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Carolus73

Energia nucleare in zone sismiche

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Ragazzi, ho aperto il thread per discutere di questo problema però meglio non trascendere nella politica altrimenti lo chiudono. :rolleyes:

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Be allora prendi in considerazione il ciclo del combustibile radioattivo, estrazione, raffinazione ecc.. non è che il combustibile nucleare ci arriva da solo bello e pronto nelle centrali... ah e mi raccomando non dimenticare lo smaltimento millenario che fin ora nessuno ha risolto in modo definitivo.

Continuo a dire che il ciclo produttivo del petrolio rispetto a quello dell'atono è una bazzecola a livello di inquinamento... ma proprio da far ridere...

è normale che tutto abbia un suo grado di pericolosità, anche tu se per in incidente muori in uno stagno e il tuo cadavere imputridisce li, provochi inquinamento alle acqua è.. :ghghgh: ma sono ordini di grandezza di versi della tua pericolosità!

Idem per petrolio e nucleare... la formica e l'elefante... se paragoni i due cicli produttivi a livello di inquinamento dall'estrazione all'energia finita...

Altro punto, come hai ben detto i residui del petrolio... dove ci sono raffinerie ecc inquinano, soprattutto perchè quasi nessuno rispetta le leggi che si dovrebbero rispettare... quel'è però la differenza con il nucleare.., se inquini con il petrolio, quindi fondamentalmente polveri sottili da combustione e altri prodotti da combustione per la raffinazione...nel momento in cui fermi la produzione, tu fermi l'immissione di agenti inquinanti, la terra poi è straordinaria e in tot anni riassorbe l'inquinamento che tu hai prodotto, e il ciclo naturale, ci voglio 100 anno ad esempio mi lo fa...

Se tu invece della raffineria, hai la centrale nucleare e contamini un'aria di esempio 2 chilometri, se ti fermi di produrre l'inquinamento da radiazione non si ferma... in quei 2 chilometri la vita si azzera totalmente...non ci puoi nemmeno più mettere piede... e l'inquinamento non viene riassorbito in tempi umani...

non puoi paragonare le due grandezze...

Stiamo dicendo le stesse cose ma continuiamo a non capirci :ghghgh:

Io come ti ho detto non sto facendo una gara tra catastrofe nucleare o petrolio, ti ho solo fatto un appunto per indicarti che non è proprio vero il fatto che il petrolio esplode e finisce lì, tutt'altro come ti ho spiegato e come tu stesso ora stai facendo notare :ghghgh:

Che poi siano bazzecole i danni del petrolio rispetto al nucleare, beh permettimi di non essere per niente d'accordo :rolleyes:

Per il ripristino dell'ecosistema riguardo al nucleare... beh non è propriamente così. Sorprendentemente nell'area di Chernobyl (che è praticamente il caso più grave di catastrofe nucleare, e speriamo rimanga così per sempre) si è visto che nel giro di alcuni decenni l'ecosistema si è ripristinato tant'è che quell'area ormai è una sorta di oasi dato che l'attività umana è praticamente assente :D

Ho faticato anch'io a crederci quando il mio prof di Ecologia se ne è uscito con sta cosa, ma se cerchi su internet trovi qualcosa a riguardo :devil:

EDIT: preso da wikipedia, prima fonte trovata ;)

