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ecco i parametri:

zEOD1.jpg


«Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e i filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.» Tiziano Terzani

www.stefanodruetta.com

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tipo un crossprocessing/rullino ... giallognolo.. bellino l'effetto!


“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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che bel viso paffutello! :ok:

ero messo più o meno così:

gironzolavo in mezzo alla gente, quando vedevo qualcosa di interessante mi voltavo con la spalla sinistra verso la scena cercando di indovinare l'inquadratura, e scattavo col radiocomando. mi son portato a casa immagini a mio avviso naturali, da un punto di vista insolito rispetto a quello cui sono abituato [macchina a 1m e 50 d'altezza, invece che 1.90] e sto ragionando di usarlo anche ai matrimoni.. solo che ci vuole un po' più di coraggio che farlo in una situazione del genere.. vedremo. ;)

l'idea di fondo è sicuramente molto interessante, complimenti.

Però così non si rischia un po' di capire nel discorso dell'automatismo/punta e clicca !?

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.448697875170431.99710.182078848499003&type=3

Se vi va dare un parere su questo lavoro. Siate oggettivi :)


< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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l'idea di fondo è sicuramente molto interessante, complimenti.

Però così non si rischia un po' di capire nel discorso dell'automatismo/punta e clicca !?

forse intendevi cadere? sì e no.. alla fine nelle situazioni reportaggistiche è sempre un punta e clicca. e poi di automatico qui c'è solo il fuoco, l'esposizione e la scelta della situazione da fotografare sono sempre una mia precisa decisione. c'è la casualità dell'inquadratura, certamente, anche se in realtà è un indovinare ciò che finirà nell'immagine. di fatto mi son sentito molto più attento a ciò che facevo, per questo motivo. e molto più rapido nello scattare, essendo meno vincolato alla posizione da assumere col corpo, o allo scegliere con estrema precisione quello che avrei fotografato. diciamo che come esercizio mentale è un ottimo contraltare a ciò che sto facendo di fotografia posata che per sua natura è sempre ipercontrollata.. lì ti lasci andare a quello che senti e vedi intorno a te, e scatti senza preoccuparti troppo.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.448697875170431.99710.182078848499003&type=3

Se vi va dare un parere su questo lavoro. Siate oggettivi :)

sarò soggettivo :ghghgh:

fiori, piume, tulle, quel trucco fuSKia pesante.. il top del cliché. e poi ha fatto posare la seconda ragazza in una maniera che accentua brutalmente il naso non proprio "franscesé" che si ritrova [per quanto non mi spiaccia il suo viso in toto, nasca compresa]. abbasso il riflesso dei bank quadrati.

grazie ;)

de nada!


«Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e i filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.» Tiziano Terzani

www.stefanodruetta.com

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forse intendevi cadere? sì e no.. alla fine nelle situazioni reportaggistiche è sempre un punta e clicca. e poi di automatico qui c'è solo il fuoco, l'esposizione e la scelta della situazione da fotografare sono sempre una mia precisa decisione. c'è la casualità dell'inquadratura, certamente, anche se in realtà è un indovinare ciò che finirà nell'immagine. di fatto mi son sentito molto più attento a ciò che facevo, per questo motivo. e molto più rapido nello scattare, essendo meno vincolato alla posizione da assumere col corpo, o allo scegliere con estrema precisione quello che avrei fotografato. diciamo che come esercizio mentale è un ottimo contraltare a ciò che sto facendo di fotografia posata che per sua natura è sempre ipercontrollata.. lì ti lasci andare a quello che senti e vedi intorno a te, e scatti senza preoccuparti troppo.

sarò soggettivo :ghghgh:

fiori, piume, tulle, quel trucco fuSKia pesante.. il top del cliché. e poi ha fatto posare la seconda ragazza in una maniera che accentua brutalmente il naso non proprio "franscesé" che si ritrova [per quanto non mi spiaccia il suo viso in toto, nasca compresa]. abbasso il riflesso dei bank quadrati.

de nada!

