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adrix

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  1. A me dura abbastanza meno del 4; praticamente in tasca, insieme all'iPhone ho sempre il caricabatteria e lo attacco dapertutto.
  2. Personalmente, con un problema di batteria mi hanno sempre cambiato tutto l'iPhone; che peraltro penso sia meglio. Con le altre marche bisogna solo rassegnarsi alla paziente attesa di molte settimane di attesa e nel caso ti diano un "muletto", è tutto da ridere. Unico inconveniente? Se non fai l'Apple Care, ti applicano la garanzia alla lettera e si comportano come le altre marche: lo mandano pretestuosamente in assistenza per alcuni giorni.
  3. adrix

    Topic AS Roma

    Il tempo sarà nobiluomo.. come sempre!
  4. adrix

    Topic AS Roma

    Si, i soldi li spenderà solo per la Roma!
  5. Resoconto del 17 febbraio 2013. Corriamo al Collatino 10 km Questa mattina parto da casa tutto allegro per la Corriamo al Collatino, gara di periferia della capitale con il merito, nelle aspettative, di regalare un percorso moderatamente pianeggiante o comunque senza “rampe†da evocare ed ingigantire in vecchiaia, nei racconti fatti ai nipoti, i quali comunque sanno bene che si tratta sempre di racconti che si trovano in quel limbo fra favola e verità che si chiama legenda.. che i nonni propinano ai più giovani per esorcizzare l'impietoso trascorrere del tempo che mi investe in pieno. Appuntamento e ritrovo rapidissimo al solito posto e salto leggero nella macchina del Presidentissimo; ieri sera ho mangiato qualche cosa in più e quindi la colazione della mattina è stata la solita in qualità , ma non in quantità , così sentirò un pizzico di fame prima della partenza e userò una “dopante†bustina di energizzante pre gara per una tranquillità più mentale che fisica. Pre gara all'insegna dei saluti con i forumendoli e gli amici della società . Oggi c'è Gianluca, arrivato in bicicletta e sempre allegro; amico da tanti anni, e proprio per questo mi prende continuamente in giro ricordandomi la mia pietosa condizione da tapascione. Avendo qualche aspettativa cronometrica e volendo verificare la forma in vista del termine del ciclo di allenamento che arriverà fra due settimane, oggi mi dedico anche ad un riscaldamento degno di questo nome nel tentativo di fare una gara decente. Solita accurata vestizione e scelta delle calzature che ricade sulle Brooks T7 Racer benché mi sia portato anche le fidate Racer ST5; qualcuno, riguardo al percorso, accenna ad un passaggio su un tratto di sterrato, ma oggi non me la sento di rinunciare alla fosforescente scarpa superleggera della casa di Seattle. Non ho fatto un vero e proprio scarico, ma una via di mezzo: venerdì palestra per il potenziamento delle gambe e sabato 10 km di corsa molto spensierata in un meraviglioso e soleggiato anticipo di primavera. Comunque ieri come oggi c'è un certo freddo ed il sito della Garmin segna 3 gradi e cielo coperto, nonostante questo Max Cave (RunningForum) in eccesso di testosterone si presenta a mezz'ora dalla partenza mezzo nudo: un vero maschio romano. Partiamo dal villaggetto mobile fatto dai gazebo della società , per andare in zona partenza che è in un area rurale con alcuni piazzali semi deserti in quello che è il 22° quartiere di Roma e prende il nome dalla via Collatina (già antica consolare) che lo attraversa e ne ha assunto il nome in ossequio alla antica cittadella di Collazia, collocata dagli storici in base alle fonti degli anni 20 e 30 del primo secolo, ad una trentina di “stadi†dal centro, cioè dal romano pomerio e quindi orientativamente dove ora si trova la località di Lunghezza. Quando corricchiando arriviamo in un piazzale occupato da una sola autovettura rossa targa