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Fotovoltaico, raggiunto il target di 8.000 Mw installati

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L’Italia ha raggiunto, con ben nove anni di anticipo, l’obiettivo nazionale per il fotovoltaico fissato dal PAN (Piano d’Azione Nazionale) per le energie rinnovabili, ovvero 8mila Megawatt installati entro il 2020.

http://www.greenstyle.it/fotovoltaico-raggiunto-il-target-di-8-000-mw-installati-4340.html

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L'Italia richiede mediamente una potenza di 40 GW(in questo momento ad esempio), quindi 40000 MW, istantanea (qui i dati http://www.terna.it/). Quindi direi che questi 8000 ricoprono circa il 20% della richiesta attuale. Mi sembra un buon risultato, per il 2020 sarebbe bello arrivare al 50%, magari anche di più (spinti dai risultati ci sono maggiori investimenti chi lo sa!).


il mio flickr

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L'Italia richiede mediamente una potenza di 40 GW(in questo momento ad esempio), quindi 40000 MW, istantanea (qui i dati http://www.terna.it/). Quindi direi che questi 8000 ricoprono circa il 20% della richiesta attuale. Mi sembra un buon risultato, per il 2020 sarebbe bello arrivare al 50%, magari anche di più (spinti dai risultati ci sono maggiori investimenti chi lo sa!).

ahpperò mica male il 20% :)


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Io ste percentuali e sti monte produzione non li capisco. Come diamine vengono calcolati??? 8000MW sono quelli installati teorici o reali? Posso montare pannelli per 1 GW ma se li metto in Antartide nei 6 mesi di buio non produco energia manco per una lampadina...Mi chiarite sta cosa perché davvero non lo capisco...

Da come scritto io capisco che sono stati installati pannelli per una potenza nominale di 8GW. Quindi il 20% sto cavolo, non penso saranno mai tutti contemporaneamente al massimo della produzione...

Comunque figo il link :) Se è attendibile è semplicemente geniale!


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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Penso proprio che ci sarà un'inversione di tendenza, dato che abbasseranno il finanziamento dal 55% al 30% nel 2014...con azione retroattiva...nella prossima manovra economica... :mad:

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Io ste percentuali e sti monte produzione non li capisco. Come diamine vengono calcolati??? 8000MW sono quelli installati teorici o reali? Posso montare pannelli per 1 GW ma se li metto in Antartide nei 6 mesi di buio non produco energia manco per una lampadina...Mi chiarite sta cosa perché davvero non lo capisco...

Da come scritto io capisco che sono stati installati pannelli per una potenza nominale di 8GW. Quindi il 20% sto cavolo, non penso saranno mai tutti contemporaneamente al massimo della produzione...

Comunque figo il link :) Se è attendibile è semplicemente geniale!

Questo non è chiaro. Se sono 8GW che vengono prodotti in condizioni ideali è un conto. Se è una produzione media è un altro conto. Nel primo caso significa che in realtà la percentuale è molto inferiore al 20%. (del tipo solo quando il sole è puntato direttamente su questi nello stesso momento con la stessa intensità può produrre al max 8600 MW). Se è media (e sinceramente dubito fortemente che sia un valore medio) significa che mediamente possono soddisfare il 20% del fabbisogno nazionale.

Effettivamente hai sollevato una questione chiave, perchè probabilmente quegli 8600MW sono prodotti se tutte le strutture fotovoltaiche funzionino in condizioni ideali. In questo caso sarebbe circa del 10% o forse anche meno.


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Questo non è chiaro. Se sono 8GW che vengono prodotti in condizioni ideali è un conto. Se è una produzione media è un altro conto. Nel primo caso significa che in realtà la percentuale è molto inferiore al 20%. (del tipo solo quando il sole è puntato direttamente su questi nello stesso momento con la stessa intensità può produrre al max 8600 MW). Se è media (e sinceramente dubito fortemente che sia un valore medio) significa che mediamente possono soddisfare il 20% del fabbisogno nazionale.

Effettivamente hai sollevato una questione chiave, perchè probabilmente quegli 8600MW sono prodotti se tutte le strutture fotovoltaiche funzionino in condizioni ideali. In questo caso sarebbe circa del 10% o forse anche meno.

