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Vectorworks: workflow ideale


andrea.durzo

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Ultimamente sto provando ad imparare questo software. Ho guardato tutte le lezioni del videocorso in italiano ed alcuni tutorial in inglese, ciò nonostante mi restano alcuni dubbi su quale sia il workflow corretto.

Un esempio pratico.

Solitamente ci troviamo a lavorare con planimetrie e contesti più o meno grandi. Ho importato in vectorworks una planimetria intera e vorrei sapere da voi solitamente come continuate ad operare. Per esempio vorrei modellare il contesto attorno al progetto che sto realizzando (anche solo volumetricamente) ma essendo alle prime armi con questo software non so quale strada intraprendere. La modellazione del terreno la faccio con uno spesso solaio? E gli edifici, li realizzo tramite estrusione?

Voi come gestite la miriade di elementi 2d importati dai dwg? Ed infine: una volta finito tutto il modello, come si comporta l'exporting verso Cinema4D (che utilizzo quotidianamente)?

Grazie, mi affido agli esperti

Andrea

Architetto Rambaldo Melandri

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Ultimamente sto provando ad imparare questo software. Ho guardato tutte le lezioni del videocorso in italiano ed alcuni tutorial in inglese, ciò nonostante mi restano alcuni dubbi su quale sia il workflow corretto.

Un esempio pratico.

Solitamente ci troviamo a lavorare con planimetrie e contesti più o meno grandi. Ho importato in vectorworks una planimetria intera e vorrei sapere da voi solitamente come continuate ad operare. Per esempio vorrei modellare il contesto attorno al progetto che sto realizzando (anche solo volumetricamente) ma essendo alle prime armi con questo software non so quale strada intraprendere. La modellazione del terreno la faccio con uno spesso solaio? E gli edifici, li realizzo tramite estrusione?

Voi come gestite la miriade di elementi 2d importati dai dwg? Ed infine: una volta finito tutto il modello, come si comporta l'exporting verso Cinema4D (che utilizzo quotidianamente)?

Grazie, mi affido agli esperti

Andrea

 

Ciao Andrea

 

L'argomentazione che chiedi, nella modalità in cui la chiedi, non è di semplice trattazione, ma non perché si tratti di VW, ma perché si tratta di capire come gestire un intero "flusso di lavoro". Innanzitutto se si vuole imparare un software senza studiarlo ma direttamente "usandolo" come immagino tu abbia intenzione di fare, è fondamentale definire alcuni step

 

1) importazione: quali problemi hai nell'importazione del dwg iniziale?

2) flusso di lavoro: dipende da cosa vuoi ottenere alla fine, qual è il tuo fine ultimo del lavoro, il dettaglio ecc.

3) strumenti da utilizzare: anche qui come da punto 2) si capisce se devi andare verso un ambiente 2D, 3D o ibrido

 

Seguendo i tuoi esempi ti dico che il terreno lo puoi realizzare in molteplici modi. Puoi modellare un'oggetto NURBS e poi creare un'oggetto autoibrido, puoi creare una semplice estrusione, oppure usare il modello DTM che è un'oggetto parametrico che in 3 dimensioni si presenta come una mesh, ma che fornisce molti dati importanti per la progettazione del sito. Dipende anche dai dati che hai. Hai dei punti nello spazio? hai delle curve di livello? devi inventarti un terreno da zero? Tutte cose che sono importanti perché non esiste un metodo operativo, esistono molti: è la conoscenza degli strumenti e dei fini che poi ti porta a fare la scelta giusta.

 

Ogni cosa va trattata correttamente per procedere poi con lo step successivo

 

Per quanto riguarda il punto 1) ti consiglio di capire subito in che fattore unità disegno è creato il dwg, importare il file seguendo le istruzioni del videocorso apposito (se non erro è la lezione 12 o 13). Una volta importato il file, puoi lavorare unendo le eventuali linee creando poligoni, eliminare elementi doppi usando il comando info documento, e mettere in ordine le categorie (ex layer dwg) per affrontare al meglio le fasi successive. Ti consiglio caldamente, se il dwg non viene da te, di inserire un prefisso nell'apposito campo del dialogo di importazione, così che tu possa sempre distinguere vecchie categorie dalle nuove.

 

Spero di aver parzialmente risposto alla tua domanda, chiedi pure se hai bisogno

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Ciao,

Aggiungo una cosa a quanto ti ha suggerito Zeno

Per il terreno: se si tratta di un modello volumetrico semplice, quindi non ti interessano le curve di livello, puoi rappresentarlo con una polilinea 3D. Su questa, selezioni tutti i poligoni che rappresentano il contesto e li estrudi. Il problema è che dal dwg solitamente arrivano solo linee (!!!) che dovrai chiudere per formare i tuoi poligoni da estrudere, oppure ridisegnare con lo strumento polilinea. Purtroppo da questo non si scappa. 

lo

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Allora, innanzitutto grazie.

