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erpirata

Ci dispiace stiamo chiudendo...

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può darsi...

ma permetti una critica..

spesso chi decide di guardare altrove lo fa anche perchè vuole il successo e l'impiego, senza minimamente pensare che per ottenerlo c'è prima da versare lacrime e sangue, fare sacrifici, sapersi accontentare.. si pensa che quella fase, altrove è minore, quasi indolore..

non conosco una persona, che ha ottenuto successi senza prima affrontare fallimenti e delusioni..

nella mia storia, ho omesso le parti negative, ma ci sono state.. ci sono stati avanzamenti bocciati, ci sono stati passi indietro obbligati, ci sono stati periodi nei quali ci si rimette in gioco ripartendo dal basso.. ma questo non mi ha mai demoralizzato, perchè i fallimenti li ho sempre percepiti come una opportunità per ripartire e fare meglio.. quando sbagliavo una cosa pensavo: "ecco, ho trovato un altro modo per non ottenere quel risultato"....

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Io penso che nel lavoro come nello studio, e parlo per esperienza personale visto che sono universitario, senza sacrificio non c e realizzazione o comunque non c e una prospettiva di successo soddisfacente.

Le cose negative sono a mio avviso un punto di partenza per costruire un successo, un modo per imparare cosa non va e quindi di conseguenze capire cosa invece va e come trovare sempre la migliore soluzione nei problemi lavorativi.

Forse la critica che faccio ai miei coetanei certe volte e la mancanza di intraprendenza mettersi in gioco, non parlo pero Dell autore della discussione che comunque vedo molto motivato e con voglia di fare invidiabile.

Solo che forse la gioventù di oggi ha perso l idea del sacrificio come necessario per arrivare dove si vuole


Imac 21.5 Core I5 3.60 Ghz 8 gb Ram 1 TB

Macbook 13.3 Intel C2D 2.0 Ghz 4 gb Ram 500GB

Iphone 4g 16 gb

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Io mi sono sempre messo in gioco e devo dire che in questi pochi anni fortunatamente il lavoro non mi è mai mancato. Certo non sempre quello che uno si prefigge ma magari si può tentare pian piano di spostarsi dove piace.

Conosco un po' tutti i tipi di persone. Vedo gente che è disposta a fare qualsiasi cosa ma purtroppo è mesi che va avanti in una situazione non bella.

Vedo invece altri ragazzi che si lamentano che non trovano lavoro, gli faccio presente che c'è quella tale selezione e mi dicono "ma ti pare che vado a fare quello?". Sarà ma io uno di questi lavori lo sto facendo, intanto lavoro poi si vedrà.

Vedo anche aziende che cercano dipendenti e altre che invece li sfruttano.

E' vero che si può partire dalla gavetta ma è anche vero che non deve essere motivo dall'altra parte di sfruttamento (come ad esempio fare pochi mesi e licenziare).


iPad 3 3G 64 Gb, iPad mini 3G 64 Gb, Mac mini + SSD OWC 120 + Thunderbolt display, iMac 27" Quad 2.66, MacBook Air 11 1,7, MacBook Pro 15 retina 256 SSD, iMac G4 17" 800.

iPhone 5 32 Gb, iPod Touch 8 Gb, iPod photo 60Gb, iPod II 10Gb 2^G, iPod Shuffle 1Gb.

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Io sono stato licenziato a 45 anni, moglie e figlio a carico. Se sei in gamba ne esci tranquillamente, bisogna avere idee chiare e voglia di fare.

Il posto fisso non esiste più da anni. Scordatelo, metti in proprio.

Lascia perdere le agenzie di lavoro anche a Londra. Spillano soldi e basta e lì la vita è carissima. Per vivere dignitosamente a Londra devi avere uno stipendio minimo di 24.000 sterline/anno.

Se ti accontenti di meno puoi andare avanti per un po' e imparare l'inglese alla perfezione.

