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  1. Scusami ma penso che tu mi abbia travisato. Non intendo sminuire le professioni mediche in alcun modo, ci mancherebbe. Ho anche precisato che oggi, giustamente, sono reputate imprescindibili. Mi limitavo a sottolineare che non sono assolutamente d'accordo con Lord K che, nel post che ho quotato, "elevava" la professione medica al di sopra delle altre sotto il profilo dell'utilità . Quello che intendevo dire è che non condivido l'idea della professione medica come l'unica realmente utile, posto il mondo è andato avanti benissimo anche fino al diciannovesimo secolo, quando sono iniziati i primi studi sui microrganismi. Senza medicina si vive peggio, si vive di meno. Nell'ottica del welfare state è naturale che sia fondamentale, aumenta la durata e qualità della vita. Dico soltanto che senza una medicina avanzata si sono sviluppate società e culture floride millenarie (vogliamo parlare, tra tutte, di Roma?) in ogni luogo del mondo. Non mi pervegono, invece, notizie di società capaci di svilupparsi senza diritto o senza economia.
  2. Spero che perdoniate un piccolo OT, ma sono davvero rotto i testicoli (usando una terminologia medica rientro IT? ) di leggere determinate cose. A mio modesto parere, avresti dovuto seguire le tue inclinazioni. Quanto al resto, mi sconcerta la superficialità con la quale svilisci professioni come quella forense e soprattutto la tua personalissima concezione di "utilità " dell'apporto professionale rispetto alla società . Un avvocato è un soggetto al quale ti rivolgi per fare in modo che ti assista nella tutela di un diritto, di una prerogativa, di una facoltà di un interesse che ti sono concessi positivamente dall'ordinamento giuridico. Dato che è evidente che tu abbia bisogno di una revisione dei parametri di 'utilità ', sappi che non c'è NULLA, e ripeto NULLA, di più importante della tutela delle situazioni giuridiche soggettive. Tralasciando posizioni anacronistiche e utopiche che purtroppo conosco fin troppo bene, qualsiasi persona di buon senso riconosce che lo Stato si fonda necessariamente su soli due presupposti: il diritto e l'economia. Togli uno o l'altro e ti accorgerai di come l'entità statale (lo stesso SSN) non sia neppure lontanamente prefigurabile. Premesso questo, è evidente e sacrosanto che la tutela della salute sia, ad oggi, reputata di straordinaria importanza ed anche irrinunciabile. Sono convinto, però, che riconoscerai che in passato non è stato sempre così. Anzi, ad essere onesti, diciamo che la scienza medica si è evoluta in modo significativo soltanto negli ultimi centocinquantanni circa. Diciamo quindi che astraendo e ragionando in termini parzialmente provocatori, ipotetici ed anacronistici, della medicina si potrebbe "fare a meno" così come è stato in passato, si avrebbe un detrimento della qualità della vita ma il mondo continuerebbe a girare. Venendo all'ultimo punto, se era il tuo desiderio quello di metterti alla prova con una facoltà difficile, avresti dovuto scegliere, ad esempio, ingegneria aerospaziale. Di medici (di famiglia e non) CAPRE ne è piena l'Italia sicchè, a rigor di logica, significa che in definitiva non occorrono particolari doti intellettuali per raggiungere quell'agognato giuramento di Ippocrate. Basta un minimo di abnegazione e l'impegno nello studio. Se non si fosse capito, sono uno studente di giurisprudenza al quarto anno. Forse, per te, non sarò mai altro che un "Azzecca-garbugli" il cui apice di utilità verrà raggiunto nell'adottare tutte le tecniche dilatorie che mi verranno in mente per ingolfare il sistema giudiziario italiano. Credo profondamente in quello che faccio ed ESIGO rispetto sia per me che per quelli che, come me, "ci credono". Se hai avuto esperienze non positive con la categoria sei pregato di non generalizzare, molte grazie. Tornando IT, in linea di massima penso che sia sacrosanto che chi ha un titolo di laurea abbia DIRITTO ad avere delle retribuzioni adeguate alla sua qualifica. I paragoni spesso sono impietosi: leggevo prima qualcuno che faceva giustamente notare come per pagare una visita da 400 euro un operaio debba lavorare dieci giorni. Mi limito a dire che si valuta sommariamente lo "status quo" economico e non i sacrifici, il tempo, il denaro investito per raggiungerlo. Buona serata a tutti e scusate per la prolissità .
  3. Ti incollo quello che ho trovato su wikipedia in proposito: "L'Health Promotion Program (Programma sulla Promozione della Salute) della Columbia University riporta che una dieta fruttariana può causare carenze di calcio, proteine, ferro, zinco, vitamina D, la maggior parte delle vitamine B (in particolare della B12), e acidi grassi essenziali. In aggiunta, l'Health Promotion Program della Columbia riporta che la restrizione del cibo in generale può guidare a fame, desiderio, ossessione al cibo, rottura sociale e isolamento sociale.[28]"
  4. Evidentemente non è un regime alimentare corretto. Non sono un nutrizionista, ma se penso che per una corretta alimentazione debbano essere assunti proteine, grassi e carboidrati non capisco come una dieta basata integralmente su frutta e ortaggi possa essere "completa". Posso sbagliarmi, non mi occupo di questo nella vita, però a naso... Sì, ma non penso che il buddhismo arrivi ad impedire gli interventi chirurgici.
  5. No, a quanto mi è dato ricordare era fruttariano. Ricordo anche di aver letto che quando gli fu diagnosticato per la prima volta il tumore inizialmente rifiutò di farsi operare perché il suo "credo" (virgolettato perché non ho realmente capito di che religione fosse) gli imponeva di non violare l'integrità del suo corpo.
  6. Queste quattro frasi andrebbero affisse OVUNQUE. Più semplicemente, alla latina: "est modus in rebus". In queste quattro pagine emerge con evidenza il fatto che il sapersi rapportare in modo appropriato all'interlocutore, anche all'interno di un'accesa diatriba, non sia una virtù concessa a molti.
  7. Se mi è permesso, mi sentirei di consigliarti di prestare attenzione alla concordanza.
  8. Proporrò a chi di dovere un ddl per imporre l'adozione di un bassotto pro capite
  9. We call it "tettonica a zolle". E no, non mi sto riferifendo ai seni di qualche signorina molto florida.
  10. Ho dato un'occhiata e non mi sembra niente male. Gorilla glass, fibra di carbonio... In realtà però continuerei a consigliare l'Air oltre che per la macchina in sè, per l'assistenza e il sistema operativo. Non mi reputo un fanboy, anzi non di rado mi trovo in disaccordo su molte scelte che prendono a Cupertino...eppure a parer mio Apple offre sempre un quid in più rispetto alla concorrenza
  11. Sono d'accordissimo. Tra l'altro, paradossalmente, l'Air è uno degli ultrabook più economici: a parità di qualità dei materiali, design e peso contenuto i concorrenti hanno prezzi più elevati. Un Dell Adamo costa molto di più, ad esempio. Sono soddisfattissimo dei prodotti Apple anche per il trattamento che ho ricevuto quando ho riscontrato problemi. Non credo che nessun altro produttore si impegni a ritirare (a proprie spese, col corriere), riparare e a fare riconsegnare in tempi brevissimi un iMac 27", un MacBook Air e, per scusarsi del disagio, regali anche una batteria esterna per iPhone che costa più di 100 euro. Voglio dire, che i prezzi non siano proprio popolari è risaputo...ma, a parer mio, il gioco vale la candela.
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