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Maghetto

La Germania dice addio al nucleare

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Che stupido che sono a non aver pensato al solare termico!! :rolleyes: :rolleyes:

Non è per caso quella tecnologia, notoriamente molto efficiente ( :rolleyes: ), che utilizza 2000 specchi da 40mq l'uno, nel DESERTO, per produrre 10 MW -_-

Già...è proprio quella (Solar One, Two, Tres projects).

Quello che manca non è solo l'informazione, ma anche la conoscenza della fisica....

Non mi sembra che in Spagna e Sicilia (vicino a Siracusa) ci siano deserti...

in ogni caso il Senato fu molto critico considerandolo non ecologico... certo che con un'età media di 225 anni i signori Senatori possono capire le nuove tecnologie...

(ps: il nome completo è SOLARE TERMODINAMICO, mi scuso di averlo sbagliato prima)

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personalmente credo che tutti abbiano ragione..e tutti torto. Perchè, a volte, basta solo cambiare il punto di vista...ed ecco che tutto si ribalta.

Non è detto ch si debba poter avere qualunque cosa. Fabbisogno energetico che cresce sempre perchè si sa crescono le necessità... ma chi l'ha detto? Che prezzo devo pagare per questo?

L'ho detto e stradetto, è come in tutte le cose: si deve prima capire: dove vogliamo andare? qual è il modelo di vita che ambiamo raggiungere? Poi sapendo come stiamo messi si definisce come arrivarci (piano energetico).


iMac 27"/5750/SD, Mid2010 model, prod. week: 10/2011, 2.93GHz Quad-Core Intel Core i7, 2x2+2x4=12GB 1333MHz DDR3 SDRAM, 2TB Serial ATA Drive, Serial ATA Drive8x double-layer SuperDrive, ATI Radeon HD 5750 1GB GDDR5 SDRAM, Microsoft Office per Mac 2011, AppleCare Protection Plan, Lacie d2 quadra 2TB, Wacom Intuos3 A5, Adobe Creative Suite 5.5 Production Premium, Painter 11

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Una sola cosa, perchè a questa ci tengo: non ti azzardare mai più a darmi del "lei" solo perchè teoricamente (molto) potrei essere tuo padre :ghghgh:

Beh visti i toni con cui io scrivo di solito almeno quello mi sembrava dovuto, ma se preferisce preferisci che ti dia del tu ok :angioletto:

Non è detto ch si debba poter avere qualunque cosa. Fabbisogno energetico che cresce sempre perchè si sa crescono le necessità... ma chi l'ha detto? Che prezzo devo pagare per questo?

L'ho detto e stradetto, è come in tutte le cose: si deve prima capire: dove vogliamo andare? qual è il modelo di vita che ambiamo raggiungere? Poi sapendo come stiamo messi si definisce come arrivarci (piano energetico).

Per rispondere a questo penso che basti guardare i grafici dei dati passati e farci sopra dei gran calcoli di statistica e fare previsioni. Se si spinge per avere più energia evidentemente servirà, non penso abbiano convenienza a produrla e buttarla perché non ci sarebbe ritorno economico. Se lo fanno evidentemente il ritorno c'è e quindi la richiesta è tale da giustificare un rischio di impresa.

Come si è detto la verità sta nel mezzo (dicendo anche che vanno trovati gli estremi, ma credo che quelli già li conosciamo). La mia "soluzione" è un connubio di tutte quelle idee ed opinioni che mi sono fatto leggendo questo forum:

  • Ridurre gli sprechi (che tanto risparmiamo e i soldi sono un facile mezzo di persuasione per tutti!); questo con tutti i mezzi (elettrodomestici efficienti, case coibentate bla bla bla)
  • Chi può si fa il suoi impianti rinnovabili (così da spingere anche il mercato!) e magari imporre ai nuovi edifici in buona esposizione ad averli, oltre che possedere una targa di certificazione dell'efficienza energetica come gli elettrodomestici (legge in fase di approvazione o già approvata non so)
  • Facciamo ricerca, tanta ricerca e ancora ricerca, ma tanta! :P
  • Piani nazionali energetici (ma poi non aboliamoli con un referendum fatto male!) in cui però, arriva la bomba, non escluderei il nucleare, che NON deve diventare però la fonte primaria. Può aiutare ad eliminare centrali più inquinanti, questo sì.

Per inquinanti intendo una centrale che inquina di norma per tutto il ciclo produttivo e non solo in caso di catastrofe. Il nucleare a meno di disastri è più pulito perché a parte le scorie che vengono stoccate in sicurezza, e su cui sono stati effettuati una marea di studi su come velocizzarne il decadimento, se non vengono disperse nell'ambiente non inquinano. Se ne stanno lì buone, irraggiando il nulla con intensità di poco superiore alla naturale radioattività terrestre. Ovvio è che è più pericolosa di tutte le altre tecnologie. Al momento però se l'andazzo è quello di una crescente richiesta energetica anche da parte degli emergenti stati, nazioni o chi per loro, essa rappresenta (in poco spazio e con un controllo decente) un modo di fornire energia.

Sicuramente ho dimenticato qualcosa nell'elenco :P Il sunto è che bisogna trarre frutto da queste nostre discussioni, fare il nostro piccolo, ma non tagliare le gambe ad alcune idee per quanto pericoloso. Se no finiamo come in Campania che muoiono sotto la spazzatura e noi (noi come città) ci prendiamo una montagna di rumenta che non sappiamo ancora bene dove mettere! La politica del: non voglio gli inceneritori, non voglio le discariche, non voglio termo-valorizzatori (quelli che "non" inquinano) e pretendere di avere le strade sgombre non funziona! L'evidenza sperimentale è palese! Così non va!

Sono problemi diversi e le soluzioni non hanno lo stesso impatto (una discarica ben fatta non è una centrale nucleare, le discariche non rischiano fughe radioattive) ma è la mentalità il problema. In Italia troppo spesso si vedono i partiti del NO ma mai il partito del "discutiamone civilmente". Noi siamo un'eccezione evidentemente :fiorellino:


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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...Per rispondere a questo penso che basti guardare i grafici dei dati passati e farci sopra dei gran calcoli di statistica e fare previsioni. Se si spinge per avere più energia evidentemente servirà, non penso abbiano convenienza a produrla e buttarla perché non ci sarebbe ritorno economico. Se lo fanno evidentemente il ritorno c'è e quindi...

e quindi non si conclude niente. Quello che fa profitto non è detto che valga la pena sia fatto.

Ci vogliono modelli di vita da definire, piani energetici, analisi di impatto ambientale, etc. etc.

Non solo "guadagni". A me questo fatto che la voglia di avere di più non abbia alcun "paletto" non va giù... è da conquista del west, del nuovo mondo o peggio del preistorico quando la terra e l'energia era in eccesso rispetto a popolazione e bisogni.

Non sono un ecologista senza senso concreto... sia chiaro.