Occhio che lì la selezione dei lavoratori è tostissima e molto, molto, molto accurata. Non contano raccomandazioni/amicizie ma cercano il meglio del meglio anche per lavori modesti.

Il più delle volte la selezione la fanno agenzie esterne specializzate.

Ti devi preparare un curriculum in inglese, max 2 pagine, e una lettera di presentazione di te stesso con foto.

Però puoi anche imbatterti nei classici cartelli "cerchiamo commesso" fuori del negozio.

Puoi dare un'occhiata qui: http://www.ukjobsnet.com/job-categories

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Ed è così che ci si ritrova senza lavoro, così oltre la fatica per trovarlo e mantenerlo, di deve ricominciare tutto da capo.

Una vera tragedia, è si perchè 1-2 anni fa, su tutte le persone non si faceva altro che pronunciare la parola "Crisi", nonostante tutto, con qualche difficoltà si trovava lavoro, a differenza di oggi che è un impresa colossale....

Ho 21 anni e sono di Roma, e quando mi sono iscritto qui, condividendo la stessa vostra passione, avevo lo stesso problema, solo che a differenza di coetanei che non fanno praticamente nulla, non mi sono perso di animo e il lavoro alla fine è uscito, ma adesso sono veramente KO moralmente...

E così che sto seriamente pensando di andarmene da questo paese, che tutto può vantare, tranne di essere di pensare che fine fanno i giovani della propria patria.

Quello che più mi spaventa, è la totale indifferenza di molti dei miei, sono tutti super preoccupati della prossima partita, del prossimo melafonino, ma quando ci parli, ti rispondono ridendo "mai lavorato", "non lavoro da 3 anni", e si fanno grasse risate...

Che fare ?

Semplice espatriare, vendere tutto qui, per arrivare li, e cominciare nuovamente da capo per l'ennesima volta.

Già mi vendo proprio tutto, ha cominciare dal bellissimo iMac, poco usato finito sul mercatino, fino ad arrivare al iPhone, ma non vi sto scrivendo per aprire trattative, ma semplicemente per chiedervi è un bene andarsene a Londra ?

Sono giunto alla scelta di Londra, per diversi motivi che vi elenco:

- Città rispettabile, con persone per la maggior parte educate

- Un mio amico è li, e la vita gli è cambiata radicalmente

- Scelta da moltissimi italiani

- Lavoro non troppo difficile da trovare

- Si inizia dal bassissimo (lavapiatti, facchino...) e si hanno buoni stipendi.

Qualcuno di voi, è di Londra ? Sa darmi una sua esperienza ?

La mia intenzione è usare una agenzia di tramite, che dietro corrispettivo, ti fanno avere lavoro, alloggio condiviso, e tutto quello che può essere utile.

Consigli ??

Io abito a Londra, e solo dopo 3 mesi, credo che in Italia ci tornero, se succedrà, tra mooooolto tempo!

Quelli che si proccupano solo delle "stronzate", passatemi il termine, o hanno i soldi, e chissenefrega, o sono ignoranti a cui anche se avranno un vita "povera" non gliene frega nulla.

Se ti serve qualche informazione, son ben felice di poterti aiutare


Alessandro Ugo
DP • DIRECTOR • FILMMAKER - Post Production Head at Focal Rhythm - Film Department Supervisor at SAE London University

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Guest tatta

Se puoi erpirata scappa.

Finche sei in tempo scappa.

Abbandona questo paese di poveri MENTECATTI STUPIDI E CO………

Io per lavorare devo andare ad attaccare al muro dei poveri decelebrati in comune.

Te se puoi scappa.

L'italia il paese più bello al mondo abbiamo le cose migliori di tutti…

…comandati da de poveri vecchi RINCOGLIONITI.

CHE SCHIFO.

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ma non è neanke questione di "scappare" è questione di "lasciare la merda li dov'è"


Alessandro Ugo
DP • DIRECTOR • FILMMAKER - Post Production Head at Focal Rhythm - Film Department Supervisor at SAE London University

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