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alexerre

Case Ecologiche

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secondo me la piu grossa "azione ecologica"che si possa fare è il recupero delle case che gia esistono...qui sinora si è parlato di costruire...ma fare le modifiche no? quanto materiale in meno si utilizzerebbe?e poi vedo tutte case isolate, ma a me ascuola avevano insegnato che la prima cosa x evitare dispersione è costruire le case attaccate di modo da non disperdere calore...poi x il resto condivido, ma un po la mentalità italiana e soprattutto i costi se non scenderanno non faranno mai decollare questa architettura in Italia, un po come succede nei trasporti: i prototipi ci sono..ma non hanno prezzi di mercato , questo è il problema....:biker:

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Ormai le case "vecchie" sono fuori standard.. consumano troppo...


“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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dubito...in quanto i muri spessi di casa mia x esempio (cascinale di fine 800) fanno si che si disperda poco calore..almeno cosi so io...di fatti di inverno non fa troppo freddo e d'estate non troppo caldo...

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ah.. a tu parli di case ottocentesche..


“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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Le case vecchie e abbandonate da ristrutturare secondo me hanno bisogno di interventi più inquinanti che costruire una casa nuova in legno, ma certamente è giusto valorizare tutto il patrimonio abitativo esistente.

@ Occhirossi grazie per le info, sto stampando lo schema... :biker:

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quello che intendo io è che non sopporto l urbanizzazione selvaggia ( e nella mia zona ultimamente ci hand dato dentro...) quando poi i centri storici pullulano di case tutte vuote!

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Si capisco bene il discorso, se non sbaglio ci sono comuni in Italia che per sopperire a tale problema hanno vietato di concedere permessi alle nuove costruzioni.

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vero... ma più spesso succede il contrario, cioè che Comuni in difficoltà economiche lascino spazio eccessivo alla cementificazione per poter incassare gli oneri di urbanizzazione (o che amministratori pubblici disonesti lo facciano per incassare tangenti, visto che siamo in italy). Le commistioni tra palazzinari ed esponenti delle pubbliche amministrazioni non sono certo fantascienza

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tutto vero... sicuramente è meglio recuperare che edificare ex novo... ma questo vale per un discorso astratto e forse un pelo qualunquistico perchè le cose spesso non sono così semplici e ogni caso è storia a sè... lo dico per esperienza professionale

personalmente ritengo che sia una restrizione alla libertà personale obbligare a certe scelte... la casa è un bene imprescindibile e sacrosanto... è il luogo dell'anima e il nido della famiglia... trovo tanto difficile accettare che si pongano delle limitazioni in tal senso... plaudo invece chi favorisce con sovvenzioni o sgravi fiscali... ma per favore non parlatemi di divieti...

queste sono le azioni che secondo me vanno nella giusta direzione

P.

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Ciao ragazzi, mi sono appena iscritta al forum!

Approfitto subitodi Occhirossi per info: ho un terreno edificabile a confine con un boschetto e mi piacerebbe realizzare una casa con criteri di bioedilizia.

Perchè non un prefabbbricato? Sono un tecnico anche io e sono certificatore energetico, quindi mi interessano molto queste tematiche.

Ho dato un'occhiata al sito Rubner e domani vorrei fare un salto a Pero (dove rubner ha la sede in Lombardia) per vedere un po' bene di cosa si tratta.

domanda: la tecnologia Blockhouse è più economica della Residenz, giusto?

Io vorrei realizzare un interrato in c.a. per box, taverna e bagnetto, e posare sopra la soletta in c.a. il fabbricato in legno...è possibile?

I modelli da catalogo costano meno di un progetto portato da me, giusto?

Mamma mia...quante domande...

Poi dovrò valutare bene anche il vantaggio economico...sapete, anche il budget di partenza è importante...una casa di circa 100 mq. (pareti comprese), con finiture standard, senza intonaco ma solo legno (blockhouse e non residenz) quanto può venire a costare? Voglio capire se riesco a stare sotto i 100.000 euro interrato, progetto ed allacciamenti esclusi!!! Grazie mille!!!!!

