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bompi

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  1. Noi finti professionisti.... quanto tempo!!!
  2. Secondo me in questo momento il modo migliore per arrotondare o iniziare una attività di questo genere è quello di non comprare nulla! Compra gli stampati su internet, trovi prezzi per lavori finiti che tu non riusciresti a comprare ne carta e lastre. Certo i lavori fuori formato su internet non si fanno, ma sono solo una piccola parte del lavoro a cui ti puoi sempre appoggiare a stampatori tradizionali. Comincia a farti una clientela così, poi appena avrai le basi per un investimento sceglierai l'attrezzatura più consona alle tue esigenze.
  3. Forse è il caso che rileggi bene anche tu quanto scritto prima. Il concetto che esprimevo è abbastanza semplice, ovverò lavoro in perdita vuol dire che i costi di realizzazione del prodotto sono superiori al prezzo di vendita, non si possono considerare nel calcolo del costi le spese generali o beni strumentali, come fai a considerarle come fai a calcolarle???? Che tu faccia 0 lavori o 1000 le spese ci sono comunque, influiranno sul tuo guadagno di più o di meno a seconda del numero di lavori che riesci a produrre. Quindi i famosi 10 scatti a 50€ non vuol dire lavorare in perdita, se mi dici svendersi può darsi ma dipende sempre da quale prodotto vai offrendo, c'è a chi va bene così. Esistono mercati differenti ed ognuno si sceglie quello che ritiene più adeguato al proprio modo di lavorare, e la clientela sceglierera in base alle proprie esigenze, se una ragazza vuole un book di alta qualità pretenderà trucco, parrucco, e magari stylist e quindi non entrerà neanche da chi fà book per 50€, così come chi vuole spendere 50€ non varcherà mai la porta da chi fà foto solo con uno staff di persone che va dal trucco al parrucco fino allo stylist. Non credi? Ma questo non significa che chi fà il book da 10 foto a 50€ lavori in perdita, e non credo neanche diano un grande fastidio al mercato, perchè come ho appena detto chi cerca un prodotto di qualità superiore non va dal fotografo di bottega che fà lavori da 50€.
  4. Se la tariffa giornaliera di un professionista è di 350€, vuol dire che al cliente costa 350€ e si chiama tariffa. Se uno vuole può farsi pagare 50 euro o 3000 euro al giorno, ma non sono costi sono TARIFFE, ed ognuno calcola la propria tariffa tenendo conto dei costi diretti sul lavoro aggiungendo quello che ritiene giusto guadagnare per il prodotto che offre. E tanto per precisare nessuno ha parlato di prodotti con trucco e parrucco, ma 10 semplici scatti con 2 cambi abito, perchè dici che non è tecnicamente possibile? Se mi dici che non è possibile realizzarli perchè non si trovano da realizzare un numero così elevato di lavori sono daccordo con te, ma se mi dici che non è tecnicamnete possibile dissento, si tratta di lavori da 50€ pertanto pertanto il prodotto varrà ne più ne meno la cifra indicata per fare 10 scatti da prezzo basta 1 ora.
  5. 5 lavori al giorno x 25 giorni = 125 lavori mese circa per 50 euro cad. = 6250 euro
  6. Il tuo vicino di scrivania non costa 350€ al giorno, ma si pagare 350€ al giorno di fatto non è un costo ma una tariffa che lui pratica. Il lavoro di cui si parlava prima, 10 scatti x 50€ non è in perdita se consideri che per ogni lavoro le spese dirette sono di pochi euro, se il tizio di cui sopra realizza 5 lavori da 50 euro al giorno vuol dire che a fine mese, sulla base di circa 25/26 giorni lavorativi al mese, incasserebbe più di 6000 euro al mese, e stimando circa 2000€ di spese generali al mese rimarrebberò circa 4000€ imposte escluse.... se questo lo chiami lavoro in perdita!!!!