AX(omissis), vediamo ben chiare due chiappe nude (i romani glutei) altezza finestrino: un runners che si prepara? No, le terga di un lui, parte di una coppietta in amore che alle 10 della mattina attanagliata da improvvisi appetiti sessuali tenta di avere un po' di intimità , ma quello non è il posto giusto e dopo una rapida vestizione si allontanano fra il dispiacere generale: il loro per l'inaspettato imprevisto ed il nostro per lo sfumato spettacolo gratuito. Almeno ci poteva esibire la mattiniera fidanzatina!! I partecipanti non sono pochi e al colpo di pistola segue una camminata di oltre 20 secondi prima di tagliare l'arco di partenza. Il primo chilometro lo corro preoccupatissimo di tenere basso il ritmo e non a sensazione, proprio per evitare l'accumulo di lattato che nella “Corri per la Befana†pur non avendo influito sul tempo (penso), ha determinato una gara corsa in perenne difficoltà determinata proprio dal primo tratto corso troppo velocemente. La prima parte della gara, fino al chilometro 2,500 circa, viene corsa in un rettangolone che ha come rettilineo opposto alla partenza, la via Prenestina; c'è un po' di saliscendi, ma anche il secondo chilometro scorre ad un passo di 4,21â€. Gianluca mi ha accompagnato per entrambe i chilometri iniziali, ma ora non ne ha abbastanza e purtroppo mi lascia solo. Alessandro rimpiazza prontamente la perdita. Corriamo insieme e lui mi fa' un paio di presentazioni volanti; il loro gruppetto vorrebbe correre a 4'20â€, ma in realtà vanno sui 4'30†ed io li avverto e passo avanti. Qui avviene un fatto importante: dalle retrovie arriva un ramarro verdissimo di Villa Pamphilij: Giancarlo “Dilarâ€, di RunningForum; ha subito parole di esortazione e mi dice di seguirlo che tanto corre a 4'30â€/4'20â€...in realtà va' ben più velocemente. Al chilometro 3,200 circa finisce il primo anello e si parte per un per il percorso normale che è un anello più ampio. Tutta la gara è un continuo saliscendi, ma le variazioni altimetriche sono comunque agevoli e per adesso non sento sintomi di stanchezza e mi attacco a Dilar nel tentativo di mantenere il suo passo che è di circa 4'15 al km; purtroppo il percorso soffre di un eccesso di svolte a destra e sinistra che fanno perdere il ritmo ed incidono negativamente sul tempo. Ora la corsa si fa' maggiormente impegnata e mi incollo a Dilar Giancarlino per un traino amichevole. La gara scorre relativamente tranquilla ed al km 4,700 circa, dopo aver percorso poche centinaia di metri sulla via Prenestina, entriamo nella villa dei Gordiani, la famiglia dei tre imperatori romani dalla quale prende il nome il sito per i resti della residenza che si trova all'interno di questo parco: ho un attimo di preoccupazione perché mi aspetto di trovarmi male sullo sterrato.. oltre a temere un più preoccupante infangamento delle scarpe. Invece il tratto trail si snoda per soli 6/700 metri e fortunatamente non ricevo il minimo fastidio o pregiudizio dalle e per le mie T7. Usciti dalla villa c'è una svolta secca a sinistra per il viale Venezia Giulia, dove il percorso ci impone di incrociare in salita i più forti che la percorrono in senso opposto: incrocio il primo ed il secondo che hanno fatto il vuoto; viaggiano sui 3' bassi, favoriti dalla variazione altimetrica, ma se l'incedere non è simile al nostro tapasciare, alcuni particolari sono i medesimi: sbuffano, sbavano e, dall'espressione che hanno, maledicono il giorno nel quale hanno deciso di scegliere l'opzione agonistica di questo sport. Il percorso non è dei più belli, ma la gara è stata più che gradevole, unico appunto che ho sentito da qualche runners, peraltro giusto, riguarda la mancanza di transenne o fettucce per delimitare meglio il percorso, con la possibilità di “interpretare†lo stesso limando qualche angolo e riducendo di qualche metro la distanza qua e là , tanto cha alla fine il computo metrico di quasi tutti dirà di una gara di circa 9 km ed 800 metri. Una svolta a destra ci riporta su via Prenestina giusto in concomitanza con il taglio del traguardo virtuale del km 6 e insieme al cambio di direzione arriva anche il cambio di pendenza: è discesa. Lascio girare le gambe senza strafare per recuperare qualche battito, anche se ho corso tutta la gara quasi incurante della frequenza cardiaca e cercando invece di tenere un passo prossimo ai 4'15â€; vengo giù allegro sui 3'30â€/3'40†ed ho la percezione di farlo senza strafare, la cui cosa mi rende felice, visto che questa gara, come dicevo, la considero un test. I 500 metri di discesa volano via e la svolta a destra su via di Portonaccio, col suo falsopiano in salita, richiama al dovere le gambe doloranti dalla seduta in palestra del venerdì precedente. Giancarlino Dilar e la sua canotta verde ramarro allungano di qualche metro, sono indeciso se rimanere proprio incollato a lui o trovare un altro pacer: alla fine decido che lo seguirò a qualche metro di distanza, ma rimane sempre lui il riferimento. Al km 7,500 impegniamo il viale della Venezia Giulia incrociando i runners più lenti che corrono in senso inverso, stavolta loro in salita; è il tratto dove avevo visto i primi a posizioni invertite, ovviamente. Si ripete il solito gradevole spettacolo che questo tipo di percorsi regala, con il circo dei podisti-amici che si incrociano e si scambiano saluti ed incitazioni reciproche tanto uniti durante la settimana nelle corsie delle piste e nei viali delle ville e la domenica in gara, ma che restano divisi dai tempi di corsa tanto differenti e lontani. Siamo agli sgoccioli! Al km 8 il percorso si snoda parallelo alla ferrovia dell'alta velocità ; corriamo sui marciapiedi di un parco con un praticello ai lati. Dilar mi “sfugge†e fa' girare le sue lunghe leve a sinistra, sul prato, preferendolo al lastricato del marciapiede. Ci separano sempre una quindicina di metri e quando ci infiliamo in un tunnel pedonale di una cinquantina di metri e non illuminato, lo perdo di vista. Ma ormai ci siamo: svolto a destra per viale G.B. Valente, dribblando quattro motociclisti dei vigili intenti in quella che i romani ingiustamente ritengono sia la loro migliore attività , cioè creare traffico e con grande sorpresa non vedo l'arco di arrivo dove ritenevo di doverlo trovare; la relativa tensione per la gara ed il fatto che non abbia controllato di frequente il GPS, non mi permette di verificare che mancano, nella peggiore delle ipotesi, 600 metri all'arrivo. Così, invece che spendere le forze residue tirando una lunga volata, mi trastullo su un passo svelto ma non troppo e nel frattempo mi guardo in giro per capire dove Samuele abbia posizionato questo benedetto arco finale: nel pre gara mi aveva detto che sarebbe andato a sistemarlo appena iniziata la competizione, ma io comprendo solo all'ultimo dove si trova, quando i runners che mi precedono svoltano secchi a destra infilando una piccola via dove il traguardo spunta a poco meno di duecento metri: volatone finale a tutta birra ed arrivo con una punta di amarezza per questo piccolo imprevisto. Il risultato finale è ottimo (solo per me!): 41'39†per percorrere 9.760 metri, cioè a 4'16†al km di media, in una corsa impegnata ma non troppo, come testimonia il report dei battiti. Post gara divertente con gli amici e commento generale di una gara piacevole e di un ristoro un poco zoppicante. Buone corse a tutti e speriamo veramente in un futuro e migliore PB sui 10 km, fra una ventina di giorni, dopo la battaglia della Roma Ostia che meriterebbe la stessa sorte. Run happy a tutti.
