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ilbruce

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  1. Addirittura il 7 Plus jet black? Non c'è ombra di un 7 Plus e nemmeno dei semplici 7 jet black...e tu vorresti sapere se qualcuno ha il 7plus jb!!!....figurati.. I ns. amici di Cupertino non sbagliano un colpo. Sempre la stessa menata. Tutte le volte.
  2. Come previsto.... prenotato il 9...e' ancora ipotizzato in consegna tra 2-3 settimane. Il Plus 128 gold. Di 7 ce ne sono a carriole in ogni dove, li trovi pure da Media World senza alcuna prenotazione....I Plus e i Jet Black sono per ora tabù. A quanto pare. Confermo che le prenotazioni anche al day one, come sempre, valgono solo per il modello standard.
  3. Non sei un utente datato vero? Tu pensi davvero che se la data di uscita è venerdì, venerdì stesso tutti avranno ciò che hanno ordinato? Tipo che lo store on line spedisce... e gli Apple store hanno disponibilità totale delle prenotazioni? Sarebbe la prima volta....
  4. Non so come si continui a proseguire su questo 3d a dir poco ludico....
  5. La disponibilità è sempre zero prima del giorno ufficiale di uscita. Non siamo ancora al 16. Vediamo che ci dicono dall'Apple Store venerdì (meglio sabato)....
  6. Volevo condividere con voi un problema che ormai noto da mesi, con grande nervosismo (termine pacato). Ho acquistato,nel tempo, ben 119 film su iTunes.....che, alla media di una decina di euro l'uno, fanno quasi 1.200 euro. Un buon investimento, insomma. Nei week end e nei periodi di forte "traffico" (ferie e quant'altro), tuttavia non riesco a vedere una cippa. I film si frizzano dopo poco, o partono solo dopo tanti minuti di attesa....per poi bloccarsi. La mia ADSL va alla grande, il test contestuale ai problemi della AppleTV mi dice 18,26 mb/sec....(ho una 20 mega TIM)... Sky on demand va alla grande, così come Netflix, ecc....quindi il problema è solo di Apple. Qualcuno di voi ha notato questa cosa?
  7. Appena rilasciato. Sembra risolva il più grosso bug di sicurezza di iOS....
  8. Beh che il latte di mucca faccia bene all'umano adulto e che sia una bufala dire il contrario, lo dici tu. Per uno studio "commerciale" che mi puoi portare a suffragio, te ne porto 10 indipendenti che dicono esattamente il contrario. Osteggiare il fatto che il latte di mucca sia fatto per i vitelli, non è in discussione. In questo caso trattasi altresì di fattore etico e rispettoso per la natura. Le mucche, come le mamme mammifere umane, producono quel latte per i loro figli, non per qualche coglione che se ne appropria. Cosa che facciamo tutti noi uccidendo i vitellini ed espropriandone le mamme. Una volta, in assenza di adeguati nutrimenti proteici alternativi, la cosa era tollerabile. Necessaria. Ora no. C'è un mondo di alimenti che tutti si possono permettere, e non parlo del ridicolo latte di soia. Poi ti avventuri nel campo delle intolleranze...affermando che gran parte della popolazione umana non è intollerante al latte...lattosio, ecc. Ma dove prendi questi numeri? La scienza libera dice l'esatto contrario. Quasi noi tutti siamo almeno sensibili al latte vaccino. Una recente ricerca (non prezzolata e quindi non indotta dalle multinazionali dell'allevamento intensivo) dello Studio Veronesi (finalmente affrancato dalle lobby, perché prima non era così), dice che ci fa male...e non è il solo. Testimonianze di altri scienziati liberi ce ne sono a decine. Infine, nessuno dice che il miele è velenoso. Pretesto futile e di bassa lega, per indurre poco credito ad altre tematiche ben più consistenti. Affermare che il latte di mucca sia necessario o quantomeno davvero importante per la nostra alimentazione non è solo mendace, ma pure deviante. Ti assicuro che si vive benissimo senza quella componente alimentare di cui tutti gli altri mammiferi fanno benissimo a meno, dopo lo svezzamento. Se poi hai un negozio di formaggi, o un allevamento intensivo di "bestie", o quantomeno un contratto da "ricercatore" con una "Multi" di quel settore...almeno diccelo. Così capiamo questa decisa avversione ad un mondo più giusto.
