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wiseboy

Qual'è il vostro metodo di studio ?

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e sopratutto…quanti esami rouscite a dare in un semestre ?

Come scrivevo tempo fa,sono un universitario un pó atipico : alla veneranda età di 40 anni ho deciso di iscrivermi [emoji12]

in 1 anno ho dato 2 esami "veri" e poi le prove di abilità informatiche e di lingua straniera. I voti sono stati anche alti, ma così mi laureo in dieci anni !!!

È anche vero che quest'anno sono diventato papà, che è una cosa che porta via la maggior parte delle energie e se lo mettiamo insieme al lavoro ogni esame passato è una doppia vittoria....peró mi sento un pó demoralizzato.

Voi come fate per ottimizzare lo studio ? Mi date qualche consiglio ???

Inviato dal mio iPhone utilizzando le mie dita.


"Rem tene, verba sequentur"

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Intanto auguro i per il pupo!!! Io in sei mesi son riuscito a darne 7 ma dopo ho dovuto staccare per due mesi perché stavo diventando scemo...comunque diciamo che siamo su una media di 3-4 esami a semestre!!!

Io di solito, se non ho seguito, mi do una lettore veloce alle dispense/libri selezionando le parole chiave e nella successiva lettura attenta (studio) sottolineo un sunto e nei post-it mi segno le parole chiave per fare un discorso esaustivo (purtroppo pecco nell'esposizione perché non riesco a studiare ad alta voce, cosa che invece ti consiglio di fare). Una volta assimilata la teoria parto con gli esami a manetta ed a fine esercizi so una ripassati a veloce alla teoria

Se invece ho seguito il corso, studio esclusivamente dai miei appunti, riscritti e sbobbinati (purtroppo sono maniaco per l'ordine e devono essere impeccabili e devono sostituire in tutto e per tutto il materiale d'esame)... Avendoli sbobbinati, so bene quello che dicono quindi li ripeto e vado di esercizi a palla

Però ho anche i periodi no, come quest'anno, in cui ho dato solo 4 esami (causa problemi di salute e familiari)


 MBP 13" Mid '12 i5 2.5GHz, 16GB DDR3, HD4000 1GB, SSD Sam830 256GB+HD WD 500GB 

 iPhone 6 64GB  iPad Air 4G 32GB  iPod Nano 4gen. 8GB 

 EX:iPhone 4 32GB, MBP 15" Late '08 

Acer V3-572G CPU i5-4210U, RAM 8GB, HD 1000GB, GPU 840M 2 GB DDR3

LA LEGGENDA NARRA CHE MACKEEPER POSSA FAR DIVENTARE L'SSD UN DISCO MECCANICO...E UN DISCO MECCANICO UN FLOPPY ==> STATENE ALLA LARGA

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Intanto auguro i per il pupo!!! Io in sei mesi son riuscito a darne 7 ma dopo ho dovuto staccare per due mesi perché stavo diventando scemo...comunque diciamo che siamo su una media di 3-4 esami a semestre!!!

Io di solito, se non ho seguito, mi do una lettore veloce alle dispense/libri selezionando le parole chiave e nella successiva lettura attenta (studio) sottolineo un sunto e nei post-it mi segno le parole chiave per fare un discorso esaustivo (purtroppo pecco nell'esposizione perché non riesco a studiare ad alta voce, cosa che invece ti consiglio di fare). Una volta assimilata la teoria parto con gli esami a manetta ed a fine esercizi so una ripassati a veloce alla teoria

Se invece ho seguito il corso, studio esclusivamente dai miei appunti, riscritti e sbobbinati (purtroppo sono maniaco per l'ordine e devono essere impeccabili e devono sostituire in tutto e per tutto il materiale d'esame)... Avendoli sbobbinati, so bene quello che dicono quindi li ripeto e vado di esercizi a palla

Però ho anche i periodi no, come quest'anno, in cui ho dato solo 4 esami (causa problemi di salute e familiari)

7 esami …mecojoni !! (Quando ci vuole ci vuole ! ) [emoji1]

Obbiettivo troppo ambizioso per me in questo momento.