  7. Non confondiamo le spese generali e beni strumentali con i costi diretti sul lavoro.
  8. tecnicamente parlando "lavorare in perdita" significa che i costi di realizzazione del prodotto sono superiori al prezzo di vendita, quindi considerando che oggi si parla di fotografia digitale l'unico costo diretto è il supporto su cui vengono consegnate le foto se CD pochi centesimi, se su carta fotografica 20x30 una decina di euro. Quindi non è lavoro in perdita, ma di sicuro non è un giusto prezzo se consideriamo che le foto da scattino costano circa 8/10 euro cad. In giro c'è di tutto, e non è difficile imbattersi in queste situazioni, ma si va avanti per la propria strada senza dare troppo peso.
  9. http://www.sigmaphoto.com/shop/dp1s-compact-digital-camera-sigma
  10. Essendo software di Adobe, penso che per il ricampionamento delle immagini usino gli stessi algoritmi, magari quello di PS potrebbe essere un pò più sofisticato, ma credo il risultato sia paragonabile. Per quanto riguarda la risoluzione di stampa ideale... bà dopo anni di esperienza, di prove, di santi in paradiso e non, posso dire che non esiste una verità assoluta certo più risoluzione hai è meglio è... ma a volte se è troppa può anche essere controproducente, senza dimenticare che su manifesti 70x100 o addirittura 3x4 metri o 6x3 metri, avere 300 dpi fanno diventare elefantiaci i file e ci vuole un CRAY per lavorarci sopra, come dicevo per esperienza personale ho stampato con risultati pienamente soddisfacenti (perchè alla fine è quello che conta... il risultato) manifesti e poster di generose dimensioni anche con risoluzioni più basse (sono arrivato fino a 40 dpi), perchè spesso ci dimentichiamo che un elemento che influisce sulla resa è la distanza di visione, che aiuta molto in questi casi. Poi vale sempre il discorso che se la foto è pessima può avere tutti i dpi che vuoi ma verrà sempre male, se invece è un ottimo file la sua resa sarà soddisfacente anche a bassa risoluzione, con qualche dettaglio magari meno nitido.
  11. La differenza maggiore nel consumo di inchiostro è data dalla porosità della carta, di seguito in proporzine alla grammatura. Ma parliamo di picolitri... quindi molto poco.
  12. era giusto per capire quanto potevo tirare... tanto gli ho detto che arrivo a 300 e nn di più. Quindi ora aspetto loro, e se non si decidono punto sulla Kodak che ha il trasparente ed anche i metallizzati con formato 356 x 660... fantastica l'ho vista in fiera ed è una bomba.
  13. La tua è con il trasparente? A carattere informativo a quanto te l'hanno venduta (se si può dire ovviamente), giusto per capire se ne vale la pena oppure no, io sono in trattativa per una iGen4 EXP, e volevo capire quantè la differenza di prezzo.
  14. Sono reduce dal Drupa 2012, e si sono viste molte novità ... peccato che per le inkjet 50x70 sia forse ancora troppo presto (le KM in testa, poi Screen, Komori) erano solo in veste dimostrativa all'atto pratico non se ne vedranno di installazioni prima di 1/2 anni. L'unica che sul fronte del 50x70 già disponibile è Indigo, ma del resto loro non hanno dovuto partire da una nuova tecnologia quindi è stato più facile. Per quanto ne so, le Xerox 800 e 1000, partono rispettivamente da 170k e 250k la prima solo con i 4 gruppi la seconda con anche il 5 gruppo per il trasparente. Per come la penso io sono due eccellenti macchine, ma a quella cifra hanno senso solo se con il 5 gruppo e se ne fa un intenso uso del trasparente. Se invece bastano i 4 colori di quadricromia allora ci sono KM 8000, oppure RICOH 901 a circa 90/100k euro, fanno la stessa produzione di un Xerox 800. Se invece si pensa di fare molte copie e fuori formati allora la scelta ideale e la iGen4 EXP che arriva fino a 66cm di lunghezza. Oramai anche in xerox non fanno più il pagepack ma, è ovvio che se si investono 250K euro se non si fanno 100k copie mese la macchina non la si paga mai. Per quanto riguarda il discorso tecnico finche sono rimasto in Xerox non ho mai avuto problemi, gli ho messo le corna solo perchè nel momento dell'acquisto non avevo la macchina che faceva per me.
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