  9. Aggiungo un'altra cosa: a parte l'olio di palma, ormai da mesi inquisito e sotto i riflettori, state attenti anche a molte altri fenomeni che si stanno propagando. Da quando il BIO è diventato l'unico settore dell'alimentare confezionato (da supermercato, intendo, non posso parlare delle piccole aziende che lo sposano ma non hanno ridondanza se non a livello locale) che incrementa a due cifre, ho notato cose da far rabbrividire. Che ci si buttassero tutti, era prevedibile. Che ci si buttassero tutti quelli che manco sanno cosa significa e pensano solo alla speculazione alimentare, altrettanto. Olio Extra Vergine di oliva BIO a 4,90/lt....pasta bio a 0,80/kg.....OCIO! Poi salta fuori (scandalo recente) che manco sono extra vergini, che manco sono paste fatte con grano italiano, ma..... Le vere materie prime BIO costano normalmente almeno il doppio delle convenzionali. E il più grande produttore al mondo siamo proprio noi italiani. Peccato che si stia già creando l'effetto "prosciutto di Parma". I maiali olandesi vengono a Parma due giorni, prendono la cittadinanza, ed ecco la vera truffa. Un animale di amsterdam che improvvisamente inizia a mangiare la erre.... Nei prodotti BIO è lo stesso: da quando la Romania è entrata nella comunità europea è diventata il crocevia di tanti alimenti dichiarati BIO/UE provenienti da svariate parti del mondo, che di diritto prendono il passaporto europeo...con una minima scorciatoia e di certo meno controlli. Soluzione: guardate la provenienza delle materie prime (nei prodotti BIO è obbligatorio dichiararla a fianco della certificazione: Italia, UE, NON UE), leggete le info e le dichiarazioni (o l'assenza di esse) dell'azienda sulla confezione, guardate la location dove avviene la produzione, informatevi sui brand più seri e storicamente affidabili, ecc. Mi spiace per gli scettici, ma gli etici e fondamentalisti del BIO esistono, eccome. Anche a livello industriale. Se poi però si comprano gli oli di cui sopra prima condannando i più cari e poi, a posteriori, sentendosi truffati, beh...rimarco che non so che dirvi.
  10. Le Aziende serie del Bio, l'olio di palma non lo utilizzano. Anche se certificato bio. Per due motivi: il primo è che trattasi di un olio oramai conclamato dannoso per la salute. Molti studi lo definiscono addirittura cancerogeno. Il secondo è che non è etico. Normalmente per ottenerlo si disboscano milioni di ettari, spesso nel polmone amazzonico. Secondo me vale la pena andare un pelo più in profondità ai prodotti BIO e a chi li produce, prima di classificarli quasi tutti sotto la dicitura "mendaci". Concordo con nik, invece, in merito a molti prodotti che contengono altresì margarine. Il più becero dei grassi. E nessuno dice niente. Oppure olio di colza, ecc...la lista è lunga. Molti prodotti senza glutine ne sono pieni (ma la gente le legge le composizioni sul retro o si ferma alla dicitura di front-pack "senza glutine"?). Non hanno glutine, ma tutto il resto si. Ti salvano l'intestino e ti spappolano il fegato. Ma parliamoci chiaro, e torno in topic....il motivo per il quale è iniziata adesso anche la campagna a sostegno, invece, dell'olio di palma eco/bio...è che trattasi da sempre del miglior aggregante industriale per produrre creme di cacao o similari. E visto che la più famosa crema al mondo (che facciamo qui in Italia) non può farne a meno perché diventerebbe troppo liquida e inconsistente, ecco spiegati i motivi di questa informazione. Voi la bandireste dalla vostra dispensa, ora che lo sapete? Tirando le somme: - Molti produttori fasulli del bio, che semplicemente cavalcano un'onda attuale che non hanno certo creato loro in anni di sacrifici, usano indiscriminatamente olio di palma. - Molti prodotti senza glutine (anche blasonati) non solo non sono bio, ma neppure salubri. Leggete le ricette e vi troverete di tutto, tranne il glutine. - Le multinazionali dell'alimentare stanno investendo carriole di soldi per farci credere che molte componenti sospette pericolose, alla fine...fanno addirittura bene. Il concetto non è demonizzare o vilipendere i sani produttori bio/s.glutine....quelli che ci credono e spendono fortune nel rispettarne filosofia e impegno morale/etico. Ma saperli scegliere: leggendo, informandosi, uscendo dal bieco ciclo della pubblicità passiva e di massa. Quelli che conosco io, di consumatori consapevoli, ne sanno più di un nutrizionista serio. E non li inganni. Agli altri, non so che dire.
