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dr.

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  1. La borsa è perversa, certamente questo è un periodo difficile per Apple, ma quel valore azionario esorbitante (700$) non corrispondeva semplicemente a realtà . Apple è stata vittima di stime poco avvedute, o probabilmente gli analisti, ai tempi, hanno sottovalutato il potenziale di Android. Non di rado in questo periodo di grande crisi, grossi gruppi cercano di uscire dalla quotazione in borsa. Certo la dirigenza dell'azienda per il momento non sta affrontando efficacemente la concorrenza. Sembrano ragionare ancora da monopolisti.
  2. Io l'avevo detto che sarebbe arrivato e continuo a crederlo.
  3. E allora se siamo una nicchia della nicchia facciamo andare tutta alla malora, giusto? Come qualcuno ha detto basterebbe una sincera dichiarazione d'intenti: noi non siamo più interessati a supportare questo target. Sarebbe più corretto. Sono anche diventate noiose e ripetitive queste discussioni che ricompaiono ciclicamente. Apple ha abbandonato i professionisti? Ve la do io la risposta: sì. E si può concludere qui il "dibattito".
  4. La questione non è semplicemente di potenza, gli attuali MacPro non sono diventati inutilizzabili, la questione, torno a ripeterlo, è di prospettiva. Per Apple questo settore è diventato troppo marginale. Quello scempio di FCPX l'ha palesato, i professionisti ai quali si rivolge Apple sono gli YouTubers o i fotografi della domenica. E' necessario garantire un aggiornamento costante di una soluzione Workstation. Non semplicemente per questioni di potenza ma di affidabilità . Io molto semplicemente non mi fido più, e considerato che gli investimenti sono nell'ordine delle decine di migliaia di euro per un piccolo studio, molto sinceramente ormai guardo altrove. Capisco che in settori come l'editoria dove Apple è uno standard una migrazione è davvero difficile, ma nel mio caso è fattibile, anche se problematico. Io che mi occupo anche di consulenza ho personalmente curato la migrazione di studi che usavano soluzioni Final Cut verso altre soluzioni. Ormai uso Apple semplicemente da "consumatore".
  5. Io non discuto la bontà delle strategie di Apple, certamente per Apple è conveniente investire su iPhone. Io parlavo della scelta degli utilizzatori non di Apple. Per affidabilità intendo dire che un iMac non può sostituire un Mac Pro come alcuni vorrebbero far credere.
  6. Apple non è un'azienda affidabile per i professionisti, che hanno esigenze ben specifiche che quasi sempre vengono disattese. Non aggiornare l'unica soluzione workstation la dice lunga, c'è poco di cui discutere. Che poi ci siano alcuni ambiti indissolubilmente legati a Apple è inconfutabile, questo non significa certo però che Apple presti particolare attenzione a questi professionisti. La questione non è solamente software ma anche hardware, e non riguarda solo la potenza ma anche l'affidabilità . Sì uscirà prima o poi un Mac Pro, ma non sono così certo che poi ne uscirà un altro, io però un investimento di questo genere lo devo poter fare in prospettiva. Al momento Apple vive di iPhone e di servizi.
  7. Certo ma il P2P in generale può essere usato per condividere file lecitamente... Mega offre un servizio e non si preoccupa del tipo di utilizzo che intendono farne gli utenti. Chiaramente è destinato a diventare una piattaforma anche di file sharing illegale.
  8. Secondo me questo è un MU che si è fatto più furbo. Kim Doctom l'ha giurata alle major e agli States. Con la scusa dei file crittografati, e dell'impossibilità di vigilare sul genere di contenuto caricato sui server, è sostanzialmente inattaccabile. Se poi a questa considerazione si aggiunge che notoriamente la Nuova Zelanda è un paese molto tollerante per quanto concerne infrazioni di copyright e file sharing... C'è già un motore di ricerca (o forse più di uno) per i file condivisi dagli utenti e parecchi blog che pubblicano link e relativa chiave per decriptare i file. Lo ha scritto persino il Corriere.
  9. Quello di via Eustachi è il ristorante di Shiro: Poporoya. Uno dei primi ristoranti giapponesi di Milano. Hanno un piccolo alimentari ma non so se vendono Nihonshu. La parola Sake vuol dire tutto e niente, significa soltanto bevanda alcolica.
  10. Penso che sono poche le aziende al mondo che non vorrebbero essere in crisi come lo è Apple, su questo non si discute. Bene siamo d'accordo! Da parte mia sono molto curioso di conoscere gli sviluppi di questa "guerra". Non do niente per scontato.
