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elegos

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Apple Life

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    iMac 24" CPU 3.06Ghz
  1. Con linux è semplice: vai nelle impostazioni di cartelle condivise host / guest, selezioni la cartella da condividere e lato guest gli dici dove posizionarla... ad esempio /home/elegos/shared (a patto che quella cartella esista e sia vuota)... quindi per accederci basta andare in home -> shared ^^ La velocità di trasmissione la trovo pari a... nessuna trasmissione! i file sono già lì pronti all'uso ^^
  2. Ho una domanda che esula un po' dal contesto, ma è inerente a COD4: ho la versione per PC (quando ancora non avevo il mac), secondo voi posso usare lo stesso CD-Key su una installazione su MacOS? Dopotutto è come un libro: se lo legge MacOS e non Windows non è la stessa cosa? Sapete, non vorrei dover pagare altri 50€... Grazie
  3. Mot

    sto cercando di installare il tuo wow ma nn ci riesco come faccio per aprirlo su mac? con quale programma ke nn ne trovo?

  4. Sempre per par condicio (e per farvi risparmiare un bel po' di soldini, essendo gratuito per uso personale), ecco a voi una guida da me creata per impostare VirtualBox 3.0, che tra le altre cose supporta il 3D come VMWare e Parallels! Tra le altre feature VBox è in grado di leggere e convertire le VDI, le macchine virtuali "standardizzate", ossia eseguibili non soltanto dal programma che le ha create, ma da tutti i programmi di virtualizzazione compatibili. VirtualBox è stato creato dalla Innotek, recentemente acquisita dalla Sun Microsystem. VirtualBox supporta, per i Guest Additions, Linux e Windows (ad oggi supporta anche Windows 7), entrambi gli OS a 32bit o 64bit. Il supporto per Mac OS "guest" manca. Vi ricordo inoltre che VirtualBox sembra richiedere meno risorse per girare, quindi tanto di guadagnato! Partiamo dall'installazione: Scaricatevi dal sito ufficiale ( http://www.virtualbox.org/ ) il pacchetto "VirtualBox 3.0.0 for OS X hosts" ed installatelo, sono meno di 70MB :haha: NOTA: se avete intenzione di usarlo ad uso commerciale, potete scaricare la versione OSE (OpenSource Edition) o pagare la licenza. Per le differenze tra la PUEL e la OSE guardate qui. Una volta aperto VirtualBox, vi ritroverete con una finestra simile a questa (ho già installato Debian Lenny (minimal) per far dei test). Per il nostro esperimento andremo ad installare Ubuntu 9.04 (scaricabile gratuitamente da http://www.ubuntu-it.org/ ), ma la configurazione della macchina è esattamente identica che per Windows. Clicchiamo quindi su "Nuova" e cominciamo la nostra avventura! Dopo una prima pagina introduttiva, chiede subito il nome da dare alla macchina virtuale e quale sistema operativo si vuole installare. Nel nostro caso selezioniamo Linux e "versione" Ubuntu. Nella prossima schermata VirtualBox ci chiede quanta RAM vogliamo dedicare al sistema "guest" (la macchina virtuale). Da notare che una volta allocata la RAM all'avvio della macchina virtuale, essa sarà occupata interamente, ossia anche se libera non sarà accessibile dal sistema "host" (Mac OS). Avendo a disposizione 4GB ho scelto di dedicarne 1GB. Normalmente Ubuntu necessita di 512MB per girare bene, dipende molto dall'utilità che se ne vuole fare dopo. VirtualBox vi dirà comunque qual'è la quantità suggerita (in questo caso 384MB). Cliccando sul pulsante Avanti si arriva alla configurazione del disco fisso virtuale. Il mio consiglio è sempre quello di crearne uno nuovo (a meno che non si voglia riciclarne uno) ad espansione dinamica, ossia che si espande dipendentemente dalla quantità di dati contenuti al suo interno. In questo modo potete creare un HD virtuale di grandi dimensioni (ad esempio 100GB) senza doverli per forza allocare subito. Per Ubuntu ho deciso di dargli un disco da 20GB. A questo punto il wizard finisce. Ora vi ritrovate con la macchina pronta a partire, ma bisogna ancora impostare un paio di cose: 1. il disco d'installazione 2. l'eventuale supporto al 3D Per ovviare a questi due "problemi" selezionate la vostra macchina e cliccate su "Impostazioni". In questo menu ci sono molte impostazioni, molte delle quali le potete ignorare a meno che non sappiate cosa significhino. L'ultimo menu è quello delle cartelle condivise, e fa esattamente quello che dice NOTA: attualmente sembra esserci un problema con i guest LINUX e la scheda di rete PCnet-FAST III (quella di default). Per ovviare al problema basta recarsi nella sezione "Rete" e selezionare una "Intel PRO" dal menu a tendina (VirtualBox 3.0 è uscito da pochi giorni). Per selezionare il CD-o-immagine d'installazione, recatevi sotto "Archiviazione" -> "CD/DVD-ROM", spuntate