Ah ok. Non sono il solo ad essermi posto il problema :) Anche perché se fossero medi sarebbe interessante capire su cosa siano mediati. Nel senso: se fossero 8GW mediati sulle 24 ore il risultato è assai più che notevole! Vorrebbe dire che nell'ora di zenit la produzione sarebbe anche molto superiore al 20% del fabbisogno di punta. Dal grafico in tempo reale la media(molto a spanne) sembra essere sui 30-35GW, quindi 8GW medi sarebbero eccellenti. Anche io però dubito siano 8GW mediati su 24 ore. Mi sembra più verosimile sia la somma delle potenze massime teoriche delle singole installazioni. Già notevole però purtroppo non sufficiente. L'assorbimento dalla rete, nelle ore notturne, non scende sotto i 28GW. Il solare fotovoltaico purtroppo non è per niente d'aiuto in quelle ore. Apprezziamo comunque il risultato, ma servirebbe qualcosa che sopperisse a quei 28GW notturni :)


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Ah ok. Non sono il solo ad essermi posto il problema :) Anche perché se fossero medi sarebbe interessante capire su cosa siano mediati. Nel senso: se fossero 8GW mediati sulle 24 ore il risultato è assai più che notevole! Vorrebbe dire che nell'ora di zenit la produzione sarebbe anche molto superiore al 20% del fabbisogno di punta. Dal grafico in tempo reale la media(molto a spanne) sembra essere sui 30-35GW, quindi 8GW medi sarebbero eccellenti. Anche io però dubito siano 8GW mediati su 24 ore. Mi sembra più verosimile sia la somma delle potenze massime teoriche delle singole installazioni. Già notevole però purtroppo non sufficiente. L'assorbimento dalla rete, nelle ore notturne, non scende sotto i 28GW. Il solare fotovoltaico purtroppo non è per niente d'aiuto in quelle ore. Apprezziamo comunque il risultato, ma servirebbe qualcosa che sopperisse a quei 28GW notturni :)

Ma anche perchè anche nelle ore diurne non è detto che gli impianti fotovoltaici funzionino al meglio. E le condizioni ideale non sempre si verificano. Quindi potenzialmente sono 8000. Ma sarebbe interessante sapere quant'è la potenza media istantanea durante l'arco della giornata in modo da potersi rendere conto di quanta potenza a condizioni ideali si dovrebbe avere per poter pensare di soddisfare le richieste del paese. Chiaramente penso che sia pressochè impossibile proprio perchè il fotovoltaico è comunque costoso e c'è bisogno di un investimento comunque non indifferente.


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Ma anche perchè anche nelle ore diurne non è detto che gli impianti fotovoltaici funzionino al meglio. E le condizioni ideale non sempre si verificano. Quindi potenzialmente sono 8000. Ma sarebbe interessante sapere quant'è la potenza media istantanea durante l'arco della giornata in modo da potersi rendere conto di quanta potenza a condizioni ideali si dovrebbe avere per poter pensare di soddisfare le richieste del paese. Chiaramente penso che sia pressochè impossibile proprio perchè il fotovoltaico è comunque costoso e c'è bisogno di un investimento comunque non indifferente.

Ma a parte l'investimento (che per me sarebbe il meno, solo che non sono a capo di una s.p.a. disposta a rinunciare ad un po' di incassi per il bene comune...) il problema sono quei 28GW notturni...l'eolico uhm dubito, l'idrico non ce la fa, il gas accettabile come inquinamento ma boh ce la farà? Restano petrolio (o derivati) e carbone (che va eliminato!). Infine il nucleare. Siamo messi bene. Ah le biomasse! A quelle sarei molto favorevole, ma sono difficili da gestire e se non si fanno i conti giusti sono più dannose che altro. A quelle però darei un sacco di incentivi. Un bosco tenuto bene produce più ossigeno di uno abbandonato e se si rimboschiscono dei terreni si avrà energia verde e parchi naturali :) Sarebbe la miglior cosa a cui si può ambire per me :)


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Ma a parte l'investimento (che per me sarebbe il meno, solo che non sono a capo di una s.p.a. disposta a rinunciare ad un po' di incassi per il bene comune...) il problema sono quei 28GW notturni...l'eolico uhm dubito, l'idrico non ce la fa, il gas accettabile come inquinamento ma boh ce la farà? Restano petrolio (o derivati) e carbone (che va eliminato!). Infine il nucleare. Siamo messi bene. Ah le biomasse! A quelle sarei molto favorevole, ma sono difficili da gestire e se non si fanno i conti giusti sono più dannose che altro. A quelle però darei un sacco di incentivi. Un bosco tenuto bene produce più ossigeno di uno abbandonato e se si rimboschiscono dei terreni si avrà energia verde e parchi naturali :) Sarebbe la miglior cosa a cui si può ambire per me :)

Si deve trovare energia alternativa. Purtroppo oggi non ce n'è energia alternativa. Il fotovoltaico per quanto bello per certi aspetti, sarebbe davvero troppo utopistico pensare che possa rivelarsi l'energia definiva. A meno che non si trova un modo per prendere energia, sempre dal sole. In altre maniere. Posizionando che ne so, centrali fuori dall'atmosfera terrestre. Ma questa è già una situazione molto più futuristica :ghghgh: . Allo stato attuale quelle sono le possibilità. Oppure si dovrebbe produrre così tanta energia durante il giorno da poterla preservare durante la notte o comunque quando il sole non colpisce direttamente i pannelli. Tutto ciò prevederebbe una spesa enorme immagino. Quindi a meno che non inventino pannelli in grado di assorbire e quindi produrre maggior energia difficilmente questa sarà la strada da seguire.