"Negli anni successivi, col calare del livello delle radiazioni, la situazione è tuttavia cambiata. Studi scientifici[31] così come documentari naturalistici[32][33] e articoli[34] mostrano come l'ecosistema si sia sostanzialmente ben ripreso e sia anzi diventato una vera e propria oasi ecologica. L'evacuazione della zona in un raggio di 30 km ha in effetti generato un rifugio unico per la fauna selvatica. La biodiversità in questa area è aumentata in seguito all'assenza di ogni attività umana. Molte specie di animali selvatici e uccelli che non erano mai state viste precedentemente sono ora riapparse nella zona di evacuazione. Fra queste si citano l'alce, il capriolo, il cinghiale russo, la volpe, la lince, la lontra e la lepre[31]. Fra i grandi predatori il lupo è ritornato ben presente nella zona di esclusione e sono state persino viste impronte di orso[33]. Fra gli uccelli l'aquila dalla coda bianca [2], il gufo reale e la cicogna nera hanno ripopolato la zona e nel documentario della BBC si vedono piccioni, storni e rondini volare dentro e fuori dal sarcofago dove hanno posto il loro nido. La biodiversità della flora è anche impressionante. La ragione di questa ripresa della natura è legata all'assenza di ogni attività umana con tutte le sue implicazioni (industrializzazione, inquinamento, agricoltura, pesticidi). Pur in queste condizioni favorevoli alla fauna e alla flora, tuttavia studi scientifici mostrano come l'ancor elevato livello di radiazioni ha un effetto sulla salute degli animali, in particolare degli uccelli[35][36], il cui numero si riduce di due terzi andando dai confini della zona di esclusione fino alle zone più contaminate.

La Bielorussia ha già istituito sull'area di esclusione di sua pertinenza una riserva naturale mentre in Ucraina si sta addirittura pensando di istituire un parco nazionale[34]."

Alla fine fortunatamente in entrambi i casi (petrolio e nucleare) la natura sembra cavarsela, e per fortuna!

Ovviamente però sempre meglio prevenire che curare ;)

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allora sono favorevole a piazzare le centrali nucleari da quelli che le vogliono ovvero dai milanesi :rolleyes: da noi siam pieni di sole e ci accontentiamo del solare..

L'italia non è Milano... fortunatamente...

Ps. fosse per me le centrali le metterei tutte nella nazione padana, e poi le farei pure esplodere :ghghgh: eliminare Borghezio e i suoi simili, non ha prezzo :ghghgh:

Tutto il Nord è messo come Milano, anche gran parte del centro Italia, indovina dove avvengono i maggiori consumi in Italia visto la presenza di industrie, città ad elevata densità, trasporti sviluppati, etc etc?:ghghgh:

Il fotovoltaico si sta già sviluppando e chi tanto critica l'Italia dovrebbe sapere che per installazione d'impianti fotovoltaici l'Italia è al SECONDO/TERZO posto AL MONDO!! Tuttavia chi si lamenta è perché probabilmente vede POCHI risultati. Ma il problema non è l'italia in sè, ma l'efficienza e la convenienza del fotovoltaico, che senza incentivi lascia un po' a desiderare.

Bisogna considerare che la Francia impiantando le centrali nucleari, ha spostato verso l'energia elettrica anche le piastre per la cucina, il riscaldamento dell'acqua ed il riscaldamento di casa. I consumi elettrici sono alle stelle in Francia, ma le centrali le supportano.

Se io in casa impianto il fotovoltaico, ma poi mi serve solo per accendere e spegnere il lampadario e magari farci girare quale elettrodomestico, copro davvero poco, non credete?

Diversamente se impianto il fotovoltaico sul tetto e poi ed riesco ad eliminare il metano, allora inizio a farci un bel pensiero...ma purtroppo i pannelli non supportano una potenza del genere.

Ed io sono ancora uno degli indecisi sul nucleare. Tuttavia penso che nel dubbio, è meglio non prendere decisioni azzardate. Però cerco di rimanere obiettivo.

Impiantarmi una centrale nucleare vicino casa? Il sito di costruzione non dovrebbe essere lontanissimo da casa mia...tuttavia mi rimane ugualmente il dubbio tra nucleare sì, nucleare no.


Week end? Gita? Vacanza? Leggi la nostra esperienza: Go2Go.eu

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Tutto il Nord è messo come Milano, anche gran parte del centro Italia, indovina dove avvengono i maggiori consumi in Italia visto la presenza di industrie, città ad elevata densità, trasporti sviluppati, etc etc?:rolleyes:

Il fotovoltaico si sta già sviluppando e chi tanto critica l'Italia dovrebbe sapere che per installazione d'impianti fotovoltaici l'Italia è al SECONDO/TERZO posto AL MONDO!! Tuttavia chi si lamenta è perché probabilmente vede POCHI risultati. Ma il problema non è l'italia in sè, ma l'efficienza e la convenienza del fotovoltaico, che senza incentivi lascia un po' a desiderare.