  11. Faccio un esempio semplice, così da essere più potabile. Il colesterolo. Fattore primario di ictus, ipertensione, infarti, ecc... La differenza tra colesterolo buono e cattivo (tutti sanno che esistono entrambi e che la prevalenza del primo è importante) è elementare: quello buono lo produciamo noi, quello cattivo lo assumiamo con l'ingestione di componenti animali, o derivati. Se uno che non le ingoia dice di aver valori di colesterolo perfetti, dobbiamo parlare di chi si sfonda di paglie nazionali?
  12. non mi sembra di aver detto niente di tutto questo. Sto dicendo che evitare certi alimenti, sebbene si viva in regimi di vita non proprio sanissimi, magari con eredità genetiche non proprio il massimo.... aiuta a preservare da certe patologie. Col mio caso e con quello di molti conoscenti. Qual è la cosa che vi sfugge del mio pensiero?
  13. Sicuramente. Però diciamo che, nel mio caso e in altri che conosco, la genetica (se scorro i pregressi familiari) non sarebbe proprio molto rassicurante. La "zero" vita salutare (poco sport, nessuna possibilità di mangiare spesso a casa, un po' troppo alcol, ecc.) aggiunge il proverbiale carico da 11 alla situazione. ...E di certo mi faccio una bella "ravanata" nelle parti basse, quando dico: mi sento bene. Perché la minaccia è sempre dietro l'angolo. Per tutti. Ciò che posso affermare, almeno nel mio caso e quello di conoscenti che condividono la mia dieta, è che il mio fare certe scelte di fatto mi ha portato (sia esso o meno la determinante) a questi risultati. Per contro, tornando alla tua giustissima affermazione, potrei ribattere che forse troppi attribuiscono al solo fattore genetico malanni che avrebbero potuto evitare con diversi comportamenti. Almeno per quanto nelle loro possibilità , perché per il resto...nessuno ha controllo.
  14. Tutti padroni di pensarla come volete, ci mancherebbe. Ho 50 anni, non mangio carne e non bevo latte da non so nemmeno io quanto, faccio una vita da rappresentante sempre in giro... Guido per anche 10 ore/gg., forti stress lavorativi e mai sana attività fisica vera e propria. Mi piace la birra e ne bevo spesso in eccesso. Valori del sangue da 20enne, mai uno sballato, e mi sento da Dio. Se anche i "contrari" possono dire la stessa cosa (con regimi di vita analoghi, perché i monaci sono esclusi), avremo ragione entrambi... In caso diverso, le cavolate "di sola chiacchiera" troveranno la loro giusta allocazione...in poco posto.
  15. Come è già stato detto, nessun altro mammifero beve latte (tantomeno di un'altra specie), quando è già stato svezzato. Se mettiamo in discussione le regole che ci fornisce la natura....largo agli opinionisti. Che poi gli esseri umani, tanto tempo fa, abbiano dovuto decidere che farsene del latte delle mucche mamme (che non sono fabbriche da latte, ma normali mammiferi) alle quali sottraevano i vitellini (per ucciderli) e le mammelle gonfie avanzano, penso abbia risposte ovvie. In tempi di carestia, per avere una fonte proteica, ecc....allo scopo di compensare la "miseria". In tempi di benessere, la prelibatezza anche dei suoi derivati (formaggi)...che rientra in un business ben preciso: il non buttare questo oro bianco. Strano che il 90% delle diete salutistiche bandisca quasi tutti i derivati del latte, tranne pochissimi. Noi non abbiamo bisogno di latte, da adulti. Il suo consumo spropositato "fuori tempo" è forse causa del fatto che la quasi la totalità degli esseri umani adulti moderni ha qualche grado di intolleranza al lattosio....chissà perché... Allora l'industria si ingegna per compensare (estrazione del lattosio) per continuare a vendere il suo "di più"...dell'allevamento intensivo. Il latte, appunto. Non prendiamoci in giro: quando andava male e ce la si vedeva brutta, tutto faceva brodo, specie questi alimenti altamente proteici che però il ns. corpo, in regime di normalità dietetica, non sopporta. Non parliamo di colesterolo "esterno".... e tantomeno di complessi antibiotici, ecc. Assumere latte vaccino per fornire calcio all'organismo è poi l'ultimo degli inganni mediatici: l'ingestione di massicce dosi di proteine animali acidifica il ns. sangue e il ns. sistema, per compensare (alcalinizzare) il processo, preleva calcio dalle ossa. Ognuno poi è padrone di pensarla come vuole.
