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orfeo soldati

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  1. 40 € ? Ma dove vivi? a Dubai ? La settimana scorsa portai le mie camere a pulizia. Il negoziante "di fiducia" mi chiese 25 € per sensore. Conoscevo il laboratorio a cui lui le invia ( a 100 mt dal negozio) ed ho fatto lì la manutenzione a 15 € cadauna. Considerata la difficoltà dell'operazione ed il tempo impiegato (l'operazione avviene davanti ai tuoi occhi....) mi è parso,sinceramente, eccessivo, un'operazione rapida e alla portata veramente di tutti, ma a leggere certe mostruosità , in fin dei conti, va bene così dal momento che al Centro Assistenza Canon , quello ufficiale, costa 20€ + IVA, se ben ricordo..... I Centri Assistenza Nikon attuali non li conosco per niente, ma mi dicono che siano un po' sciacalli perchè "arricchiscono" la banale pulizia con un mucchio di revisioni accessorie e non necessarie....(si dice in giro ) e superi i 60€. I Centri Leica non offrono il servizio,semplicemente
  2. Polarizzatore se fotografi superfici riflettenti. Dovrà sempre essere di ottima qualità tipo Rodenstock etc.... (dovrai sicuramente investire ben più di 100 € !) . Nel digitale non servono altri filtri (forse un ND 8 ) che acquisterai solo se ti serviranno.
  3. Come dicevo prima, il sistema di archiviazione o altri ammennicoli (geotag etc....) non può essere neanche remotamente un criterio per scegliere oculatamente un software di fotoritocco.
  4. Personalmente non conosco nessuno che utilizzi Aperture....sicuramente Lightroom è il più intuitivo e nello stesso tempo il più rigoroso e (dopo PS) il più completo di tutti i programmi di fotoritocco . Dopo che hai caricato il file basta che segui passo-passo il percorso della colonna destra in successione (inizia col taglio e finisce colla riduzione del rumore) ed avrai una foto ok. Consiglio di un vecchio "gufo" : lascia perdere tutti i sistemi di archiviazione compresi nel "pacchetto" del vari software,servono a poco, creane uno secondo la tua logica.
  5. http://wemadeforlove.com/about/
  6. Da non perdere assolutamente: http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2013/10/11/umanita-Terrena-Jose-Luis-Cuevas_9445597.html
  7. Scusa, intendevo questo display qui (perchè non è affidabile? Mi dà letture perfette pure con le dia a colori) : $(KGrHqZ,!l!E9IbwLVqdBPjYYM1O1g~~60_35.JPG
  8. Rilassiamoci.... Non enfatizziamo 'sto attimo fuggente, la foto imperdibile della nostra vita etc...etc.... 10" per dare un'occhiata al display li trovi sempre o, almeno, nel 99% delle situazioni. Sono un fautore dello scatto ottimo già in fase di ripresa : condivido l'uso sistematico di un buon esposimetro esterno ed anche, appena si può, il chiudere qualche stop sulla lente utilizzando bassi ISO ed un cavalletto. Anche con le camere digitali. Come metodo di lavoro io misuro la luce incidente ad ogni cambiamento di situazione luminosa ed imposto la lente così da tenerla sempre pronta (non si sa mai....Penelope Cruz in nude look! )
  9. Una volta esistevano dei trabiccoli che portavamo sempre attaccati al sellino della moto. Mi pare si chiamassero cavalletti. Forse su ebay ne possiamo ancora trovare qualcuno...
  10. E' certo, la saturazione del mercato (la cosiddetta democrazia fotografica) rende assai più difficile l'emergenza di talenti "veri"
  11. Non parlo dell'attività "professionale" che comprende un altro tipo di costi, comuni anche ad una salumeria o ad un bar.Intendo le spese nude e crude del clic che una volta erano inavvicinabili ed oggi sono alla portata di moltissimi. La foto bella,originale e creativa , a livello di impegno economico è veramente alla portata di tutti (se sei padrone del mestiere ed hai idee....). Insomma (grande merito del digitale,delle cineserie etc....etc...) non abbiamo più alibi economici. Diamo a tutti una Fuji x100 ( in questo momento è la mia ombra.....) col 35mm fisso : che chances ho di diventare il nuovo Cartier Bresson ?
  12. Mah! "Rivoluzionato"....non direi proprio. (Mi riferisco a quanto ha scritto MacLo) "Leggermente modificato" e "reso alla portata" di tutti, semmai. Ma parliamo sempre e solo di tecniche, non di contenuti o sintassi dell'immagine perchè lì rivoluzioni non ne vedo.... (tutt'altro!) Per restare nel campo che un po' tutti conosciamo, cioè la wedding foto, negli anni '70 la vera rivoluzione tecnica ma soprattutto semiologica la fece, ad esempio, Oreste Pipolo (anzi il Prof. Oreste Pipolo ) che sostituì alla Rollei 6x6 e pellicola a colori una Leica col 35mm usando una Tri-X 400 ASA in B/N. La "cerimonia" letta come fatto di cronaca, come evento antropologico. Non ti dico il putiferio che scatenò! Nessuno aveva mai osato tanto..... Oggi però la maggior parte dei fotografi cerimonialisti per un verso o nell'altro si inserisce (qualcuno scimmiotta...) nel "filone Oreste Pipolo". La rivoluzione lascia segni permanenti sennò è una banale rivolta. Oggi viviamo in un momento bellissimo ed unico nella storia della fotografia: le attrezzature tutte di decente qualità a prezzi irrisori, costi di gestione pari a zero, tecniche prima complicate e custodite gelosamente dai prof (HDR,fill-in,mascherature etc....) alla portata di tutti, possibilità di diffondere il proprio lavoro bypassando editori e galleristi etc.... Occorrono, oggigiorno, idee nuove , ma nuove veramente per ispirarsi sennò la grande pletora di produzione fotografica in circolazione induce noia e disattenzione.
  13. Non amo tantissimo i colori desaturati di Ghirri
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