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Maghetto

La Germania dice addio al nucleare

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Sono architetto, al primo anno dopo la laurea, pertanto non sono esperto tecnico ma qualche infarinatura ce l'ho sul geotermico, e non mi risulta assolutamente che il calore vada restituito. Come sarebbe possibile? Se mi parli di altri tipi di fonti di calore, per esempio dall'acqua, allora si in certi casi (per esempio se prelevi acqua a monte da un fiume non puoi reimmetterla molto piu fredda a valle, uccideresti i pesci).

Il geotermico è sempre legato ad una pompa di calore che fornisce energia usando la differenza di temperatura fra aria e un liquido o gas che con l'energia elettrica viene poi espanso e compresso (per maggiori info informati sulle Leggi dei gas di Gay-Lussac: fra pressione, volume e temperatura di un gas vi sono delle costanti, se diminuisce uno aumenta l'altro ecc). Queste termopompe spesso usano l'aria ma alcune usano l'acqua. Un geotermico usa l'acqua, la butta in profondità sottoterra e la riprende più calda lungo dei tubi. Così come non si restituisce calore all'aria, nemmeno alla terra serve farlo.

Non ho ancora passato Fisica 2 ma un infarinatura di termodinamica ce l'ho ;) Io mi rifaccio a notizie che avevo letto/sentito da parte di geologi che sostenevano che il calore sottratto andasse restituito per non rompere una sorta di equilibrio termico che in atmosfera si ristabilisce da solo, nel sottosuolo no. Mi pare riguardasse il prematuro raffreddamento del nucleo (anche se credo la capacità termica del pianeta sia moooolto grande). Non so davvero molto a riguardo ammetto la mia ignoranza. Anche perché dalle mie vecchie conoscenze di scienze della terra di ha un gradiente di 3°C/100m e non so esattamente le differenze necessarie per il funzionamento ideale di una macchina termica, ma credo comunque che non ovunque il geotermico si possa sfruttare. Sicuramente è una risorsa da sfruttare, ma non per la produzione di energia elettrica a mio avviso. Teleriscaldamento sono assai favorevole e andrebbe incentivato! Se poi coadiuvato da dei collettori solari siamo a cavallo! La cosa più utile sarebbe rendere le case termicamente indipendenti, forse, più che elettricamente indipendenti. Eviteremmo di bruciare robaccia in loco o l'uso di corrente per il riscaldamento. L'energia è certamente più facile da trasportare che non il calore. Resta però il problema della produzione di elettricità che per me andrebbe affidata in parte al nucleare, quella parte necessaria 24/24h. Tutto il resto potrebbe venire da fonti rinnovabili e ci vorrebbe un sistema "modulare". Se le rinnovabili più le non rinnovabili superano il fabbisogno, le non rinnovabili dovrebbero andare a regime minimo (come credo già accada)


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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Un'azienda ragiona altrimenti, vuole guadagnare oggi 2000, domani 3000 e dopodomani 4000 e se non succede TRAGEDIA, gli azionisti vendono le quote, la ditta fallisce, la borsa cade... stessa cosa gli stati, il PIL deve sempre aumentare MA PERCHÈ?????

Sempre più studi mostrano che un'economia stazionaria sarebbe piU razionale, efficace, logica e sociale. Hanno già fatto delle conferenze nel Regno unito su questo tema.

c'è solo un piccolo problema: per ottenere realmente un'economia stazionaria bisogna mantenere costante non solo il rapporto domanda/offerta (cosa che più o meno già avviene) ma anche le quantità, della domanda e dell'offerta.

questo significa implicitamente bloccare la crescita demografica. Altrimenti aumentando la popolazione mondiale aumenterebbe la domanda, quindi dovrebbe aumentare l'offerta, ma aumentare l'offerta di solito costa, quindi le aziende vorrebbero guadagnare di più per espandersi e soddisfare la domanda aumentata....e così via.

ad esempio, in Italia, negli ultimi 150 anni la popolazione è triplicata.....e ci son state di mezzo ben due guerre mondiali.

poi, certamente, ricchezza chiama ricchezza....su questo non discuto. Ma di sicuro non si risolve la questione decidendo semplicemente di guadagnare ogni anno lo stesso stipendio mensile.