  16. Non sto cercando una risposta diretta né qui né da loro. Ho chiesto per vedere se altri utenti avevano avuto lo stesso problema e quindi, nel caso, si trattasse di una cosa diffusa. Ho scritto qui perché la cosa rimanesse fissata in un forum che di certo mamma Apple legge (se non lo fa sarebbe una cosa grave, dato che siamo la maggiore community in Italia). Non li ho voluti contattare, subito, perché odio rompere le palle gratuitamente e ritenevo potesse essere un problema locale. Volevo sincerarmi se ci fossero state altre situazioni analoghe. E' chiaro adesso? Riformulo quindi la domanda (colpa mia): qualcun altro ha avuto problemi di connessione con il server di iTunes e non riesce a vedere i film acquistati, come me, specie nei fine settimana quando l'utenza è più copiosa? Ecco, questa cosa qui....molto semplice.
  17. Diciamo che l'aver interpellato il forum era più che altro per verificare, nel caso, se qualcun altro avesse avuto lo stesso problema. Prima di chiamare Apple. Per questo ho scritto, non per avere soluzioni da voi... Di solito, quando i server sono down, è raro che capiti solo ad un single user questo disservizio. Qui da noi ultimamente ci sono stati parecchi temporali...avevo dato la colpa a quello. Volevo rilevare e far porre attenzione a mamma Apple, che ci legge di certo, per sapere se fosse solo una cosa mia (o della zona) oppure un problema diffuso. Forse ora mi sono spiegato meglio.
  18. Non mi aspettavo un aiuto dal forum...ma, visto che siamo la community più grande d'Italia, monitorata dalla "casa Madre", magari certe segnalazioni servono a migliorare i servizi. Nessuna pretesa dai membri....
  19. No...non l'ho ancora fatto...speravo in un crash temporaneo, magari determinato dalle condizioni atmosferiche...che può succedere. Odio rompere i coglioni ...ma questa cosa si sta ripetendo troppo frequentemente....mi sa che li chiamo.
  20. Ciao a tutti. Scrivo questo post in sezione "domande stupide", sebbene forse dovrebbe stare in 3d più altolocati. Da svariate settimane, specie nei week end, i 109 film che ho acquistato a prezzi non proprio popolari su iTunes store sono per me spesso poco fruibili. Il server Apple crasha di continuo, sebbene la mia connessione sia a quasi 20 mega....testata. Ieri sera ho dovuto mandare a casa gli amici venuti per vedere un film in anteprima (pagato 13,99) perché iTunes era down....stasera (dopo 24h) mi dice che per vederlo devo attendere 4h e 19 minuti. Ciò accade soprattutto nel TV 4th gen....ma anche negli altri due 3rd gen.... Ma che cavolo sta succedendo in Apple?
  21. Normale una fava.... Ho speso un migliaio di euro per avere 100 film su iTunes.... Ogni week end o festività c'è sempre qualche menata....e non riesco a vederli. Ma vi pare normale?