 

Rispondo in maniera non puntuale... Nell'importare il dwg non ho avuto particolari problemi seguendo la guida. Sono riuscito ad importarlo facendo sì che la scala sia "reale" (passatemi il termine). 

Ho già importato la planimetria con il prefisso "dwg" ed ho eliminato hatch inutili. Penso di dover chiudere parecchi poligoni.

L'obiettivo che vorrei raggiungere è quello di modellare il contesto attorno al sito interessato in maniera solo volumetrica e poi approcciare la progettazione del sito di interesse con la metodologia BIM, così da sfruttare la possibilità di avere modello 3d e disegni bidimensionali in maniera più rapida e soprattutto collegata. Mi consigliate quindi di utilizzare l'estrusione per il contesto?

Per quanto riguarda il terreno... non ho né un rilievo con punti nello spazio né curve di livello, anche perché sostanzialmente è un pezzo di città "in piano" con solo uno scavo in trincea per la ferrovia. Cosa mi consigliate?

Caro lori.b non ho capito bene la questione della polilinea3d; cosa intendi per "sopra questa selezioni tutti i poligoni che rappresentano il contesto e li estrudi"?

 

Grazie ancora, 

aspetto una vostra,

 

A.

Architetto Rambaldo Melandri

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Molto semplicemente. Ho fatto spesso 3D "veloci" di aree urbane dove inserisco un cerchio di raggio molto, molto ampio che converto in poligono 3D (non lo estrudo, lo converto), la cui coordinata Z è =0. A quel punto ho la rappresentazione del piano di terra.

Mentre i poligoni che rappresentano gli edifici li seleziono a gruppetti e li estrudo, ogni gruppetto con una Z diversa, in modo da non avere un contesto troppo uniforme.

lo

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Se devi semplicemente ottenere una porzione di terreno vasta e senza variazioni di quota, ti consiglio di creare una semplice estrusione.

 

Se devi ottenere un terreno con delle avversità "a spanne" ti consiglio di creare un grande rettangolo, convertirlo in nurbs e giocare con i punti di interpolazione. Puoi infatti dividere la superficie piana in tot punti nella direzione U e V e di conseguenza modificare solo la Z di alcuni punti. Se la superficie interpolata poi la crei con un grado di almeno 2 questa assume una forma come se "tirassi" un telo. Ovviamente sta a te capire quanti punti hai bisogno.

 

Se ottieni una forma dalla superficie interpolata che ti soddisfa, puoi estruderla con una forma stampo che è una sorta di estrusione che segue l'andamento irregolare della nurbs. Ovviamente questo NON è un oggetto parametrico e non ti permette di avere il terreno con rappresentazione delle curve di livello in pianta, ma per una visualizzazione generale e l'ottenimento dei profili è sufficiente.

 

Tutti i comandi per nurbs e superficie interpolata sono nel menù 3d power pack del menu modellazione di vectorworks.

 

qbm55.jpg

 

 

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Grazie ragazzi, 

 

credo che opterò per un gran rettangolo estruso dal quale "sottrarrò" lo scavo in trincea della ferrovia. Gli edifici li realizzerò estrudendo blocco per blocco nella parte circostante il sito interessato e man mano che mi allontano da quest'ultimo in maniera più uniforme. Spero che poi passando tutto in cinema4D non diventi un casino.

 

Grazie ancora,

A.

Architetto Rambaldo Melandri

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... Solitamente ci troviamo a lavorare con planimetrie e contesti più o meno grandi. ...

 

Se "solitamente" questa è la scala del lavoro credo che partire da un aerofotogrammetrico e creare la Mesh che lo rappresenti sia il primo passo per realizzare un progetto reale.

Per fare esperimenti va bene tutto, ma per studiare credo serva simulare situazioni reali.

 

Dopodiché io pratico un foro pari all'area di lavoro alla profondità dell'aerea di scavo e (in ArchiCAD) con dei solai di spessore adeguato creo tutti i piani di terreno di riempimento corrispondenti al magrone, alle fondamenta ai vespai seguendo i piani interrati dell'edificio. Cioè "costruisco" tutto esattamente come nella realtà. Così il computo metrico ed il preventivo risulterà completo e pure preciso anche se solo indicativamente per certi aspetti come le scarpate.

Un geloso introverso schivo ed abbottonato ... in libera uscita :-o                                   Backup SEMPRE!!!

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