Peró leggendo la tua risposta ho capito che manco di metodo.

Forse per non potrebbe essere altrimenti,ma mi ritrovo a studiare nei ritagli di tempo tra figlio e lavoro.

Per questo semestre proveró a dare 2 esami (troppo pochi lo so) : storia moderna da 12 crediti e storia e iconografia da 6,forse quest'ultimo facendo i salti mortali riesco anche a frequentarlo.

Prossimo semestre tenteró con 3 esami...vedremo come va....

Inviato dal mio iPhone utilizzando le mie dita.


"Rem tene, verba sequentur"

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Complimenti per la scelta e per la paternità  :clap:

Non so quanto tempo tu abbia da dedicare allo studio, ma io facevo così: seguivo le lezioni e prendevo gli appunti il meglio possibile. Nel frattempo leggevo il e sottolineavo il libro di testo (quando c'era, perchè per alcuni corsi avevamo solo dispense), cercando di stare al passo con gli argomenti trattati a lezione, anche se non sempre ci riuscivo.

Il libro mi serviva più da supporto perchè alla fine cercavo di riscrivermi dei riassunti che comprendessero le cose degli appunti e le cose del libro che magari a lezione erano state trascurate o trattate velocemente.

Cercavo quindi di arrivare all'esame studiando solo i miei riassunti, che dovevano essere sintetici ma comunque completi. E scritti su foglio a righe, in matita, stampatello maiuscolo  :DD

Scrivere mi aiutava a ricordare, specialmente per i modelli economici e le dimostrazioni.

Per esami più discorsivi o senza esercizi avevo comunque degli appunti ma cercavo di ripeterli, anche a voce bassa o borbottando, ma era importante crearsi un discorso in testa in modo da sapere da dove partire e dove arrivare.


:apple: MacBook Pro 13" mid 2012 (macOS 10.14.4 Mojave) :apple: iPhone 6S (iOS 11.4) :apple: iPad mini (iOS 9.3.5) :apple: Apple TV 4a gen. :apple: iPod nano 5a gen.

- Le mie foto su flickr -

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Complimenti per la scelta e per la paternità :clap:

Non so quanto tempo tu abbia da dedicare allo studio, ma io facevo così: seguivo le lezioni e prendevo gli appunti il meglio possibile. Nel frattempo leggevo il e sottolineavo il libro di testo (quando c'era, perchè per alcuni corsi avevamo solo dispense), cercando di stare al passo con gli argomenti trattati a lezione, anche se non sempre ci riuscivo.

Il libro mi serviva più da supporto perchè alla fine cercavo di riscrivermi dei riassunti che comprendessero le cose degli appunti e le cose del libro che magari a lezione erano state trascurate o trattate velocemente.

Cercavo quindi di arrivare all'esame studiando solo i miei riassunti, che dovevano essere sintetici ma comunque completi. E scritti su foglio a righe, in matita, stampatello maiuscolo :DD

Scrivere mi aiutava a ricordare, specialmente per i modelli economici e le dimostrazioni.

Per esami più discorsivi o senza esercizi avevo comunque degli appunti ma cercavo di ripeterli, anche a voce bassa o borbottando, ma era importante crearsi un discorso in testa in modo da sapere da dove partire e dove arrivare.

Molto simile a quello che faccio io...devo solo intensificare lo sforzo per dare più esami. La frequenza purtroppo sarà decisamente più l'eccezione che la regola per me.

studiando materie prettamente umanistiche come storia ,antropologia e simili riesco a farlo anche la sera a letto prima di svenire dal sonno.

All'ultimo esame ho potuto dedicare in media circa mezz'ora al giorno e ho preso 30....ma se non voglio laurearmi insieme a mio figlio (che ha 10 mesi [emoji1]) devo andare più sulla quantità....

Nessuno ha mai provato robe tipo le mappe mentali ? Funzionano ???

Inviato dal mio iPhone utilizzando le mie dita.


