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zitta zitta, Apple...


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oggi le azioni AAPL (quelle di Apple, per chi non lo sapesse) hanno toccato il loro record di sempre, superando quello di $ 702 ad azione raggiunto un paio di anni fa.

 

Infatti dopo il recente split (6 azioni per ognuna che si possedeva) il titolo ha raggiunto in questo momento i $100,85 per azione che considerando il prezzo prima dello split sarebbe di 705,95.

 

Mica male per un'azienda che qualche fessacchiotto descrive in crisi perché Android la sopravanza di diverse decine di punti percentuale in un mercato generalizzato.

 

Come volevasi dimostrare, fare raffronti mettendo in un medesimo sacco pere e albicocche non vuol dire niente. Apple non è mai stata così in salute come ora e per comprenderlo si dovrebbe guardare alle sue vendite, ai suoi guadagni, alle quote di mercato relative ai settori in cui compete.

 

Parlare di un mercato indifferenziato dove coesistono telefoni da 100 euro con quelli (appunto gli iPhone) da seicento in sù è uno sterile esercizio statistico che con la realtà effettiva non ha nulla a cui spartire.

 

Apple è talmente in salute da poter superare un tetto azionario che tutti gli analisti ritenevano insuperabile. Anzi c'era qualche "analtonto" che prevedeva un dimezzamento del valore delle azioni Apple e un declino dell'azienda perché la galassia Androi la surclassava come quote nel mercato generalista.

 

Fortunati quanti hanno comperato azioni Apple l'anno scorso quando stavano (prima dello split) a poco meno di $ 400. Oggi si trovano in tasca un guadagno di oltre $ 300 ad azione. 

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Infatti gli sviluppi sul lato ARM sono l'unica cosa che "sembra" davvero indicare che Apple stia lavorando ad una rivoluzione.   Lato iDevice se non interverrà qualcosa che va al di là degli accor

I risultati sono stati pubblicati un mese fa, 20 luglio, gli andamenti di borsa degli ultimi giorni non sono certo dovuti a quelli altrimenti il calo dal 30 luglio al 7 agosto scorsi da 98 a 94 $ a co

Non è un consiglio finanziario ... ma scommetti che dopo la pubblicazione dei risultati fiscali in ottobre (Q4 '14) le quotazioni AAPL caleranno sensibilmente? T'intendi di borsa? Questa mia previsi

d'accordo sul discorso, comunque ad oggi senza split sarebbero a circa 600$ non 700$

 

La gente non sa quello che vuole finché non glielo si mostra (Steve Jobs)

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finchè apple detterà moda dubito che le sue azione crolleranno..solo vendendo gli iphone ai modaioli italiani si rifà di tutti i costi di produzione annuali

Macbook Pro 13" Mid 2012, i5 2.5 GHz, 8 Gb Ram Kingston HyperX PnP, Crucial MX200 120 GB SSD.

Macbook Bianco Mid 2009, C2D 2.13 GHz, 4 Gb Ram Kingston, Kingston V300 120 GB SSD.

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ti sbagli. Se una azione pre split valesse 705 dollari, divisa per 7 , il valore dello split, ti darebbe esattamente 100,71. Vale a dire il valore attuale.

hai ragione, non so perché mi ricordavo fosse stato diviso 6, poi lo hai scritto anche tu nel primo post. In effetti è stato 1 a 7 quindi è come dici tu...siamo sui massimi, ma fra un po' fallirà ;D

 

La gente non sa quello che vuole finché non glielo si mostra (Steve Jobs)

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bisogna accettare che apple vende, e vende solo prodotti top di gamma..i numeri li fa tutti lì, dove i margini di guadagno sono i più sostanziosi.. 

MacBook Pro 13" 2017, iPhone 11 Pro
 

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Guest fabbro.fabbro

giusto il discorso sulle azioni, alla fine il valore è sempre lo stesso.

Bisognerebbe  separare il valore azionario e finanziario con la solidità e il futuro dell'azienda, le due cose raramente coincidono.

Gli scettici sul futuro, tra cui io, dubitano dell'evoluzione di apple non dal punto di vista finanziario, che sino a quando gli outlook delle societa di raiting sono buoni è assicurato, ma dal futuro dei prodotti in cui apple non è più la lepre in fuga sulle innovazioni ma è stata ripresa dal gruppo e scalano insieme.

 

Ovviamente è una opinione personale.

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giusto il discorso sulle azioni, alla fine il valore è sempre lo stesso.

