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Ingegneria Edile-Architettura [ Programmi / Macbook ]


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Allora, innanzitutto quando si tratta di una sezione non si parla di distanze ma di dislivelli. Nella fattispecie il tuo dislivello è 320 cm.

 

Ora, qui non è che devi cercare un numero perfetto da poter usare come dimensione dell'alzata. Esempio: vuoi 18 gradini? Perfetto! Fai così: 320 / 18 = 17.7777! Per avere un disegno perfetto userai questo "numero" in Autocad e se il piano esecutivo dovesse andare in cantiere scriverai semplicemente la nota "320 / 18 = 17.78". Poi i muratori si arrangiano. I professori di certo non si metteranno a misurarti le alzate.

 

Detto ciò, la scala non può raccordarsi alla soletta in quel modo perchè come l'hai indicato tu non vuol dire nulla. Nella realtà verrà gettata la soletta e successivamente si getterà la scala. Ovviamente se sarà in calcestruzzo. Detto ciò, ovvio che dovrà esserci una linea di demarcazione di getto differenziato. Poi ovvio che ci saranno diversi strati nella soletta: Soletta in CLS da 20 cm, 4 cm di calpestio, 8 cm di betoncino flottante, 1,5 cm di pavimentazione dura. Ma qui siamo già nel dettaglio. Comunque in quella scala ci vuole anche uno zoccolo maggiorato.

Per ora stacco e  mi consolo con un po' di pastiera, và... :)

Ma a laboratorio non vi hanno fatto vedere alcuni esempi di tipologie edilizie? Vi hanno detto solo progettate un appartamento e basta? Non avete vincoli?

Sì, casa alta, centrale e lunga ( sviluppo lineare ). 

Ho scelto la alta, ed appunto ci sono 2 scale, una al piano terra che porta al primo ed una al primo che porta al secondo. 

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Facci l'abitudine all'orario...

Mi trovi assolutamente d'accordo.    Tra l'altro non è una novità che ci si trovi a discutere e dare consigli su banalità che andrebbero risolte nel primo semestre.   Come sempre mi esprimo sen

Oh ragassi, mica volete spingere il povero Bacchini al suicidio, spero...

Per ora stacco e  mi consolo con un po' di pastiera, và... :)

Sì, casa alta, centrale e lunga ( sviluppo lineare ). 

Ho scelto la alta, ed appunto ci sono 2 scale, una al piano terra che porta al primo ed una al primo che porta al secondo. 

Quindi potresti creare degli ambienti duplex e triplex.

Modificato da Mickygol
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Inviato (modificato)

Attendiamo i risultati della revisione ahaha

Ecco la nota dolente...

Come avevate ben supposto voi trattandosi di Composizione non mi sarei dovuto focalizzare troppo su questioni tecnico-rappresentative, bensì più su una idea di fondo da comunicare attraverso gli elementi architettonici. 

Non so solitamente come si svolgono gli esami di Composizione nelle varie università e soprattutto il progetto cosa richiede ma noi nell'ordine abbiamo dovuto : 

-scegliere formella di 900 mq

-disegnare la pianta della copertura 150 mq ( poca chiarezza su quanto si può sforare ) [villa studio per artista]

-ideare a grandi linee la divisione tra zona giorno, notte, atelier ( studio ), spazi serventi, serviti, percorsi

-verifica distributiva ( murature perimetrali, tramezzi, arredi, scale )

-verifica strutturale ( trasmettere attraverso elementi strutturali una idea di spazio interno + bucature )

-spaccato assonometrico.

Quando scrissi l'altra volta quei dubbi relativi alle scale mi trovavo già alla verifica distributiva. Ora la correzione della tavola è avvenuta e la professoressa mi ha fatto notare che a suo avviso una scala ad angolo/gomito funziona poco in una casa alta ( livello di basamento, primo e secondo piano ). Lei preferirebbe una scala ad una sola rampa ( mi chiedo come vada realizzata ) su un solo lato e che mi permetta di farla risultare elemento cruciale di tutta la mia architettura.

Ho una marea di dubbi, e non starò qui a scriverveli tutti. Vi chiedo, semplicemente, come realizzare una scala ad una rampa. 

Screen%20Shot%202013-04-09%20at%207.13.0

quella di sopra è la pianta del livello di basamento. La scala andrebbe nella fascia delimitata dalla linea rossa la cui lunghezza misura 7.4 metri. Ha insistito molto su questa idea di scala ad una rampa.

Ho iniziato a fare qualche calcolo ma ho trovato alcune difficoltà. La prof. mi ha detto che come alzate posso usare massimo 18.5.

Qui, invece, vi posto il lavoro che ho presentato ( spaccato assonometrico ).

http://f.cl.ly/items/342y2H0W0t1L0e3c3D20/Italiamac.pdf

Modificato da Bacchinif

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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(Intervento "off topic" ma permettimi, dopo aver visto il tuo PDF. Ma, all'alba del secondo semestre del secondo anno di EDA, non avete fatto dei corsi di rappresentazione grafica e di strutture? La cosa che salta all'occhio è la struttura portante... In una pianta non esistono pilastri, in un'altra ne esistono in po', senza quote, messi a caso. Non vi hanno mai detto che esistono le fondazioni? Come fare a rappresentare in una sezione un edificio così?