"Rem tene, verba sequentur"

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purtroppo nel mio campo, scientifico, è un casino fare mappe...da me son tutte dimostrazioni da ricavare :/


 MBP 13" Mid '12 i5 2.5GHz, 16GB DDR3, HD4000 1GB, SSD Sam830 256GB+HD WD 500GB 

 iPhone 6 64GB  iPad Air 4G 32GB  iPod Nano 4gen. 8GB 

 EX:iPhone 4 32GB, MBP 15" Late '08 

Acer V3-572G CPU i5-4210U, RAM 8GB, HD 1000GB, GPU 840M 2 GB DDR3

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Intanto auguro i per il pupo!!! Io in sei mesi son riuscito a darne 7 ma dopo ho dovuto staccare per due mesi perché stavo diventando scemo...comunque diciamo che siamo su una media di 3-4 esami a semestre!!!

Io di solito, se non ho seguito, mi do una lettore veloce alle dispense/libri selezionando le parole chiave e nella successiva lettura attenta (studio) sottolineo un sunto e nei post-it mi segno le parole chiave per fare un discorso esaustivo (purtroppo pecco nell'esposizione perché non riesco a studiare ad alta voce, cosa che invece ti consiglio di fare). Una volta assimilata la teoria parto con gli esami a manetta ed a fine esercizi so una ripassati a veloce alla teoria

Se invece ho seguito il corso, studio esclusivamente dai miei appunti, riscritti e sbobbinati (purtroppo sono maniaco per l'ordine e devono essere impeccabili e devono sostituire in tutto e per tutto il materiale d'esame)... Avendoli sbobbinati, so bene quello che dicono quindi li ripeto e vado di esercizi a palla

Però ho anche i periodi no, come quest'anno, in cui ho dato solo 4 esami (causa problemi di salute e familiari)

 

Cosa studi?


< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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7 esami …mecojoni !! (Quando ci vuole ci vuole ! ) [emoji1]

Obbiettivo troppo ambizioso per me in questo momento.

Peró leggendo la tua risposta ho capito che manco di metodo.

Forse per non potrebbe essere altrimenti,ma mi ritrovo a studiare nei ritagli di tempo tra figlio e lavoro.

Per questo semestre proveró a dare 2 esami (troppo pochi lo so) : storia moderna da 12 crediti e storia e iconografia da 6,forse quest'ultimo facendo i salti mortali riesco anche a frequentarlo.

Prossimo semestre tenteró con 3 esami...vedremo come va....

Inviato dal mio iPhone utilizzando le mie dita.

 

Guarda che non ti sta andando malissimo...

La media a semestre è 2, almeno nelle università italiane. Anche perché, nella maggior parte delle facoltà, ogni semestre ci sono 3 corsi, al massimo 4. Quindi - se si è in regola - più di 4 non se ne potrebbero dare. 


< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Io comunque sono dell'idea che questo discorso "quantitativo" abbia poco senso. Ci sono troppe variabili in gioco: durata del corso di studi, durata dei corsi (in alcune facoltà sono annuali), frequenza obbligatoria, discipline studiate, esami singoli o di gruppo, laboratori, solo scritto, solo orale, scritto + orale e così via.
Ci sono veramente troppe variabili da poter mettere sulla stessa bilancia anche due persone diverse che frequentano la stessa facoltà. 


< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Guarda che non ti sta andando malissimo...

La media a semestre è 2, almeno nelle università italiane. Anche perché, nella maggior parte delle facoltà, ogni semestre ci sono 3 corsi, al massimo 4. Quindi - se si è in regola - più di 4 non se ne potrebbero dare.

Se non mi sta andando male sono contento !!

Magari mi faccio troppe seghe mentali perchè mi devo ambientare…

Inviato dal mio iPhone utilizzando le mie dita.


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Se non mi sta andando male sono contento !!

Magari mi faccio troppe seghe mentali perchè mi devo ambientare…

Inviato dal mio iPhone utilizzando le mie dita.

 

Naah.