Bisognerebbe  separare il valore azionario e finanziario con la solidità e il futuro dell'azienda, le due cose raramente coincidono.

Gli scettici sul futuro, tra cui io, dubitano dell'evoluzione di apple non dal punto di vista finanziario, che sino a quando gli outlook delle societa di raiting sono buoni è assicurato, ma dal futuro dei prodotti in cui apple non è più la lepre in fuga sulle innovazioni ma è stata ripresa dal gruppo e scalano insieme.

 

Ovviamente è una opinione personale.

 

sul fatto che sia stata presa e scalino assieme si potrebbe discutere a lungo...

Mors Tua Vita Mea

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eh, sì non è più la Apple di una volta...

 

Oltre la battuta c'è moltissima verità in questa affermazione.

Apple non è certo più quella degli anni '90 autoconfinatasi in una nicchia di mercato per scelte sempre e comunque antagoniste anche se non vincenti.

Apple non è nemmeno quella del ritorno di Jobs che puntava tutto sull'innovazione e sulla creazione di novità in termini di prodotti e non dei loro piccoli particolari.

Apple non è nemmeno quella degli ultimi tempi di Jobs che comunque sparava prodotti un po' pressappochisti in prima battuta ma poi sempre più in trasformazione (accadde con Air, Mini e naturalmente con l'iPhone) fino ad affermarsi nei rispettivi segmenti.

Ora Apple sembra tutta incentrata sui dettagli, sul cesello dei particolari, sul minimalizzare persino l'impossibile.

Ho scritto sembra perché lato CPU invece "sembra" che sia in grado di produrre una rivoluzione basata su ARM che potrebbe dare una gran botta ad intel ed a tutto il mondo x86.

Però è tutto un "sembra" perché all'atto pratico l'impressione che si ha di Apple è che viva sulla rendita di posizione e grazie ad una mostruosa campagna pubblicitaria basata sulla dicotomia sinergica di rumors e silenzio ufficiale. Sono anni che si parla di nuovi dispositivi, ma al momento se l'iWatch e la iTV non nascessero mai (e magari pure l'iPhone da 5,5") nessuno se ne stupirebbe più di tanto, soprattutto chi avrebbe ancora la possibilità di scrivere pagine di pure invenzioni l'anno prossimo.

 

Quello che è di sicuro la Apple di oggi è una tale montagna di liquidità e capitalizzazione che più che manager tecnologici servono manager finanziari per far navigare l'ammiraglia del Designed in Usa e Made in Cina. Una vera mossa da manuale quella dello split ... e sembra ci sia l'italiano dietro all'idea di farla ora ed in quel modo.

Un geloso introverso schivo ed abbottonato ... in libera uscita :-o                                   Backup SEMPRE!!!

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Oltre la battuta c'è moltissima verità in questa affermazione.

Apple non è certo più quella degli anni '90 autoconfinatasi in una nicchia di mercato per scelte sempre e comunque antagoniste anche se non vincenti.

Apple non è nemmeno quella del ritorno di Jobs che puntava tutto sull'innovazione e sulla creazione di novità in termini di prodotti e non dei loro piccoli particolari.

Apple non è nemmeno quella degli ultimi tempi di Jobs che comunque sparava prodotti un po' pressappochisti in prima battuta ma poi sempre più in trasformazione (accadde con Air, Mini e naturalmente con l'iPhone) fino ad affermarsi nei rispettivi segmenti.

Ora Apple sembra tutta incentrata sui dettagli, sul cesello dei particolari, sul minimalizzare persino l'impossibile.

Ho scritto sembra perché lato CPU invece "sembra" che sia in grado di produrre una rivoluzione basata su ARM che potrebbe dare una gran botta ad intel ed a tutto il mondo x86.

Però è tutto un "sembra" perché all'atto pratico l'impressione che si ha di Apple è che viva sulla rendita di posizione e grazie ad una mostruosa campagna pubblicitaria basata sulla dicotomia sinergica di rumors e silenzio ufficiale. Sono anni che si parla di nuovi dispositivi, ma al momento se l'iWatch e la iTV non nascessero mai (e magari pure l'iPhone da 5,5") nessuno se ne stupirebbe più di tanto, soprattutto chi avrebbe ancora la possibilità di scrivere pagine di pure invenzioni l'anno prossimo.

 

Quello che è di sicuro la Apple di oggi è una tale montagna di liquidità e capitalizzazione che più che manager tecnologici servono manager finanziari per far navigare l'ammiraglia del Designed in Usa e Made in Cina. Una vera mossa da manuale quella dello split ... e sembra ci sia l'italiano dietro all'idea di farla ora ed in quel modo.