Condividerei anche fonti "a rischio" purchè siano state fatte le analisi di cui sopra. La Germania qualcosa avrà fatto per averle usate e poi decidere diversamente. Mi sembra evidente.


iMac 27"/5750/SD, Mid2010 model, prod. week: 10/2011, 2.93GHz Quad-Core Intel Core i7, 2x2+2x4=12GB 1333MHz DDR3 SDRAM, 2TB Serial ATA Drive, Serial ATA Drive8x double-layer SuperDrive, ATI Radeon HD 5750 1GB GDDR5 SDRAM, Microsoft Office per Mac 2011, AppleCare Protection Plan, Lacie d2 quadra 2TB, Wacom Intuos3 A5, Adobe Creative Suite 5.5 Production Premium, Painter 11

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Per rispondere a questo penso che basti guardare i grafici dei dati passati e farci sopra dei gran calcoli di statistica e fare previsioni. Se si spinge per avere più energia evidentemente servirà, non penso abbiano convenienza a produrla e buttarla perché non ci sarebbe ritorno economico. Se lo fanno evidentemente il ritorno c'è e quindi la richiesta è tale da giustificare un rischio di impresa.

Ritorno economico per progetti su larga scala "talvolta" fa a cazzotti con reale necessità di tutti...e spesso viaggia su un binario opposto.

Lecito (quindi avallato dallo Stato) o illecito (solitamente appoggiato dallo stesso, ad alti livelli) che sia.

Sennò potremmo dire che in Campania per risolvere il problema rifiuti bastano davvero altri 15 inceneritori che avvelenano la gente, più propriamente chiamati "termovalorizzatori", invece che interrompere il traffico della "munnezza" in mano alle cosche, che le miriadi di costruzioni edilizie mafiose in Sicilia servivano/servono in fondo per sostenere lo spropositato (?) aumento demografico, che le bombe americane in Iraq volevano proteggere (contro le armi chimiche del maledetto Rais, peraltro inesistenti) le risorse energetiche di quel popolo e lasciarle a loro perchè servono al benessere...e così via...sempre tanti sono gli esempi.

Per come la vedo io prima di giungere a soluzioni estreme e pericolose, bisogna aver vagliato ogni strada alternativa...con rettitudine "super partes" e non vincolata alla mazzetta/appalto/inciucio economico del caso.

Quando ciò sarà dimostrato, cioè mai, anche io sarò favorevole alle centrali nucleari come ultima ratio.

Ma in un postaccio come il bel Paese, dove fin dal piccolo ognuno ciula dove può facendoti credere ciò che gli pare, l'informazione è compromessa, le "verità erga omnes" spesso assumono connotazioni a dir poco risibili e dove la classe politica che ci insegna cosa ci serve davvero...ci prende da sempre bellamente per il culo sotto mille profili...in maniera pacchiana...mantenendo la faccia seria...

beh... in queste condizioni sono piuttosto perplesso. :angioletto:

anche a me piacerebbe molto abitare a wonderland....


bruce

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...

Quando ciò sarà dimostrato, cioè mai, anche io sarò favorevole alle centrali nucleari come ultima ratio.

Ma in un postaccio come il bel Paese, ...

... dove manco la "muzzezza" sappiamo gestire, il nucleare... no grazie!

Come non quotarti.

Unico rammarico è che pabbiamo pagato, paghiamo e pagheremo il nucleare degli altri a 2 passi...

Torno a ripetere, ammiro i tedeschi per la loro costanza e determinazione.

Se l'avessimo noi, unita alle altre virtù, saremmo i numeri uno!


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... dove manco la "muzzezza" sappiamo gestire, il nucleare... no grazie!

Come non quotarti.

Unico rammarico è che pabbiamo pagato, paghiamo e pagheremo il nucleare degli altri a 2 passi...

Torno a ripetere, ammiro i tedeschi per la loro costanza e determinazione.

Se l'avessimo noi, unita alle altre virtù, saremmo i numeri uno!

Si però loro apriranno centrali a carbone fuori dal loro territorio...la Germania sarà libera dal nucleare, ma i paesi vicini verranno intossicati dal carbone...ottimo affare! La loro politica ne giova di sicuro visto la nuova onda anti-nucleare, ma l'ambiente non è che viene preservato in questo modo.


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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Si però loro apriranno centrali a carbone fuori dal loro territorio...la Germania sarà libera dal nucleare, ma i paesi vicini verranno intossicati dal carbone...ottimo affare! La loro politica ne giova di sicuro visto la nuova onda anti-nucleare, ma l'ambiente non è che viene preservato in questo modo.

lo, lo so... ma c'è una politica per tamponare durante la dismissione...

da noi? nada de nada!!!


iMac 27"/5750/SD, Mid2010 model, prod. week: 10/2011, 2.93GHz Quad-Core Intel Core i7, 2x2+2x4=12GB 1333MHz DDR3 SDRAM, 2TB Serial ATA Drive, Serial ATA Drive8x double-layer SuperDrive, ATI Radeon HD 5750 1GB GDDR5 SDRAM, Microsoft Office per Mac 2011, AppleCare Protection Plan, Lacie d2 quadra 2TB, Wacom Intuos3 A5, Adobe Creative Suite 5.5 Production Premium, Painter 11

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lo, lo so... ma c'è una politica per tamponare durante la dismissione...

da noi? nada de nada!!!

Si ma quel tampone a me sa molto di definitivo...meglio nada che il carbone :fiorellino:


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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Si ma quel tampone a me sa molto di definitivo...meglio nada che il carbone :fiorellino:

no, dai, sarebbe un autogoal...


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Si però loro apriranno centrali a carbone fuori dal loro territorio...la Germania sarà libera dal nucleare, ma i paesi vicini verranno intossicati dal carbone...ottimo affare! La loro politica ne giova di sicuro visto la nuova onda anti-nucleare, ma l'ambiente non è che viene preservato in questo modo.

Beh di che ci preoccupiamo? dell'aria che respireranno Paesi vicini (solo perchè europei) condizionati economicamente dalla Germania e contraccambiati con denari? Il mondo va così, no...? per chi vede nel "progresso/consumismo sfrenato" a tutti i costi, lapidi altrui tranquillamente calpestabili.

Sennò che dovremmo dire degli oleo/gasdotti italiani in Africa dell'ENI, che appestano di schifezze immonde interi villaggi/regioni avvelenando migliaia di persone... e che trasformano la più immacolata (a livello naturalistico) terra del mondo in una vera e propria fogna oleosa e venefica contornata di gente che comunque muore di fame?...

Manco la ricompensa gli diamo, un mezzo euro per un tozzo di pane...noi.

In compenso Enel spende milioni in pubblicità/spot per garantirsi immagine e vessillo dell'energia sostenibile.... (per chi gli crede)....

Noi, quelli che ancora una volta (perchè affanculo li avevamo già mandati, ma non siamo in democrazia e le hanno comprate all'estero, le centrali) ripropongono inevitabili fonti energetiche ad alta produzione/rischio (create dagli stessi degli oleodotti)...per portare a casa qualche altro soldino.