Scusa per lo sfogo, provengo da una revisione di 2 ore di AT :D ... Ma non concepisco la tua università. Da me già al primo anno ti viene detto come funziona questo, come l'altro ecc, magari senza spiegarti il motivo o il dimensionamento di certi elementi (che si impara nei corsi successivi), ma le basi della rappresentazione architettonica DEVONO esserci)

MacBook Pro 15'' Retina - iPhone 5

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Ci devono essere le basi, già...

Se vi dico che non ho capito nulla dell'argomento del topic ci credete?

Non per essere polemico per forza, ma ai miei tempi come fare una scala (e come disegnarla) si studiava in Tecnologia 1, al secondo anno. La famosa formula del Milizia non si dimentica più, una volta letta.

Per Composizione bastava disegnare in pianta quello che si disegna tuttora in tutte le piante del mondo, e cioè un semplice rettangolo con righe trasversali, possibilmente in numero pari alle alzate (devo spiegare cosa sono?!?). In sezione si disegna una semplice linea spezzata (alzate/pedate) e uno spessore generico, con una linea obliqua parallela alla linea immaginaria che unisce gli spigoli, distanziata di circa 15 centimetri. Non credevo fosse questo mistero di Fatima.

In scala 1:100 non è richiesto nient'altro, anche perché non si leggerebbe niente e, quindi, la ridondanza di informazioni nuocerebbe addirittura alla comprensione del messaggio. Semiologia, 2° anno.

I particolari costruttivi di una scala (muratura, pietra, acciaio, legno, polistirolo, pura plastica, formaggio...) si disegnano solo a partire dalla scala 1:20. A meno che il professore non te lo chieda espressamente, il che potrebbe capitare (ma non è detto) molto più avanti, non sei tenuto a disegnare nessun particolare costruttivo di nessuna scala.

 

Mi sembra come quello che voleva disegnare un'automobile partendo dalle maniglie: la cosa veramente importante, a questo livello, è lo schema distributivo dei vani e gli spazi d'uso e di fruizione e come il tutto si rapporta alla struttura portante (setti? pilastri? prefabbricazione?) e agli affacci.

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(Intervento "off topic" ma permettimi, dopo aver visto il tuo PDF. Ma, all'alba del secondo semestre del secondo anno di EDA, non avete fatto dei corsi di rappresentazione grafica e di strutture? La cosa che salta all'occhio è la struttura portante... In una pianta non esistono pilastri, in un'altra ne esistono in po', senza quote, messi a caso. Non vi hanno mai detto che esistono le fondazioni? Come fare a rappresentare in una sezione un edificio così?

Scusa per lo sfogo, provengo da una revisione di 2 ore di AT :D ... Ma non concepisco la tua università. Da me già al primo anno ti viene detto come funziona questo, come l'altro ecc, magari senza spiegarti il motivo o il dimensionamento di certi elementi (che si impara nei corsi successivi), ma le basi della rappresentazione architettonica DEVONO esserci)

Niente corsi di rappresentazione grafica e strutture. 

In una pianta non esistono pilastri ( quella di sinistra ) perché ci è stato richiesto di mettere in luce solo una verifica distributiva degli spazi e non strutturale, cosa che è avvenuta nella fascia di mezzo. Le quote nemmeno ci sono state richieste. Mi rendo conto che è più arduo comunicare delle idee senza esser padroni di un linguaggio generalmente condiviso, ma pare che per questo esame si possa far di "testa propria", almeno per quanto concerne la rappresentazione. 

Ancora, niente fondazioni.

Tornando ai quesiti da me fatti circa quella scala ad una rampa ? 

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Tornando ai quesiti da me fatti circa quella scala ad una rampa ? 

 

Forse sono io che non capisco, ma i tuoi quesiti mi sembrano di una banalità disarmante.

Trovo assurdo che uno studente del secondo anno non sia in grado di padroneggiare dei concetti così elementari.

Mi permetto di suggerirti, qualora le mancanze della classe insegnate siano così serie, di provvedere personalmente a colmarne le lacune: leggi, vai in biblioteca, documèntati, osserva il mondo che ti circonda e, più d'ogni altra cosa,  MISURA TUTTO!

 

Ora torniamo ai tuoi banalissimi quesiti, e perdonami se mi sento di rimarcare il "banalissimi".

 

La richiesta è: progettare una scala lineare che permetta di superare un dislivello di 3,2 m (spero di aver dedotto bene da ciò che hai scritto precedentemente, ho letto di fretta e non ho trovato altre indicazioni).

 

La regola generale per una scala è la già citata 2a+p=62-64, dove a indica il valore in cm dell'alzata, e p il valore in cm della pedata. A questa aggiungiamo la necessità di una battuta ad inizio e fine della scala che permetta di potersi muovere agevolmente. In generale questa battuta dovrà essere di profondità minima pari alla larghezza della scala, nel tuo caso 80 cm.

Non resta altro da fare che risolvere un paio di calcoli restando all'interno dei paletti che abbiamo fissato.

Scopriremo così che 19 alzate da 16,84 cm ci permettono di superare i 3,2 m di dislivello. Se progettiamo delle pedate da 30 cm (ricorda che il numero delle pedate è sempre di una unità inferiore alle alzate, in questo caso saranno 18) la lunghezza totale dei gradini sarà di 5,4 m. 2a+p, con questi valori, è uguale a 63,68, quindi siamo contenti.

Tu hai a disposizione una parete da 7,4 m alla quale addossare la scala, quindi ti avanzano 2 m per gestire i pianerottoli a tuo piacimento.