  11. Non mi riferivo a nessuno in particolare, la mia era una battuta... io però parlavo delle mie analisi, non della storia dei rifornimenti... anche perché ho già specificato che in merito alla questione vendite iPhone tra non molto dovrebbero arrivare dati ufficiali. Quello che dico mi pare chiaro no? Magari non condivisibile ma chiaro. Prima non esisteva nei fatti concorrenza per iPhone, adesso, dal mio punto di vista per fortuna, le cose forse stanno cambiando. Cambiando le condizioni di mercato presumibilmente saranno riviste anche alcune strategie di Apple per riconquistare una posizione di maggiore "predominio" e magari riprendersi parte degli utenti Samsung Galaxy S3 e soffiarne alcuni al prossimo Samsung Galaxy S4.
  12. Giusto per la cronaca, a me il Samsung Galaxy S3 nemmeno piace pur essendo utente Android. Preferisco scegliere i Nexus che però (anche per grossolani errori commerciali) hanno avuto un'accoglienza molto tiepida... Niente campanilismo da parte mia.
  13. Ma infatti le valutazioni che vanno fatte sono di tendenza di mercato. Dire che l'iPhone è più popolare di Samsung Galaxy S mi pare lapalissiano, dire che i rapporti in campo stanno cambiando è allo stesso modo evidente. Apple deve adesso affrontare un mercato di cui resta leader ma non più così indiscusso. Da qui la mia ipotesi che possano esserci cambi di strategia che possono passare anche per un prodotto più economico dell'iPhone standard. Ma naturalmente le soluzioni possono essere anche altre. In sintesi, al di la di quello che ne pensate dell'universo Android (può piacervi o meno è irrilevante) quel che è evidente è che sta acquistando sempre maggiore peso, il tipo di concorrenza rispetto a un anno o due anni fa adesso è diversa. Giusto per non urtare la sensibilità dei talebani della mela, assicuro che nelle mie parole non c'è nessuna intenzione denigratoria nei confronti di Apple, cerco di fare (come gli articolisti e gli analisti di cui si parlava) speculazioni lucidi, sui possibili orizzonti del mondo smartphone. Posso non prenderci del tutto e magari dopodomani Samsung fallisce.
  14. Faccio fatica a mettere a fuoco il nocciolo della questione. Sono d'accordo Apple e Samsung sono aziende molto diverse... resta la questione non opinabile che in alcuni settori specifici (smartphone di alta gamma) sono concorrenti. Inutile stabilire se il successo di Samsung sia meritato o meno, quel che è certo che di Samsun Galaxy S3 ne hanno venduti parecchi. Prima di questo terminale l'universo Android non aveva mai realmente impensierito Apple. Ora si parla quasi più di Samsung Galaxy che di iPhone. Però davvero, le questioni sui frigoriferi, sul Samsung surrogato di iPhone, su Android peggiore di IOs sono di marginale importanza, si parla di numeri non di gusti. Che Apple debba aggiustare il tiro, lo dimostra la tendenza della borsa, che ultimamente non l'ha premiata molto... e questi sono fatti. Sono sì aziende diverse ma questo non impedisce loro di farsi una gran concorrenza...
  15. Gli articolisti sono del Wall Street Journal, e questo scherzo è costato a Apple un discreto tonfo in borsa. Queste analisi sono sempre al limite dello speculativo... non per niente le aziende in crisi fanno di tutto per poter uscire dalla borsa, per sottrarsi a questi giochi perversi. Comunque ripeto a breve ci saranno dati ufficiali di Apple e avremo nuovi spunti di riflessione. Quello su cui io voglio mettere l'accento è il successo di Samsung piuttosto che le difficoltà di Apple... e non intendo fare una disanima del perché Samsung sia riuscita a ottenere questi risultati, fino a un anno fa imprevedibili (Apple dominava incontrastata), la mia è una semplice constatazione. Il mercato è cambiato, la concorrenza è molto più agguerrita, Apple per riconquistare questa fascia di utenza - non così marginale - può seguire la strada del deprezzamento o del forte rinnovamento. Chiaramente adesso gli analisti non sono più così favorevoli a Apple, perché sta pian piano ridimensionando il suo dominio sul settore high-end degli smartphone. Non è più l'unico soggetto del mercato. Questo si ripercuote sulla borsa dove Apple ha perso davvero tanto negli ultimi mesi, anche se onestamente a mio avviso il valore azionario del'azienda era un po' drogato... Non intendo dire che Apple sia un'azienda in crisi resta tra le più floride, insisto sul fatto che questo mercato sta rapidamente cambiando e credo Apple debba tarare nuovamente le sue strategie, il che si potrebbe tradurre anche in un iPhone mini. O magari in un nuovo iPhone 6 di maggiore presa rispetto al 5... gli scenari possibili sono molti. Ci tengo a concludere, come sempre, che la concorrenza è a nostro vantaggio, anzi mi auguro che Nokia possa miracolosamente diventare un terzo competitor.
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