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-YoShi-

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Allora, Mr. Lars sognatore d'armi l'ho abbandonato. Mi stava annoiando enormemente. Ma magari sono io. Ultimamente sono molto esigente. Difatti ho iniziato Svaniti nel nulla, di Tom Perrotta, da cui hanno tratto la bellissima serie The Leftovers, e sto trovando noioso pure questo. Mah... :confused:


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Ok, alla fine ho abbandonato anche Svaniti nel nulla. Mal scritto (mal tradotto?), scialbo, senza mordente. Tutto il contrario della serie. Ora dopo due romanzi lasciati perdere, ho bisogno di cambiare completamente genere. Quindi opto per un saggio scientifico: La realtà nascosta, di Brian Greene.


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Finito qualche giorno fa "I Simulacri" di Dick, ormai una certezza.

Che mi lascia sempre un po' di sasso è come termina i romanzi Dick, potrebbe andare avanti altrettante pagine descrivendo cosa fanno i protagonisti (sono quasi tutti protagonisti..) e invece lascia il resto alla fantasia del lettore..

Direi che per alcune parti l'ho preferito alle 3 stimatte di Palmer Eldrich, ma Ubik rimane ancora il mio preferito.. :)

 

Iniziato Timescape.


Antivirus su mac? No grazie!! Utente Mac dal 10 aprile 2009.

 MacBook air 13, MacBook White 13, Canon Eos 1100D, Nexus5  . Lurker. Tartassala!! ToDo: Tentare di conquistare il mondo!!

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L'avevo già iniziato tempo fa, ma in inglese, l'avevo abbandonato dopo qualche pagina più che altro perché non lo capivo...ma con l'intenzione di leggerlo in ITA.. :D


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Ho letto La realtà nascosta un po' a pezzi. Si tratta di saggistica su fisica teorica e cosmologia. A tratti ostico (anche per me che comunque un po' di background ce l'ho). Ho letto solo argomenti che mi interessavano. Nel complesso è un libro interessante, ma anche un po' estremo. Di Greene consiglierò sempre La trama del cosmo, vero e proprio capolavoro. Per La realtà nascosta ci vogliono motivazioni forti, insomma.

 

Adesso sono passato a Danza macabra, di Dan Simmons, proprio lui, lo stesso di Hyperion. Danza macabra è un cult dell'orrore, una delle pietre miliari di Simmons. L'inizio conferma quello che si dice su questo libro. Ho bisogno di un romanzo appassionante. E confido che non mi tradirà.

:ciao:


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Ciò che conta è la bicicletta


MacBook Pro Retina 2.6 GHz 8GB SSD 256GB, iPhone XS 64GB Space Gray, iPod nano 7ª generazione (PRODUCT)Red, Sony Nex 5A"La vita è quel che ti succede mentre tu sei impegnato a fare altri progetti"

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Il grande disegno


un pompelmo è un limone che ha avuto un opportunità e ne ha approfittato...

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Gemma Malley, la Dichiarazione. L'unico libro in vita mia che mi è piaciuto davvero.

Parla di come sarà nel 2150, il problema del sovrappopolamento causato da farmaci di "longevità" danno origine ad un nuovo patto tra gli stati: La Dichiarazione. Grazie a questo, nessuno potrà più fare un figlio se assume i farmaci di longevità. Quindi o si prendevano questi farmaci e non si avevano dei figli, oppure non si prendevano i farmaci e si poteva avere un solo figlio.

Poi, c'è un centro dove gli "eccedenti" ( bambini nati da genitori che prendevano questi farmaci ) venivano portati e indottrinati, e li è dove si trovava la protagonista, Anna Covey.

Un giorni cambierà tutto e dovrà fuggire con un ragazzo, Peter, e li' scoprirà i suoi veri genitori.

Fantascienza, circa 200 pagine.

Modificato da Hazard.

iPhone 4, 4s, 5s, 6 ï£¿iPod Nano 5g-6g ï£¿Mac Pro Core ï£¿ MacBook Air 13 ï£¿iPad Mini, Retina 

 

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Come ho già avuto modo di dire, buttare lì il titolo e basta è del tutto inutile. Non serve a niente, se non a mandare avanti il contatore dei messaggi. Metteteci anche l'autore, di cosa parla il libro, cosa vi sta piacendo e cosa no. Cerchiamo di rendere questo thread  un po' più utile, interessante e stimolante per tutti gli utenti.