Ma dai! Primo processore a 64 bit coadiuvato da un co-processore. Quando uscì tutti a dire (scioccamente) che non serviva e adesso tutti a copiare. Non mi pare siano dettagli. Un computer avveniristico come il nuovo MacPro che sta sbancando tra gli studi professionali e si sta affacciando molto bene anche sul mercato broacast. Una linea di portatili che gli sta consentendo, tra Air e Pro, di essere in controtendenza e crescere dove il mercato PC cala. E questi li chiami dettagli?

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Infatti gli sviluppi sul lato ARM sono l'unica cosa che "sembra" davvero indicare che Apple stia lavorando ad una rivoluzione.

 

Lato iDevice se non interverrà qualcosa che va al di là degli accordi commerciali con IBM il mercato dei tablet rischia di cominciare a contrarsi. Urge qualche passo avanti ben più sostanzioso della differenziazione in 2 formati e di qualche decimo di millimetro in meno di spessore. Secondo me iOS deve progredire verso OS X molto più decisamente di quanto invece non sia iOS a contaminate OS X sui Mac.

 

iPhone va benissimo ma è proprio in queste situazioni di "picco di mercato" che bisogna attendersi e premunirsi da un eventuale calo che farebbe sempre più rumore. Oggi quasi non si commenta più un aumento di milioni di pezzi in più venduti ad ogni trimestre, ma se per caso si verificasse per lo smartphone quello che ha cominciato a registrarsi per l'iPad allora "verrebbero giù" i media (nel senso del prevedibile diluvio di critiche e risolini soddisfatti). Apple dipende per oltre il 50% dei suoi utili dall'iPhone e spero che il futuro non riservi solo un aumento dei formati in offerta all'utente. Però non saprei cosa.

 

 

invece il Mac Pro è un computer totalmente ed esclusivamente dedicato a FinalCut Pro X. In esso, a parte un'estetica bella finché non ci ficchi i cavi per farla funzionare, ci sono persino cose ridicole come il fatto che ci sia una sola porta USB 3 camuffata da quattro con un banalissimo hub integrato. Dirlo ridicolo è poco, mentre lo è quasi la totale sudditanza ad Intel ed alla sua politica miope su Thunderbolt fatta di licenze concesse col contagocce e royalty alte che fanno sì che a 3 anni e mezzo dall'introduzione dello standard le periferiche siano ancora scarse e costino cifre inadeguate ad un largo mercato. Però il capolavoro è l'adozione finalmente di una doppia scheda video senza però implementare in OS X la tecnologia CrossFire di AMD per la loro gestione in reale sinergia su tutte e applicazioni. Appunto solo FCPX al momento ne sa sfruttare (a modo suo) le prestazioni mentre per chiunque utilizzi il Mac Pro per altro la seconda scheda video non serve praticamente a nulla o quasi. Anche qui "speriamo" che come per il pressapochismi dei primi Air Mini ed iPhone in reale e corposo passo avanti si concretizzi sin dalla prima revisione che ci sarà.

 

Nei portatili c'è quel vivere di rendita che appare. Contiamo in tanti che gli Air vengano rinnovati (magari con ARM) al di là dell'aspettare, al solito con ritardi, che arrivi il prossimo Tick di Intel Broadwell e quindi il suo Tock Skylake e via così. I MBPro invece sono ben messi, ma la concorrenza non sta sulle sue e sul mercato cominciano ad esserci PC che faranno guadagnare meno i loro produttori, ma che possono realisticamente incidere negativamente sulle scelte di chi è attratto dal cambiare piattaforma. Tutti noi sappiamo che chi comincia ad usare OS X su un Mac poi praticamente non tornerà più a Windows, ma se questo "cominciare" deve fare i conti perennemente col fatto che 128GB di SSD in più (ormai indispensabili) costano da 200 a 300 euro allora Apple si rivela quella micragnosa taccagna che è ed è sempre stata su qualsiasi opzione BTO. Questo, dal punto di vista commerciale in questa congiuntura economica globale, ma soprattutto "atlantica", è di una miopia sconcertante e fornisce ai detrattori argomenti più che validi ed ai concorrenti un ingiustificato spazio di manovra.

 

Io sono "fedele" ad Apple da 25 anni (per convenienza generale e non certo per partito preso), ma questo non mi ha mai fatto ragionare con le fette di salame sugli occhi degli enthusiast.