Bisogna considerare che la Francia impiantando le centrali nucleari, ha spostato verso l'energia elettrica anche le piastre per la cucina, il riscaldamento dell'acqua ed il riscaldamento di casa. I consumi elettrici sono alle stelle in Francia, ma le centrali le supportano.

Se io in casa impianto il fotovoltaico, ma poi mi serve solo per accendere e spegnere il lampadario e magari farci girare quale elettrodomestico, copro davvero poco, non credete?

Diversamente se impianto il fotovoltaico sul tetto e poi ed riesco ad eliminare il metano, allora inizio a farci un bel pensiero...ma purtroppo i pannelli non supportano una potenza del genere.

Ed io sono ancora uno degli indecisi sul nucleare. Tuttavia penso che nel dubbio, è meglio non prendere decisioni azzardate. Però cerco di rimanere obiettivo.

Impiantarmi una centrale nucleare vicino casa? Il sito di costruzione non dovrebbe essere lontanissimo da casa mia...tuttavia mi rimane ugualmente il dubbio tra nucleare sì, nucleare no.

mi permetto di suggerire la lettura del post

http://www.italiamac.it/forum/showthread.php?p=5398109#post5398109

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Ho letto, ma io non mi sono riferito alla Francia per l'esportazione, ma per il fatto che con le centrali nucleari loro hanno sostituito anche il metano (in parte), cosa che il fotovoltaico ORA non CREDO reggerebbe tali consumi (altissimi).


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Hai ragione ma il problema vero del nucleare è la politica. La tecnologia è quella, i rischi si conoscono e il calcolo da fare è se il gioco vale la candela. Avevo sentito di studi riguardo ad un metodo per ridurre l'emivita delle sostanze radioattive...mai più sentito nulla!

Insomma la tecnologia della fissione è quasi ai massimi sviluppi, di più non so se si può fare, cioè si si può indubbiamente aumentare il grado di sicurezza dell'impianto, ma non certo della reazione in se. Il problema sismico sarebbe risolvibile come per gli edifici standard forse (l'impianto giapponese non è giovanissimo chissà se era antisismico e chissà perché il sistema di emergenze ha fallito...)

Tutto questo naturalmente sulla carta perché poi di fatto chi lo costruisce deve puntare al massimo rendimento col minimo sforzo...quindi il problema si delega alla politica...o peggio al mercato che non so quale sia peggio! (Vanno a braccetto)

La tecnologia è intrinsecamente meno sicura di altre, ma gli impianti sono progettati per essere sicuri. In zone sismiche è un azzardo decisamente maggiore che in zone a bassa incidenza di terremoti...però fino a che non avremo altre soluzioni definitive è difficile rinunciare in toto a questa tecnologia...

Questo per come la vedo io.

Concordo pienamente!

Sul fattore rischio in relazione ai terremoti va considerato l'esempio corrente del giappone. Le fukushima sono centrali di seconda generazione (standard di sicurezza elevatissimi, ma notevolmente inferiori a quelle di nuova progettazione). Nonostante questo hanno più o meno retto ad un evento sismico di entità mostruosa, cose che in italia non si verificano e, se si verificassero, raderebbero letteralmente tutto al suolo molto prima di qualsiasi esplosione nucleare. Rimane indubbio che la tecnologia della fissione ormai è al suo top, ma le alternative non sono certo a portata di mano. Non so voi ma a me non suona sicura l'idea di plasma sostentato da campi elettromagnetici perchè troppo caldo per essere contenuto da un qualsivoglia materiale, quindi prima di vedere un reale impiego di centrali a fusione ancora ne abbiamo da aspettare. Il reale problema, dal mio punto di vista, sono le scorie radioattive. Sarebbe interessare valutare l'incidenza dello stoccaggio rispetto al persistere del riscaldamento a carbone (milano per dirne una a caso), la cosa sicura è che nel medio termine avremmo più soldi da investire in altro piuttosto che acquistare energia e combustibili..