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Si deve trovare energia alternativa. Purtroppo oggi non ce n'è energia alternativa. Il fotovoltaico per quanto bello per certi aspetti, sarebbe davvero troppo utopistico pensare che possa rivelarsi l'energia definiva. A meno che non si trova un modo per prendere energia, sempre dal sole. In altre maniere. Posizionando che ne so, centrali fuori dall'atmosfera terrestre. Ma questa è già una situazione molto più futuristica :ghghgh: . Allo stato attuale quelle sono le possibilità. Oppure si dovrebbe produrre così tanta energia durante il giorno da poterla preservare durante la notte o comunque quando il sole non colpisce direttamente i pannelli. Tutto ciò prevederebbe una spesa enorme immagino. Quindi a meno che non inventino pannelli in grado di assorbire e quindi produrre maggior energia difficilmente questa sarà la strada da seguire.

Per questo io punterei sulle biomasse. Bruciare legna può non sembrare alternativo ma se fatto bene si produce più ossigeno che CO2 e di residui si ha poco perché non produce tanta schifezza. Sicuramente non tanta quanto il carbone. In certi posti lo stanno facendo e hanno rinfoltito dei boschi e hanno avuto dei ritorni economici e ambientali non indifferenti. Noi abbiamo molti boschi, se fossero sfruttati anziché lasciati a "marcire" sarebbe più utile per tutti. Se trattati bene potrebbero forse persino diventare delle riserve protette. Mi pare che in Islanda abbiano spinto molto su questa metodologia. Non so se per la produzione di energia elettrica o teleriscaldamento. Fatto sta che hanno più boschi ed inquinano meno.

Senza contare che i rifiuti li abbiamo e tenerli lì a decomporsi serve a poco, mentre usarli per produrre gas per produrre energia è meglio. Tanto si produrrebbe comunque e inquinerebbe. Inquinamento per inquinamento usiamo con oculatezza i rifiuti che inquinano sicuramente meno di altri combustibili. Se tutti facessimo il nostro piccolo almeno in fatto di rifiuti andrebbe tutto molto meglio.

Anche gli impianti maremotrici sono interessanti. Ancora in fase di studi e già sembrano esserci problemi con il cambio delle correnti...uff ci vuole la fusione!!! Forse dal 2050 avremmo risposte...non credo vedrò mai una centrale vera...:(


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quoto il discorso degli 8 gw nominali...la potenza nominale è quella..se poi si tiene conto del rendimento a decrescere dei pannelli, il fatto che dopo 20 25 anni non sono piu garantiti, il fatto che tutto varia molto in funzione tra nord e sud e soprattutto la potenza erogata varia notevolmente in funzione degli orari della giornata e della stagione..ecco che gli 8000 MW forniti annualmente sono moooooooolto ideali :) ecco perche si cerca sempre di dimezzare le forniture casalinghe ecc con gli impianti eolici :)

resta il fatto che ad oggi il costo è ancora troppo elevato cmq speriamo bene per il futuro :)

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allora, quando si parla di 8GW si usa un termine improprio, parlando di rinnovabili.

In realtà bisognerebbe dire 8GWp, ovvero 8GW di potenza teorica massima in condizioni di laboratorio.

questi 8GWp produrranno tanti GWh in base alle ore di insolazione nel posto dove si trovano, all'inclinazione con cui sono montati e all'orientamento rispetto al sud.

(e in parte anche in base alla tecnologia costruttiva del pannello: ci sono moduli che portano meno Wp per metro quadro, ma riescono a produrre anche in condizioni di ombra, quindi alla fine dell'anno hanno prodotto più dei moduli con potenza di targa superiore)

Molto spannometricamente si può dire che ogni impianto produce così: kWp * h * (1-p)

dove "kWp" sono i kilowatt picco installati, "h" sono le ore di insolazione medie nella zona e (1-p) sono le perdite date dall'inclinazione, orientamento dei pannelli, cavi, inverter e invecchiamento dell'impianto

Se volete togliervi la curiosità c'è anche un'app per iphone: si chiama "Axun photovoltaic". usa la bussola, la livella e il gps dell'iphone, quindi voi appoggiate l'iphone sulla superficie dove pensate di montare il modulo, inserite i kWp che volete installare e l'app vi dice quanti kWh produrrete all'anno.