;)

Modificato da Il grande marziano/Hal1969

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Come ho già avuto modo di dire, buttare lì il titolo e basta è del tutto inutile. Non serve a niente, se non a mandare avanti il contatore dei messaggi. Metteteci anche l'autore, di cosa parla il libro, cosa vi sta piacendo e cosa no. Cerchiamo di rendere questo thread  un po' più utile, interessante e stimolante per tutti gli utenti.

;)

Scusa, non è che mi sto a leggere 291 pagine per capire dove lo hai scritto eh...

Poi, non mi importa aumentare il contatore, anzi, non sono proprio la persona che ha tempo da perdere in modo simile.

Comunque sia, ho sistemato ora.


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Scusa, non è che mi sto a leggere 291 pagine per capire dove lo hai scritto eh...

Poi, non mi importa aumentare il contatore, anzi, non sono proprio la persona che ha tempo da perdere in modo simile.

Comunque sia, ho sistemato ora.

 

Figurati, non è che potevi andare indietro o immaginartelo. Ovviamente quello che è indietro è andato e non tutti lo hanno letto o si ricordano.

Magari cercherò di ricordarmi e di postare questo avviso ogni tanto. Almeno così il thread diventa una cosa più utile per tutti. Altrimenti non ha molto senso.

Grazie.

:fiorellino:

  • Love 1

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Figurati, non è che potevi andare indietro o immaginartelo. Ovviamente quello che è indietro è andato e non tutti lo hanno letto o si ricordano.

Magari cercherò di ricordarmi e di postare questo avviso ogni tanto. Almeno così il thread diventa una cosa più utile per tutti. Altrimenti non ha molto senso.

Grazie.

:fiorellino:

Perfetto, grazie a te!  :ciao:


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;)

Quoto, ma disattivo lo stesso l'iscrizione alla notifica istantanea!

Dovrebbe essere un po' la regola per tutto, dalle serie tv all'ultimo acquisto fatto.

Io ultimamente sto leggendo pochi libri, ma ho la lista di amazon stracolma :-) l'ultimo che ho inserito è "LSD, il mio bambino difficile" di Albert Hoffmann. Mi interessa conoscere l'esperienza personale e professionale di uno scienziato che ha approfondito con mano il tema delle allucinazioni. Non per altro, uno degli ultimi libri che ho avuto tra le mani è stato proprio quello di Oliver Sacks "Allucinazioni".

Di romanzi ne leggo ben pochi, ma mi piacerebbe riprendere tra le mani qualcosa di Asimov (soprattutto viste le ultime dichiarazioni di Hawking sull'intelligenza artificiale :-) ).

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Gemma Malley, la Dichiarazione. L'unico libro in vita mia che mi è piaciuto davvero.

Parla di come sarà nel 2150, il problema del sovrappopolamento causato da farmaci di "longevità" danno origine ad un nuovo patto tra gli stati: La Dichiarazione. Grazie a questo, nessuno potrà più fare un figlio se assume i farmaci di longevità. Quindi o si prendevano questi farmaci e non si avevano dei figli, oppure non si prendevano i farmaci e si poteva avere un solo figlio.

Poi, c'è un centro dove gli "eccedenti" ( bambini nati da genitori che prendevano questi farmaci ) venivano portati e indottrinati, e li è dove si trovava la protagonista, Anna Covey.

Un giorni cambierà tutto e dovrà fuggire con un ragazzo, Peter, e li' scoprirà i suoi veri genitori.

Fantascienza, circa 200 pagine.

 

Il tema in effetti sembra molto interessante. Non lo conoscevo. Me lo segno. Grazie. :ok:


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Il tema in effetti sembra molto interessante. Non lo conoscevo. Me lo segno. Grazie. :ok:

Nulla, l'unica cosa che c'è stata anche una seconda edizione ma è solo in inglese e non italiano, peccato perché c'erano "cose" interessanti!

Quasi quasi me lo leggo anche se in inglese...


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Quoto, ma disattivo lo stesso l'iscrizione alla notifica istantanea!

Dovrebbe essere un po' la regola per tutto, dalle serie tv all'ultimo acquisto fatto.