 

Ovviamente i parametri di a e p sono assolutamente variabili e gestibili in base alle esigenze progettuali e di concetto, questo voleva solo essere un esempio per mostrarti come muoverti in casi del genere.

Ti rinnovo il mio consiglio di fare riferimento ad una manualistica, ma soprattutto agli esempi concreti di architetture realizzate.

Analizzando il costruito troverai sempre risposte alle tue domande.

 

Spero di esserti stato d'aiuto.

Modificato da dandyrock
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Niente corsi di rappresentazione grafica e strutture. 

In una pianta non esistono pilastri ( quella di sinistra ) perché ci è stato richiesto di mettere in luce solo una verifica distributiva degli spazi e non strutturale, cosa che è avvenuta nella fascia di mezzo. Le quote nemmeno ci sono state richieste. Mi rendo conto che è più arduo comunicare delle idee senza esser padroni di un linguaggio generalmente condiviso, ma pare che per questo esame si possa far di "testa propria", almeno per quanto concerne la rappresentazione. 

Ancora, niente fondazioni.

Tornando ai quesiti da me fatti circa quella scala ad una rampa ? 

 

Mamma mia ... colonne in pianerottoli di .80 x .80 ...

 

Credo che il tuo insegnante abbia preso a pretesto la scala per costringerti a reimpostare l'intero progetto. Avrei fatto così solo se ti volessi veramente bene o pensassi che tu sia troppo sensibile per subire critiche.

 

Sullo specifico delle scale dandyrock ha precisato benissimo la teoria di base ed altri hanno esposto perplessità di ordine generale. Io aggiungo che tutti gli ambienti mi sembrano tremendamente angusti, claustrofobici. Mal pensati e peggio arredati (probabilmente con le aree sotto i minimi di legge). I bagni sono pressapochisti a dir poco e la cucina 'urla' che tu non cucini e non riordini. Ti informo che le norme d'igiene impongono che fra il lavello della cucina e la tazza del cesso ci siano almeno 3 porte, cioè bagno e cucina non possono affacciarsi sullo stesso ambiente (lasciamo perdere che negli uffici tecnici poi 'passano' i monolocali con angolo cottura) figurati se il bagno potrebbe dare direttamente in cucina ... solo nei camper.

 

Personalmente a questo tipo d'impostazione 'di testa propria' avrei reagito presentando solo schizzi a mano libera.

Un geloso introverso schivo ed abbottonato ... in libera uscita :-o                                   Backup SEMPRE!!!

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Io aggiungo che tutti gli ambienti mi sembrano tremendamente angusti, claustrofobici. Mal pensati e peggio arredati (probabilmente con le aree sotto i minimi di legge). I bagni sono pressapochisti a dir poco e la cucina 'urla' che tu non cucini e non riordini. Ti informo che le norme d'igiene impongono che fra il lavello della cucina e la tazza del cesso ci siano almeno 3 porte, cioè bagno e cucina non possono affacciarsi sullo stesso ambiente (lasciamo perdere che negli uffici tecnici poi 'passano' i monolocali con angolo cottura) figurati se il bagno potrebbe dare direttamente in cucina ... solo nei camper.

 

Ovviamente mi sono limitato a rispondere sulla questione della scala, tralasciando ogni tipo di discorso progettuale e concettuale perché mi sembra un lavoro talmente superficiale e poco studiato che non avrei nemmeno saputo da dove cominciare. L'utente bacchinif mi scusi la franchezza.

Mi trovi d'accordo su tutta la linea. Rinnovo tutti i miei inviti, perché presentare elaborati del genere significa non aver mai conosciuto, analizzato e studiato gli esempi "esemplari" dei grandi maestri e i capisaldi della storia dell'architettura moderna e contemporanea.

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Scusate, sono stata molto occupata e ho perso l'ultima parte della discussuone. Comunque, a questo punto lo chiedo senza peli sulla lingua:

Il problema è di Bacchinif, della sua università o di entrambi?

Mah...

Grande Giove!

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Forse sono io che non capisco, ma i tuoi quesiti mi sembrano di una banalità disarmante.

Trovo assurdo che uno studente del secondo anno non sia in grado di padroneggiare dei concetti così elementari.

Mi permetto di suggerirti, qualora le mancanze della classe insegnate siano così serie, di provvedere personalmente a colmarne le lacune: leggi, vai in biblioteca, documèntati, osserva il mondo che ti circonda e, più d'ogni altra cosa,  MISURA TUTTO!

 

Ora torniamo ai tuoi banalissimi quesiti, e perdonami se mi sento di rimarcare il "banalissimi".

 

La richiesta è: progettare una scala lineare che permetta di superare un dislivello di 3,2 m (spero di aver dedotto bene da ciò che hai scritto precedentemente, ho letto di fretta e non ho trovato altre indicazioni).

 

La regola generale per una scala è la già citata 2a+p=62-64, dove a indica il valore in cm dell'alzata, e p il valore in cm della pedata. A questa aggiungiamo la necessità di una battuta ad inizio e fine della scala che permetta di potersi muovere agevolmente. In generale questa battuta dovrà essere di profondità minima pari alla larghezza della scala, nel tuo caso 80 cm.

Non resta altro da fare che risolvere un paio di calcoli restando all'interno dei paletti che abbiamo fissato.

Scopriremo così che 19 alzate da 16,84 cm ci permettono di superare i 3,2 m di dislivello. Se progettiamo delle pedate da 30 cm (ricorda che il numero delle pedate è sempre di una unità inferiore alle alzate, in questo caso saranno 18) la lunghezza totale dei gradini sarà di 5,4 m. 2a+p, con questi valori, è uguale a 63,68, quindi siamo contenti.