Dal punto di vista energetico il solare non è sicuramente perfetto, proprio perchè di notte non produce, e perchè allo stato attuale sta mettendo in crisi la rete elettrica: la gran parte dell'energia viene prodotta al sud ma consumata al nord, con problemi non indifferenti di infrastruttura.

Però ha dei vantaggi:

-L'impianto non ha quasi bisogno di manutenzione e non immette gas in atmosfera, mentre le biomasse richiedono che la centrale sia affiancata a un campo coltivato per "dar da mangiare" alla fornace, e ovviamente bruciando emette gas

-usando il solare integrato sugli edifici si ottiene una situazione "perfetta" dove l'energia viene prodotta in prossimità del luogo di consumo, con minori perdite da trasmissione e rischi di blackout

-a livello di megaimpianti si possono usare vaste aree altrimenti inutilizzabili. il caso più semplice è il tetto di un centro logistico, ma pensando in grande si sta lavorando a 50GW da installare nel deserto del marocco, con un elettrodotto per portare l'energia in europa

-si stanno sviluppando sistemi molto interessanti per la conservazione dell'energia non basati su batterie. a dire il vero alcuni tipi di impianti (non i fotovoltaici classici) di grosse dimensioni sono già in grado di conservare l'energia per tutta la notte

-in alcuni casi il solare da concretamente la possibilità di portare energia dove si va ancora con le lampade a petrolio. non è il caso dell'italia, ma per esempio in africa in alcuni villaggi semplicemente non arriva la linea elettrica. un impianto fotovoltaico consente di produrre localmente l'energia. ma senza andare così lontano, a Malta sull'isola di Gozo mi è capitato di vedere un insediamento senza linea elettrica, dove le case venivano alimentate da un generatore a gasolio...

Dal punto di vista politico non mi pronuncio nemmeno. il nostro settore ha ricevuto una mazzata mortale nel 2011 quando si sono accorti che produceva ricchezza diffusa non controllabile da "gli amici degli amici" e temo che non si risolleverà più. Con l'ultimo conto energia siamo poi diventati la barzelletta dell'europa, le banche non si fidano più a finanziare i grossi impianti e i fornitori non fanno più credito agli acquirenti


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quoto il discorso degli 8 gw nominali...la potenza nominale è quella..se poi si tiene conto del rendimento a decrescere dei pannelli, il fatto che dopo 20 25 anni non sono piu garantiti, il fatto che tutto varia molto in funzione tra nord e sud e soprattutto la potenza erogata varia notevolmente in funzione degli orari della giornata e della stagione..ecco che gli 8000 MW forniti annualmente sono moooooooolto ideali :) ecco perche si cerca sempre di dimezzare le forniture casalinghe ecc con gli impianti eolici :)

resta il fatto che ad oggi il costo è ancora troppo elevato cmq speriamo bene per il futuro :)

attualmente la legge obbliga i produttori a garantire l'80% di produzione dopo 20 anni. Molti fanno meglio, quello che tratto io garantisce l'83% dopo 25 anni.

però in linea di principio i pannelli possono funzionare per altre decine d'anni. leggevo qualche tempo fa che il primissimo impianto fotovoltaico installato in italia nell'83 è ancora in esercizio

per quanto riguarda la produzione effettiva, ovviamente chi installa l'impianto deve farlo in maniera ottimale: mica è scemo a investire in un impianto per non ricavarci niente, perchè se fa un impianto orientato male non produce energia e non incassa dal gestore della rete

facendo un calcolo molto conservativo, ipotizzando che tutti gli 8GWp siano installati a roma e in maniera non particolarmente efficiente (ma in realtà la maggioranza degli impianti è installata in sud italia con insolazioni pazzesche), questo quantitativo produce 9.800GWh all'anno


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-a livello di megaimpianti si possono usare vaste aree altrimenti inutilizzabili. il caso più semplice è il tetto di un centro logistico, ma pensando in grande si sta lavorando a 50GW da installare nel deserto del marocco, con un elettrodotto per portare l'energia in europa

Questo tipo di impianti però mi recano perplessità. I miei dubbi non sono tanto sull'effettiva quantità di energia che è possibile produrre, ma sulla fattibilità dell'impianto. Lasciando perdere la linea trasmissiva eccetera, ma l'usura dei pannelli? La possibilità che essi vengano ricoperti dalla sabbia? La sabbia è terribile :confused: Va beh che le piramidi sono lì da migliaia e migliaia di anni ma il pannelli non sono di roccia! Senza considerare l'usura, basta davvero che vengano coperti. Chi sta lì a "sorvegliare"? I costi chi li considera? Le temperature poi non sono proprio agevoli per apparecchiature elettriche, specie gli inverter...S ono opere che ci vorrebbero ma resto perplesso :oops:


«Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo» Johann Wolfgang von Goethe

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Questo tipo di impianti però mi recano perplessità. I miei dubbi non sono tanto sull'effettiva quantità di energia che è possibile produrre, ma sulla fattibilità dell'impianto. Lasciando perdere la linea trasmissiva eccetera, ma l'usura dei pannelli? La possibilità che essi vengano ricoperti dalla sabbia? La sabbia è terribile :confused: Va beh che le piramidi sono lì da migliaia e migliaia di anni ma il pannelli non sono di roccia! Senza considerare l'usura, basta davvero che vengano coperti. Chi sta lì a "sorvegliare"? I costi chi li considera? Le temperature poi non sono proprio agevoli per apparecchiature elettriche, specie gli inverter...S ono opere che ci vorrebbero ma resto perplesso :oops:

allora, per quanto riguarda la sabbia, è ovvio che i moduli si sporcano con l'andare del tempo, succede anche in Italia. per questo bisogna pulirli, ma è un'operazione di routine che viene considerata in ogni business plan a un costo irrisorio

la temperatura è effettivamente un problema per il fotovoltaico. i moduli hanno un coefficiente di temperatura, ovvero per ogni °C al di sopra delle condizioni di laboratorio (mi pare che la temperatura standard sia 15°) l'energia prodotta scende dello 0,x % rispetto ai dati di fabbrica. questo vuol dire che al di sotto di un certo voltaggio, gli inverter vanno in protezione e si spengono.

Infatti la tecnologia fotovoltaica non è esattamente l'ideale nel deserto, e ci si sta orientando sul solare concentrato, dove delle parabole scaldano un olio che va a creare vapore di acqua per far girare una turbina. in questo caso, a valle delle parabole, la tecnologia è la stessa di una comune centrale termoelettrica. questa particolare tecnologia ha anche il vantaggio di poter essere abbinata alla desalinizzazione dell'acqua, operazione vitale nei paesi desertici, che ora viene eseguita con centrali a carburante fossile.

per quanto riguarda la sorveglianza, anche quello è un costo che ovviamente viene inserito nei business plan, assieme all'assicurazione. anche per quello ci sono sistemi automatizzati, specialmente per i grandi impianti, con l'uso di telecamere IR o radar.

da quel punto di vista direi che la sorveglianza non è più costosa di quella di un impianto di estrazione o di una centrale termoelettrica. Tra l'altro anche lì bisogna fare una distinzione: i moduli fotovoltaici sono "modulari" e quindi possono essere smontati individualmente e rubati: basta svitare 4 brugole e tagliare i cavi della JB (alcuni miei clienti hanno subito furti con danni considerevoli in una sola notte durante l'installazione dei pannelli). questi moduli poi possono essere venduti individualmente anche a chi se li vuole mettere sulla roulotte - per dire.

un impianto a concentrazione ha tutti i moduli tenuti insieme da una linea idraulica con olio a 600°C, quindi non sono a rischio furto, al limite ad atti di terrorismo, esattamente come una raffineria o una centrale elettrica.

Infine per quanto riguarda l'usura: probabilmente tra pochi anni i moduli fotovoltaici saranno quasi usa-e-getta. pensa che oggi il prezzo dei moduli è 1/3 di 3 anni fa (è sceso del 40% solo negli ultimi 6mesi). La visione di molti è che sui campi fotovoltaici tra qualche anno non converrà fare manutenzione: sarà meno costoso sostituire i moduli con prodotti nuovi (che probabilmente costeranno poco e avranno un'efficienza molto più alta, producendo di più).

più o meno come con i cellulari: oggi vodafone offre un cellulare a 9,90 euro. 10 anni fa un cellulare con le stesse caratteristiche sarebbe costato 500-600 euro


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confermo quanto detto, è tutto nominale e alla massime condizioni...

ma in italia, il clima sta cambiando.. già qui a roma non abbiamo più quei 300 giorni di sole l'anno come 20 anni fa...

ahimè il fossile e il nucleare rendono di più...

e poi spendere 30mila euro per rendere autonoma una abitazione (autonoma di giorno e a condizioni favorevoli) sono ancora troppi..

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30.000 euro mi sembra esagerato per 6kW.

Adesso probabilmente non si va a spendere più di 18-20 mila euro.