Ci sono video di pubblico dominio sul tubo, che tutti facciamo finta di non sapere esistano, o ignoriamo...

...basta informarsi prima di inorridire per ciò che fanno gli altri.

IMHO, ognuno di noi dovrebbe emendarsi dalla difesa delle decisioni del potere ipocrita, falso e corrotto in nome di "indicati" (dallo stesso) nobili scopi/necessità, se non può farsi un'idea autonoma e garantirsi la possibilità di ascoltare il legittimo contraddittorio da parte di chi sa davvero. Perchè quelle reali necessità, non ci è dato conoscerle. Viviamo sereni nell'ignoranza di una informazione notoriamente deviata. Chi ci spiega le cose in altro modo, e con autorevole competenza non collusa (parlo di scienziati etici e non di barboni), prima viene deriso come troglodita... poi d'incanto sparisce dalla scena mediatica infine si ritrova relegato nell'angolo dei nemici del pubblico ordinamento.

Quindi ci dobbiamo fidare, ancora, di chi da sempre sappiamo per certo che ci prende per il culo non sapendo fare una O col bicchiere, fin per stronzate di poco conto...

...una sicura fonte!

Che ci propina solo quello che gli torna comodo anche se ciò ci può costare, ancora una volta e stavolta anche a noi, la pellaccia...permettendogli di realizzare progetti assolutamente non "consapevoli" e necessari, ma bensì strumentali e di ingordigia...a tutti i costi.

Senza informazione non vi è libertà di scelta. Ma tutto viene pilotato.

Mi viene in mente il caso americano, dopo l'11 settembre. Il Patriot act.

Terrore insinuato nella gente dagli organi di Stato, che poi quindi avalla guerre e porcherie varie in nome della difesa, sicurezza, vendetta.

Mentre il loro Presidente era colluso con la famiglia Bin Laden...per questioni economiche...li faceva espatriare in gran segreto...e con i servizi più potenti al mondo a disposizione ci ha messo 10 anni per trovare, forse, un pecoraro dotato di ottimo e devastante Ak47, in mezzo alla sabbia. :ghghgh:

Quando si parla di giustezza, necessità, obiettività, condivisione e scelte per il bene comune, molti Stati ne han ben poco titolo a parlare... e starebbero meglio zitti.

Specie il nostro. Quello che meravigliosamente ha scovato Totò Riina non a Città del Capo con parrucchino e volto chirurgicamente deformato, ma in centro a Palermo bello paciotto con la sua coppola di sempre, dopo 30 anni di cosiddetta "contumacia".


bruce

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Beh di che ci preoccupiamo? dell'aria che respireranno Paesi vicini (solo perchè europei) condizionati economicamente dalla Germania e contraccambiati con denari? Il mondo va così, no...? per chi vede nel "progresso/consumismo sfrenato" a tutti i costi, lapidi altrui tranquillamente calpestabili.

Sennò che dovremmo dire degli oleo/gasdotti italiani in Africa dell'ENI, che appestano di schifezze immonde interi villaggi/regioni avvelenando migliaia di persone... e che trasformano la più immacolata (a livello naturalistico) terra del mondo in una vera e propria fogna oleosa e venefica contornata di gente che comunque muore di fame?...

Manco la ricompensa gli diamo, un mezzo euro per un tozzo di pane...noi.

In compenso Enel spende milioni in pubblicità/spot per garantirsi immagine e vessillo dell'energia sostenibile.... (per chi gli crede)....

Noi, quelli che ancora una volta (perchè affanculo li avevamo già mandati, ma non siamo in democrazia e le hanno comprate all'estero, le centrali) ripropongono inevitabili fonti energetiche ad alta produzione/rischio (create dagli stessi degli oleodotti)...per portare a casa qualche altro soldino.

Ci sono video di pubblico dominio sul tubo, che tutti facciamo finta di non sapere esistano, o ignoriamo...

...basta informarsi prima di inorridire per ciò che fanno gli altri.

IMHO, ognuno di noi dovrebbe emendarsi dalla difesa delle decisioni del potere ipocrita, falso e corrotto in nome di "indicati" (dallo stesso) nobili scopi/necessità, se non può farsi un'idea autonoma e garantirsi la possibilità di ascoltare il legittimo contraddittorio da parte di chi sa davvero. Perchè quelle reali necessità, non ci è dato conoscerle. Viviamo sereni nell'ignoranza di una informazione notoriamente deviata. Chi ci spiega le cose in altro modo, e con autorevole competenza non collusa (parlo di scienziati etici e non di barboni), prima viene deriso come troglodita... poi d'incanto sparisce dalla scena mediatica infine si ritrova relegato nell'angolo dei nemici del pubblico ordinamento.

Quindi ci dobbiamo fidare, ancora, di chi da sempre sappiamo per certo che ci prende per il culo non sapendo fare una O col bicchiere, fin per stronzate di poco conto...

...una sicura fonte!

Che ci propina solo quello che gli torna comodo anche se ciò ci può costare, ancora una volta e stavolta anche a noi, la pellaccia...permettendogli di realizzare progetti assolutamente non "consapevoli" e necessari, ma bensì strumentali e di ingordigia...a tutti i costi.

Senza informazione non vi è libertà di scelta. Ma tutto viene pilotato.

Mi viene in mente il caso americano, dopo l'11 settembre. Il Patriot act.

Terrore insinuato nella gente dagli organi di Stato, che poi quindi avalla guerre e porcherie varie in nome della difesa, sicurezza, vendetta.

Mentre il loro Presidente era colluso con la famiglia Bin Laden...per questioni economiche...li faceva espatriare in gran segreto...e con i servizi più potenti al mondo a disposizione ci ha messo 10 anni per trovare, forse, un pecoraro dotato di ottimo e devastante Ak47, in mezzo alla sabbia. :ghghgh:

Quando si parla di giustezza, necessità, obiettività, condivisione e scelte per il bene comune, molti Stati ne han ben poco titolo a parlare... e starebbero meglio zitti.

Specie il nostro. Quello che meravigliosamente ha scovato Totò Riina non a Città del Capo con parrucchino e volto chirurgicamente deformato, ma in centro a Palermo bello paciotto con la sua coppola di sempre, dopo 30 anni di cosiddetta "contumacia".

Non ho capito una parola! Fai il politico di mestiere?! :P L'unica cosa che è cristallina però è proprio la tua fede politica :fiorellino: Magari poi ho preso una cantonata :angioletto:

Però sto rigiro di retorica per dire che cosa? Che dobbiamo rinunciare allo sviluppo energetico? Non ho capito, sul serio :oops: 


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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Non ho capito una parola! Fai il politico di mestiere?! :P L'unica cosa che è cristallina però è proprio la tua fede politica :fiorellino: Magari poi ho preso una cantonata :angioletto:

Però sto rigiro di retorica per dire che cosa? Che dobbiamo rinunciare allo sviluppo energetico? Non ho capito, sul serio :oops: 

Temo proprio di aver preso un granchio allora, ottenendo due effetti contrari. :rolleyes:

Tutto ciò che ritenevo chiaro, anche se un pò polemico verso il Potere e l'informazione, non è stato compreso/era incasinato.