Io ultimamente sto leggendo pochi libri, ma ho la lista di amazon stracolma :-) l'ultimo che ho inserito è "LSD, il mio bambino difficile" di Albert Hoffmann. Mi interessa conoscere l'esperienza personale e professionale di uno scienziato che ha approfondito con mano il tema delle allucinazioni. Non per altro, uno degli ultimi libri che ho avuto tra le mani è stato proprio quello di Oliver Sacks "Allucinazioni".

Di romanzi ne leggo ben pochi, ma mi piacerebbe riprendere tra le mani qualcosa di Asimov (soprattutto viste le ultime dichiarazioni di Hawking sull'intelligenza artificiale :-) ).

 

Essendo l'iscrizione alla notifica discrezionale, non devi neanche prenderti la briga di dircelo! ;)

 

E' vero che questa regola dovrebbe essere seguita un po' ovunque nel forum, però trovo che coi libri abbia particolarmente senso (e io posso seguire solo questo thread, né voglio sembrare un carabiniere pedante! :diavoletto: )

 

Quanto a Sacks, i suoi libri mi hanno sempre affascinato moltissimo come temi e come titoli (in particolare "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello"), ma non mi è mai capitato di leggerne uno. Prima o poi dovrò rimediare.

 

Su intelligenza artificiale e robot, Asimov è un must, ma può risultare - per forza di cose - un po' datato. Uno dei romanzi recenti più apprezzati sul tema è La ragazza meccanica di Paolo Bacigalupi.

:ciao:


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Come ho già avuto modo di dire, buttare lì il titolo e basta è del tutto inutile. Non serve a niente, se non a mandare avanti il contatore dei messaggi. Metteteci anche l'autore, di cosa parla il libro, cosa vi sta piacendo e cosa no. Cerchiamo di rendere questo thread  un po' più utile, interessante e stimolante per tutti gli utenti.

;)

Hai più che ragione..

Allora, attualmente sto leggendo "Il grande Disegno"di Hawking, non perchè fa figo dire certi titoli, ma perchè ho fatto un percorso che mi ha portata verso certi autori.

In primis ho fatto il salto dalla letteratura verso la saggistica grazie a Terzani, i cui libri diciamo possono essere considerati una via di mezzo tra detti generi;

successivamente mi sono data alla saggistica, mi piace leggere e dovermi fermare ad ogni pagina per approfondire un argomento o anche solo una citazione!

Comunque negli ultimi due anni ho intrapreso un percorso, un percorso volto all'ateismo,

son partita dapprima con una serie di domande personali alle quali non sapevo rispondere, o comunque chi mi rispondeva non mi dava alcun sollievo, anzi mi lasciava con ancor più dubbi (visto che a mio parere non si può spiegare l'ignoto con una cosa ancora più ignota e illogica...)

poi grazie ad un amico ho conosciuto Russel noto filosofo-matematico ecc insignito del premio Nobel per la letteratura,

detto filosofo prettamente ateo (se già uno è propenso) ti da notevoli spunti su cui soffermarti e pensare, famosa è la sua teoria de "la teiera di Russel" (ve la posterei ma è un pò lunghina, quindi se volete cercatela su google).

Comunque il percorso da Russel è andato diretto verso Hawking perchè "Dio non è necessario per creare l'universo, in quanto le leggi della fisica ce la fanno benissimo da sole"

Ovviamente per leggere questo libro un minimo di basi ci devono essere, bisogna avere un'idea di cosa siano le "teorie del tutto" il "modello standard" e quant'altro... però non è così ostico come si può credere, in ogni caso l'ho appena iniziato, vi saprò dire di più nei prossimi giorni!

 


un pompelmo è un limone che ha avuto un opportunità e ne ha approfittato...

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Mi sono immerso in un bel mattone classico, Il Conte di Montecristo, di Alexandre Dumas.

Devo dire che è piuttosto avvincente e nonostante le sue 900 e più pagine possano intimorire si lascia leggere bene.

Modificato da Luc85

:apple: MacBook Pro 13" mid 2012 (macOS 10.14.6 Mojave) :apple: iPhone 6S (iOS 13.1.2) :apple: iPad mini (iOS 9.3.5) :apple: Apple TV 4a gen. :apple: iPod nano 5a gen.

- Le mie foto su flickr -

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Hai più che ragione..

