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azna

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  1. Scusate la lunghissima latitanza. Se avete bisogno di tanto in tanto passo a dare un'occhiata, nella speranza di potervi essere d'aiuto.
  2. Un gran piacere rileggervi. Pensavo fossero 3/4 paginette e sono arrivato fino alla ventisettesima. Bei momenti con belle persone.
  3. Dai un'occhiata a questo link, fa al caso tuo
  4. itcz

    ciao: io ti ho mandato un messaggio via msn, pero non mi ha risposto, cmq vorrei sapere se e‘ possibile fare consegna a mano in quanto la prossima settimana passero a prato, fammi sapere

    ciao

  5. Ciao Ragazzi,

    sono un nuovo iscritto e ho letto casualmente la Vostra interessante iniziativa sulla collaborazione legale sul territorio nazionale.

    Vi offro immediatamente la mia collaborazione nei distretti di Milano (dove vivo) e Ragusa (dove ho uno studio).

    Vi lascio sotto i miei riferimenti se vi va di coinvolgermi nell'iniziativa.

    Buona Giornata,

    Fabio

    (www.sgarlatalaw.eu)

  6. azna

    Topic Juventus FC

    Edito questo post dopo aver letto la tua disamina della partita. Elimino, quindi, le imfamie che ti avevo rivolto. Ciò non di meno, ogni valutazione sulla gara è ultronea, essendo stata falsata dai primi 30 minuti in poi. Il resto, è la solita goduria ottusa e cieca in tipico stile juventus. Contenti voi...
  7. azna

    Topic Juventus FC

    Ma non ti vergogni a scrivere queste cose? Ma non ti vergogni a tifare rubentus? ma non ti vergogni dell'arbitrraggio di stasera? ma non ti vergogni della vostra storia calcistica? Ma ripigliati per piacere, ripigliati.
  8. Non scendo nel merito della diatriba di Bellerofonte con Steindy, ma voglio dire la mia circa le prestazioni dell'avvocato e, più in particolare, circa l'approccio che gli italiani in generale hanno con l'avvocatura. Quella di noi avvocati è tradizionalmente considerata e definita come una prestazione d'opera intellettuale, di mezzi e non di risultato, esattamente al pari delle prestazioni offerte da un medico. Ma perchè quando un cittadino si rivolge ad un avvocato nascono così tanti equivoci circa l'eccessiva onerosità delle parcelle o, addirittura, circa il diritto dello stesso avvocato a percepire il compenso? La risposta è semplice: perché ci si sente "costretti" ad andare da un avvocato. La costrizione, deriva dal fatto che: 1-) riteniamo che qualcuno ci abbia fatto un torto; 2-) ci accusano di aver commesso un torto e siamo quindi COSTRETTI a difenderci. A ben vedere in entrambi i casi, lo sfortunato cittadino percepisce a livello emotivo una evidente sensazione di ingiustizia: o per il torto appena subito, o perché ingiustamente accusati di averlo commesso. In entrambi i casi il cittadino - magari anche solo inconsciamente - si sente VITTIMA di soprusi ai quali è COSTRETTO a dover reagire. E questo è vero, è umano provare tali sentimenti in situazioni del genere. E allora si chiede: ma com'è possibile, io sono la vittima, Tizio mi ha danneggiato (magari truffandomi), ed io per avere giustizia devo tirare fuori altri soldi? No! E' Tizio che deve pagare!! Errore: quanto appena pensato, nella realtà non esiste. La "vittima", alla quale sono umanamente vicino, sottoponendomi il suo caso mi porta del lavoro. Io lavoro per lui e maturo un credito nei suoi confronti. Questo lavoro poi, che lo si creda o no, è giusto che sia pagato dal cliente che lo ha commissionato COME IN TUTTI GLI ALTRI LAVORI DEL MONDO. Se poi, vista la particolarità del settore rispetto ad altri campi, un giudice condanna la controparte a pagare le spese, certamente tanto meglio per il nostro cliente ma ciò non è dirimente. Se poi la controparte sparisce, si rende insolvente o comunque non riprendete una lira, c'è sempre una persona, l'avvocato, che avete fatto lavorare e deve essere pagato da chi gli ha commissionato il lavoro. Concludo, sono le 2:21, con un esempio chiarificatore sulla percezione dell'attività dell'avvocato: un mio conoscente, non amico - solo conoscente - viene da me portandomi un decreto di citazione a giudizio poiché accusato di un reato (per i profani siamo nel penale). Si siede e mi dice: che roba è questa? Io rispondo : c'è scritto che devi presentarti il giorno X per essere processato del reato Y. Lui mi dice: io non ho fatto nulla, non c'entro nulla, e per questa cosa non voglio tirare fuori una lira. Io rispondo: posso crederti, sei assolutamente innocente, ma ciò non toglie che sarai processato e se ti disinteressi della tua difesa, magari anche condannato nonostante la tua innocenza. Lui mi ribatte: seguimi te la cosa (ma che vuol dire seguimi te la cosa? Questo è il mio LAVOROOOO), ma le spese le deve pagare Tizio perché è colpa sua e io non c'entro nulla. Io gli spiego: guarda che a me Tizio non mi paga nemmeno il caffè, la mia prestazione la devi pare tu! Lui conclude: io? ma se non ho fatto nulla... e si alza, andandosene tra 1000 imprecazioni. p.s. quando leggo cose tipo "ho un amico avvocato, ci pensa lui..." sappiate che, se anche è davvero un amico e non vi nega l'aiuto gratuito, quell'aiuto ha un valore, in termini di professionalità ed economici, che probabilmente nemmeno immaginate. p.p.s. al 98% il vostro amico preferirebbe che vi rivolgeste a qualcun altro.
  9. Ora non ho tempo, devo andare ad una barbosissima cena dello studio, ma se non torno troppo sbronzo poi dico la mia
  10. Guarda Giacio che l'hai presa male Vi ho salutati davvero con piacere e senza ironia: nonostante gli sfottò reciproci, non ci siamo mai mancati di rispetto, anzi..
  11. Ora che mi ribolle: ma te non sei pisano?
  12. Come sei tenero Però lo scorso maggio di tenerezza te ne facevamo decisamente meno, vero ?
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