Dall'altra parte invece ho "palesemente evidenziato" la mia fede politica. Se così è, ti prego di dirla anche a me...visto che mi son sempre chiesto quale fosse. Forse perchè non ne ho alcuna...in quanto la classe politica mi provoca conati.

Comunque qui non si può parlare di queste cose...^^


bruce

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...in quanto la classe politica mi provoca conati.

Quello un po' a tutti credo :ghghgh: Che sia di qua o di là :confused: Uff...quand'è che si potrà fare dei piani seri senza litigare su ogni minima cavolata? Facciamo un colpo di stato?! :P


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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...di solito coi colpi di Stato (la storia insegna) si finisce semplicemente con lo scambiare un tiranno con un altro...al costo di un mare di sangue innocente.

Un uomo di decente pensiero un giorno disse che in Italia vi sono stati due tipi di fascisti: i fascisti...e gli antifascisti. (lo stesso concetto è mutuabile per comunisti ed anticomunisti, in altri contesti).

Uguale estremismo che parte teoricamente da poli apparentemente opposti, ma sempre conduce ai medesimi esiti. (per i Mod: non sto parlando di politica ma di decorsi storici).

Ci hanno insegnato a schierarci (il concetto del divide et impera) per farci dimenticare ciò che sarebbe giusto per tutti...

Ci indirizzano a favore di una tesi o l'altra...per potercela mettere nel culo sempre e comunque, con un minimo di nostro incondizionato placet. A loro esclusivo pro...quello dei baroni settanta/ottantenni che hanno mandato in merda un Paese che poteva avere buone carte per dire la sua sul piano internazionale ma che di fatto è fallimentare...grazie a loro ed ai loro avidi inciuci di bassa lega.

Da tempo immemore abbiamo un "potere" vecchio (son sempre quelli), incancrenito e da sempre colluso col "male" che può essere democraticamente estirpato (piano piano) solo con una nuova generazione di ragazzi che si oppongano alle vecchie "camurrie", agendo con altri metodi/obiettivi. Da non conseguire, come sempre è stato nelle rivoluzioni, con la violenza. Ma con merito, sensibilità, rettitudine, denuncia, consapevolezza. E fermezza.

Che sostituiscano gradualmente compiacimenti, corruzione, favoritismi, ingordigia e scarso senso civico.

Voi giovani rappresentate la speranza, per gente della mia età e oltre. Avete nuovi mezzi (internet in primis) che se usati con curiosità vi possono insinuare fin dalla vostra adolescenza contraddittori da valutare, dubbi...fornire critiche consapevoli e documentate anche da parte di chi recita fuori dal coro (e per questo ne è fuori) della massificazione mediatica.

Avete intelligenza, cultura.

Per questo vi chiedo di non ascoltare a prescindere ancora una volta i dictat di vecchi obsoleti idioti ignoranti dotati di paraocchi degni di un evo da seppellire senza tanti funerali, ma la vostra coscienza. La vostra conoscenza.

Di non avallare come fecero i vs. padri, loro malgrado, le banali schifie che sono da sempre sotto gli occhi di tutti per ogni questione...ma altresì di tentare di cambiare qualcosa, di proporre cose diverse, trovare alternative. Il futuro è vostro, non iniziate quel cammino accondiscendendo e perpetuando le menzogne informative che vi propinano vendute eminenze grigie che ormai sono al countdown, ma ancora non vogliono mollare.

Esse, fortunatamente, per quei pochi cicli naturali che non possono controllare... ben presto se ne andranno a concimar campi. Fate la vostra scelta. Perchè il frutto delle loro scelleratezze costituirà il mondo nel quale dovrete allevare i vostri figli.


bruce

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...di solito coi colpi di Stato (la storia insegna) si finisce semplicemente con lo scambiare un tiranno con un altro...al costo di un mare di sangue innocente.

Un uomo di decente pensiero un giorno disse che in Italia vi sono stati due tipi di fascisti: i fascisti...e gli antifascisti. (lo stesso concetto è mutuabile per comunisti ed anticomunisti, in altri contesti).

Uguale estremismo che parte teoricamente da poli apparentemente opposti, ma sempre conduce ai medesimi esiti. (per i Mod: non sto parlando di politica ma di decorsi storici).

Ci hanno insegnato a schierarci (il concetto del divide et impera) per farci dimenticare ciò che sarebbe giusto per tutti...

Ci indirizzano a favore di una tesi o l'altra...per potercela mettere nel culo sempre e comunque, con un minimo di nostro incondizionato placet. A loro esclusivo pro...quello dei baroni settanta/ottantenni che hanno mandato in merda un Paese che poteva avere buone carte per dire la sua sul piano internazionale ma che di fatto è fallimentare...grazie a loro ed ai loro avidi inciuci di bassa lega.

Da tempo immemore abbiamo un "potere" vecchio (son sempre quelli), incancrenito e da sempre colluso col "male" che può essere democraticamente estirpato (piano piano) solo con una nuova generazione di ragazzi che si oppongano alle vecchie "camurrie", agendo con altri metodi/obiettivi. Da non conseguire, come sempre è stato nelle rivoluzioni, con la violenza. Ma con merito, sensibilità, rettitudine, denuncia, consapevolezza. E fermezza.

Che sostituiscano gradualmente compiacimenti, corruzione, favoritismi, ingordigia e scarso senso civico.

Voi giovani rappresentate la speranza, per gente della mia età e oltre. Avete nuovi mezzi (internet in primis) che se usati con curiosità vi possono insinuare fin dalla vostra adolescenza contraddittori da valutare, dubbi...fornire critiche consapevoli e documentate anche da parte di chi recita fuori dal coro (e per questo ne è fuori) della massificazione mediatica.

Avete intelligenza, cultura.

Per questo vi chiedo di non ascoltare a prescindere ancora una volta i dictat di vecchi obsoleti idioti ignoranti dotati di paraocchi degni di un evo da seppellire senza tanti funerali, ma la vostra coscienza. La vostra conoscenza.

Di non avallare come fecero i vs. padri, loro malgrado, le banali schifie che sono da sempre sotto gli occhi di tutti per ogni questione...ma altresì di tentare di cambiare qualcosa, di proporre cose diverse, trovare alternative. Il futuro è vostro, non iniziate quel cammino accondiscendendo e perpetuando le menzogne informative che vi propinano vendute eminenze grigie che ormai sono al countdown, ma ancora non vogliono mollare.