Allora, attualmente sto leggendo "Il grande Disegno"di Hawking, non perchè fa figo dire certi titoli, ma perchè ho fatto un percorso che mi ha portata verso certi autori.

In primis ho fatto il salto dalla letteratura verso la saggistica grazie a Terzani, i cui libri diciamo possono essere considerati una via di mezzo tra detti generi;

successivamente mi sono data alla saggistica, mi piace leggere e dovermi fermare ad ogni pagina per approfondire un argomento o anche solo una citazione!

Comunque negli ultimi due anni ho intrapreso un percorso, un percorso volto all'ateismo,

son partita dapprima con una serie di domande personali alle quali non sapevo rispondere, o comunque chi mi rispondeva non mi dava alcun sollievo, anzi mi lasciava con ancor più dubbi (visto che a mio parere non si può spiegare l'ignoto con una cosa ancora più ignota e illogica...)

poi grazie ad un amico ho conosciuto Russel noto filosofo-matematico ecc insignito del premio Nobel per la letteratura,

detto filosofo prettamente ateo (se già uno è propenso) ti da notevoli spunti su cui soffermarti e pensare, famosa è la sua teoria de "la teiera di Russel" (ve la posterei ma è un pò lunghina, quindi se volete cercatela su google).

Comunque il percorso da Russel è andato diretto verso Hawking perchè "Dio non è necessario per creare l'universo, in quanto le leggi della fisica ce la fanno benissimo da sole"

Ovviamente per leggere questo libro un minimo di basi ci devono essere, bisogna avere un'idea di cosa siano le "teorie del tutto" il "modello standard" e quant'altro... però non è così ostico come si può credere, in ogni caso l'ho appena iniziato, vi saprò dire di più nei prossimi giorni!

 

:ok:

Su questi argomenti non so se ti è capitato di prendere in mano "La trama del cosmo" di Brian Greene. Se non l'hai fatto, ti consiglio davvero di farlo. E' uno dei libri sulla fisica più belli e completi che mi sia mai capitato di leggere. Più complicati sono invece - sempre di Greene - "L'universo elegante" e "La realtà nascosta".

 

Sull'ateismo totale, un libro interessante, secondo me è "Dio non è grande" di Christopher Hitchens.

 

Invece un libro, anch'esso molto interessante, su una sorta di visione integrata tra la fisica del XX secolo e la religione (quelle orientali) è "Il Tao della fisica" di Fritjof Capra. Mi ha fatto capire che è molto meglio un sano agnosticismo, che un secco ateismo.

:ciao:


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Ho appena finito di leggere 'La luna e i falò' di Pavese e 'Una questione privata' di Fenoglio. Devo mettere la trama anche di questi? :confused:

Riguardo a 'Ciò che conta è la bicicletta' sí, può essere necessario qualche dettaglio in più e quindi eccoli di seguito. L'autore è il giornalista Robert Penn, amante della bici in tutte le sue forme; ha effettuato un giro del mondo in bicicletta e visitato 'ciclisticamente' almeno 40 Paesi. Dare una definizione del libro non è semplice: non è un manuale sulla storia della bicicletta, anche se tratta della nascita e dell'evoluzione tecnica di questo mezzo di trasporto; non è nemmeno un diario, anche se l'argomento principale - ovvero la bici a 360 gradi - viene presentato narrando diverse storie personali dell'autore, dove la principale è la sua idea di farsi fare una bici su misura scegliendo personalmente il top per ogni componente (e intendo davvero di ogni componente: per le ruote, ad esempio, si sono usati cerchi, raggi, mozzi e nippli di ditte diverse...); ovviamente non è un romanzo... Direi, forse, uno 'studio personale' sulla bicicletta, presentato in maniera scorrevole e con un linguaggio fresco, pur dando parecchie nozioni sia storiche che scientifiche. Consigliato a tutti gli appassionati delle due ruote a propulsione umana.

Modificato da Utonto

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:ok:

Su questi argomenti non so se ti è capitato di prendere in mano "La trama del cosmo" di Brian Greene. Se non l'hai fatto, ti consiglio davvero di farlo. E' uno dei libri sulla fisica più belli e completi che mi sia mai capitato di leggere. Più complicati sono invece - sempre di Greene - "L'universo elegante" e "La realtà nascosta".