Tu hai a disposizione una parete da 7,4 m alla quale addossare la scala, quindi ti avanzano 2 m per gestire i pianerottoli a tuo piacimento.

 

Ovviamente i parametri di a e p sono assolutamente variabili e gestibili in base alle esigenze progettuali e di concetto, questo voleva solo essere un esempio per mostrarti come muoverti in casi del genere.

Ti rinnovo il mio consiglio di fare riferimento ad una manualistica, ma soprattutto agli esempi concreti di architetture realizzate.

Analizzando il costruito troverai sempre risposte alle tue domande.

 

Spero di esserti stato d'aiuto.

Conoscevo la regola, ma avevo, comunque, alcuni dubbi forse banali. Per ora ho risolto servendomi di una alzata di 17.7 ( che mi permette di superare il dislivello con 18 alzate ) e pedata da 30 cm. Ho, poi, messo un pianerottolo di partenza profondo 90, uno di riposo 80 ed uno di arrivo sempre di 90. Spero che così vada bene. 

Non mi offendo per il tuo "banalissimi", ma credo che sia decisamente superfluo nel momento in cui io stesso ho ammesso nei post precedenti di aver gravi lacune. 

 

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Mamma mia ... colonne in pianerottoli di .80 x .80 ...

 

Credo che il tuo insegnante abbia preso a pretesto la scala per costringerti a reimpostare l'intero progetto. Avrei fatto così solo se ti volessi veramente bene o pensassi che tu sia troppo sensibile per subire critiche.

 

Sullo specifico delle scale dandyrock ha precisato benissimo la teoria di base ed altri hanno esposto perplessità di ordine generale. Io aggiungo che tutti gli ambienti mi sembrano tremendamente angusti, claustrofobici. Mal pensati e peggio arredati (probabilmente con le aree sotto i minimi di legge). I bagni sono pressapochisti a dir poco e la cucina 'urla' che tu non cucini e non riordini. Ti informo che le norme d'igiene impongono che fra il lavello della cucina e la tazza del cesso ci siano almeno 3 porte, cioè bagno e cucina non possono affacciarsi sullo stesso ambiente (lasciamo perdere che negli uffici tecnici poi 'passano' i monolocali con angolo cottura) figurati se il bagno potrebbe dare direttamente in cucina ... solo nei camper.

 

Personalmente a questo tipo d'impostazione 'di testa propria' avrei reagito presentando solo schizzi a mano libera.

Non conoscevo questa questione del bagno, grazie per avermela esposta :).

Mi rendo conto che gli spazi sono un po' angusti, ma lo spazio a nostra disposizione è di circa 50mq e non posso troppo modificare la pianta di base per fare un corretto dimensionamento. Ci è stato, comunque, richiesto di iniziare a progettare lo spazio servendoci di minimi in modo tale da creare delle condizioni di vivibilità minime. ( existenzminimum )

Ora che ho cambiato la posizione della scala sono, chiaramente, costretto a modificare tutto il dimensionamento precedentemente fatto.

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Non conoscevo questa questione del bagno, grazie per avermela esposta :).

Mi rendo conto che gli spazi sono un po' angusti, ma lo spazio a nostra disposizione è di circa 50mq e non posso troppo modificare la pianta di base per fare un corretto dimensionamento. Ci è stato, comunque, richiesto di iniziare a progettare lo spazio servendoci di minimi in modo tale da creare delle condizioni di vivibilità minime. ( existenzminimum )

Ora che ho cambiato la posizione della scala sono, chiaramente, costretto a modificare tutto il dimensionamento precedentemente fatto.

 

Secondo me una rampa sola è peggio. Non solo un'intera rampa di 19 alzate senza pausa è pesante, ma larga 80 centimetri e chiusa come dev'essere fra primo e secondo piano mi pare un budello. Ho capito che il tuo prof ha detto così, ma possono sbagliare anche i prof.

Con le misure che hai impostato mi sembra sia una soluzione che si mangia più spazio perché costringe ad usare univocamente i pianerottoli alle estreme mentre al piano pranzo cucina ed a quello dell'atelier quegli spazi sono un tutt'uno con gli ambienti. Poi finisce che devi ordire tutti i solai con luce di 7,40, e non è poco.

 

Se trovo il tempo metto insieme un'organizzazione degli spazi del piano terra che credo potrebbe risolverti. Solo che sposterei le rampe nell'angolo alto a destra che suppongo (visto l'orografia che hai tracciato) dovrebbe essere tendenzialmente a nord. L'area di circa 42 m2 consente di disporre due camere da letto di 14 m2 e due bagni di 4 m2, solo che occorre minimizzare il disbrigo d'ingresso abolendo il corridoio (di norma minimo 1,20) che altrimenti ridurrebbe una delle due camere a singola di 9 m2 (minimi imposti dalle norme d'igiene). Un lavoretto di economia dello spazio insomma.

 

C'è un altra imprecisopne nei tuoi elaborati. L'altezza degli ambienti come da norma sarà di 2,70. Per arrivare a 3,20 c'è da mettere in conto una soletta di circa 30 cm (data la luce), i 3 canonici spazi 5+5+5cm per idraulico elettricista e pavimentatore e restano 5 cm per il riscaldamento a pavimento che in una casa verticale con tre piani comunicanti è imprescindibile pena avere il gelo a piano terra ed il bollore sotto il soffitto per di più ancor più alto dell'atelièr.

