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*vale*

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    perchè un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro quando si parte
  1. uuuu questo credo proprio sarà il prossimo libro!
  2. Ho cominciato "l'Eroe discreto" di Mario Vargas Llosa Di lui avevo già apprezzato "i quaderni di Don Rigoberto" ( attratta dalla copertina con un Schiele ). più avanti vi saprò dire qualcosa, ma per ora mi ha decisamente affascianta.
  3. mai frase fu più vera! però anceh se non corrisposto ti lascia delle sensazioni così belle! sono comunque felice e allegra
  4. ho la testa leggera e fra le nuvole... stupido colpo di fulmine!
  5. io adesso sto gironzolando per Istanbul con Pamuk... appena iniziato.. ma mi piace, mi sa coinvolgere nonostante sia un saggio descrittivo della sua malinconica città . Ne descrive gli abitanti e i paesaggi attraverso i suoi ricordi più intimi. Sinceramente non pensavo potessi piacermi un libro così, sia per il fatto che sostanzialmente descrive una città , sia per lo stile narrativo affiancato di tanto in tanto da foto in bianco e nero (alcune delle quali prese dall'albu di famiglia, il che conferisce al libro un atmosfera ancora più intima e coinvolgente). alla fine è la sua storia d'amore con istanbul
  6. ora mi sto dando a Modiano (vincitore del nobel 2014) "L'erba delle notti" sinceramente sto facendo fatica a finirlo... lo stile narrativo non mi coinvolge e di conseguenza anche la storia non mi rapsce particolarmente. Non è un libro che consiglierei...
  7. why'd you only call me when you're high delle scimmiette artiche
  8. Spezzo una lancia in favore di Marquez Cent'anni di solitudine è al primo posto (indisturbato) nella mia classifica personale, tutti i libri li rileggo almeno 2 volte, ma questo... almeno una volta all'anno.. è come tornare a casa! Quando ho quei momenti particolari in cui ho bisogno di chiudermi a riccio e starmene un pò da sola mi rifugio a Macondo assieme ai Buendia.. Di questo libro, anzi, di Marquez, amo la capacità di narrare la vicenda non solo di una famiglia, ma di tante generazioni ( 7 ), in maniera scorrevole e vitale. Personalemnte ogni volta mi tiene incollata alle sue pagine con il suo stile semplice e incantato con il quale descrive un susseguirsi di situazioni e avvenimenti al di fuori dell'ordinario. Ti incasinerai con tutti gli Aureliano, Jose Arcadio.... ma se ti lasci trasportare da Marquez per le vie sabbiose di questo paesino colombiano, ne rimarrai stregato e ti verrà naturale disinguere il figlio dal padre. Comunque se ti vuoi avvicinare gradualmente a "cent'anni di solitudine" ti consiglio "La collina del vento" del nostro conterraneo Abate ( uno dei più talentuosi autori italiani ) Meraviglioso romanzo incentrato su di una famiglia del meridione e sulle sue vicessitudini.
  9. Buongiorno! Allora ho appena letto "i pesci non chiudono gli occhi" di Erri de Luca, che conoscevo di fama ma di cui non avevo mai letto nulla; allora si tratta di un opera breve ma concisa, che senza tanti giri di parole narra il primo approccio all'amore di un bambino di 10 anni, il passaggio da bambino ad adolescente l'ha già fatto, per lo meno interiormente e ora si prepara ad affrontare il grande balzo addentrandosi nelle dinamiche dei primi amori e delle prime scazzottate in nome di esso. Libro delizioso e piacevole. ora invece ho iniziato "La ballata di Adam Henry" di McEwan, sono alle prime battute e fin'ora posso solo dire che lo trovo di miio gusto... poi vedremo!
  10. mi si è chiusa la vena e mi sono andata a comprare i 2 dvd de Lo Hobbit (rigorosamente blu ray).. aaaa che meraviglia....
  11. In questi giorni di ferie mi sono data agli acquisti e alla lettura, al momento sto leggendo "Il signore degli orfani" l'ho scelto perchè attirata dal fatto che ha vinto il pulitzer per la narrativa nel 2013 (per prendere nuovi libri scelgo anche dall'elenco dei candidati al nobel o al pulitzer e devo dire che l'istinto mi ha sempre guidato bene) comunque il libro è molto interessente, una storia di introspezione e crescita personale ed affetiva ambientata nella corea del nord. sostanzialmente lo trovo superbo... mi ha decisamente catturata ritmo narrativo incalzante, uno spaccato non troppo romanzato di un regime totalitario.. e ho comprato "Dio non è grande" come consigliatomi
  12. uh! grazie mille provvederò! nel frattempo accompagno letteture impegnative con qualcosa di un pò più... diciamo conciliante con il sonno! ho riletto orgoglio e pregiudizio perché è un periodo un pò così emotivamente.. quindi ogni tanto ci vuole fantasticare su mr Darcy. e poi ho letto Amsterdam di Ian McEwan. Opera dallo stile narrativo fluido, l'autore riesce a dipingere una società spietata subdola e vile senza perdersi in descrizioni prolisse e fuori luogo, è conciso nel suo intento. il tutto si conclude con un finale così grotttesco da lasciare basiti! mi è piaciuto!
  13. Hai più che ragione.. Allora, attualmente sto leggendo "Il grande Disegno"di Hawking, non perchè fa figo dire certi titoli, ma perchè ho fatto un percorso che mi ha portata verso certi autori. In primis ho fatto il salto dalla letteratura verso la saggistica grazie a Terzani, i cui libri diciamo possono essere considerati una via di mezzo tra detti generi; successivamente mi sono data alla saggistica, mi piace leggere e dovermi fermare ad ogni pagina per approfondire un argomento o anche solo una citazione! Comunque negli ultimi due anni ho intrapreso un percorso, un percorso volto all'ateismo, son partita dapprima con una serie di domande personali alle quali non sapevo rispondere, o comunque chi mi rispondeva non mi dava alcun sollievo, anzi mi lasciava con ancor più dubbi (visto che a mio parere non si può spiegare l'ignoto con una cosa ancora più ignota e illogica...) poi grazie ad un amico ho conosciuto Russel noto filosofo-matematico ecc insignito del premio Nobel per la letteratura, detto filosofo prettamente ateo (se già uno è propenso) ti da notevoli spunti su cui soffermarti e pensare, famosa è la sua teoria de "la teiera di Russel" (ve la posterei ma è un pò lunghina, quindi se volete cercatela su google). Comunque il percorso da Russel è andato diretto verso Hawking perchè "Dio non è necessario per creare l'universo, in quanto le leggi della fisica ce la fanno benissimo da sole" Ovviamente per leggere questo libro un minimo di basi ci devono essere, bisogna avere un'idea di cosa siano le "teorie del tutto" il "modello standard" e quant'altro... però non è così ostico come si può credere, in ogni caso l'ho appena iniziato, vi saprò dire di più nei prossimi giorni!
  14. sto dicendo parolacce.. tante parolacce....ma tantissime! hanno messo l'imu sui terreni anche nel mio comune -.-
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