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bobe

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  1. finito ieri "acciaio" di silvia avallone. veramente bello. soprattutto, scritto veramente bene (secondo me ).
  2. finito ieri "il libro delle anime" di glenn cooper. molto molto meglio del primo. proprio bellino. mi è piaciuto. ecco, secondo me, questi due libri sarebbero un buon brogliaccio per farci una serie di film, a maggior ragione della saga orrenda che hanno fatto dei libri di dan brown...
  3. oh, grazie. mmh... senza sangue direi che è strano - rispetto alle storie "canoniche" che scrive baricco. non è brutto, ma è molto diverso dai libri scritti in precedenza. ho letto da qualche parte che non è stato apprezzato dalla critica quando a suo tempo è uscito, ma personalmente non la farei così tragica come alcune recensioni che ho visto. non è IL capolavoro dello scrittore, a me sinceramente è piaciuto. ti posso dire però che è l'unico di baricco che non ho mai riletto (castelli di rabbia, oceano mare e seta credo di saperli a memoria!). un onesto 6 se lo prende. chissà , forse era il pre-pre-preambolo di emmaus (molto pre)! poi, quando l'hai letto, fammi sapere che ne pensi.
  4. mah, non credo che sia solo per questo che non mi è piaciuto... in fondo, anche in tutti glia ltri libri suoi c'è, quando più, quando meno, una sorta di critica per la falsa moralità delle persone, per il perbenismo e per il "perfettismo" della "normalità " che poi in realtà ti devasta, e si salverebbe solo chi riesce a essere "diverso" avendo semplicemente il coraggio di essere se stesso, ma non ce la fa ugualmente perché rimane schiacciato dall'omologazione del resto del mondo (uff, che discorso serio...). mi sembra che in quelt'ultimo libro, abbia messo degli scorci, delle situazioni un po' fuori luogo. forse ha voluto essere troppo crudo anche quando non ce ne sarebbe stato bisogno. è sempre stato "concreto" anche nelle immagini più sognatrici delle altre storie. secondo me, non c'era bisogno di essere così brutali, in fondo baricco è uno che scrive meravigliose trasposizioni della realtà in "nuvole di mondi" paralleli al nostro, ed è qui che lui riesce a esprimersi al meglio, non è uno che scrive romanzi criminali. non sono il suo tipo... scusatemi per la logorroicità , non volevo essere noiosa, era tanto per dare un parere...
  5. oh, sì. hal1969, non so se hai letto anche "emmaus", ma a me non è piaciuto per niente... mi ha proprio deluso, ecco.
  6. secondo me, è il più bel libro di baricco, in assoluto. questo e oceano mare.
  7. aperto e finito - nel frattempo - "fuori e dentro il borgo" di ligabue...
  8. finito "il palazzo della mezzanotte" di zafon. sarebbe il caso che mi dedicassi a "motori a combustione interna" di g. ferrari e "motori ad alta potenza specifica" di g. pignone, sennò voglio vedere che gli racconto, al tipo...
  9. iniziati "Oscar Wilde e il gioco della morte" di Branderth e "Il palazzo della mezzanotte" di Zafron.
  10. ...si vede tanto, che non ci avevo capito ggniente...? moan moan... beh, non è particolarmente entusiasmante, ma, d'altra parte, non è un giallo... mi è piaciuta la protagonista, perché si fa una serie di se*** mentali assurde quasi come me, per certi versi (forse, allora, sarò un po' filosofa!?), e poi è bella l'ambientazione: a edimburgo ci sono stata, e sembra di esserci per davvero, comprese le descrizioni delle vie e dei luoghi, l'atmosfera e il modo di essere delle persone. questo è un lato squisito del libro. ed è raccontata con un certo spessore anche la vicenda, che di per sé non è originale o particolare. si fa leggere. è un librino bellino. ecco. comunque, grazie mille per la dritta, ora vedo di farmene una ragione...!
  11. ta-daaaaaan! finito ora "Il piacere sottile della pioggia" di A. McCall Smith. bellino.
  12. allora, sapete che vi dico? accantono oscar e mi butto su mccall smith anch'io... al lavoro!
  13. @gb7 anch'io volevo leggere qualcosa di McCall Smith! mi ispira tanto... fammi sapere com'è... per favore, s'intende. quanto alle tentazioni della libreria... beh, come diceva Wilde, l'unico modo per resistere è cedervi! è un po' come portare i bambini dal giocattolaio... dacci sotto!
  14. non c'è di che ...devo confessare che sono un po' ignorante in materia Gaiman, ho letto "Nessun dove" per caso, perché me lo avevano regalato... ma sento parlare un gran bene di "American Gods", ora lo metto nell'elenco dei libri da comprare prima o poi. stasera passo dalla libreria-del-tipo-odioso e mi porto a casa: "Oscar Wilde e il sipario strappato" e "Oscar Wilde e il gioco della morte" di Gyles Branderth. Avevo già letto "Oscar Wilde e i delitti a lume di candela" e l'avevo trovato delizioso, secondo me molto ben interpretata la figura di Wilde. Vi saprò dire... :P
  15. bellissimo "nessun dove", è dolcissimo. per evadere dalla routine di tutti i giorni è peeerfetto.
  16. ciao! scusa se mi intrometto, ma se vuoi ti do il mio parere su "la biblioteca dei morti" ("il libro delle anime" dpvrebbe esserne il seguito). allora, ti premetto che a me è piaciuto. non è entusiasmante a livello di altri grandi Libri, ma è piacevole, molto scorrevole, alcune scene d'azione ti tengono col fiato sospeso. molto molto belline le parti in cui racconta le vicende "vecchie", vedi la storia dei monaci o quella fine-seconda-guerra-mondiale (rimango sul vago perché non voglio darti troppi dettagli!). la cosa che mi ha fatto storcere un po' il naso è la descrizione e il comportamento del protagonista, che è un po' troppo infangato nel cliché del classico agente fbi americano tutto d'un pezzo, ovviamente allo sbando, ma che poi trionfa sul male. mi è sembrato un tantino troppo rambo... ecco. però, sicuramente un bel librino.
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