Baci!

Gloria

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Ciao ragazzi, mi sono appena iscritta al forum!

Perchè non un prefabbbricato? Sono un tecnico anche io e sono certificatore energetico, quindi mi interessano molto queste tematiche.

Gloria

Ciao Gloria

una 10x10 potrebbe fare al caso tuo...

10x10esempio.jpg

10x10.jpg

La Tirol 175 senza impianti, canne fumarie, grondaie e vitto e alloggio montatori (3 persone x 2 settimane) costa circa 85.000 € ivata al 4% (prima casa)... è un prezzo con finiture base... fatti spiegare bene dal commerciale milanese cosa comprende...

P.

p.s. le case della foto sono solo un esempio e non corrispondono alla pianta... sono comunque molto simili

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vero... ma più spesso succede il contrario, cioè che Comuni in difficoltà economiche lascino spazio eccessivo alla cementificazione per poter incassare gli oneri di urbanizzazione (o che amministratori pubblici disonesti lo facciano per incassare tangenti, visto che siamo in italy). Le commistioni tra palazzinari ed esponenti delle pubbliche amministrazioni non sono certo fantascienza

gli scandali a tal proposito sono all'ordine del giorno, è intanto il territorio italiano si degrada sempre di più

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Terza puntata della documentazione fotografica del montaggio della casetta Rubner Capri a 2 falde:

http://gallery.me.com/hm52#100136

P.

Fantastica. Ho notato che c'è un sacco di spazio tra la base del tetto e le tramelle orizzontali, serve per un isolante o si tratta di una nicchia per la ventilazione?

In base a cosa si sceglie se impianto a termosifoni o a pavimento/soffitto?

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quando studiavo l'impianto a pavimento era altamente sconsigliato..ma queste case le fanno gia anche con i sistemi di recupero dell'acqua?(vasche acqua piovana x il wc e company?)

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Fantastica. Ho notato che c'è un sacco di spazio tra la base del tetto e le tramelle orizzontali, serve per un isolante o si tratta di una nicchia per la ventilazione?

In base a cosa si sceglie se impianto a termosifoni o a pavimento/soffitto?

...non conosco il termine tramelle...

la scelta del tipo di riscaldamento è legato alle preferenze e allo stile di vita del cliente... in questo caso il riscaldamento a radiatori è di supporto ed emergenza rispetto all'impianto a biomassa: cucina economica in cucina e stufa a legna in soggiorno...

In realtà l'impianto a termosifoni non sarà mai utilizzato e quindi è ridondante... tieni presente che se la stufa o il camino non viene acceso per un giorno, in pieno inverno,nelle condizioni più rigide, la casa non perderà più di un paio di gradi...

...da un punto di vista puramente tecnico e razionale completamente slegato alle preferenze del cliente, l'impianto ideale per questo tipo di case è la biomassa in quanto non soffrendo la struttura di dispersione termica e pur essendo un riscaldamento fortemente localizzato all'interno di uno specifico ambiente riesce a coprire il fabbisogno di una abitazione medio medio-grande a patto ovviamente di lasciare aperte le porte delle stanze e permettere così la diffusione del calore in tutti gli ambienti... spesso quando incontro vecchi clienti nelle cui case c'è una stufa mi dicono che la caldaia la utilizzano tutto l'anno in modalità estiva... serve solo per produrre l'acqua calda sanitaria ...

il concetto di efficienza dei punti radianti fortemente localizzati in uno specifico punto è valido anche per i radiatori ad alto rendimento e bassa temperatura... in questo tipo di abitazioni se si toccano i radiatori non scottano mai, sono poco più che tiepidi... fra gli impianti questo è il migliore come rapporto spesa/rendimento... bisogna infatti considerare che la differenza di spesa fra un impianto a radiatori e un impianto radiante diffuso come il riscaldamento a pavimento viene recuperato in un arco di tempo che si aggira intorno ai 15-20 anni perché la dispersione termica è molto bassa...