Tu hai disegnato solai tutti sui 30 cm e pareti che non arrivano al soffitto ... oltre che strani muretti attorno alle scale dove credo andrebbe meglio una balaustra per alleggerire.

 

EDIT: ti ho schizzato questo, ma per ottenere la camera a sinistra più fruibile servirebbe stirare un po' gli ingombri complessivi. Confermo che le due rampe ad angolo mi sembrano più che accettabili, Con ArchiCAD l'ho fatta in tre minuti (in pianta interrotta ad 1,70 con circa 1,30 fruibile sotto il pianerottolo).

 

bozzacasa.png

Modificato da MacUser not Used

Un geloso introverso schivo ed abbottonato ... in libera uscita :-o                                   Backup SEMPRE!!!

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Secondo me una rampa sola è peggio. Non solo un'intera rampa di 19 alzate senza pausa è pesante, ma larga 80 centimetri e chiusa come dev'essere fra primo e secondo piano mi pare un budello. Ho capito che il tuo prof ha detto così, ma possono sbagliare anche i prof.

Con le misure che hai impostato mi sembra sia una soluzione che si mangia più spazio perché costringe ad usare univocamente i pianerottoli alle estreme mentre al piano pranzo cucina ed a quello dell'atelier quegli spazi sono un tutt'uno con gli ambienti. Poi finisce che devi ordire tutti i solai con luce di 7,40, e non è poco.

 

Se trovo il tempo metto insieme un'organizzazione degli spazi del piano terra che credo potrebbe risolverti. Solo che sposterei le rampe nell'angolo alto a destra che suppongo (visto l'orografia che hai tracciato) dovrebbe essere tendenzialmente a nord. L'area di circa 42 m2 consente di disporre due camere da letto di 14 m2 e due bagni di 4 m2, solo che occorre minimizzare il disbrigo d'ingresso abolendo il corridoio (di norma minimo 1,20) che altrimenti ridurrebbe una delle due camere a singola di 9 m2 (minimi imposti dalle norme d'igiene). Un lavoretto di economia dello spazio insomma.

 

C'è un altra imprecisopne nei tuoi elaborati. L'altezza degli ambienti come da norma sarà di 2,70. Per arrivare a 3,20 c'è da mettere in conto una soletta di circa 30 cm (data la luce), i 3 canonici spazi 5+5+5cm per idraulico elettricista e pavimentatore e restano 5 cm per il riscaldamento a pavimento che in una casa verticale con tre piani comunicanti è imprescindibile pena avere il gelo a piano terra ed il bollore sotto il soffitto per di più ancor più alto dell'atelièr.

Tu hai disegnato solai tutti sui 30 cm e pareti che non arrivano al soffitto ... oltre che strani muretti attorno alle scale dove credo andrebbe meglio una balaustra per alleggerire.

 

EDIT: ti ho schizzato questo, ma per ottenere la camera a sinistra più fruibile servirebbe stirare un po' gli ingombri complessivi. Confermo che le due rampe ad angolo mi sembrano più che accettabili, Con ArchiCAD l'ho fatta in tre minuti (in pianta interrotta ad 1,70 con circa 1,30 fruibile sotto il pianerottolo).

 

bozzacasa.png

Ti ringrazio ancora una volta per l'estrema gentilezza e disponibilità. 

Anche io credo come te che una rampa sia peggio, però la professoressa ha espresso apertamente il desiderio di collegare ogni piano con una scala lunga ad una rampa. Dici bene che 19 gradini son tanti, e per l'appunto sono stato costretto a mettere un pianerottolo intermedio. Ora la mia scala risulta larga 90cm, a=17.7, p=30 ed a rigor di logica tre pianerottoli, partenza ( profondo 90 ), intermedio ( profondo 80 ), arrivo ( profondo 90 ). 

Mi dispiace deludervi ancora una volta, ma non ci è stata fornita alcuna informazione sui punti cardinali. 

Hai ben detto area di 42m2 considerando che al netto lo spazio disponibile è quello, ma da poco sono tornato su un dubbio che avevo in passato. Ci è stato detto che ogni zona deve essere di minimo 50m2[Casa 150-180m2]. Non ci è stato specificato, però, se questi 50m2 per ogni ambiente sono lordi oppure al netto. Qualora fossero netti chiaramente si avrebbero 50mq da dimensionare e, credo, che il tutto risulterebbe anche più facile. 

Mi fido ciecamente di quello che dici in merito a tutta la questione dei 3.2m, ma non credo che per ora ci sia ancora dato pensare a riscaldamenti, pavimentazione e via discorrendo. 

Ciò che deve emergere principalmente da questo lavoro sono idee che devono essere espresse più o meno correttamente da operazioni compositive. 

Allora, le cose su cui ora dovrei focalizzarmi sono : 

-disposizione degli spazi interni che segua una logica ed un ragionamento ben preciso ( anche se questi poi non sono a norma e non rispettano tutti quelli che sono i requisiti minimi )

-scala

-percorsi

-luce->trasparenze/bucature

-conferire a tutto il volume ( per ora la casa è ancora un volume bianco e semplice ) una cifra linguistica che permette, ancora, di comunicare un'idea.

D'accordo sul fatto che per fare tutto ciò basterebbero schizzi, ma ci è stato richiesto in poche parole di fare "schizzi in autocad", nonostante il programma sia uno strumento per disegno tecnico nella pratica dei fatti. 