An  a tuesday keeps the doctor away.

proud member of < noi finti professionisti > club - tessera 044

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Non ho ancora passato Fisica 2 ma un infarinatura di termodinamica ce l'ho ;) Io mi rifaccio a notizie che avevo letto/sentito da parte di geologi che sostenevano che il calore sottratto andasse restituito per non rompere una sorta di equilibrio termico che in atmosfera si ristabilisce da solo, nel sottosuolo no. Mi pare riguardasse il prematuro raffreddamento del nucleo (anche se credo la capacità termica del pianeta sia moooolto grande). Non so davvero molto a riguardo ammetto la mia ignoranza. Anche perché dalle mie vecchie conoscenze di scienze della terra di ha un gradiente di 3°C/100m e non so esattamente le differenze necessarie per il funzionamento ideale di una macchina termica, ma credo comunque che non ovunque il geotermico si possa sfruttare. Sicuramente è una risorsa da sfruttare, ma non per la produzione di energia elettrica a mio avviso. Teleriscaldamento sono assai favorevole e andrebbe incentivato! Se poi coadiuvato da dei collettori solari siamo a cavallo! La cosa più utile sarebbe rendere le case termicamente indipendenti, forse, più che elettricamente indipendenti. Eviteremmo di bruciare robaccia in loco o l'uso di corrente per il riscaldamento. L'energia è certamente più facile da trasportare che non il calore. Resta però il problema della produzione di elettricità che per me andrebbe affidata in parte al nucleare, quella parte necessaria 24/24h. Tutto il resto potrebbe venire da fonti rinnovabili e ci vorrebbe un sistema "modulare". Se le rinnovabili più le non rinnovabili superano il fabbisogno, le non rinnovabili dovrebbero andare a regime minimo (come credo già accada)

No, certamente non tutte le zone sono adatte o meglio ottimali per l'uso di questa tecnologia; già qui in Svizzera una pompa di calore è più efficiente a nord del Gottardo che non a sud, proprio perchè in inverno fa più freddo e più la differenza di temperatura è alta, maggiore è il rendimento

Sul geotermico, trovi qualche info qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Geotermia_a_bassa_entalpia. e anche qui: http://www.ageosrl.it/energia_rinnovabile_energia_geotermica.php

In realtà io parlando di geotermico mi riferivo a questa tecnica (non conoscevo le altre) e deduco che se si preleva direttamente l'acqua di falda non la si può reimmettere troppo fredda, quindi forse è a questo che ti riferivi; ma ripeto, restituire totalmente il calore sottratto credo non funzioni (non tutti gli impianti sono bivalenti estate/inverno, anzi la maggior parte credo non lo siano).

Il geotermico in questo caso non serve a produrre energia elettrica, ma a riscaldare un liquido che circola nelle serpentine di casa (io parlo sempre di impianti domestici ma non l'avevo specificato :) ) Credo che le temperature siano troppo ridotte per riscaldare a 100° l'acqua per produrre energia elettrica :)

Il nucleare potrebbe restare parzialmente, ma solo alla condizione di posizionare le centrali fuori da zone abitate per minimizzare il rischio in caso di incidenti.

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c'è solo un piccolo problema: per ottenere realmente un'economia stazionaria bisogna mantenere costante non solo il rapporto domanda/offerta (cosa che più o meno già avviene) ma anche le quantità, della domanda e dell'offerta.

questo significa implicitamente bloccare la crescita demografica. Altrimenti aumentando la popolazione mondiale aumenterebbe la domanda, quindi dovrebbe aumentare l'offerta, ma aumentare l'offerta di solito costa, quindi le aziende vorrebbero guadagnare di più per espandersi e soddisfare la domanda aumentata....e così via.

ad esempio, in Italia, negli ultimi 150 anni la popolazione è triplicata.....e ci son state di mezzo ben due guerre mondiali.

poi, certamente, ricchezza chiama ricchezza....su questo non discuto. Ma di sicuro non si risolve la questione decidendo semplicemente di guadagnare ogni anno lo stesso stipendio mensile.

Hai totalmente ragione, io per brevità ho semplificato troppo: ci sono molti aspetti da considerare per una svolta tale, arrestare la crescita demografica, realizzare un accettazione di questa nuovo modello ecc... le conferenze di cui parlavo miravano a discutere (o anche solo a sollevare) tutte le questioni, come, chi, quando... è facile dire bisogna smettere di far aumentare la popolazione mondiale, come lo metti in pratica? proibizioni, multe, educazione? è molto difficile, ma bisognerebbe almeno pensarci e convincersi che ci si può provare...

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