il riscaldamento radiante diffuso come quello a pavimento risulta più efficiente se combinato ad un solare termico e relativa vasca di accumulo ma comunque non il migliore come rapporto spesa/rendimento... è un discorso piuttosto articolato fortemente legato all'inerzia termica, alle caratteristiche dei materiali utilizzati e alle abitudini del proprietario dell'abitazione nonché alla tipologia di struttura a secco... cerco di semplificarlo... se per terra un cliente desidera avere un terrazzo alla veneziana o un pavimento in marmo il riscaldamento a pavimento è fortemente consigliato in quanto la massa lapidea è fredda e abbassa la sensazione di benessere percepito e deve essere quindi controbilanciata, se per terra si preferisce legno risulta più efficiente spostare il riscaldamento a parete o pensare ad un riscaldamento diverso...

Se non piacciono i radiatori e la biomassa è ritenuta troppo impegnativa la scelta del riscaldamento a pavimento o parete/soffitto risulta inevitabile.

...in poche parole ogni abitazione è storia a sé ed è fortemente legata alle scelte e ai gusti del proprietario e quindi non esiste l'impianto di riscaldamento ideale e universale ma va costruito caso per caso e quasi mai la scelta finale ricade sul più efficiente... è sempre un compromesso fra gusti, stili di vita, abitudini ed efficienza...

P.

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haaa OK: ventilazione :ghghgh:

P.

Grazie. E' importante che il tetto sia ventilato in una casa? Ho visto che alcune ditte costruttrici di case in legno non forniscono questa opzione.

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Grazie. E' importante che il tetto sia ventilato in una casa? Ho visto che alcune ditte costruttrici di case in legno non forniscono questa opzione.

E' consigliabile che il tetto sia ventilato soprattutto se abitato perchè la sola ventilazione aiuta ad abbassare la temperatura interna estiva... se lo sfasamento è sufficiente a coprire le ore di soleggiamento estivo non è comunque indispensabile ma una precauzione in più.

Le abitazioni costruite a regola d'arte devono resistere alla dispersione di calore invernale e alla penetrazione del calore estivo.

La resistenza e quindi la qualità di un pacchetto muro o solaio/falda alla penetrazione del calore estivo si misura attraverso i valori di sfasamento.

Lo sfasamento estivo è il lasso di tempo espresso in ore che serve all'onda termica per attraversare lo strato murario o di copertura (norma UNI EN 13786).

Un buon valore di sfasamento termico deve essere uguale o superiore alle 10-12 ore.

Perchè superiore? perchè come molti calcoli anche lo sfasamento è un calcolo teorico statico e non dinamico, nel senso che restituisce i valori non considerando la loro persistenza e variabilità nel tempo... se non piove e rimane soleggiato per 3 settimane di fila la resistenza media dei materiali di cui è composta la struttura diminuisce per una sorta di effetto memoria del caldo costipato all'interno dei materiali e quindi giorno dopo giorno l'onda si avvicina sempre più alla superficie interna dell'abitazione... un valore superiore alle 12 ore serve ad assicurarsi che il climatizzatore non sarà mai acceso durante l'estate...

P.

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...non conosco il termine tramelle...

la scelta del tipo di riscaldamento è legato alle preferenze e allo stile di vita del cliente... in questo caso il riscaldamento a radiatori è di supporto ed emergenza rispetto all'impianto a biomassa: cucina economica in cucina e stufa a legna in soggiorno...

In realtà l'impianto a termosifoni non sarà mai utilizzato e quindi è ridondante... tieni presente che se la stufa o il camino non viene acceso per un giorno, in pieno inverno,nelle condizioni più rigide, la casa non perderà più di un paio di gradi...