Si, scusami intendevo cadere, sto proprio fuso ( preparare l'esame di fisica provoca gravi problemi alla salute ).

Comunque, da questo punto di vista è giù diverso. Mi piace il tuo discorso sul dover essere necessariamente più attenti e veloci quando scattare.

Per quanto riguarda invece quel servizio di cui ho messo il link personalmente nemmeno a me piace tanto. Per quanto riguarda il trucco anche io lo trovo un po' pesante sinceramente ( nonostante l'album si chiami cromie ). Per la scelta delle modelle ( scelta un po' azzardata ) forse avrei optato per una ragazza di colore ed un'altra dalla carnagione nordeuropea molto chiara, non so così a naso credo che il contrasto sarebbe stato più che gradevole.


< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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ma no, il soggetto conta relativamente... qui è proprio il contenuto che manca, il soggetto sparisce dietro inquadrature asfissianti ed un trucco/styling che sovrasta la persona, senza dargli alcun valore.. poi probabilmente è un primo/secondo esperimento in studio, gli elementi tipici di "ai uonnabi a fescion fotograferz" ci son tutti. ;) e ci sta anche, poi dopo si studia e si impara a metterci del proprio, e non solo di ciò che già si è visto mille volte..


«Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e i filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.» Tiziano Terzani

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potevi usare l'uscita video connettendola in un paio di quei occhiali/monitor.. :DD


“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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potevi usare l'uscita video connettendola in un paio di quei occhiali/monitor.. :DD

mi piace il fascino della sorpresa! :ghghgh:


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Girovagando per la parte "storica" del mio bel paesino... :DD

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“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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ma no, il soggetto conta relativamente... qui è proprio il contenuto che manca, il soggetto sparisce dietro inquadrature asfissianti ed un trucco/styling che sovrasta la persona, senza dargli alcun valore.. poi probabilmente è un primo/secondo esperimento in studio, gli elementi tipici di "ai uonnabi a fescion fotograferz" ci son tutti. ;) e ci sta anche, poi dopo si studia e si impara a metterci del proprio, e non solo di ciò che già si è visto mille volte..

si, infatti si tratta comunque di una persona che scatta relativamente da poco in studio.


< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Doppio Beautydish, che dite?

http://www.vh-artist...portrait-i-1/14

Edit:

Anzi..

Uno su e un flash anulare sull'ottica.. che dite?

Modificato da MacLo

“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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Doppio Beautydish, che dite?

http://www.vh-artist...portrait-i-1/14

Edit:

Anzi..

Uno su e un flash anulare sull'ottica.. che dite?

martin schoeller è un maledetto genio, un tecnico incredibile, una persona che pare dotata di enorme umanità, e con abilità ritrattistiche davvero invidiabili. i suoi schemi di luce sono tutt'altro che banali, per fortuna ci sono alcuni video che svelano parte dei suoi trucchi. il più curioso è che usa un banco ottico 8x10".. chapeau.

ps: allievo della leibovitz, non proprio uno a caso. e si vede.

Modificato da steno12

«Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e i filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea.» Tiziano Terzani

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parlando di leibovitz..

qualche tempo fa ho visto sto libro..

lo consigliate?

http://www.amazon.it/Annie-Leibovitz-at-work/dp/0224087576/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1343120819&sr=8-1


“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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ti ringrazio per avermi ricordato che l'ho prestato ad un amico più di un anno fa!!! :ok:

comunque sì, ottimo libro.


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ti ringrazio per avermi ricordato che l'ho prestato ad un amico più di un anno fa!!! :ok:

comunque sì, ottimo libro.

:DD :DD

Modificato da MacLo

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allora...

http://www.pierpaolo...m/new/home.html

Parliamone un pò.. qui è un mortorio!

il giudizio esterno, secondo me, in questo caso viene anche influenzato dal fatto che si tratta di volti noti


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