Modificato da MacUser not Used

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non condivido i tuoi timori. Intanto le azioni adesso sono ulteriormente salite all'equivalente di 708,54 di prima dello split. Record di sempre.

 

Non è un consiglio finanziario ... ma scommetti che dopo la pubblicazione dei risultati fiscali in ottobre (Q4 '14) le quotazioni AAPL caleranno sensibilmente?

T'intendi di borsa? Questa mia previsione ovviamente non si avvererà prima che gli investitori si siano portati a casa gli utili di questa operazione al rialzo che si fonda esclusivamente su rumors e su nessun dato oggettivo di variazioni sensibili delle richieste del mercato. Tutto quel che Apple ha fatto da giugno, pubblicazione dei risultati Q3 '14, e dallo split di quegli stessi giorni è stato rilasciare dei banali speed bump dei Mac esistenti con le ultime CPU fornite da Intel. Semmai ha calato i prezzi o ha ricompreso in quelli vecchi l'incremento della RAM, cioè ha ridotto il margine netto degli utili per singola unità di prodotto. Nulla che induca a pronosticare sostanziosi aumenti delle vendite quando tutto il mercato è in ansiosa attesa dei prossimi processori Broadwell che usciranno da natale in avanti (forse).

 

Naturalmente non è escluso che il titolo possa crescere ancora dopo il prossimo ottobre, ma stiamo parlando di un fenomeno basato sull'emotività perché nella sostanza Apple è già capitalizzata più che a sufficienza per la natura e la quantità dei suoi prodotti. Se invece non ci fossero novità secondo le attese emotive, leggasi iWatch, il calo potrebbe anche essere parecchio sensibile ed io attorno al 10-15 ottobre non vorrei avere azioni AAPL nel mio portafogli. Troppo a rischio averle e molto poco rischioso venderle prima.

 

A rileggerci qui fra 2 mesi, d'accordo?

 

Comunque gli annunci dei primi di settembre potrebbero pure essere il punto di svolta preso come capolinea di un'operazione molto più a breve termine. Nel caso sarebbe meno redditizia, ma anche meno traumatica e ne consentirebbe persino una seconda entro ottobre. Una cosa è certa, le azioni AAPL e la produzione Apple sono cose diverse e seguono logiche diverse. Però che esse siano totalmente disgiunte, come affermato da Cook, invece è una grossa balla e se Apple parlasse di più i rumors sarebbero molti di meno e non avrebbero effetti manovrabili con conseguenze di tale rilevanza.

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Guarda che le azioni Apple salgono per gli ottimi risultati economici raggiunti dall'azienda. Così come sono scese quelle di Samsung dopo i deludenti, almeno rispetto alle aspettative, dei suoi ultimi prodotti. Su una sola cosa sono d'accordo con te. Il pericolo di essere così dipendente da un prodotto (iPhone). Le azioni non caleranno certo per il non annuncio del fantomatico iWatch. Calerebbero, e di molto, se le vendite di iPhone anziché aumentare notevolmente modello dopo modello, cominciassero a calare. Cosa, però, che non mi appare minimamente all'orizzonte. Anzi ritengo che il prossimo iPhone padella (che personalmente mi guarderò bene dal comperare preferendo di gran lunga schermi non enormi e trovando il 5s perfetto per le mie esigenze) venderà ancora più degli altri.

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I risultati sono stati pubblicati un mese fa, 20 luglio, gli andamenti di borsa degli ultimi giorni non sono certo dovuti a quelli altrimenti il calo dal 30 luglio al 7 agosto scorsi da 98 a 94 $ a cosa sarebbe stato imputabile?

 

348t7qc.jpg

 

Tieni d'occhio questa pagina e le notizie finanziarie, ma fallo con contezza in tempo reale e continuativa, non valutare con settimane di ritardo come sembra tu stia facendo: NASDAQ:AAPL: 101.28 0.70 (0.70%) - Apple Inc.

Poi le analisi si fanno sul lungo periodo, mentre per le previsioni va ancora bene il metodo "corsi e ricorsi della storia".

 

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ieri il titolo ha chiuso a 101,35 e nell'after market è arrivato a 101,45. Vale a dire all'equivalente di qualche decimale in più di 710 dollari ad azione prima dello split.