  6. adrix

    Topic AS Roma

    http://m.youtube.com/watch?feature=g-high-u&v=uoiGIbQdELY
  7. Corri Papero?! Programmi futuri? Io ho prenotato una settimana da Pizzolato in Sardegna.
  8. Non si correrà troppo fra i partecipanti di IM
  9. adrix

    Topic AS Roma

    Grande Zeman! Grazie Mister, sei sempre il n.1
  10. iPhone 4s 32 bianco in garanzia fino a marzo 2013 con AC. 450 euro.
  11. IPhone 32Gb bianco comprato allApple Store di Roma, in garanzia con Apple Care fino marzo 2014. Scatola con tutti gli accessori, cuffie e alimentatore, ancora da aprire e documentazione disponibile. Piccolissimo graffio sullo schermo non visibile in foto. Più tardi ti posto le foto. Euro 490. Ciao Adrix.
  12. IPhone 32Gb bianco comprato allApple Store di Roma, in garanzia con Apple Care fino marzo 2014. Scatola con tutti gli accessori, cuffie e alimentatore, ancora da aprire e documentazione disponibile. Piccolissimo graffio sullo schermo non visibile in foto. Più tardi ti posto le foto. Euro 490. Ciao Adrix.
  13. Ho un 4s 32Gb bianco con Apple Care fino marzo 2013, scatola, cuffie e alimentatore mai sballati, scontrino di acquisto all'Apple Store di Roma. Ottime condizioni, con un piccolissimo graffio. 500€. Fammi sapere. Adrix.
  14. Hai un PM, mi faresti sapere... Grazie.
  15. @@Sostenitore Apple Ti ho mandato un altro PM.
  16. Resoconto del 30 dicembre 2012, 33a edizione della Natalina. Monterotondo 10 km Le previsioni del tempo degli scorsi giorni davano freddo in aumento... i meteorologi sbagliano sempre, ma stavolta, come metto il naso fuori casa, avverto subito che effettivamente questi moderni stregoni hanno indovinato; forse è un caso, a forza di darle sbagliate, qualche volta trovano la soluzione giusta. Accendo la mia Smart ed ecco la conferma: il fiocco di neve e un bel “3 gradi†lampeggiano sul cruscotto. Vado di corsa, si fa' per dire, verso il solito bar: appuntamento un po' più tardi del solito con il Presidente. Renato ed i fratelloni Roberto e Massimo sono già sul posto della gara, infaticabili e sempre disponibili a mettere tutti nelle migliori condizioni per correre in serenità , facendosi carico dei problemi organizzativi e molto altro; visto che siamo a fine anno mi sembra doveroso un gradissimo ringraziamento a tutti quelli che in cambio di nulla aiutano gli altri a correre, anche perché dietro c'è veramente tanto lavoro. Quindi i primi campioni, penso di non sbagliare, sono loro: GRAZIE! Arriviamo allo stadio di Monterotondo orientandoci a fatica e troviamo il gazebo della società già montato; qualche problema con alcuni pettorali mancanti, ma vado in direzione con Tommasone (il Presidente, per chi mi legge da RunningForum) ed in pochi minuti è tutto sistemato. Sono un po' in ritardo con la vestizione, ma alla fine gli organizzatori spostano la gara di una decina di minuti ed ho tempo a sufficienza per un piccolo riscaldamento; da una ventina di giorni soffro di un lieve dolore alla parte anteriore ed interna del polpaccio sinistro, dovrò fare una seduta di tecar terapia prima della gara di domenica prossima o anche chiedere consigli a Castoro di RunningForum, che la sa veramente lunga!! Questa competizione di oggi è l'ultima gara dell'anno e l'ultima corsa che precede quella del 6 gennaio nella quale vorrei tentare il mio personale; ieri ho fatto un bel lavoro da 3x3000 ed oggi correrò comunque con impegno: una sorta di banco di prova. Per le note tecniche, oggi è scontato l'uso delle leggerissime e velocissime Brooks T7 Racer, dato il fondo asfaltato, ma vorrei sottolineare che ho nel mio “bagaglio†(acquisto di ottobre) un paio di guantini Brooks