Esse, fortunatamente, per quei pochi cicli naturali che non possono controllare... ben presto se ne andranno a concimar campi. Fate la vostra scelta. Perchè il frutto delle loro scelleratezze costituirà il mondo nel quale dovrete allevare i vostri figli.

Non mi aspettavo un simile discorsone :baby: La mia era una semplice battuta :oops: Entrare in politica non è una cosa che mi affascina, almeno non a livello nazionale. Conosco però gente, ragazzi come me, che ci hanno provato. Avevano idee nuove, un po' controcorrente e sono stati fatti fuori! (Non fisicamente eh! Politicamente parlando) Sono stati esclusi, "messi al bando". Procedere per la via giusta spesso non è facile o praticabile se non si aderisce ai "dogmi" dettati dai suddetti vecchi. Tra l'altro lui era in un partito di sinistra...(io non ho detto niente! :angioletto:). La politica nazionale non mi piace, è troppo un casino, troppe leggi (fatte pure male!) e troppi intrighi. Quella locale già mi attira di più, anche se in una città come la mia resta un gran casino e il sindaco e i suoi accoliti sono troppo legati a quella politica centrale e fanno solo del gran casino! Un sindaco dovrebbe girare per la città e risolvere i problemi della gente. Se non lui un suo incaricato. Abbiamo palazzi con le reti sotto i terrazzini perché perdono calcinacci...ma è troppa fatica fare un ingiunzione e obbligare a rifare la facciata! Se lo facesse (cosa buona e giusta) passerebbe per un dittatore, un fascista (perché di questa parola si abusa), guardando già alle future elezioni e pensando che non potrà magari risedere su quella calda poltrona in tessuto rosso, degna di un antico imperatore romano. Fine OT o mi cacciano per violazione del regolamento :P

Riguardo invece il discorso nucleare, io uso la mia testa (bacata forse :ghghgh: ). Non conosco appieno le necessità energetiche Italiane, di fatti non mi importa se in Italia non verrà fatto il nucleare, anzi meglio perché non siamo capici di gestirlo. A livello globale però mi rendo conto che non è possibile farne a meno. Dell'Italia mi da fastidio che si ragiona per assoluti. Non vogliamo fare le centrali? Molto bene, facciamo però ricerca. "Alleviamo" ingegneri nucleari. Gente competente per poter studiare e affrontare situazioni di "crisi". Qui da noi è circa un anno che abbiamo in porto un container radioattivo (non so quanto), ma ci è voluto 1 anno per riuscire a rimuoverlo! Ci vuole più gente competente. Qui diciamo di no alle centrali nucleari e uccidiamo pure tutto il settore della ricerca! Non ha senso. Ricerchiamo su tutti i fronti. Magari scopriamo un modo di far nucleare sicuro, che produce meno scorie che costa poco e che ne so. Se però chiudiamo i battenti non parteciperemo mai. Se fosse anche un altro paese a fare una simile scoperta, noi non avremmo i tecnici ed il personale per poter realizzare in tempi utili nessun tipo di opera. La fisica nucleare è una scienza "boicottata" persino dalla scienza stessa! Non va più di moda e le conoscenze che abbiamo sono molto limitate, troppo limitate. L'unica cosa certa è che l'energia sviluppata dalla scissione di un atomo pesante è di diversi ordini di grandezza superiore a quella chimica che a sua volta è superiore a quella, per esempio, fotovoltaica. La tecnologia fotovoltaica su cui si spinge tanto (e meno male!) è un'ottima tecnologia, ma non può garantire certezze. Non è facile e non si può vivere su statistiche. Un impianto eolico o solare sono sì molto ecologici, ma non hanno una produzione prevedibile, programmabile. Prima di poter vivere con tali fonti bisognerebbe cambiare la mentalità di un mondo intero. Il tempo di attuare tale cambiamento di mentalità però è troppo lungo, a meno di fregarsene e poi dover far fronte a crisi varie. Un tempo i cali demografici erano dovuti a malattie infettive, carestie, siccità...oggi potrebbero avvenire per mancanza di energia (nel senso più ampio del termine, comprendendo quell'energia utile alla trazione dei mezzi che trasportano le merci per esempio). Se si è disposti ad affrontare tale crisi la rivoluzione può cominciare anche subito per me. Basti pensare al passato sciopero di 3 giorni dei mezzi pesanti...3 giorni e già era quasi il caos. Che succederà quando non ci sarà più combustibile da bruciare? Si va con la macchina elettrica? Bene, sono felice (non sono sarcastico), però con cosa la produciamo l'energia anche per le vetture elettriche? Con il solare? Presumibilmente una macchina elettrica (visti i tempi di carica) si usa di giorno e si carica di notte...

La mia è una proiezione ipotetica, fantasiosa, però intanto ci penso. Ora mi direte di guardare al presente. Io rispondo che sì è vero, devo guardare al presente, però il futuro è imprevedibile, potrebbe accadere qualsiasi cosa e io preferirei essere pronto a tutto. Il solare e l'eolico non sono sufficienti nemmeno nel presente e forse non lo saranno mai, il rischio di impresa è troppo elevato. Ci vuole qualcosa che abbia un futuro certo. Quelle fonti che garantiscono tale "certezza" sono il carbone, il gas (circa), il petrolio (sempre più circa) e il nucleare. La scelta è tra questi. L'unico accettabile tra i fossili è il gas, ma non ce n'è tantissimo. Cosa ci resta?


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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Riguardo invece il discorso nucleare, io uso la mia testa (bacata forse :ghghgh: ).

(...)

Non vogliamo fare le centrali? Molto bene, facciamo però ricerca. "Alleviamo" ingegneri nucleari.

(...)

Ricerchiamo su tutti i fronti. Magari scopriamo un modo di far nucleare sicuro, che produce meno scorie che costa poco e che ne so. Se però chiudiamo i battenti non parteciperemo mai. Se fosse anche un altro paese a fare una simile scoperta, noi non avremmo i tecnici ed il personale per poter realizzare in tempi utili nessun tipo di opera.

Il tuo sogno è già realta, e non sto parlando della fusione fredda che non è provata scientificamente.

Carlo Rubbia, senza dubbio un esperto mondiale di fisica, ha proposto delle centrali nucleari che usano il Torio anzichè l'Uranio come combustibile.

Il Torio ha la proprietà di essere più stabile, la reazione va continuamente stimolata altrimenti non prosegue, a differenza dell'Uranio che invece una volta innescato è difficile se non impossibile da fermare.

Ulteriori vantaggi: maggiore sicurezza, minori scorie nucleari e anzi alcune scorie attuali possono essere usate insieme al Torio e rese meno pericolose.

Perchè non si investe in questa ricerca? Perchè costa molto, a nessuna compagnia che gestisce centrali interessa investire per avere lo stesso rendimento con maggiori costi.

A livello del cittadino invece sarebbe interessante perchè migliorerebbe la sicurezza.

Io una centrale al torio la approverei, una all'uranio no.

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Il tuo sogno è già realta, e non sto parlando della fusione fredda che non è provata scientificamente.

