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a dir la verità fotografare paesaggi è abbastanza demotivante :)

 

 

mmh... dillo ad un certo Ansel Adams  :DD

“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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Ma cosa vuoi capirne te! Hanno eliminato i thread in evidenza perché appesantivano il forum ed ora stressano i server inviando centinaia di email per ogni post inserito: furbi si nasce, Admin si dive

Boni!! 

mmh... dillo ad un certo Ansel Adams   :DD

 

 

Ansel Adams è uno dei pochi paesaggisti che mi fanno impazzire.. il problema è che per i paesaggi, la foto dev'essere praticamente "perfetta" nel suo genere. 

diciamo che secondo me, non è difficile fare una bella foto paesaggistica che va di moda, cavalletto lunga esposizione, ne sto vedendo tantissime in questi giorni e mi sembrano quasi tutte uguali..  :bubble:

MacBook pro non unibody 2.4 ghz iPod Touch 4° IPhone 4s MacBook pro 13" 2011

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col digitale tutto è cambiato..  

“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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Ansel Adams è uno dei pochi paesaggisti che mi fanno impazzire.. il problema è che per i paesaggi, la foto dev'essere praticamente "perfetta" nel suo genere. 

diciamo che secondo me, non è difficile fare una bella foto paesaggistica che va di moda, cavalletto lunga esposizione, ne sto vedendo tantissime in questi giorni e mi sembrano quasi tutte uguali..  :bubble:

 

 

Il Paesaggioè molto motivante invece proprio perchè non segue mode che non siano il tuo gusto personale... chiaro che se ci si affida ai LIKE di FB diventa una droga .. ma questo in tutti i generi fotografici.. però, ad esempio.. ADAMS non aveva FB , scattava come voleva lui, poi tutti l'han seguito.. lui la moda l'ha fatta.. ;)

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Il Paesaggioè molto motivante invece proprio perchè non segue mode che non siano il tuo gusto personale... chiaro che se ci si affida ai LIKE di FB diventa una droga .. ma questo in tutti i generi fotografici.. però, ad esempio.. ADAMS non aveva FB , scattava come voleva lui, poi tutti l'han seguito.. lui la moda l'ha fatta.. ;)

Hai ragione..

Intanto posto questa

http://m.flickr.com/photos/34259155@N07/9788022292/lightbox/

Non ha niente di speciale, tranne il fatto che stavo scattando con un 35 mm .. E la viperetta cercava di mordermi :)

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«la fotografia di paesaggio non segue mode»

sé. come no.

 

oramai se non scatti con la macchina a pelo d'acqua, con tempi di minuti, con grandangoli esagerati e spesso in verticale, non sei nessuno.

se c'è una roba che vedo fare in maniera seeeempre uguale è in larga parte la fotografia di paesaggio. cambia l'orizzonte ma la maniera è sempre più o meno quella -> moda.

«Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e i filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.» Tiziano Terzani

www.stefanodruetta.com

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«la fotografia di paesaggio non segue mode»

sé. come no.

 

oramai se non scatti con la macchina a pelo d'acqua, con tempi di minuti, con grandangoli esagerati e spesso in verticale, non sei nessuno.

se c'è una roba che vedo fare in maniera seeeempre uguale è in larga parte la fotografia di paesaggio. cambia l'orizzonte ma la maniera è sempre più o meno quella -> moda.

 

 

anche li dipende... io per forza di cose fotografo cose d'acqua dato che sono sommozzatore.. per me è la normalità.. è più difficile che mi metta a fare montaghe o campagna come Bregani.. poi c'è modo e modo di mettersi a pelo d'acqua.. per il verticale ti do ragione.. io ho sempre fatto verticale nei paesaggi e mi trovo male sull'orizzontale.. però mi sono accorto che il verticale prende piede.. boh... piuttosto c'è una moda su un certo tipo di post produzione .. passata o quasi la moda HDR vedo dell'ipersaturo da photoshop... io rimango con i miei filtri, tra l'altro graffiati..

 

p.s. mi sono accorto che preferisco il B/N per i ritratti o le persone ed il colore per i paesaggi... mentre un paio di anni fa era l'esatto opposto...