E oltre a rendere autonoma la casa, puoi vendere l'energia in eccedenza ripagandoti l'impianto in pochi anni


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confermo quanto detto, è tutto nominale e alla massime condizioni...

ma in italia, il clima sta cambiando.. già qui a roma non abbiamo più quei 300 giorni di sole l'anno come 20 anni fa...

ahimè il fossile e il nucleare rendono di più...

il nucleare non sarà mai conventiente se alla prima calamità naturale (e di questi tempi ce ne sono parecchi) la centrale si apre in due..

e poi spendere 30mila euro per rendere autonoma una abitazione (autonoma di giorno e a condizioni favorevoli) sono ancora troppi..

ma che cifre sono?

con 30 mila euro ci fai 10 kW ma ad una abitazione standard ne servono molti meno...


Si miro al suelo al caminar es porque sigo buscando mi camino

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il nucleare non sarà mai conventiente se alla prima calamità naturale (e di questi tempi ce ne sono parecchi) la centrale si apre in due..

si, certo, un terremoto di magnitudo nove è la prima calamità naturale.. mi chiedo cosa possa succedere ad una qualsiasi industria che produce anche pannelli solari, con un terremoto di magnitudo 9 e uno tsunami di 20m....

basta demagogia, non voglio mica dirti che ogni anno in italia ci sono 10mila morti per incidenti stradali eppure ancora si vendono le auto, non credi?

ma che cifre sono?

con 30 mila euro ci fai 10 kW ma ad una abitazione standard ne servono molti meno...

qui da me il costo al kwh è di 7mila, con pannelli, installazione, predisposizione in fase di costruzione per il montaggio e manutenzione.. quindi 4 kw/h (minimo per una abitazione moderna) fanno 28mila euro...

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si, certo, un terremoto di magnitudo nove è la prima calamità naturale.. mi chiedo cosa possa succedere ad una qualsiasi industria che produce anche pannelli solari, con un terremoto di magnitudo 9 e uno tsunami di 20m....

basta demagogia, non voglio mica dirti che ogni anno in italia ci sono 10mila morti per incidenti stradali eppure ancora si vendono le auto, non credi?

non è demagogia, ma dovrai pur sempre prendere in considerazione tutti i rischi (neanche tanto remoti) e le conseguenze che ne derivano (neanche tanto trascurabili)?

qui da me il costo al kwh è di 7mila, con pannelli, installazione, predisposizione in fase di costruzione per il montaggio e manutenzione.. quindi 4 kw/h (minimo per una abitazione moderna) fanno 28mila euro...

li da te sono dei LADRI

qui da me (Aosta, una delle città più care d'Italia) 3 kW te lo vendono con 11000 €, un anno e mezzo fa eravamo sui 15000 €...

inoltre non confondere i kW/h con i kW: sono due cose abbastanza diverse


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si, certo, un terremoto di magnitudo nove è la prima calamità naturale.. mi chiedo cosa possa succedere ad una qualsiasi industria che produce anche pannelli solari, con un terremoto di magnitudo 9 e uno tsunami di 20m....

basta demagogia, non voglio mica dirti che ogni anno in italia ci sono 10mila morti per incidenti stradali eppure ancora si vendono le auto, non credi?

una fabbrica di moduli fotovoltaici solitamente ha degli impianti di smistamento, uno di saldatura e uno di accoppiamento del vetro + montaggio dei profili di alluminio. in caso di terremoto al limite si brasa qualche macchina a controllo numerico, di certo non rende radiattiva un'area di centinaia di km quadrati

Tra l'altro sai una cosa? io prima non ero contrario alle centrali nucleari per principio.

però ricordati che viviamo in un paese dove gli appaltatori fregano sul calcestruzzo e manco riescono a far stare in piedi una "casa dello studente" (vedi l'aquila). Figurarsi una centrale nucleare

e infatti: http://www.stetoscopio.net/salute/inchiesta-shock-de-le-iene-sulle-scorie-radioattive-di-saluggia/

a parte le scorie radiattive che sono finite nel po e nel pozzo dei poveri cristi, figurati che quella centrale non produce più nulla, ma richiede comunque sorveglianza continua da parte di tante persone, solo per essere sicuri che non salti. e poi comunque le scorie finiscono lo stesso nel po.