che apparentemente sono simili agli altri, ma in realtà hanno nascosto in una sacchetta del dorso della mano, un copri dita (una muffola, praticamente) fosforescente che tiene molto caldo e che a metà gara (o al bisogno) si può facilmente ripiegare all'interno del suo alloggiamento, continuando a tenere calzato il guanto ma con un effetto di barriera termica molto minore: una bella idea, ma soprattutto funzionale. Oggi cercherò di concentrarmi maggiormente sulla mobilità del piede; man mano che passano i mesi e che miglioro le mie prestazioni, sto cercando di tornare ad una corsa corretta anche dal punto di vista della postura e siccome spesso dimentichiamo di correre “usando anche i piediâ€, devo sforzarmi di ricordare anche questo: alla fine mi posso ritenere soddisfatto anche di questo aspetto. Inoltre, dal punto di vista energetico vado migliorando: dovrei aver consumato 580 calorie nella gara di oggi. Puntuali nel ritardo, BAM! ..si parte! Siamo pochi... Oddio pochi per una gara romana: poco meno di 550 runners, ma considerando che domani c'è una mega gara al centro di Roma, con una partecipazione che facilmente si avvicinerà a 10.000 persone, penso che la competizione di oggi abbia avuto un discreto successo. Il via si trova all'esterno dello stadio di Monterotondo e la fase iniziale è un “anello†a forma di triangolo isoscele di circa 1,7 km con variazioni altimetriche non particolarmente rilevanti. Cerco un riferimento, ma inizialmente non trovo nessuno da seguire, poi raggiungo Piera, e mi accodo a lei per un chilometro circa. A proposito di celebrazioni di fine anno, Piera è la meritata campionessa 2012, e quindi in carica, di CAT Sport: brava, simpatica e comunque quasi sempre presente e, soprattutto, quasi sempre prima nella sua categoria; anche se non sono quello più indicato a dirlo, complimenti! Grande annata e trofeo sociale strameritato. Terminato l'anello, inizia il terzo chilometro ed inizia anche un percorso cittadino con una salita di circa un km; Piera, nella quale confidavo per un traino, da viscido parassita quale sono, si attarda, come si attarda Fabio di LBM, il mio sparring della “Corri per il parco†di due settimane fa': è sempre un piacere incontrarlo, battagliero com'è. Trovo al termine del terzo i miei compagni della corsa di oggi, sono una ragazza che sta tentando il personal best ed il suo accompagnatore; sono entrambi della AtleticoUISP Monterotondo e ci danno dentro che è un piacere. In realtà , da lontano vedo una bella runner, con una appariscente coda bionda, ma si trova una cinquantina di metri avanti e non mi sembra nelle mie possibilità un ricongiungimento. Al termine della salita e quindi al termine del terzo chilometro, cerco di gestire al meglio le forze: durante l'ascesa avevo raggiunto un po' troppi battiti, ma prima dell'arrivo alla sommità della salita recupero 6/7 battiti rispetto alla parte centrale, così sono pronto per gettarmi a capofitto in discesa. Siamo al km 3,200, inizia una discesa decisa, però non ripida: 4'12â€, 3'55†e 4'17†sono i tre parziali del quarto, quinto e sesto chilometro; curando come al solito le traiettorie (ed andando qualche volta contromano nel traffico aperto nel senso opposto alla gara), guadagno qualche posizione e soprattutto nel sesto chilometro tengo un passo prudenziale visto che, penso, la salita dovrà sicuramente arrivare. Al km 5,200 inizia una bella pista ciclabile a due corsie, più che sufficienti per contenere tutti i podisti che oggi si sono dati appuntamento. Il sole ci scalda frontalmente e qualcuno intorno a me, lo fa' notare a tutti; ancora qualche centinaio di metri ed al km 5,800 