Continua a salire per un insieme di fattori trainati, comunque, dalla aspettativa di un enorme successo del nuovo iPhone "padellone". I buoni risultati del trimestre fiscale chiusosi alla fine di luglio (in particolare la crescita alquanto inattesa del comparto Macintosh) è ovvio che stiano pesando in positivo. Come del resto accade per ogni azienda. Vedi la diminuzione immediata delle azioni Samsung dopo

l'annuncio di risultati di vendita dei nuovi modelli inferiori alle attese.

Ribadisco, solo su una cosa sono d'accordo con te. Se iPhone avesse subito una battuta di arresto come ha avuto iPad, per le AAPL sarebbero stati dolori. Ma stando le cose come stanno ed essendo tutte le previsioni a favore di un ulteriore boom di vendite del nuovo modello di iPhone, penso che il titolo rimarrà intorno ai 100 dollari per azione. Con variazioni relative. Almeno fino alla prossima presentazione di Settembre.

Per tua informazione, seguo l'andamento delle azioni Apple quotidianamente.

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  • 2 weeks later...

Qualcuno comincia a svelare esplicitamente il giochetto (banale) ... : Apple stock may ride iPhone roller coaster - Aug. 29, 2013

 

130828162501-iphone-annoucements-stock-6

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Trattandosi di speculazione, mi pare più che legittimo.

Oltretutto l'azienda è brava a gestire i trimestri facendo leva su un prodotto piuttosto che un altro mantenendo un margine di crescita sul trimestre precedente e sul riferimento annuale.

Finanziariamente e a livello di gestione di vita dei prodotti (che serve nella fase altalenanti di speculazione finanziaria) tanto di cappello.

Sui prodotti sposo l'analisi, ma questi di vendono ad una platea più vasta che non necessariamente guarda all'innovazione come altre nicchie (tanto per dire, un telefono più grande è imho involuzione), pertanto sui grandi volumi ha senso innovare poco e conformisticamente rispetto i trend.

ARM sarebbe una bella quanto auspicata rivoluzione (e ridimensionerebbe finalmente un'azienda che per troppo tempo ha vincolato lo sviluppo ai suoi voleri, come Microsoft fino a un lustro fa: Intel), ma non ci sarebbe modo di trasmettere agli acquirenti l'innovazione.

 

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Che tutto sommato mi sembra normale in vista della presentazione del nuovo iPhone.

Poi crollerà per un paio di giorni e dalla settimana successiva ricomincerà a salire, in vista del primo wk di commercializzazione.

In base ai dati salirà o crollerà di nuovo per poi risalire in vista dei nuovi iPad e dell'aggiornamento pre natalizio, coi risultati del tremestre.

A gennaio/febbraio risalita veloce fino a marzo, più o meno ad aprile dovrebbe esser commercializzato l'orologio, se lo presentano ad ottobre insieme ai nuovi iPad.

 

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Piccolo panic sell di ieri dovuto a prese di profitto sulla brutta figura di iCloud. Potrebbe essere un buon entry point e spero in un rimbalzo già oggi.

Il catalizzatore sará le vendite di iPhone 6 nel primo weekend (spesso muove bene l'indice) e chiaramente sulla trimestrale e la guidance del Q2, quindi gennaio 2015. Quest'anno ancora più importante visto che corrispond come sempre con le festività cinesi e apple crede molto in un boom del 5,5" in oriente.

Inoltre, se svelano iwatch e "iPay" gli analisti potranno fare due conti, tirar fuori nuovi target e muovere l'indice anche prima della trimestrale.

Nel mio piccolo (lotto di 100 stock prese ad una media di 410$ pre split) resto long e fiducioso, credo nel target price a 130$ entro i prossimi 2 anni e intanto colleziono dividendi

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Piccolo panic sell di ieri ...

 

Piccolo? ... staremo a vedere! Per me la prima corsa al rialzo autunnale è chiusa e non hanno nemmeno aspettato il venerdì ...

 

... credo nel target price a 130$ entro i prossimi 2 anni e intanto colleziono dividendi

 

Mi pare un film già visto.

 

Impostando una ricerca in Google con AAPL e 1000 dollari (ma anche 900 o cifre variamente intermedie) si trova una gran quantità di articoli del 2012 in cui il parco buoi veniva invogliato ad investire ...

un paio a caso:

Apple, azioni a 1000 dollari con iPhone 5, iPad Mini e iTV | Webnews

La Apple a vele spiegate verso i 1000 dollari ad azione - Yahoo Finanza Italia

... invece dal settembre le "prese di beneficio" cominciarono ad essere talmente tante che fecero scendere le azioni al 44% del loro top nel giro di 7 mesi.

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