  22. In arrivo.... BMW GS 1200..adv...
  23. Ohibò, la sigaretta elettronica....guarda di cosa si parla.... Prima cosa: chi non ha fumato 40 sigarette al giorno per una trentina d'anni riducendosi un cesso ed è infine riuscito ad uscire da quel tunnel grazie a questa nuova "alchimia", farebbe meglio ad informarsi o quantomeno a porsi qualche domanda. E' facile giudicare i vizi altrui...non avendoli mai davvero condivisi o conosciuti. Dare dello sfigato a chi ha mutuato l'elettronica per progressivamente uscire dal grave problema del fumo da sigaretta, quello è davvero da sfigati. Come dicevano gli indiani (niente puntini in fronte, solo penne in testa) per giudicare un uomo bisogna prima percorrere almeno un miglio coi suoi stessi mocassini. Le storie di ognuno di noi sono eterogenee, quindi non mi avventurerò sulle cause del sopraggiungere di questa "dipendenza". Fumatori social (quindi fumatori della domenica) che ritengono facile smettere, gente alla quale il dottore ha detto che se continuava schiattava....il mondo è pieno di detrattori della "elettronica"e sostenitori dello smettere e basta, perché essa resta comunque una derivazione di dipendenza. Seppur diversa. Per la verità , altresì, esiste una (minima) percentuale di forti fumatori da decenni che hanno smesso di brutto perché semplicemente lo hanno deciso...e davanti a costoro io calo il cappello. Ma restano una minoranza. Il principale motivo per il quale si smette di fumare, ribadisco, sono o le intimidazioni mediche o il fatto che fumatori davvero non li si era... e smettere questo vizio idiota costa poco. Chi non solo lo ha da sempre...ma oltretutto ama questa cosa perché gli piace e lo appaga, ha strada ben più impervia di fronte a se. E adesso parlo di me. Uomo cresciuto in altra epoca, ho iniziato a fumare a 12 anni. Fin da ragazzino mi sono acceso e aspirato qualunque cosa facesse fumo. Allora funzionava così. D'altronde i miei compagni dell'adolescenza si facevano di ogni e ben di peggio, quindi mi consideravo un entry level nel regno del demonio. Mi sono portato avanti questa cosa per tutta la vita, il lavoro intenso sempre da solo, la carriera, lo stress, lo stile di vita che invitava...e la totale mancanza di voglia di smettere mi hanno accompagnato fino ai miei quasi 50 anni, arrivando ultimamente ad eccessi vicini alle 60 "paglie" al giorno. Ero convinto che quelle schifezze mi avrebbero ucciso, e forse lo faranno comunque perché sono in netto ritardo. Ma... Tuttavia un anno fa ho deciso di provare questa nuova tecnologia... Mantenere gestualità , emissione di fumo (sebbene diverso), assunzione di nicotina... mi pareva un buon compromesso. Per riuscire. Provai. Dopo varie sperimentazioni trovai il mio assetto. Aromi, liquidi, hardware.... Lo stacco dalle bionde fu repentino e assoluto (mettiamoci pure un pelo di forza di volontà a cambiare)... Con la mia "amante virtuale" ben diversa dalla bionda analogica, mi ero finalmente allontanato dai 4.000 componenti cancerogeni certi che albergano in essa. Barattandoli con un solo paio di sostanze dubbie emesse da costei...che ancora vanno verificate, perché manca la sperimentazione. Oggi è trascorso un anno. Non ho mai più toccato sigarette. Ho progressivamente calato la nicotina fino a farla quasi scomparire. I miei polmoni hanno ripreso a respirare. Il fiato è tornato. Ho riscoperto sapori ed odori che non sentivo da tanto tempo. Non puzzo più di fumo, né io, né la casa, né i vestiti. Quando "svapo" un pelo, non infastidisco nessuno...perchè è pure legale nei locali pubblici, visto che espirando si produce l'equivalente dei fumi presenti in una normale discoteca (glicole propilenico e glicerolo). Inizialmente la tenevo in bocca di continuo, ora talvolta mi scordo perfino di usarla per ore. Il prossimo target sarà togliere anche lei dalla mia esistenza. So che non esiste sperimentazione storica sulle elettroniche e magari tra qualche anno scopriremo che fanno più male delle altre (anche se ne dubito fortemente). Ma spero presto di essere riuscito ad evitare anche loro, Grazie al loro stesso aiuto. Come sta accadendo. Non parlo per teorie, ma di vita vissuta. Ora chiedo, a chi denigra per partito preso: siamo davvero sicuri conosciate l'argomento?
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