Carlo Rubbia, senza dubbio un esperto mondiale di fisica, ha proposto delle centrali nucleari che usano il Torio anzichè l'Uranio come combustibile.

Il Torio ha la proprietà di essere più stabile, la reazione va continuamente stimolata altrimenti non prosegue, a differenza dell'Uranio che invece una volta innescato è difficile se non impossibile da fermare.

Ulteriori vantaggi: maggiore sicurezza, minori scorie nucleari e anzi alcune scorie attuali possono essere usate insieme al Torio e rese meno pericolose.

Perchè non si investe in questa ricerca? Perchè costa molto, a nessuna compagnia che gestisce centrali interessa investire per avere lo stesso rendimento con maggiori costi.

A livello del cittadino invece sarebbe interessante perchè migliorerebbe la sicurezza.

Io una centrale al torio la approverei, una all'uranio no.

Ma dicendo no al nucleare abbiamo detto no pure a quello! Per questo io ho sempre contestato il nostro referendum. Ora io non conosco gli studi in merito al torio (e del professor Rubbia, pur essendo un premio Nobel, non ne ho sentito parlare super bene). La fisica la conosce indubbiamente, ma poi bisogna vedere se è tecnologicamente attuabile. Rubbia sostiene che facendo una centrale fotovoltaica nel deserto, estesa non so quanto, si può sopperire il fabbisogno energetico mondiale. Mi sembra utopia! I calcoli saranno esatti (almeno spero, vorrei sapere come hanno calcolato la resa notturna, eccetera) ma da un punto di vista ingegneristico è impraticabile. Ora mi chiedo ingenuamente: se si possono fare queste centrali, si possono riciclare delle vecchie scorie (quindi a costo zero, sono scorie e anziché spendere per tenerle sotto terra ci faccio dei soldi vendendole o usandole), ha meno rischi, problemi eccetera perché nessuno le fa? Motivo che tu mi suggerisci: costano troppo. Ma allora perché non incentivare queste centrali? Perché in Germania, che sono tanto bravi, invece di tornare ad usare il carbone non puntano ad investire in tale tecnologia? Perché la politica è in mezzo alla balle! Perché dire apertamente di no al nucleare (e tornare in sordina al carbone) fa vincere le elezioni! Dire di convertire una centrale nucleare ad uranio in una centrale nucleare al torio non fa scalpore, anzi l'opinione pubblica (ignorante per lo più) farebbe rivoluzioni allucinanti, quindi si rischierebbe la poltrona. Da noi in Italia abbiamo un movimento anti-TAV (che ci sarà mai di male in un treno veloce, in Giappone hanno una monorotaia a sospensione magnetica e qui siamo ai treni da terzo mondo, si vuole fare qualcosa di utile e lo vogliono bloccare...bah). Figuriamoci un po' se poi si sarebbe disposti ad accettare un impianto nucleare al torio, che alla gente non interessa sia al torio, perché contiene la parola nucleare...


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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Da noi in Italia abbiamo un movimento anti-TAV (che ci sarà mai di male in un treno veloce, in Giappone hanno una monorotaia a sospensione magnetica e qui siamo ai treni da terzo mondo, si vuole fare qualcosa di utile e lo vogliono bloccare...bah).

Chi si ostina a non volere la TAV in Val di Susa sostiene, dati alla mano, che il trasporto merci lungo quell'asse (Torino-Lyon) è in calo da anni e che la linea già oggi è sottoutilizzata.. La TAV serve certamente, ma non li. Per esempio la Svizzera sta costruendo una nuova ferrovia di pianura sotto al San Gottardo e il Monte Ceneri, sono 57 km, per collegare (Stoccarda-)Zurigo-Lugano-Milano(-Novara). Scopo: spostare parte dei TIR che la attraverso su ferrovia, e nel contempo migliorare il traffico viaggiatori (Zurigo-Milano risparmierà un'ora di viaggio).

L'Italia non ha nemmeno pronti i progetti per allacciarsi a questa importante nuova linea, dove già oggi passa la maggior parte del traffico merci in Europa.

Questo off-topic per dire che non serve è valida l'idea del "non lo voglio", ma "non lo voglio perchè non serve così come concepito/dove lo si vuol fare".

Tornando al nucleare, l'industria che si occupa della vendita dell'uranio e della tecnologia nucleare E molto potente, ovvio che non voglia passare al torio...

Qualsiasi governo serio (in India per esempio lo si vuol fare) dovrebbe puntare su queste nuove centrali.

Allo stesso modo leggevo che usare l'energia geotermica potrebbe fornire il 20% del fabbisogno nazionale italiano. Tempi di realizzazione: 15 anni al massimo.

Perchè nessuno vuole incentivare questo? No, meglio appaltare i lavori alla Impregilo che ha costruito un solidissimo ospedale in zona sismica e che fu il primo a crollare (L'Aquila).

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Chi si ostina a non volere la TAV in Val di Susa sostiene, dati alla mano, che il trasporto merci lungo quell'asse (Torino-Lyon) è in calo da anni e che la linea già oggi è sottoutilizzata.. La TAV serve certamente, ma non li. Per esempio la Svizzera sta costruendo una nuova ferrovia di pianura sotto al San Gottardo e il Monte Ceneri, sono 57 km, per collegare (Stoccarda-)Zurigo-Lugano-Milano(-Novara). Scopo: spostare parte dei TIR che la attraverso su ferrovia, e nel contempo migliorare il traffico viaggiatori (Zurigo-Milano risparmierà un'ora di viaggio).

L'Italia non ha nemmeno pronti i progetti per allacciarsi a questa importante nuova linea, dove già oggi passa la maggior parte del traffico merci in Europa.

Questo off-topic per dire che non serve è valida l'idea del "non lo voglio", ma "non lo voglio perchè non serve così come concepito/dove lo si vuol fare".

Tornando al nucleare, l'industria che si occupa della vendita dell'uranio e della tecnologia nucleare E molto potente, ovvio che non voglia passare al torio...

Qualsiasi governo serio (in India per esempio lo si vuol fare) dovrebbe puntare su queste nuove centrali.

Allo stesso modo leggevo che usare l'energia geotermica potrebbe fornire il 20% del fabbisogno nazionale italiano. Tempi di realizzazione: 15 anni al massimo.

Perchè nessuno vuole incentivare questo? No, meglio appaltare i lavori alla Impregilo che ha costruito un solidissimo ospedale in zona sismica e che fu il primo a crollare (L'Aquila).

Scusa continuo un attimo l'off -topic perché mi interessa, se mai i moderatori lo sposteranno. La TAV lì non serve neanche di passaggio lì? Perché lo vorrebbero fare se non serve? Costruiscono una rete che non utilizzano buttando dei soldi?