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anche li dipende... io per forza di cose fotografo cose d'acqua dato che sono sommozzatore.. per me è la normalità.. è più difficile che mi metta a fare montaghe o campagna come Bregani.. poi c'è modo e modo di mettersi a pelo d'acqua.. per il verticale ti do ragione.. io ho sempre fatto verticale nei paesaggi e mi trovo male sull'orizzontale.. però mi sono accorto che il verticale prende piede.. boh... piuttosto c'è una moda su un certo tipo di post produzione .. passata o quasi la moda HDR vedo dell'ipersaturo da photoshop... io rimango con i miei filtri, tra l'altro graffiati..

 

p.s. mi sono accorto che preferisco il B/N per i ritratti o le persone ed il colore per i paesaggi... mentre un paio di anni fa era l'esatto opposto...

 

 

non ce l'ho con chi fa determinate cose, sia chiaro :) ma mi fa sorridere la pretesa che la fotografia di paesaggio non segua le mode. le mode ci sono ovunque, ora la moda è questa: 

 

merewether-LE.jpg

 

per non parlare di questa:

 

ST_IMG_0134-IMG_0193_great_falls_startra

 

e quindi sticazziâ„¢

«Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e i filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.» Tiziano Terzani

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la prima non si vede

 

è la moda... :DD

“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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non ce l'ho con chi fa determinate cose, sia chiaro :) ma mi fa sorridere la pretesa che la fotografia di paesaggio non segua le mode. le mode ci sono ovunque, ora la moda è questa: 

 

merewether-LE.jpg

 

per non parlare di questa:

 

ST_IMG_0134-IMG_0193_great_falls_startra

 

e quindi sticazziâ„¢

 

 

forse questi son quelli che hanno piu seguito.. come genere intendo.. ma nel campo landscape-cityscape e affini c'è moltissimo di più... sia chiaro.. non nego che aprendo flickr/1x/500px non ci sia la dominante.. ma il paesaggio lo fanno in tanti e non tutti girano per i fotositi

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la prima non si vede

 

immagina un mare lattiginoso azzurrato effetto nuvola per i due terzi inferiori di inquadratura, punto macchia molto basso e a favore di una manciata di rocce nell'acqua. un tramonto infuocato e rannuvolato nel restante terzo, il sole a sinistra. 

«Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e i filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.» Tiziano Terzani

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Ormai in tutti i generi fotografici c'è il "trend" e le foto sono tutte,proprio tutte, uguali. Oltretutto ci troviamo di fronte un esercito di dilettanti ben attrezzati ed il più delle volte più preparati, colti  e maturi dei "prof", ma le foto sono sempre le stesse.
Nel paesaggio i meglio di tutti rimangono i soliti classici (Weston,Fontana etc....) da cui rubare la lezione. Restano i migliori di tutti....

Modificato da orfeo soldati
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mi aspettavo un ghirri più che un fontana. ma in effetti fontana è più celebre per i paesaggi che per altro.. :ok:

«Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e i filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.» Tiziano Terzani

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c'è da dire.. che "un tempo" la fotografia era diversa.. perchè da quando il digitale ha preso piede.. onestamente.. c'è stato un crescendo di "nuovi fotografi" che hanno rivoluzionato il modo di scattare... diciamo che è l'evoluzione della specie.. un Ghirri, un Fontana.. un Avedon ecc.. potremmo vederli come i padri fondatori di un determinato stile.. ma è chiaro che oggi bisogna si prender spunto da loro, ma cercare di innovare.. Poi che qualcuno ci riesca.. è relativo! :D 

Adoro guardare le foto di grandi fotografi.. e prendo sempre spunto dalle loro foto... Ma bisogna vivere nell'oggi... con i "Luigi Silvestro" et simili... sperando che qualcuno riseca ad emergere da questo mare di... guano... :DD