Io direi che prima di tutto devi badare alla qualità del tuo studio. Cioè, indipendentemente dal fatto di fare tot. esami devi essere sicuro che gli studi ti stiano piacendo e che realmente ci sia una motivazione forte dietro.


< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Non sarò all'Uni, ma in quattro anni di Liceo Scientifico da settimana prossima si cambia registro. (Due anni di scienze applicate, passato al tradizionale in terza recuperando latino: 400 pagine di esercizi di recupero durante l'estate scorsa ed esame integrativo a settembre. Trauma).

 

Si passa da cinque ore a giornata + sabato a sei ore a giornata e sabato libero. In pratica l'uscita dall'Istituto slitta dalle 13:10 alle 14:00. Da una parte si ha più tempo per riposarsi il weekend, dall'altra ci si deve organizzare diversamente. Alcuni professori d'altro canto sembrano aver realizzato che caricare troppo (una l'anno scorso si divertiva a farlo visto che non sapeva organizzarsi le lezioni) durante la settimana non gli è più permesso. A me personalmente è un cambiamento che fa solo piacere, dover preparare una materia in più per la giornata successiva è ben poco prezzo da pagare per riavere il weekend libero, come tutti del resto. Altri invece si lamentano di come l'orario diventi troppo tirato, specialmente se abitano troppo lontano. Gira voce che la regione abbia fatto pressioni perché la scuola chiudesse il sabato come molte altre per motivi economici, e non ho problemi a crederlo: la stragrande maggioranza di quelli che conosco il sabato a scuola non ci vanno, fanno un orario uguale a quello a cui mi dovrò adeguare e non si lamentano affatto.

 

Finalmente quest'anno ho avuto il permesso di usare l'iPad in classe per gli appunti anziché i quaderni. Si va nettamente più veloci a scrivere (per quello che mi riguarda, con la tastiera sono un fulmine), gli appunti non vanno persi e si possono integrare in un attimo. Il punto è che sono l'unico non nella mia classe, ma in tutta la scuola che lo usa nonostante sembra basti chiedere il permesso. Alle volte mi sento un alieno, ma se si può. Solo la prof di arte tra tutte me lo ha negato con la scusa "ma sei fuori? carta e penna che sono utili per fare anche gli schemini con le freccette (?!?!)... no più che altro quando andrai all'Università vedrai che sarai più comodo così invece che col tablet". ... si come no  :ghghgh:

 

La cosa divertente è che ho chiesto inizialmente se fosse permesso portare il portatile, ma per qualche strana ragione hanno capito che intendessi "tablet": mi sono accontentato per non far spezzare la magia del momento... Il che rende l'avere un MacBook ancor meno sensato adesso che da casa non si muove letteralmente più. L'unica gita programmata per lui è lo spinotto di diagnostica dell'Apple Store Fiordaliso questo sabato.

 

Ah comunque inevitabili i commenti allo sfondo dell'iPad in classe. Non chiedetemelo pure voi  :puf:

Modificato da Rkm17

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Naah.

Io direi che prima di tutto devi badare alla qualità del tuo studio. Cioè, indipendentemente dal fatto di fare tot. esami devi essere sicuro che gli studi ti stiano piacendo e che realmente ci sia una motivazione forte dietro.

Adoro quello che sto studiando.

Mi spiace solo che dovró fare storia moderna prima di storia medievale perchè st med è del secondo semestre…

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"Rem tene, verba sequentur"

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Cosa studi?

ingegneria dell'Informazione...per me il problema sono gli esami di Telecomunicazioni/Elettronica...quelli di informatica li faccio tranquillamente, mi vengono facili

 

quando diedi tutti quegli esami, la metà erano di informatica 


 MBP 13" Mid '12 i5 2.5GHz, 16GB DDR3, HD4000 1GB, SSD Sam830 256GB+HD WD 500GB 

 iPhone 6 64GB  iPad Air 4G 32GB  iPod Nano 4gen. 8GB 

 EX:iPhone 4 32GB, MBP 15" Late '08 

Acer V3-572G CPU i5-4210U, RAM 8GB, HD 1000GB, GPU 840M 2 GB DDR3

LA LEGGENDA NARRA CHE MACKEEPER POSSA FAR DIVENTARE L'SSD UN DISCO MECCANICO...E UN DISCO MECCANICO UN FLOPPY ==> STATENE ALLA LARGA

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ingegneria dell'Informazione...per me il problema sono gli esami di Telecomunicazioni/Elettronica...quelli di informatica li faccio tranquillamente, mi vengono facili

 

quando diedi tutti quegli esami, la metà erano di informatica 

 

 

Ah, ok!