Nucleare. Chi gestisce l'uranio avrà certo interesse a mantenere il potere economico, ma perché le suddette non si convertono? Hanno già le competenze per gestire materiale radioattivo, sarebbero in prima fila per poter gesstire questo nuovo mercato, specie se si mettono a gestire le scorie che contendono il torio...se le comprano come scorie e se le rivendono come nuovo materiale fissile. Sarebbe un mega business. Non sono sufficientemente informato su quella tecnologia, vedrò di provvedere. Così da mere ed azzardate considerazioni economiche la tecnologia mi pare promettente, se non si fa ci potrebbero essere anche difficoltà tecniche, o si tratta sempre di costi troppo elevati. Boh.

Il geotermico lessi che non è così facile da gestire. Ci sono ragioni tali per cui il calore sottratto al sottosuolo deve essere restituito. Non ovunque poi si può fare, ed è più adatto al teleriscaldamento poiché si lavorerebbe a più basse temperature. Restituire il calore lo si può probabilmente fare nella stagione estiva, con beneficio per le abitazioni che riceverebbero refrigerio immagino, ma fare un impianto simile non ho idea dei costi e della fattibilità. Il geotermico in effetti è molto spesso escluso, ma produrre energia elettrica non è credo troppo conveniente/fattibile, specie per via proprio del fatto che quel calore andrebbe restituito. Il teleriscaldamento invece è una realtà che andrebbe incentivata, hai perfettamente ragione.


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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Come dicevo io siamo a rischio carbone. Fonte


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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Come dicevo io siamo a rischio carbone. Fonte

". Le analisi più accreditate parlano di 15 anni prima che le tecnologie sulle rinnovabili diventino davvero mature per sostituire il nucleare e le fonti fossili"

e gli anni per avere una centrale nucleare operativa quanti erano? :ghghgh:

" la vera scommessa dei nostri tempi, più che sulle nuove fonti di energia, dovrebbe orientarsi sul risparmio energetico e su una certa “decrescita†delle produzioni. Per quanto tempo un modello economico basato su uno sviluppo indefinito sarà sostenibile dal nostro pianeta?"


MacBook Pro 13" 2017
 

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". Le analisi più accreditate parlano di 15 anni prima che le tecnologie sulle rinnovabili diventino davvero mature per sostituire il nucleare e le fonti fossili"

e gli anni per avere una centrale nucleare operativa quanti erano? :ghghgh:

" la vera scommessa dei nostri tempi, più che sulle nuove fonti di energia, dovrebbe orientarsi sul risparmio energetico e su una certa “decrescita†delle produzioni. Per quanto tempo un modello economico basato su uno sviluppo indefinito sarà sostenibile dal nostro pianeta?"

Col carbone da qui a 15 anni facciamo in tempo a devastare il pianeta se lo si usa come nell'800, solo che la richiesta è un pelo più elevata. E i 15 anni sono solo per lo sviluppo della tecnologia, non l'effettiva sostituzione, quindi triplica i tempi :) Leggevo che nel 2050 si potrà avere qualche speranza di avere una vasta copertura e una quasi totale sostituzione delle attuali fonti. 40 anni di carbone? No grazie :fiorellino:

La riduzione degli sprechi è sicuramente un passo fondamentale, ma non sarà un processo veloce nemmeno quello purtroppo. Vorrei fare di più ma servono soldi e potere...non ho nessuno dei due :(


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Col carbone da qui a 15 anni facciamo in tempo a devastare il pianeta se lo si usa come nell'800, solo che la richiesta è un pelo più elevata. E i 15 anni sono solo per lo sviluppo della tecnologia, non l'effettiva sostituzione, quindi triplica i tempi :) Leggevo che nel 2050 si potrà avere qualche speranza di avere una vasta copertura e una quasi totale sostituzione delle attuali fonti. 40 anni di carbone? No grazie :fiorellino:

La riduzione degli sprechi è sicuramente un passo fondamentale, ma non sarà un processo veloce nemmeno quello purtroppo. Vorrei fare di più ma servono soldi e potere...non ho nessuno dei due :(

l'italia ha votato no sul nucleare. non è che cambi il mondo.. semplicemente rimane com'è


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l'italia ha votato no sul nucleare. non è che cambi il mondo.. semplicemente rimane com'è

Si ed ENEL ha annunciato che vuole aprire nuove centrali a carbone. Non so dove, lo ammetto.

Ho un'idea: già che siamo nel luogo giusto possiamo fare un thread come quello sulle case ecologiche, con consigli per ridurre gli sprechi ed i consumi, anche su case molto vecchie, con interventi minimi e spese contenute. Io non ne ho le competenze (e non ho letto ancora tutti i post sulle case ecologiche, quindi magari è già tutto lì :P)


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non è che se uno è contro al nucleare, vuol dire che è pro carbone... dato che in italia hanno bloccato ogni sorta di finanziamento statale per chi volesse utilizzare fonti rinnovabili, piccola parentesi, oltre al fatto che c'è già troppo lavoro in italia, queste aziende hanno pure chiuso (a lecco dove vivo ce ne stavano 4, chiuse dall'oggi al domani) si potrebbe iniziare con il riattivarli, senza per questo aprire centrali a carbone.

molte volte bastano piccole cose, certamente non tutti possono farsi i pannelli a casa, non in ogni città si possono dedicare ettari per fare dei pannelli, ma non pensi che se tutti coloro che possono farlo lo facessero, ci sarebbe un notevole risparmio di energia? ogni kw risparmiato da chi ha i pannelli è 1 kw guadagnato x chi non ce li ha, mi pare piuttosto logico.

piuttosto che investire 4 miliardi per un reattore che sarà attivo fra 15 anni (che sarebbe dovuto essere attivo, grazie al cielo, l'ultimo referendum mi ha reso fiero di essere italiano, e non capitava da tanto tempo)

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non è che se uno è contro al nucleare, vuol dire che è pro carbone... dato che in italia hanno bloccato ogni sorta di finanziamento statale per chi volesse utilizzare fonti rinnovabili, piccola parentesi, oltre al fatto che c'è già troppo lavoro in italia, queste aziende hanno pure chiuso (a lecco dove vivo ce ne stavano 4, chiuse dall'oggi al domani) si potrebbe iniziare con il riattivarli, senza per questo aprire centrali a carbone.

molte volte bastano piccole cose, certamente non tutti possono farsi i pannelli a casa, non in ogni città si possono dedicare ettari per fare dei pannelli, ma non pensi che se tutti coloro che possono farlo lo facessero, ci sarebbe un notevole risparmio di energia? ogni kw risparmiato da chi ha i pannelli è 1 kw guadagnato x chi non ce li ha, mi pare piuttosto logico.

piuttosto che investire 4 miliardi per un reattore che sarà attivo fra 15 anni (che sarebbe dovuto essere attivo, grazie al cielo, l'ultimo referendum mi ha reso fiero di essere italiano, e non capitava da tanto tempo)

Implicitamente si è fatto questo. I grandi investitori non investono in rinnovabili senza incentivi, che lo stato non è più in grado di mantenere, e che stanno ancora gravando sulle nostre bollette. Quindi in cosa investono? Nella fonte meno cara e più redditizia. Costa poco e produce tanto. Loro puntano ai soldi, e il carbone glieli garantisce. Anche il nucleare lo avrebbe fatto e almeno non era carbone. Spero facciano marcia indietro ma chi può dirlo?