 

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Mi fido ciecamente di quello che dici in merito a tutta la questione dei 3.2m, ma non credo che per ora ci sia ancora dato pensare a riscaldamenti, pavimentazione e via discorrendo. 

 

 

Il dislivello di 3,2 metri l'hai posto tu come dato di progetto al post #298 con cui hai avviato questa nuova parte della discussione. In esso hai scritto «Distanza interpiano 3.2 m». Io ho sviluppato le ragioni per cui quella misura è pressoché corretta, ma intendevo evidenziare che tu hai disegnato solai di circa 30 cm e muri di 2,70 che non arrivano al soffitto. Penso che questi non siano errori banali, ma proprio un indice di totale digiuno di tecnica rappresentativa. Ad esempio il solaio del corpo a ponte non potrà assolutamente essere di quello spessore, comprendendo impianti e coibentazione, a meno che tu non lo realizzi in carbonio ...

 

-conferire a tutto il volume ( per ora la casa è ancora un volume bianco e semplice ) una cifra linguistica che permette, ancora, di comunicare un'idea.

 

... per capirci: i progettisti del Pirellone dichiararono che gli infissi (realizzati per forza con quei dimensionamenti) avevano snaturato la purezza del disegno originale ... della serie che se non ne sai abbastanza di tecnologia dei materiali poi gli ingegneri fanno polpette dei tuoi sogni estetici.

 

Anche io credo come te che una rampa sia peggio, però la professoressa ha espresso apertamente il desiderio di collegare ogni piano con una scala lunga ad una rampa. Dici bene che 19 gradini son tanti, e per l'appunto sono stato costretto a mettere un pianerottolo intermedio. Ora la mia scala risulta larga 90cm, a=17.7, p=30 ed a rigor di logica tre pianerottoli, partenza ( profondo 90 ), intermedio ( profondo 80 ), arrivo ( profondo 90 ).

 

Attenzione alla questione 19 scalini: 19 alzate corrispondono a 18 pedate. Se guardi la scala che ha fatto ArchiCAD conterai 18 alzate perché il programma per realizzare la 19ª utilizza la soletta (salvo casi particolari ecc.). Io non farei mai gradini superiori a 17cm ed appunto 3,20m:19= 16,84cm.
Se tu moltiplichi 17,7 per 18 ottieni 318,16cm, ma in pianta 17 pedate per 30cm ingombrano 5,10m. Posto che le misure interne siano rimaste: esterno 8,00m x 6,30m (=50,4m2) interno 7,4m x 5,70m (=42,2m2) ti restano 2,3m per i pianerottoli. Come fai a farci stare 2 pianerottoli da 90cm più uno da 80cm che assommano a 2,6m? Hai cambiato le misure o hai sbagliato i calcoli?
Dei 42,2m2 questa scala larga 90cm si mangia il 16,66% dell'area al piano intermedio, ma non sensibilmente di meno agli altri.
 
Hai ben detto area di 42m2 considerando che al netto lo spazio disponibile è quello, ma da poco sono tornato su un dubbio che avevo in passato. Ci è stato detto che ogni zona deve essere di minimo 50m2[Casa 150-180m2]. Non ci è stato specificato, però, se questi 50m2 per ogni ambiente sono lordi oppure al netto. Qualora fossero netti chiaramente si avrebbero 50mq da dimensionare e, credo, che il tutto risulterebbe anche più facile.

 

Spiega meglio questi input: si tratta di 3 zone che tu hai autonomamente deciso di disporre in 3 piani oppure è un'indicazione esplicita? Su un piano solo, ad esempio, non solo risparmi gli ingombri delle scale, ma puoi giocare sul 'circa' ed ottenere volumi più adeguati e disposizioni più efficienti.

 

Mi dispiace deludervi ancora una volta, ma non ci è stata fornita alcuna informazione sui punti cardinali. 
...
-luce->trasparenze/bucature

 

Ma in questo tipo di esercitazione sia l'orografia che i punti cardinali non rientrano nella tua discrezionalità?

Senza conoscere l'orientamento come si fa ... ... ...

 

-disposizione degli spazi interni che segua una logica ed un ragionamento ben preciso ( anche se questi poi non sono a norma e non rispettano tutti quelli che sono i requisiti minimi )

 

Io credo che non si impari nulla di utile all'esercizio di una professione se prima non s'imparano le logiche dei vincoli che essa impone di rispettare. 150/180 m2 di abitazione/studio con 4 bagni e solo 3 letti è un risultato un po' bizzarro secondo me.

 

-percorsi

 

Già 3 scale ad L sovrapposte impongono percorsi anomali, ma in rampa unica li allungano e li vincolano ancor di più.

Nel mio schizzo ho minimizzato l'area di disbrigo a piano terra, ma la rampa unica temo imponga qualche m2 di corridoio. Dove li trovi?

 

D'accordo sul fatto che per fare tutto ciò basterebbero schizzi, ma ci è stato richiesto in poche parole di fare "schizzi in autocad", nonostante il programma sia uno strumento per disegno tecnico nella pratica dei fatti.

 

Lasciamo perdere ... solo credo che se tu usassi ArchiCAD nessuno potrebbe obiettare mentre tu avresti l'utile di tutto l'apporto didattico che porta il semplice uso dei dialoghi d'impostazione dei parametri degli strumenti. Ad esempio: per impostare una scala non avresti dovuto fare alcuna domanda qui ma dovendo operare una sfilza non indifferente di scelte (per lo meno le prime volte) avresti avuto gli stimoli e la guida ad apprendere più che sufficienti non solo per imparare a tirare qualche riga, ma per capire le problematiche dell'elemento architettonico più essenziale e complesso.

