1GB GDDR5) - sicuramente superate ma tuttora valide soprattutto su un computer senza schermo Retina (ti ricordo che ci sono anche MBP Retina - 13 " mid 2012 e inizio 2013 - con la sola GPU integrata HD4000!!) - USB 3.0 (consentimi di non concordare sul fatto che tra un anno sarà superato dallo standard USB C) - Thunderbolt (è vero che 1, ma sufficiente per gli utenti che tuttora usano device TB1/2) - Bluetooth 4.0 presente sui Macbook pro fino a mid 2015 (ora c'è BT 4.2) - RAM DDR3 a 1600Mhz che ti ricordo fu adoperata fino al Macbook Pro Retina mid 2015! - Connessione SATA III tuttora adoperata per gli HDD tradizionali su tutti i Mac Ciò detto e premesso, mi preme considerare che trovare un Macbook mid-2012 a buon prezzo sia tutt'altro che una follia. Pur essendo un computer datato, è un computer fortunato perché è nato con delle tecnologie che negli ultimi 5 anni non hanno subito grandi rivoluzioni e questo lo rende un computer a mio modesto avviso tuttora valido e "competitivo", a maggior ragione perché aggiornabile e decisamente più riparabile dei modelli Retina. Certo, per chi ha bisogno di convertire e modificare video in 4K o per svolgere altri compiti impegnativi, bisogna andare su modelli molto più recenti, ma queste esigenze riguardano solo una parte degli utenti Macbook Pro. Per tutti gli altri, un Macbook Mid-2012 con 16GB di Ram, grafica doppia e un bel SSD può essere un Mac fantastico, soprattutto se pagato 1/3 o 1/4 rispetto ai modelli attuali. P.S. Possiedo due Macbook Pro Retina (un 15 top gamma BTO late 2013 e un 13 base mid 2014), quindi non ho alcun motivo per cui difendere i vecchi mid 2012. Cerco solo di essere onesto con me stesso e con gli atri e quindi di esprimere un giudizio obiettivo.
  13. Ti parlerò dei Macbook Pro perché se dovessi analizzare tutti i Mac dovrei scrivere un romanzo. Con la nascita dei Macbook Pro Retina (metà del 2012) è stata preclusa all'utente la possibilità di cambiare la RAM e la batteria. Un tecnico elettronico specializzato e in possesso delle giuste attrezzature (ne conosco alcuni) potrà cambiarti quasi tutta la componentistica saldata (CPU, RAM, eventuale GPU dedicata ecc.), ma spesso il costo dei vari chip e della manodopera sono antieconomici (sopratutto per gli upgrade, ovvio che se si tratta di una riparazione è meglio che buttare via il Mac!). La batteria invece è difficile da cambiare perché i vari elementi sono incollati alla scocca (non a caso la Apple per "soli" 209 euro ti cambia tutta la scocca e la batteria quando richiedi il servizio di sostituzione di quest'ultima). Con le giuste attrezzature (iFixit le vende) e la giusta manualità è comunque possibile cambiare autonomamente la batteria spendendo circa 50-60 euro per il ricambio originale. Fino ai Macbook Pro del 2016, gli SSD erano sostituibili. I modelli prodotti tra la metà del 2012 e l'inizio 2013 montavano SSD PCI-E di più facile sostituzione per via dell'interfaccia più comune (li trovi anche della Transcend). I modelli da fine 2013 a metà 2015 montano SSD con interfaccia proprietaria e l'unico modo per sostituirli è: acquistare un usato, ordinare gli SSD originali (prodotti samsung o sandisk) a costi esagerati oppure acquistare quelli prodotti dalla OWC (serie Aura specifica), sempre cari. Ci sono anche alcuni adattatori cinesi M2 ma da quello che ho letto sono molto instabili e problematici, poi ho visto che ci sono anche SSD cinesi modificati di cui però mi fido poco! I nuovi modelli (2016) hanno pure l'SSD saldato, quindi NIENTE potrà essere modificato, almeno senza competenze e attrezzature specifiche e i giusti agganci per gli eventuali ricambi (chip grafici, chip RAM ecc.). Come ultima cosa riguardante i Macbook Pro Retina, tutti gli schermi sono un blocco unico (scocca, pannello LCD e vetro) e quindi in caso di problemi anche lievi (graffi) va cambiato l'intero "LCD assembly" che costa cifre spropositate. Solo con tanta pazienza e manualità si può cambiare il blocco "LCD + vetro" (che costa molto meno rispetto all'assembly che include anche la scocca), ma è un lavoraccio! Relativamente all'affermazione "non so