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non è demagogia, ma dovrai pur sempre prendere in considerazione tutti i rischi (neanche tanto remoti) e le conseguenze che ne derivano (neanche tanto trascurabili)?

per carità, ma a livello di sicurezza, sono progettate per resistere a terremoti di magnitudo 8,5...

e nel mondo i terremoti che si sono verificati con magnitudo superiore a 8,5 sulla terraferma in zone abitate, si contano sulle dita di una mano..

e infatti parliamo di terremoti forti in giappone 7 e più, con centrali che non ne hanno risentito.. il problema è studiare l'imprevedibile, il terremoto a quella centrale non aveva creato nessun danno, è stato uno tsunami più alto di 9m di quello previsto in fase di progettazione che ha creato il caos..

analizzato l'evento, basta riadeguare e progettare soluzioni efficaci per il futuro...

lo si è fatto in tutte le cose di questo mondo, non vedo perchè non possa valere per il nucleare..

li da te sono dei LADRI

qui da me (Aosta, una delle città più care d'Italia) 3 kW te lo vendono con 11000 €, un anno e mezzo fa eravamo sui 15000 €...

inoltre non confondere i kW/h con i kW: sono due cose abbastanza diverse

infatti, ed è la seconda quella importante, cioè la produzione in kwh per poter sopperire al fabbisogno domestico.. se per avere 4,5kwh servono 6 oppure 5 kw non so (ho sparato cifre) ma i preventivi che ho richiesto io sono per un impianto che mi garantisca quella potenza, sempre pregando in dio Elio...

prova a farmi sapere da te, quanto costano questi impianti che garantiscono 4,5kwh di potenza

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una fabbrica di moduli fotovoltaici solitamente ha degli impianti di smistamento, uno di saldatura e uno di accoppiamento del vetro + montaggio dei profili di alluminio. in caso di terremoto al limite si brasa qualche macchina a controllo numerico, di certo non rende radiattiva un'area di centinaia di km quadrati

Tra l'altro sai una cosa? io prima non ero contrario alle centrali nucleari per principio.

però ricordati che viviamo in un paese dove gli appaltatori fregano sul calcestruzzo e manco riescono a far stare in piedi una "casa dello studente" (vedi l'aquila). Figurarsi una centrale nucleare

e infatti: http://www.stetoscopio.net/salute/inchiesta-shock-de-le-iene-sulle-scorie-radioattive-di-saluggia/

a parte le scorie radiattive che sono finite nel po e nel pozzo dei poveri cristi, figurati che quella centrale non produce più nulla, ma richiede comunque sorveglianza continua da parte di tante persone, solo per essere sicuri che non salti. e poi comunque le scorie finiscono lo stesso nel po.

certo, il silicio sparso per l'ambiente è innocuo ;)

la casa dello studente de l'aquila non è caduta per colpa del calcestruzzo fallato, ma caduta perchè realizzato male.. basta con le notizie in tv...

informati... come il fatto che dicevano che avevano usato la sabbia per realizzarlo.. era la "rena" chiamata così in lingua locale, cioè la sabbia di fiume, che è un ottimo legante per la realizzazione del calcestruzzo.. solo che se un magistrato in cerca di visibilità ma che fino a ieri aveva tenuto solo in mano una penna, si ritrova nel campo dell'edilizia e non ne sa un tubo, fa queste figure barbine..

comunque ironia della situazione, ma visto che se ne parla qui, e che io nei costi l'ho indicato (costo adeguamento della struttura) ecco i motivi per i quali è crollata la casa dello studente, quelli veri, quelle delle perizie e non dei motivi urlati in tv in cerca di spot indignazione per poter agire come ti pare...

1) mancanza di un pilastro portante

2) aumento del carico nel tetto per i pannelli solari (400kg) e i dai serbatoi dell'acqua

3) travi e pilastri del piano terra intrisi di umidità

quindi tra i costi della realizzazione di un impianto fotovoltaico e/o solare sul tetto di casa, considerate pure quelli della perizia di un ing. o arch. per verificare se la struttura è adeguata a simili carichi, e non ci scherzate, perchè oggi nell'edilizia è impossibile sovradeguare, e quando si realizzano le case, si fa un conteggio preciso, molto preciso.. e non è detto che la vostra palazzina, villetta, anni 80-90 preveda una struttura adeguata per sopportare un carico simile in quel punto...

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-L'impianto non ha quasi bisogno di manutenzione e non immette gas in atmosfera, mentre le biomasse richiedono che la centrale sia affiancata a un campo coltivato per "dar da mangiare" alla fornace, e ovviamente bruciando emette gas

Spero ti sia sfuggita questa affermazione sulla non emissione di gas in atmosfera visto che il fotovoltaico attuale è decisamente inquinante e non poco.


"Meglio una vita breve da malato che una lunga vita in salute."