...da un punto di vista puramente tecnico e razionale completamente slegato alle preferenze del cliente, l'impianto ideale per questo tipo di case è la biomassa in quanto non soffrendo la struttura di dispersione termica e pur essendo un riscaldamento fortemente localizzato all'interno di uno specifico ambiente riesce a coprire il fabbisogno di una abitazione medio medio-grande a patto ovviamente di lasciare aperte le porte delle stanze e permettere così la diffusione del calore in tutti gli ambienti... spesso quando incontro vecchi clienti nelle cui case c'è una stufa mi dicono che la caldaia la utilizzano tutto l'anno in modalità estiva... serve solo per produrre l'acqua calda sanitaria ...

il concetto di efficienza dei punti radianti fortemente localizzati in uno specifico punto è valido anche per i radiatori ad alto rendimento e bassa temperatura... in questo tipo di abitazioni se si toccano i radiatori non scottano mai, sono poco più che tiepidi... fra gli impianti questo è il migliore come rapporto spesa/rendimento... bisogna infatti considerare che la differenza di spesa fra un impianto a radiatori e un impianto radiante diffuso come il riscaldamento a pavimento viene recuperato in un arco di tempo che si aggira intorno ai 15-20 anni perché la dispersione termica è molto bassa...

il riscaldamento radiante diffuso come quello a pavimento risulta più efficiente se combinato ad un solare termico e relativa vasca di accumulo ma comunque non il migliore come rapporto spesa/rendimento... è un discorso piuttosto articolato fortemente legato all'inerzia termica, alle caratteristiche dei materiali utilizzati e alle abitudini del proprietario dell'abitazione nonché alla tipologia di struttura a secco... cerco di semplificarlo... se per terra un cliente desidera avere un terrazzo alla veneziana o un pavimento in marmo il riscaldamento a pavimento è fortemente consigliato in quanto la massa lapidea è fredda e abbassa la sensazione di benessere percepito e deve essere quindi controbilanciata, se per terra si preferisce legno risulta più efficiente spostare il riscaldamento a parete o pensare ad un riscaldamento diverso...

Se non piacciono i radiatori e la biomassa è ritenuta troppo impegnativa la scelta del riscaldamento a pavimento o parete/soffitto risulta inevitabile.

...in poche parole ogni abitazione è storia a sé ed è fortemente legata alle scelte e ai gusti del proprietario e quindi non esiste l'impianto di riscaldamento ideale e universale ma va costruito caso per caso e quasi mai la scelta finale ricade sul più efficiente... è sempre un compromesso fra gusti, stili di vita, abitudini ed efficienza...

P.

Io mi sono fatto installare i radiatori al piano di sopra, nelle camere da letto in modo da poter alzare la temperatura piu' velocemente. Il pavimento e' in legno...

Il piano di sotto invece e' riscaldato direttamente dal pavimento, anzi dalla platea.

Il gres e' posato direttamente sulla platea. I tubi dove passa l'acqua calda per il riscaldamento sono cementati. A sua volta la platea e' completamente isolata dal terreno.

L'impianto e' a gas, con collettori solari ma solo per l'acqua calda.

In piu´ ho una stufa a legna in salotto, ma quello e' piu' che altro uno sfizio.

Non so sino a che punto faccia risparmiare energia, e non e' che me ne importi piu' di tanto :)

Per quanto riguarda il riscaldamento a parete, ho i miei dubbi che sia poi cosi' adatto.

Una volta piazzato, la posizione dei mobili e' fissa !

Con il riscaldamneto a pavimento solo la disposizione delle camere e' bloccata (anche se i muri interni alla fine si potrebbero incollare...


iMac 27" i5 - 2,7 Ghz + iMac 20" G5 - 2,00 Ghz
Mini C2D - 2,00 Ghz
iPhone 4s 16 Gb

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Madjan buona scelta combinata di riscaldamento... che temperature medie invernali hai nella zona in cui vivi?