voi ma non mi piace che una macchina non sia gestibile un minimo a livello hardware per prolungarne la vita", che ti debbo dire ... hai ragione. La situazione è tale per ragioni di marketing (obsolescenza, irreparabilità), ma sicuramente anche per ragioni di design (i Macbook Pro ormai sono sottilissimi e pesano poco). Bisogna vedere anche la parte mezza piena del bicchiere, i nuovi Macbook Pro hanno i loro vantaggi: - schermi fantastici - pesano relativamente poco e sono molto sottili - la batteria oltre ad avere un ottima autonomia, se trattata bene, ha un ciclo di vita che fa invidiare tutti gli altri portatili (mantiene l'80% della carica iniziale per 1000 cicli), e ti posso garantire che mi sono capitati Macbook Retina del 2012 con batterie ancora in ottimo stato dopo ben 5 anni! - gli SSD sono velocissimi e di ottima qualità, dovrebbero durare per tutta la vita utile dei Macbook L'unica soluzione per chi vuole un Macbook Pro aggiornabile resta il buon vecchio "metà 2012", si può cambiare la RAM, l'HDD e la batteria e ha il vantaggio di avere una buona connettività anche nel 2017 (Bluetooth 4.0, USB 3, Thunderbolt, Gigabit Ethernet nonché la porta SATA III e la RAM di tipo DDR3 1600).
  14. Dipende! Le configurazioni preimpostate sono solo due per il 13" Retina con TouchID (i5 3,3 Ghz, 8GB Ram, 256GB SSD oppure 512GB). Qualsiasi altra configurazione diventa BTO (built to order) ed è quindi una personalizzazione per cui non c'è il diritto di recesso (perché escluso dall'art. 59 de CDC) e non si applica nemmeno la politica dei resi di Apple perché pure quella esclude esplicitamente i prodotti personalizzati. La Apple non è un'entità divina che protegge i suoi utenti. È un'azienda capitalistica, maga del marketing e piena di soldi. Sicuramente ha una buona reputazione per quanto riguarda l'assistenza clienti e probabilmente ha le migliori tempistiche e il miglior programma di estensione (AppleCare+ per iDevices e AppleCare Protection Plan per i Mac). Ciò nonostante, ci sono state anche situazioni in cui la Apple non ha agito proprio in maniera "customer-friendly", sopratutto Apple Italia. Non so niente della ragazza "abbandonata" dalla Apple, ma se i problemi hardware non sono a lei imputabili ti garantisco che la Apple li risolverà. Le leggi italiane sulla garanzia di conformità sono molto chiare. L'AppleCare Protection Plan per i Mac è attivabile entro 1 anno dalla data d'acquisto originale. Se sei uno studente universitario hai diritto al 30% di sconto. ciao
  15. Ciao, sei partito dicendo che vuoi annullare l'ordine e poi hai sostenuto da solo tutto un discorso che cerca di metterti il cuore in pace e farti pensare che hai fatto la scelta giusta. Sei un po' indeciso eh ... Relativamente all'annullamento dell'ordine, se non l'hai comprato dalla Apple (store fisici od online) ovviamente quest'ultima non ha alcun obbligo nei tuoi confronti relativamente al recesso. Devi controllare le politiche di reso del "mega store" di cui parli. Non ti puoi avvalere del codice del consumo (14 giorni per il recesso) perché essendo un prodotto personalizzato rientra nelle esclusioni previste dall'art. 59. Vedo solo una possibile eccezione: il prodotto l'hai configurato tu sul loro sito o era già in vendita in una configurazione non standard? Se fosse già in vendita in una configurazione non standard deve rientrare nel diritto di recesso perché la personalizzazione richiede l'intervento dell'utente, se non c'è stato una tua esplicita richiesta di configurazione e loro l'hanno proposto così allora devono riconoscerti il diritto di recesso previsto per legge. Se vuoi un consiglio, se ti piace tienitelo e fai l'AppleCare. Tutte le volte che esce un computer nuovo ci sono mille problemi e mille lamentele (soprattutto se è Apple), poi le acque si calmano. Nessun computer e in generale niente è perfetto, ovvio spendendo 2500 euro pretendi tanto, ma se sei disposto ad accettarne i difetti non vedo perché dovresti farti influenzare dagli altri. Tanto se ci saranno problemi seri la Apple farà i dovuti richiami...
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