 

Sull'ateismo totale, un libro interessante, secondo me è "Dio non è grande" di Christopher Hitchens.

 

Invece un libro, anch'esso molto interessante, su una sorta di visione integrata tra la fisica del XX secolo e la religione (quelle orientali) è "Il Tao della fisica" di Fritjof Capra. Mi ha fatto capire che è molto meglio un sano agnosticismo, che un secco ateismo.

:ciao:

uh! grazie mille provvederò!

nel frattempo accompagno letteture impegnative con qualcosa di un pò più... diciamo conciliante con il sonno!

ho riletto orgoglio e pregiudizio perché è un periodo un pò così emotivamente.. quindi ogni tanto ci vuole fantasticare su mr Darcy.

e poi ho letto Amsterdam di Ian McEwan.

Opera dallo stile narrativo fluido, l'autore riesce a dipingere una società spietata subdola e vile senza perdersi in descrizioni prolisse e fuori luogo, è conciso nel suo intento.

il tutto  si conclude con un finale così grotttesco da lasciare basiti!

mi è piaciuto!


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Sto leggendo (da troppo...) la biografia di Jobs... Lo so che sono un po' indietro ma che volete oh  :ghghgh:  :ghghgh:  :ghghgh:  :ghghgh:  :ghghgh:  :ghghgh:


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Guest dataghoul

Manuale di sparizione - La sfida dell'invisibilità nella società del controllo

di Filippo D'Arino.

Castelvecchi Editore

 

dalla seconda di copertina:

 

Questo libro vi permetterà di orientarvi in nuove scene di vita, e in un nuovo labirinto di sensazioni. Potrete leggerlo come un trattato immaginario, o come l’affascinante suggerimento di un salto da compiere, di una svolta da intraprendere: per sparire, rendervi irreperibili. Per cambiare in tutto o in parte identità. Oppure per starvene fuori dalle scatole, irraggiungibili e al sicuro, o anche solo per decidere voi quando e come volete essere raggiunti. Ma perché «sparire», visto che oggi tutti vogliono «apparire»? Perché «sottrarsi», quando tutti vogliono «aggiungersi, appartenere a una qualche scena sociale»? La risposta è semplice: in un mondo che assimila senza troppi complimenti il concetto di esistenza a quello di presenza, sparire completamente è uno degli ultimi ed estremi traguardi di realizzazione personale dell’individuo. La nostra identità è oggi al centro di reti di controllo telematiche sempre più intrusive, e anche di relazioni personali sempre più vincolanti e soffocanti. Di noi si vuole sapere tutto: cosa compriamo, dove trascorriamo le vacanze, quanto guadagnamo e quanto contiamo economicamente. Dal momento in cui ci viene assegnata un’identità anagrafica avremo anche un codice fiscale, e ci troveremo ben presto inseriti in un ingranaggio inesorabile che non ci lascerà più. A meno che non siamo in grado da soli di riscattare una libertà. Di riguadagnare una distanza. Ecco perché l’identità se la dà a gambe, quando e come può, verso una nuova dimensione di sé – la più inespugnabile, distante e segreta possibile. Senza accettare compromessi o, al limite, inventandone di nuovi. Seguendo traiettorie del tutto improvvisate, altamente organizzate o, il più delle volte, semplicemente impensabili. Chi sparisce in maniera forzata o involontaria è vittima di circostanze non desiderate. Chi invece desidera sparire e decide di farlo vuole essere artefice estremo e consapevole del proprio destino (con discrete possibilità di diventarne persino il carnefice, a dire il vero – ma questa è solo la peggiore delle eventualità). Vuole scardinare abitudini, cambiare. Mettersi alla prova, attuare un piano che possa rispecchiare il più fedelmente possibile una precisa idea di salvezza (per quanto elaborata, personale, enigmatica o assurda questa possa sembrare). Ci sono sparizioni del corpo. O dell’anima. O della mente. A voi la scelta: fate il vostro gioco.

 

E' un saggio pubblicato nel 2006, ma secondo me è ancora decisamente attuale.

 

Lo ebbi a leggere all'epoca, appena pubblicato, e l'ho ripreso, con piacere, durante le festività appena trascorse.

Modificato da dataghoul

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Ciao a tutti e buon anno!