..si, il riscaldamento a parete non è il max della flessibilità ma dipende come è concepito... nel mio ultimo progetto con riscaldamento a parete in ogni stanza ho previsto due fasce da pavimento a soffitto a guardia delle finestre (a dx e SX) e sotto per una larghezza di 70 cm per lato... il cliente ne è rimasto soddisfatto perchè togliendo lo sporto delle tende di 20 cm per lato rispetto alla finestra è rimasto vincolato per due fasce di 50 cm a stanza, che se ci pensi bene non è di più della fascia di rispetto di un classico radiatore e dal punto di vista dell'arredo è il respiro minimo che si lascia alle finestre... la scelta delle disposizione a guardia delle finestre è servita anche a semplificare la vita al cliente che in quel modo non era costretto a tener a mente stanza per stanza su quale parete è stato dislocato il riscaldamento... sembra una banalità ma anche queste piccole accortezze aiutano ad innalzare il benessere percepito di una abitazione... questo bagni eslusi dove ero più tirato con i rapporti e dove ho previsto una fascia orizzontale alta sul lato lungo del bagno in contrapposizione agli scaldasalviette...

...anche il riscaldamento a pavimento soffre della disposizione dei mobili... vedi armadi e tappeti... ad esempio tempo addietro mi è capitato su una casa tradizionale in laterocemento con riscaldamento a pavimento che il parquet si è seccato maggiormente sotto un tappeto importante di lana annodato a mano e ha fessurato mostrando la maschiatura e causando fessure inestetiche anche al difuori del perimetro del tappeto... ho dovuto far togliere il tappeto e inumidire per un paio di settimane il legno che per fortuna è tornato a pareggio...

P.

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Ma col parquet, non è consigliato il riscaldamento a pavimento, giusto?


“Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietraâ€. Antoine de Saint-Exupery

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in generale no perchè il legno isola il calore... la trasmittanza termica è una variabile importante da tenere in considerazione sia per il massetto che per il parquet, mentre l'inerzia termica è variabile da tenere in

considerazione ai fini dei tempi di raggiungimento di una temperatura a regime dell'ambiente, Un sistema di riscaldamento a pavimento è per sua natura "lento", non è cioè adatto a situazioni in cui gli ambienti devono essere scaldati e lasciati raffreddare con frequenze elevate.

Non è che in queste circostanze non funzioni, ma si perdono gran parte dei vantaggi in termini di risparmio e confort che una simile soluzione comporta.

Quindi se uno ha spesso la necessità di spegnere e accendere l'impianto (prima casa di uno che sta fuori tutti i w.e., seconda casa, ufficio, ecc) forse conviene valutare una diversa soluzione a prescindere dal rivestimento.

Parimenti se uno vuole mettere il pavimento in legno sul massetto riscaldato bisogna osservare alcune accortezze (specificare tipo e spessore in fase di progetto, anticipare accensioni e spegnimenti) ma non è che la cosa non sia fattibile.

Resistenza termica MEDIA del parquet:

Massello incollato al massetto:

spess. mm 8 resist. term. (m²K/W): 0,038

spess. mm 10 resist. term. (m²K/W): 0,048

Massello inchiodato a magatelli annegati nel massetto:

spess. mm 22 resist. term. (m²K/W): 0,105

Multistrato incollato al massetto:

spess. mm 10 resist. term. (m²K/W): 0,048-0,065

Multistato flottante:

spess. mm 15 resist. term. (m²K/W): 0,110

Il multistrato è il più indicato per il riscaldamento a pavimento ma se flottante bisogna prevedere un materassino anticalpestio che deve essere rigorosamente del tipo "RP" (che pare essere acronimo di "Riscald.Pavim."), in pratica si tratta di TNT (tessuto non tessuto).

Racconto questo aneddoto: un paio di mesi fa ho dovuto fare una perizia per un danno da movimento parquet... un pazzo scatenato ha fatto mettere a terra su massetto con riscaldamento a pavimento del legno massiccio inchiodato su magatelli... credo di essermi trovato per la prima volta nella mia pratica professionale davanti ad una installazione artistica non voluta: il legno ha strappato i chiodi e si sono creati dei rigonfiamenti simili alle onde del mare... era quasi bello da vedere... la cosa tragica è che dove il legno non ha potuto alzarsi ha spinto il tavolato di mattoni interno che rifodera lo strato di coibente comprimendolo e spaccando il muro e facendo saltare tutto lo spatolato veneziano... un danno complessivo da paura...