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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Scusa continuo un attimo l'off -topic perché mi interessa, se mai i moderatori lo sposteranno. La TAV lì non serve neanche di passaggio lì? Perché lo vorrebbero fare se non serve? Costruiscono una rete che non utilizzano buttando dei soldi?

(spero di non andare troppo off-topic)

Quante opere vengono costruite se non servono, ma per pura speculazione edilizia? Capisci il problema: chi costruisce è colui a cui resta in mano la gestione dell'opera, lo Stato (o meglio le ferrovie che sono dello Stato, chi guadagna una compagnia privata che finita la costruzione non deve sorbirsi i costi. A metterci i soldi sono i contribuenti, che dovrebbero anche beneficiare dei vantaggi dati dall'opera. Questo però deve essere legato ad altre regole accompagnatorie o a una effettiva necessità. TI faccio il paragone con la nuova galleria in costruzione sotto al San Gottardo. Qui in Svizzera abbiamo il problema di avere troppi TIR in transito dal nord al sud Europa. La nuova linea ferroviaria serve per rendere piu rapido e concorrenziale, quindi, il traffico merci. Abbiamo inserito nella Costituzione un articolo per la protezione delle Alpi: vogliamo che i TIR al massimo arrivino al numero di 650'000 passaggi annui rispetto ad ora (oltre 1,3 milioni). Per finanziare l'opera abbiamo introdotto una Tassa sul traffico pesante e al momento opportuno, di concerto con gli altri paesi europei, faremo in modo che volere o volare i TIR vadano via treno: o con nuove tasse, o istituendo una Borsa dei transiti alpini o inaltri modi. Ma abbiamo la volontà politica che guida le scelte.

Io non ho sentito nessuna volontà politica che spinga gli autotrasportatori a usare la nuova TAV per i loro traffici merci (ti ricordo che il treno è piu caro per le merci rispetto al TIR). Se ci fosse questa volontà, si spingerebbe ALMENO che la linea attuale venga utilizzata a piena capacità anzichè al 30%.. Non basta un nuovo buco per attirare traffico.

Per tornare in topic: questo E un esempio che vale anche per le energie, lo Stato deve guidare le scelte dell'economia privata, altrimente verrà sopraffatto dal mercato che punta in direzione opposta al risparmio energetico, all'efficienza e all'ecologia. Tranne qualche caso virtuoso,

Nucleare. Chi gestisce l'uranio avrà certo interesse a mantenere il potere economico, ma perché le suddette non si convertono? Hanno già le competenze per gestire materiale radioattivo, sarebbero in prima fila per poter gesstire questo nuovo mercato, specie se si mettono a gestire le scorie che contendono il torio...se le comprano come scorie e se le rivendono come nuovo materiale fissile. Sarebbe un mega business. Non sono sufficientemente informato su quella tecnologia, vedrò di provvedere. Così da mere ed azzardate considerazioni economiche la tecnologia mi pare promettente, se non si fa ci potrebbero essere anche difficoltà tecniche, o si tratta sempre di costi troppo elevati. Boh.

Una conversione non è facile, pur non essendo esperto immagino che i macchinari e i processi produttivi siano diversi. Immagina che tu oggi produci Jogurt, non puoi in un giorno e senza enormi costi buttare tutto e produrre surgelati: macchine diverse, regole diverse, devi formare il personale, avere gli impianti...

Il geotermico lessi che non è così facile da gestire. Ci sono ragioni tali per cui il calore sottratto al sottosuolo deve essere restituito. Non ovunque poi si può fare, ed è più adatto al teleriscaldamento poiché si lavorerebbe a più basse temperature. Restituire il calore lo si può probabilmente fare nella stagione estiva, con beneficio per le abitazioni che riceverebbero refrigerio immagino, ma fare un impianto simile non ho idea dei costi e della fattibilità. Il geotermico in effetti è molto spesso escluso, ma produrre energia elettrica non è credo troppo conveniente/fattibile, specie per via proprio del fatto che quel calore andrebbe restituito. Il teleriscaldamento invece è una realtà che andrebbe incentivata, hai perfettamente ragione.

Sono architetto, al primo anno dopo la laurea, pertanto non sono esperto tecnico ma qualche infarinatura ce l'ho sul geotermico, e non mi risulta assolutamente che il calore vada restituito. Come sarebbe possibile? Se mi parli di altri tipi di fonti di calore, per esempio dall'acqua, allora si in certi casi (per esempio se prelevi acqua a monte da un fiume non puoi reimmetterla molto piu fredda a valle, uccideresti i pesci).

Il geotermico è sempre legato ad una pompa di calore che fornisce energia usando la differenza di temperatura fra aria e un liquido o gas che con l'energia elettrica viene poi espanso e compresso (per maggiori info informati sulle Leggi dei gas di Gay-Lussac: fra pressione, volume e temperatura di un gas vi sono delle costanti, se diminuisce uno aumenta l'altro ecc). Queste termopompe spesso usano l'aria ma alcune usano l'acqua. Un geotermico usa l'acqua, la butta in profondità sottoterra e la riprende più calda lungo dei tubi. Così come non si restituisce calore all'aria, nemmeno alla terra serve farlo.

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Implicitamente si è fatto questo. I grandi investitori non investono in rinnovabili senza incentivi, che lo stato non è più in grado di mantenere, e che stanno ancora gravando sulle nostre bollette. Quindi in cosa investono? Nella fonte meno cara e più redditizia. Costa poco e produce tanto. Loro puntano ai soldi, e il carbone glieli garantisce. Anche il nucleare lo avrebbe fatto e almeno non era carbone. Spero facciano marcia indietro ma chi può dirlo?

Tutto nasce da un unico fatto: l'idea che l'economia debba sempre crescere, che i profitti vadano aumentati, che sia una tragedia se quest'anno guadagno tanto quanto l'anno scorso. Notate bene: un salariato che guadagna 2000 euro mensili quest'anno vuole guadagnarne 2000 anche l'anno prossimo. Premesso l'ovvio rincaro secondo l'inflazione, se 200 mi bastano per il mio budget non me ne servono di piu.

Un'azienda ragiona altrimenti, vuole guadagnare oggi 2000, domani 3000 e dopodomani 4000 e se non succede TRAGEDIA, gli azionisti vendono le quote, la ditta fallisce, la borsa cade... stessa cosa gli stati, il PIL deve sempre aumentare MA PERCHÈ?????

Sempre più studi mostrano che un'economia stazionaria sarebbe piU razionale, efficace, logica e sociale. Hanno già fatto delle conferenze nel Regno unito su questo tema.

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