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Dalle notizie di agenzia....vedo che l'apocalisse è vicina.... pessime notizie....ma proprio pessime.... nemmeno a Chernobyl si era arrivati alla fusione del nucleo... che ormai è quasi certa...

Intanto Germania e Svizzera bloccano i rinnovi sul nucleare e le procedure per nuove centrali

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Nonostante questo hanno più o meno retto ad un evento sismico di entità mostruosa, cose che in italia non si verificano e, se si verificassero, raderebbero letteralmente tutto al suolo molto prima di qualsiasi esplosione nucleare.

la differenza è che se si verifica "solo" il sisma, dopo puoi pensare di ricostruire il tutto nella stessa zona...

se invece oltre al sisma ci fosse una fuoriuscita di radiazioni, la zona sarebbe inabitabile, senza considerare i rischi dovuti all'inquinamento del terreno o di eventuali corsi d'acqua etc...


Orgoglioso tifoso del MILAN, la squadra + titolata al mondo!

> Aggiungimi su twitter! @ivanparisi

> Imac 27" i7 > Mbp 13" i5 > Iphone 4s 32gb < Ipad2 3g 16 Gb < Iphone 3gs 32gb > ipod nano

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la differenza è che se si verifica "solo" il sisma, dopo puoi pensare di ricostruire il tutto nella stessa zona...

se invece oltre al sisma ci fosse una fuoriuscita di radiazioni, la zona sarebbe inabitabile, senza considerare i rischi dovuti all'inquinamento del terreno o di eventuali corsi d'acqua etc...

si ma sul nostro territorio una fuoriuscita di radiazioni è altamente improbabile. Certo non impossibile, ma sicuramente più realisticamente imputabile ad un incidente interno (o per assurdo ad un vizio costruttivo) che non ad un evento naturale di portata tale da lesionare le strutture in maniera così drastica.

una centrale di recente costruzione non avrebbe subito i danni che hanno subito le fukushima a parità di evento naturale

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si ma sul nostro territorio una fuoriuscita di radiazioni è altamente improbabile. Certo non impossibile, ma sicuramente più realisticamente imputabile ad un incidente interno (o per assurdo ad un vizio costruttivo) che non ad un evento naturale di portata tale da lesionare le strutture in maniera così drastica.

una centrale di recente costruzione non avrebbe subito i danni che hanno subito le fukushima a parità di evento naturale

beh io toglierei il "per assurdo"..

è proprio di questo che io e molti come me abbiamo paura...


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beh io toglierei il "per assurdo"..

è proprio di questo che io e molti come me abbiamo paura...

gli appalti per la costruzione di una centrale nucleare non sono come quelli per le tangenziali..nel senso che sono ditte specializzate che devono rilasciare certificazioni a palate e rispondere di responsabilità così ampie da rendere poco credibile che lavorino "al risparmio". Ok che siamo in italia ma non voglio nemmeno pensarla una cosa simile.

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gli appalti per la costruzione di una centrale nucleare non sono come quelli per le tangenziali..nel senso che sono ditte specializzate che devono rilasciare certificazioni a palate e rispondere di responsabilità così ampie da rendere poco credibile che lavorino "al risparmio". Ok che siamo in italia ma non voglio nemmeno pensarla una cosa simile.

questo è quello che dovrebbe accadere sulla carta...

poi ci sarebbero le scorie da smaltire...

anche quelli, sulla carta, verrebbero date a ditte ultraipermega specializzate...

tutto sulla carta però...

io, sinceramente, nn mi fido ormai di nessuno...


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questo è quello che dovrebbe accadere sulla carta...

poi ci sarebbero le scorie da smaltire...

anche quelli, sulla carta, verrebbero date a ditte ultraipermega specializzate...

tutto sulla carta però...

io, sinceramente, nn mi fido ormai di nessuno...

su questo concordo pienamente, il vero problema in italia sarebbe lo smaltimento delle scorie. :ciao:

chi ci assicura che un giorno, scavando in un campo, non trovino un bel vagone merci , sepolto ancora pieno di simpatici barili gialli.. :)

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