...dimenticavo: è buona norma tener conto anche della scelta delle essenze in presenza di riscaldamento a pavimento (un po meno con il multistrato che ha al max 3,5 mm di essenza nobile): ROVERE, FAGGIO, ACERO, IROKO, NOCE AMERICANO, JATOBA' (Doussiè Amazzonia) non sono adatti con il riscaldamento a pavimento

l'AFRORMOSIA, CABREUVA (Incienso), IROKO, CILIEGIO AMERICANO, GUAREA CEDRATA, sono adatti con il riscaldamento a pavimento, il TEAK e il CABREUVA delle ANDE, DOUSSIE' AFRICA, MERBAU (Doussiè Asia), sono molto adatti con il riscaldamento a pavimento (considerazioni ecologico-ambientaliste a parte)

ultimamente sono stati posti in commercio legni (se si possono ancora considerare legni) cotti ad alta temperatura... resistono meglio agli sbalzi di umidità e alle interperie... personalmente sono contrario per motivi ecologisti a questi trattamenti ma dal punto di vista delle prestazioni tecniche in condizioni difficili quali in esterno, bordi piscina, su riscaldamento a pavimento si comportano bene e danno meno problemi...

P.

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Grande Occhirossi... :ghghgh:


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Madjan buona scelta combinata di riscaldamento... che temperature medie invernali hai nella zona in cui vivi?

..si, il riscaldamento a parete non è il max della flessibilità ma dipende come è concepito... nel mio ultimo progetto con riscaldamento a parete in ogni stanza ho previsto due fasce da pavimento a soffitto a guardia delle finestre (a dx e SX) e sotto per una larghezza di 70 cm per lato... il cliente ne è rimasto soddisfatto perchè togliendo lo sporto delle tende di 20 cm per lato rispetto alla finestra è rimasto vincolato per due fasce di 50 cm a stanza, che se ci pensi bene non è di più della fascia di rispetto di un classico radiatore e dal punto di vista dell'arredo è il respiro minimo che si lascia alle finestre...

...anche il riscaldamento a pavimento soffre della disposizione dei mobili... vedi armadi e tappeti... ad esempio tempo addietro mi è capitato su una casa tradizionale in laterocemento con riscaldamento a pavimento che il parquet si è seccato maggiormente sotto un tappeto importante di lana annodato a mano e ha fessurato mostrando la maschiatura e causando fessure inestetiche anche al difuori del perimetro del tappeto... ho dovuto far togliere il tappeto e inumidire per un paio di settimane il legno che per fortuna è tornato a pareggio...

P.

è una bella domanda.

Io direi molto freddo...:(

Il riscaldamento a parete che conosco io non va a fasce ma praticamente é a superficie...Cioé mio cognato l'ha messo dappertutto. Ha peró intonacato con l'argilla.

(niente calce, niente cartongesso). Diciamo che cosí hai il vantaggio di arrivare al flessibile facendo pochissimi danni. Io invece dovrei demolire tutto il pavimento...

Di un pó ma secondo te é possibile ridurre lo scricchiolio del pavimento in massello.

Mi fa impazzire. Dico le tre stanze sono venute una bellezza, ma l'andito fa un casino dell'altro mondo. Non riesco a capire dovè l'errore. La fuga era secondo me abbastanza larga sul lato della parete. Esiste qualche possibilitá per farlo "smettere", tipo borotalco nelle fessure o soluzioni simili. La storia dell'umiditá mi sembra strana.

Giusto per far vedere come l'ho posato (é proprio il punto incriminato)2218561093_ebe9ee592e_b.jpg


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Ottime informazioni.

Appena devo fare dei lavori in casa passo di qua per le info! Soprattutto per il riscaldamento


ACSP dal 01/06/2011

ACTC dal 23/01/2012

Apple quasi mai inventa l'acqua calda.

La mette solo dentro ad un tubo che finisce con un innaffiatoio e rende più facile e bello farsi la doccia!

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