“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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Mah! "Rivoluzionato"....non direi proprio. (Mi riferisco a quanto ha scritto MacLo)
"Leggermente modificato" e "reso alla portata" di tutti, semmai. Ma parliamo sempre e solo di tecniche, non di contenuti o sintassi dell'immagine perchè lì rivoluzioni non ne vedo.... (tutt'altro!)
Per restare nel campo che un po' tutti conosciamo, cioè la wedding foto, negli anni '70 la vera rivoluzione tecnica ma soprattutto semiologica la fece, ad esempio, Oreste Pipolo (anzi il Prof. Oreste Pipolo :ghghgh:  ) che sostituì alla Rollei 6x6 e pellicola a colori una Leica col 35mm usando una Tri-X 400 ASA in B/N.
La "cerimonia" letta come fatto di cronaca, come evento antropologico. Non ti dico il putiferio che scatenò! Nessuno aveva mai osato tanto.....
Oggi però la maggior parte dei fotografi cerimonialisti per un verso o nell'altro si inserisce (qualcuno scimmiotta...) nel "filone Oreste Pipolo". La rivoluzione lascia segni permanenti sennò è una banale rivolta.
Oggi viviamo in un momento bellissimo ed unico nella storia della fotografia: le attrezzature tutte di decente qualità a prezzi irrisori, costi di gestione pari a zero, tecniche prima complicate e custodite gelosamente dai prof (HDR,fill-in,mascherature etc....) alla portata di tutti, possibilità di diffondere il proprio lavoro bypassando editori e galleristi etc....
Occorrono, oggigiorno, idee nuove , ma nuove veramente per ispirarsi sennò la grande pletora di produzione fotografica in circolazione induce noia e disattenzione.

Modificato da orfeo soldati
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Bene, qualche paesaggio.  :ghghgh:

 

 

9733840945_a2c5b10345_b.jpg
 

 

 

9737074318_1b7468a942_b.jpg
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Mah! "Rivoluzionato"....non direi proprio. (Mi riferisco a quanto ha scritto MacLo)

"Leggermente modificato" e "reso alla portata" di tutti, semmai. Ma parliamo sempre e solo di tecniche, non di contenuti o sintassi dell'immagine.

Per restare nel campo che un po' tutti conosciamo, cioè la wedding foto, negli anni '70 la vera rivoluzione tecnica ma soprattutto semiologica la fece, ad esempio, Oreste Pipolo che sostituì alla Rollei 6x6 e pellicola a colori una Leica col 35mm usando una Tri-X 400 ASA in B/N.

La "cerimonia" letta come fatto di cronaca, come evento antropologico. Non ti dico il putiferio che scatenò! Nessuno aveva mai osato tanto..... :ghghgh: 

Oggi però la maggior parte dei fotografi cerimonialisti per un verso o nell'altro si inserisce (qualcuno scimmiotta...) nel "filone Oreste Pipolo". La rivoluzione lascia segni permanenti sennò è una banale rivolta.

Oggi viviamo in un momento bellissimo ed unico nella storia della fotografia: le attrezzature tutte di decente qualità a prezzi irrisori, costi di gestione pari a zero,  tecniche prima complicate e custodite gelosamente dai prof (HDR,fill-in,mascherature etc....) alla portata di tutti, possibilità di diffondere il proprio lavoro bypassando editori e galleristi etc....

Occorrono, oggigiorno, idee nuove , ma nuove veramente per ispirarsi sennò la grande pletora di produzione fotografica in circolazione induce noia e disattenzione.

 

Ecco si.. la dovevo mettere tra virgolette quella parola ;)

Ti quoto in TOTO  :D

Ma sai.. è difficile uscire dalla massa.. ci vuol proprio qualcosa di nuovo veramente .. proprio come dici te...

“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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infatti riprodurre le tecniche altrui è importante ma non fondamentale ... quel che davvero conta, secondo me, è usare la tecnica giusta nel momento giusto, ovvero esser empatici con il soggetto e saper scegliere " la tecnica" che meglio trasmette quell'empatia...

un bravo fotografo dovrebbe esser in grado di trasmettere quanti più tipi di messaggi diversi possibili, odio, rabbia, paura, amore, speranza , tranquillità... tradotto vuol dir saper leggere la scena e la luce e prender le decisioni.

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