Un geloso introverso schivo ed abbottonato ... in libera uscita :-o                                   Backup SEMPRE!!!

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Secondo me la professore ha ragione. Io sarei più propenso per una scala con una rampa unica. Nelle abitazioni private per le scale che non costituisco parte comune non ci sono regolamenti restrittivi in tal senso e la larghezza potrebbe anche essere di 80 cm. Quindi le alzate possono essere maggiori. Così facendo potrebbe essere posizionata centralmente in modo che diventi parte cardine del progetto e non relegata in un angolo. Allo stesso modo potrebbe rivelarsi interessante utilizzare una scala circolare o elicoidale.

Potresti anche pensare nel creare dei piani intermedi, in modo che il sottoscala sia con altezza minima (2.40 per bagni o 2.10 per disimpegni e ripostigli).

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  • 3 weeks later...

Sempre composizione...
Mi servirebbero dei consigli "grafici". 
Vorrei sapere in scala 1:100 come rappresento la testata del letto. Mi limito a fare un rettangolo bianco oppure devo eventualmente riempirlo con qualche linea ? 
Ancora... ci sono un po' di dubbi sulle porte scorrevoli. Mi pare di aver letto che in questa scala si rappresentano con una semplice linea ( di un certo spessore caso mai ) che entra nel tramezzo/muro, ma la professoressa ci ha chiesto di darne un maggior dettaglio. Sapreste dirmi correttamente come potrei fare ? 

Successivamente vi chiederò altri consigli grafici. Ricordo a tutti che quello che cerco non è un disegno estremamente tecnico in quanto spesso per comunicare delle idee ( come in questa materia ) si può fare a meno di virtuosismi. Per farla breve non è necessario che io rappresenti numero dei gradini, corrimano e via dicendo in questa fase ( dove non servono nemmeno le quote ) in quanto ciò che più preme è comunicare un'idea servendosi dei pochi strumenti grafici a nostra disposizione e che non siano i soli acquisiti nelle ore di disegno. Si tratta, quindi, di "schizzi in AutoCad" e non di disegno tecnico in AutoCad

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Secondo me la professore ha ragione. Io sarei più propenso per una scala con una rampa unica. Nelle abitazioni private per le scale che non costituisco parte comune non ci sono regolamenti restrittivi in tal senso e la larghezza potrebbe anche essere di 80 cm. Quindi le alzate possono essere maggiori. Così facendo potrebbe essere posizionata centralmente in modo che diventi parte cardine del progetto e non relegata in un angolo. Allo stesso modo potrebbe rivelarsi interessante utilizzare una scala circolare o elicoidale.

Potresti anche pensare nel creare dei piani intermedi, in modo che il sottoscala sia con altezza minima (2.40 per bagni o 2.10 per disimpegni e ripostigli).

si alla fine ho optato per una scala ad una rampa e mi sono anche trovato con le misure e tutto il resto. Mi è stato esplicitamente suggerito di non usare lo spazio "sotto la scala" in alcun modo in questa fase di progettazione.

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Sempre composizione...

Mi servirebbero dei consigli "grafici". 

Vorrei sapere in scala 1:100 come rappresento la testata del letto. Mi limito a fare un rettangolo bianco oppure devo eventualmente riempirlo con qualche linea ? 

Ancora... ci sono un po' di dubbi sulle porte scorrevoli. Mi pare di aver letto che in questa scala si rappresentano con una semplice linea ( di un certo spessore caso mai ) che entra nel tramezzo/muro, ma la professoressa ci ha chiesto di darne un maggior dettaglio. Sapreste dirmi correttamente come potrei fare ? 

Successivamente vi chiederò altri consigli grafici. Ricordo a tutti che quello che cerco non è un disegno estremamente tecnico in quanto spesso per comunicare delle idee ( come in questa materia ) si può fare a meno di virtuosismi. Per farla breve non è necessario che io rappresenti numero dei gradini, corrimano e via dicendo in questa fase ( dove non servono nemmeno le quote ) in quanto ciò che più preme è comunicare un'idea servendosi dei pochi strumenti grafici a nostra disposizione e che non siano i soli acquisiti nelle ore di disegno. Si tratta, quindi, di "schizzi in AutoCad" e non di disegno tecnico in AutoCad

 

Non senti la necessità di rappresentare il corrimano della scala, quindi non vedo perché tu voglia rappresentare addirittura la testata del letto, al 100. Ma cosa mi da in più, ai fini della comprensione dello spazio?

Certo i disegni devono essere graficamente accattivanti, ma finalizzati all'espressione di un'idea. Al 100 l'importante è che si capisca che è un letto, direi. Comunque nel web si trovano blocchi CAD di vario genere, puoi anche dare un'occhiata in giro per vedere se trovi qualche spunto.

Per la porta scarterei la linea singola in favore della doppia linea. Potresti disegnarla aperta, in maniera tale da far capire che l'apertura avviene con uno scorrevole invece che con la classica cerniera.

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Non senti la necessità di rappresentare il corrimano della scala, quindi non vedo perché tu voglia rappresentare addirittura la testata del letto, al 100. Ma cosa mi da in più, ai fini della comprensione dello spazio?