Anonimo Imbecille

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prova a farmi sapere da te, quanto costano questi impianti che garantiscono 4,5kwh di potenza

stai facendo un po' di confusione. i kwh sono l'energia prodotta, mentre i kw sono la potenza installata.

quindi non ha senso chiedere quale impianto ti fornisce 4,5kwh di energia. dipende in quanto tempo hai bisogno di consumare questi 4,5kWh. ovvero 4,5kWh possono essere prodotti con una potenza di 1kWp in 4,5h di sole pieno, oppure con un'impianto da 9kWp in mezz'ora di sole (semplificando molto il calcolo della producibilità)

quindi dipende se questi 4,5kWh li consumi in mezzora o in 5 ore.

e comunque operando in regime di scambio sul posto, anche quando non consumi cedi energia che ti va a credito per i consumi notturni


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certo, il silicio sparso per l'ambiente è innocuo ;)

non mi risulta che sia radioattivo, per esempio.

e comunque una volta che il silicio è purificato e trasformato in lingotti, non si "sparge" più nell'ambiente.

nella fase a monte, quando il silicio è granulare, ha lo stesso livello di rischio del silicio per elettronica, per esempio, quindi non si aggiunge rischio incrementale.

per quanto riguarda i carichi sui tetti, è ovvio che le pratiche per la costruzione richiedono anche una perizia sul carico delle falde. io poi lavoro più che altro nei grandi impianti su tetto o su campo, e non so se in ambito domestico arriva giggi l'elettricista con l'avvitatore e il saldatore per montare i moduli.

infine per quanto riguarda la casa dello studente, ok, è stata progettata male. ma ti richiedo. tu ti fidi della tecnologia nucleare in un paese dove i subappaltatori commettono errori così macroscopici, dove la camorra gestisce i rifiuti tossici sotterrandoli nelle cave, e dove le perdite radiattive della centrale di trino vercellese vengono occultate finchè una famiglia non si ritrova il pozzo radiattivo?


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Spero ti sia sfuggita questa affermazione sulla non emissione di gas in atmosfera visto che il fotovoltaico attuale è decisamente inquinante e non poco.

la fase più inquinante è la purificazione, ma si parla di 575kWh/kg per il monocristallino e 100kWh/kg per il policristallino.

Non so quanti kg di silicio siano necessari per un kwp di moduli, ma sono portato a credere che in 25 anni di vita garantita (e 30-40 anni di durata possibile) un kg produca "leggermente" più di 575kWh. I dati che ho letto in un libro qualche mese fa se non ricordo male parlavano di un ammortamento in pochi anni della CO2 prodotta con la purificazione. considerando il policristallino i consumi sono più bassi, e oltretutto aiuta a riciclare il silicio di scarto.

un impianto a biomasse invece brucia per 20 anni e richiede la coltivazione delle biomasse sempre per 20 anni (e sappiamo che il processo di concimazione del terreno produce tantissima CO2)

Poi è ovvio che nessuna fonte energetica è perfetta, il punto è combinare le tecnologie in modo di compensare pregi e difetti di ognuna. per esempio è molto interessante l'idroelettrico con recupero dell'acqua a valle.

qui da me (Aosta, una delle città più care d'Italia)

domanda. l'ultima volta che sono stato in valle ho notato la cima di una collina che era stata coperta di moduli. l'ho vista salendo da santhia, ma poi non sono più riuscita a rivederla al ritorno. mi dicono che ha suscitato un po' di ira tra i locali. sai mica come si chiama quell'impianto e dov'è di preciso?


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stai facendo un po' di confusione. i kwh sono l'energia prodotta, mentre i kw sono la potenza installata.

quindi non ha senso chiedere quale impianto ti fornisce 4,5kwh di energia. dipende in quanto tempo hai bisogno di consumare questi 4,5kWh. ovvero 4,5kWh possono essere prodotti con una potenza di 1kWp in 4,5h di sole pieno, oppure con un'impianto da 9kWp in mezz'ora di sole (semplificando molto il calcolo della producibilità)

quindi dipende se questi 4,5kWh li consumi in mezzora o in 5 ore.

e comunque operando in regime di scambio sul posto, anche quando non consumi cedi energia che ti va a credito per i consumi notturni

ripeto, io a casa ho 4,5 kw/h di contratto con l'enel..

voglio raggiungere la mia indipendenza energetica, quella tanto decantata dagli ambientalisti, quella che mi consente di non collegarmi all'ENEL

quindi in linea teorica io voglio sempre istantaneamente quei 4,5 kw/h, e li voglio anche la notte, e anche di inverno, quindi ho bisogno degli accumulatori, e possibilmente non in piombo, vista l'alta tossicità

ecco mi rivolgo a te che sei un esperto, che impianto dovrei fare e i relativi costi...

grazie...

perchè di fatto, a questo si deve arrivare, altrimenti la rinnovabile è solo una cosa farlocca nel mix energetico se serve solamente come ausilio.

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