l'opzione "Monta lettore CD/DVD-ROM" e decidete se montare il CD caricato nel Mac oppure montare un'immagine del disco (come faremo in questo caso). Andiamo a cliccare sul pulsante a destra a forma di cartella con una freccia e quindi clicchiamo su "Aggiungi", selezionando l'immagine del disco di Ubuntu precedentemente scaricata, selezioniamola e premiamo il pulsante "Seleziona". Se non volete abilitare il 3D cliccate su "OK", altrimenti recatevi nella sezione "Schermo", spuntate l'opzione 3D ed impostate la quantità di memoria a disposizione della scheda 3D virtuale. Nel mio caso ho deciso di dare ad Ubuntu 64MB, più che sufficienti per i suoi effetti grafici e per far girare applicazioni 3D. Pronti? VIA! Una volta usciti dal menu delle impostazioni, selezionate la macchina virtuale e cliccate su "Avvia". Partirà la macchina virtuale. In questo tutorial (non essendo un tutorial sull'installazione di Ubuntu) non vi dirò ogni singolo passaggio su come installare Ubuntu, bensì vi dico le cose fondamentali, anzi LA cosa fondamentale: il disco fisso. Al momento dell'installazione vi verrà chiesto come partizionare: fate come se l'HD fosse reale, ossia partizionatelo tutto come vi pare e vi piace Ah, per "sbloccare" tastiera e mouse (fino a quando non si installano i Guest Addition) basta premere il tasto CMD sinistro (ma ve lo dirà ) Una volta finita l'installazione del sistema operativo vi verrà chiesto di togliere il CD: niente di più semplice! Dal menu di VirtualBox cliccate su Dispositivi -> "Smonta CD-DVD-ROM" ed il gioco è fatto! Una volta installato il sistema operativo, non rimane altro che installare i Guest Addition. Questi "addition" non sono altro che driver per l'integrazione Guest <-> Host. Ad esempio il mouse, così come la tastiera, non sarà più legato ad uno o all'altro sistema operativo, ma semplicemente il cursore sarà in grado di passare dall'uno all'altro dipendentemente dalla sua locazione. Altro esempio è il copia/incolla: non esisterà differenza tra quello del Mac OS e quello del sistema guest ... risoluzioni del monitor virtuale ed altro ancora! Per installarli, se non dovesse chiedervelo VirtualBox stesso, basta cliccare sempre dal menu "Dispositivi", "Installa Guest Additions" (oppure con la combinazione Host+D, dove Host è CMD sinistro). Nel caso di Windows bisognerà semplicemente far doppio click sull'eseguibile (adatto alla versione dell'OS), in caso di Linux bisognerà installare i "header" del kernel e i componenti per la compilazione di base. In caso di Ubuntu basta recarsi sotto "Sistema" -> "Amministrazione" -> "Gestore Pacchetti Synaptic" ed installare il pacchetto "build-essential" e relative dipendenze; per quanto riguarda i header del kernel sono già installati di default. Cliccare quindi su "Applica" ed aspettare che si installi tutto. Una volta installati, recarsi sotto Applicazioni -> Accessori -> Terminale, entrare nella cartella /media/cdrom ed eseguire il programma di installazione dei Guest Additions (da utente root, come illustrato): Alla fine dell'installazione, che sia sotto Windows o che sia sotto Linux, verrà richiesto di riavviare. Questa è la fine dell'installazione di un OS sotto VirtualBox. Come avrete notato è simile sia a VMWare che Parallels. Dopotutto offrono tutti servizi simili ^^ Sotto il menu Macchina è inoltre possibile selezionare le varie modalità di integrazione: per esempio la modalità "Trasparente" è identica alla modalità "Coherence" di Parallels: PROBLEMI NOTI: Linux: - gli effetti visivi di compiz, dopo l'installazione dei Guest Additions, rendono il desktop inutilizzabile perché "corrotti" -- ticket: http://www.virtualbox.org/ticket/4430 -- soluzione alternativa (prima del fix): eseguire uno switch a TTY1 quindi di nuovo a TTY7 (TTY: terminale virtuale, CTRL+ALT+1, CTRL+ALT+7). Il TTY7 è usato da xserver, server grafico di Linux. Windows: Per abilitare gli effetti 3D correttamente bisogna installare i Guest Additions in SAFE MODE Altre info: http://forums.virtualbox.org/ Spero vi sia stato d'aiuto
  5. Beh che io sappia la scheda grafica degli iMac è saldata alla scheda madre, quindi: 1. devi farlo fare ad un tecnico 2. devi prendere una scheda creata per un iMac (essendo saldata ha degli agganci particolari) 3. perdi la garanzia (un intervento del genere implica la de-saldatura e la risaldatura di un componente che normalmente non si cambia, un po' come i chipset modificati delle varie console) In ogni caso avendo avuto a che fare sia con ATi che con nVidia ti direi di scegliere una bella nVidia dai colori più brillanti e prestazioni più scattanti... poi boh, può essere che sia stato sfigato io con le ATi
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