Certo i disegni devono essere graficamente accattivanti, ma finalizzati all'espressione di un'idea. Al 100 l'importante è che si capisca che è un letto, direi. Comunque nel web si trovano blocchi CAD di vario genere, puoi anche dare un'occhiata in giro per vedere se trovi qualche spunto.

Per la porta scarterei la linea singola in favore della doppia linea. Potresti disegnarla aperta, in maniera tale da far capire che l'apertura avviene con uno scorrevole invece che con la classica cerniera.

Scusami, mi sono espresso male. 

Con testata intendevo una testata profonda 30 cm all'interno della quale è possibile riporre le proprie cose. 

Si ho visto un po' i blocchi anche se preferisco disegnarli da me gli arredi ( come ci è stato chiesto ). 

La porta cioè con linea doppia ravvicinata ? 

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Scusami, mi sono espresso male. 

Con testata intendevo una testata profonda 30 cm all'interno della quale è possibile riporre le proprie cose. 

Si ho visto un po' i blocchi anche se preferisco disegnarli da me gli arredi ( come ci è stato chiesto ). 

La porta cioè con linea doppia ravvicinata ? 

 

Infatti se rileggi ciò che ti ho scritto capirai che ti stavo semplicemente suggerendo di dare un'occhiata ai blocchi presenti su internet per avere degli spunti.

La testata non è così banale da rappresentare in scala 1:100, perché:

- se è più bassa del piano immaginario dove tagli la pianta, che in genere è situato ad un'altezza di 1/1.1 m dal calpestio, vedrai solo un rettangolo profondo 30 cm.

- se è più alta del piano e risulta quindi sezionata dovresti disegnarne i montanti sezionati, quindi con linea nera più spessa, e le linee in vista con linea più sottile o più chiara o entrambe le cose. Credo però che in questo caso sarebbe di difficile comprensione per chi non sa a priori di cosa si tratti.

 

Io opterei per rappresentarla in ogni caso con un rettangolo semplice profondo 30 cm, e poi eventualmente disegnare in prospetto la parete dove poggia, se ritieni necessario raffigurare e far comprendere questo dettaglio.

 

Per la porta scorrevole, ti allego un dettaglio che ho trovato in 2 secondi googlando porta scorrevole pianta.

Ovviamente non è il grado di rappresentazione richiesto, in quanto troppo dettagliato, ma ti permette di capire come funziona e come si rappresenta uno scorrevole.

Devi semplificare un po' per evitare che troppe linee ravvicinate "impastino" la stampa in un sovrapporsi incomprensibile. Doppia linea ravvicinata, o se decidi di rappresentarla aperta, quindi metà "dentro" e metà "fuori", disegna un rettangolo e poi spostalo un po' all'interno della sede nella tramezza. 

 

 

porte1_esec_large.jpg

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Infatti se rileggi ciò che ti ho scritto capirai che ti stavo semplicemente suggerendo di dare un'occhiata ai blocchi presenti su internet per avere degli spunti.

La testata non è così banale da rappresentare in scala 1:100, perché:

- se è più bassa del piano immaginario dove tagli la pianta, che in genere è situato ad un'altezza di 1/1.1 m dal calpestio, vedrai solo un rettangolo profondo 30 cm.

- se è più alta del piano e risulta quindi sezionata dovresti disegnarne i montanti sezionati, quindi con linea nera più spessa, e le linee in vista con linea più sottile o più chiara o entrambe le cose. Credo però che in questo caso sarebbe di difficile comprensione per chi non sa a priori di cosa si tratti.

 

Io opterei per rappresentarla in ogni caso con un rettangolo semplice profondo 30 cm, e poi eventualmente disegnare in prospetto la parete dove poggia, se ritieni necessario raffigurare e far comprendere questo dettaglio.

 

Per la porta scorrevole, ti allego un dettaglio che ho trovato in 2 secondi googlando porta scorrevole pianta.

Ovviamente non è il grado di rappresentazione richiesto, in quanto troppo dettagliato, ma ti permette di capire come funziona e come si rappresenta uno scorrevole.

Devi semplificare un po' per evitare che troppe linee ravvicinate "impastino" la stampa in un sovrapporsi incomprensibile. Doppia linea ravvicinata, o se decidi di rappresentarla aperta, quindi metà "dentro" e metà "fuori", disegna un rettangolo e poi spostalo un po' all'interno della sede nella tramezza. 

 

 

porte1_esec_large.jpg

grazie per la risposta. 

sicuramente la testata è più alta del mio piano di sezione, ma credo che comunque mi limterò a fare un rettangolo ( potrei anche scrivere dentro "testata" eventualmente" perché se disegnassi quelle linee probabilmente non si capirebbe di cosa si tratta.

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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ancora... quella è una bucatura nel solaio che mi permette di avere un affaccio al piano di sotto. Volevo sapere se la balaustra andasse bene spessa 5 cm e se, inoltre, dovesse essere attaccata alle linee del taglio oppure distanziata ad esse

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Ti consiglio di segnare la bucatura nel solaio con una X tratteggiata, per facilitare la comprensione.

Penso che un corrimano di 5 cm possa andare bene, ma bisogna sempre vedere come viene stampato, se le linee vengono troppo vicine forse si può esagerare e barare un po'.

 

Io la staccherei, sempre per facilitare la comprensione, poi vedi tu, non mi sembra determinante.

 

P.S. Ma dopo il pianerottolo c'è un'altra alzata perpendicolare a quelle della scala?

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