Allora, in queste vacanze natalizie, mi sono sparato un po' di titoli, eccoli:

 

> L'uomo di Marte (di Andy Weir), caso editoriale dell'anno da cui Ridley Scott sta traendo un film. Il libro, autopubblicato su Amazon ha venduto 35.000 copie. Poi qualche editore se n'è accorto e Weir ha fatto il grande salto e, bruciando le tappe, è arrivato a Hollywood. Di certo con questo libro Weir ha pescato il jolly. In breve la storia è di un astronauta che deve sopravvivere da solo su Marte aspettando i soccorsi. Il libro non è male, ma - a mio avviso - soffre di eccessivi tecnicismi e, superata la curiosità iniziale, mi ha stufato un po'. Insomma, caruccio, ma niente di che.

 

> Nei territori del diavolo (di Flannery O'Connor), libro culto sulla scrittura di una delle scrittrici americane più famose del XIX secolo. E' una raccolta di saggi, non tutti ugualmente interessanti, ma comunque notevole.

 

> La settimana bianca (di Emmanuel Carrère). Piccolo noir che racconta la storia di un bambino problematico durante - appunto - una settimana bianca, durante la quale il bambino sarà costretto a confrontarsi con qualcosa di più grande di lui. Scritto con la consueta maestria (Carrère è una garanzia!), è un libro inquietante e disturbante, misterioso, ma anche delicato. Merita.

 

> I diabolici (di Pierre Boileau e Thomas Narcejac). Altro noir, questo addirittura del 1952, un classicone del genere. E la sua fama è meritatissima. Pur partendo da una situazione classicissima (il triangolo amoroso lui, lei, l'altra con annesso omicidio), vista e rivista, ha una grande atmosfera e trasmette una grande tensione attraverso una scrittura limpida, cristallina, modernissima. Penso che a questo libro Simenon debba moltissimo. A un certo punto il finale si fa abbastanza evidente, ma questo non diminuisce il piacere di arrivare in fondo. Anche questo merita molto.

 

Ora sono tornato su Danza macabra di Simmons, che avevo interrotto (non mi sta prendendo all'inverosimile, ma continuo).

:ciao:

Modificato da Il grande marziano/Hal1969

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LabiografiadiSteveJobs.jpg

 

Lo ho acquistato ieri a Milano, e l'ho letto per tutta la sera ( ora sono a pagina 53 per dire ).

Secondo me è molto bello come libro, parla della vita di Steve Jobs prima di nascere fino alla morte ( credo, dal momento che il libro è del 2012 e non lo ho letto tutto ovviamente, son 630 pagine eh... ).

Molte cose non le sapevo, qualcosa si, insomma...E' un ottimo modo per conoscerlo a mio parere, lo consiglio a tutti.


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LabiografiadiSteveJobs.jpg

 

Lo ho acquistato ieri a Milano, e l'ho letto per tutta la sera ( ora sono a pagina 53 per dire ).

Secondo me è molto bello come libro, parla della vita di Steve Jobs prima di nascere fino alla morte ( credo, dal momento che il libro è del 2012 e non lo ho letto tutto ovviamente, son 630 pagine eh... ).

Molte cose non le sapevo, qualcosa si, insomma...E' un ottimo modo per conoscerlo a mio parere, lo consiglio a tutti.

 

sbaglio o han fatto la versione con copertina dura? Io ho una versione non male dato che ha l'immagine di steve jobs giovane avanti e old sul retro, ma in realtà è solo una pagina lucida stampata dalla mondadori che fa da cover al libro vero che è come il tuo, con steve old avanti. Peccato nn averlo trovato come questo in foto rigido, li preferisco :( 


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In questi giorni di ferie mi sono data agli acquisti e alla lettura, al momento sto leggendo "Il signore degli orfani"
l'ho scelto perchè attirata dal fatto che ha vinto il pulitzer per la narrativa nel 2013 (per prendere nuovi libri scelgo anche dall'elenco dei candidati al nobel o al pulitzer e devo dire che l'istinto mi ha sempre guidato bene)
comunque il libro è molto interessente, una storia di introspezione e crescita personale ed affetiva ambientata nella corea del nord.
sostanzialmente lo trovo superbo... mi ha decisamente catturata
ritmo narrativo incalzante, uno spaccato non troppo romanzato di un regime totalitario..

 

e ho comprato "Dio non è grande" come consigliatomi :)

 

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