parte una salita moderata.. direi ne dolce, ne impegnativa. La bella notizia di oggi è che ho corso anche le salite a meno di 4' e che sono tre o quattro settimane che soffro meno le variazioni altimetriche sfavorevoli. Piccola nota negativa dell'organizzazione (ammesso che dipenda da loro o solo da loro), peraltro molto buona: al km 6,600 la ciclabile si interrompe per superare una traversa che si immette sulla provinciale, dove corre parallela la stessa ciclabile: gli atleti sono costretti ad una curva secca di meno di 90 gradi e non si è trovato il modo di permettere una ripresa della ciclabile più scorrevole. Peccato. In questa seconda parte riprendo ed affianco la mitica Barbara T. La ricordo ancora negli ultimi allenamenti nel 2005 al “Paolo Rosiâ€, prima del mio infortunio: era di un altro pianeta. Correremo fianco a fianco gli ultimi due chilometri o poco meno. Lei arriverà prima o seconda della sua categoria, davanti a me. Comunque è sempre forte! La ciclabile finisce al km 8,400, dove si abbandona la provinciale e si torna nel percorso cittadino; i due runners di Monterotondo si accodano a me e Barbara: lei tenta di convincere il suo “motivatore†che solitamente ha un calo negli ultimi due chilometri e quindi vorrebbe mollare ma lui non ci casca e la sprona ripetutamente. Dopo 8/900 metri dal termine della ciclabile, le salite finiscono definitivamente. Con l'inizio del tratto finale, io e Barbara ci ricongiungiamo alla “coda bionda†e corriamo tutti insieme le ultime centinaia di metri: percorso nervoso, ma scorrevole in virtù della variazione altimetrica favorevole. Negli ultimi 4/500 metri si torna all'interno del circuito triangolare iniziale: tutte le svolte sono ben segnalate. La vista del palazzetto dello sport mi sorprende: ho risparmiato qualche energia di troppo e così ho la facoltà di “sprintare†..certo, Barbara se ne va (non è che si mette a perdere tempo con me!), io invece con il “tesoretto†di forze residue, compio il giro della pista con un passo sui 3'20†e riesco per la prima volta a mettere le mie scarpette davanti a quelle di Giuseppe S. (penso sia un over 60) della mia società .. mai sopravanzato prima. Test svolto con soddisfazione: ho coperto i 10 km e 160 metri in 45'29â€; considerato l'allenamento di ieri e la possibilità di compiere correttamente lo scarico ante gara per il 6, mi auguro di battere il personale di questa seconda vita podistica. Al termine della gara si sono svolte delle divertenti gare giovanili e le premiazioni, con la nostra società prima per partecipanti a pari merito con la US Roma 83 (se non sbaglio). Rinfresco ottimo ed abbondantissimo con banane, acqua, té caldo, pandori e panettoni, pane e nutella ecc.. Complimenti agli organizzatori. Rientro a Roma in tardissima mattinata; il Presidente da un passaggio ad un'atleta nord africano, oggi ritirato per un risentimento muscolare, ma con un personale di 29'26†..porca miseria! Quasi quasi, domenica prossima evito di inseguire sto' personalone da 42 o 43 e qualche cosa e mi dedico alle bocce!! Nooo, noi corriamo solo per il piacere di farlo e perché riceviamo sensazioni così belle che non si possono neanche raccontare: bisogna viverle. Quindi, per ora, non appendo le scarpette al chiodo. Buone anno nuovo a tutti e buone corse.
  17. No, no... è un complimento.... :ghghgh:
  18. 500 Euro Scusa il ritardo, ma il Capodanno mi ha impegnato!
  19. Ho un 4s bianchissimo 32 Gb in garanzia con Apple Care fino a marzo 2014. Confezione originale con cuffiette ed alimentatore mai sballati. Mandami un PM. In ogni caso.. Buon Anno!!!!!
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