Beh, se ti piacciono allora è anche normale farne tanti.

Per questo facevo il discorso sulla motivazione.

 

Adoro quello che sto studiando.

Mi spiace solo che dovró fare storia moderna prima di storia medievale perchè st med è del secondo semestre…

 

 

Allora nel tuo caso, secondo me, il problema può essere di duplice natura: 1. Poco tempo libero (Giacomo è parecchio esigente, immagino). 2. Perfezionismo (dal mio punti di vista "apprezzabile", ma "superfluo" nella società "pragmatica" di cui siamo schiavi).

 

Non sarò all'Uni, ma in quattro anni di Liceo Scientifico da settimana prossima si cambia registro. (Due anni di scienze applicate, passato al tradizionale in terza recuperando latino: 400 pagine di esercizi di recupero durante l'estate scorsa ed esame integrativo a settembre. Trauma).

 

Si passa da cinque ore a giornata + sabato a sei ore a giornata e sabato libero. In pratica l'uscita dall'Istituto slitta dalle 13:10 alle 14:00. Da una parte si ha più tempo per riposarsi il weekend, dall'altra ci si deve organizzare diversamente. Alcuni professori d'altro canto sembrano aver realizzato che caricare troppo (una l'anno scorso si divertiva a farlo visto che non sapeva organizzarsi le lezioni) durante la settimana non gli è più permesso. A me personalmente è un cambiamento che fa solo piacere, dover preparare una materia in più per la giornata successiva è ben poco prezzo da pagare per riavere il weekend libero, come tutti del resto. Altri invece si lamentano di come l'orario diventi troppo tirato, specialmente se abitano troppo lontano. Gira voce che la regione abbia fatto pressioni perché la scuola chiudesse il sabato come molte altre per motivi economici, e non ho problemi a crederlo: la stragrande maggioranza di quelli che conosco il sabato a scuola non ci vanno, fanno un orario uguale a quello a cui mi dovrò adeguare e non si lamentano affatto.

 

Finalmente quest'anno ho avuto il permesso di usare l'iPad in classe per gli appunti anziché i quaderni. Si va nettamente più veloci a scrivere (per quello che mi riguarda, con la tastiera sono un fulmine), gli appunti non vanno persi e si possono integrare in un attimo. Il punto è che sono l'unico non nella mia classe, ma in tutta la scuola che lo usa nonostante sembra basti chiedere il permesso. Alle volte mi sento un alieno, ma se si può. Solo la prof di arte tra tutte me lo ha negato con la scusa "ma sei fuori? carta e penna che sono utili per fare anche gli schemini con le freccette (?!?!)... no più che altro quando andrai all'Università vedrai che sarai più comodo così invece che col tablet". ... si come no  :ghghgh:

 

La cosa divertente è che ho chiesto inizialmente se fosse permesso portare il portatile, ma per qualche strana ragione hanno capito che intendessi "tablet": mi sono accontentato per non far spezzare la magia del momento... Il che rende l'avere un MacBook ancor meno sensato adesso che da casa non si muove letteralmente più. L'unica gita programmata per lui è lo spinotto di diagnostica dell'Apple Store Fiordaliso questo sabato.

 

Ah comunque inevitabili i commenti allo sfondo dell'iPad in classe. Non chiedetemelo pure voi  :puf:

Dai, son sicuro che non pesi così tanto uscire un'ora dopo! Stiamo parlando sempre della scuola, dove... nella migliore delle ipotesi ti tocca preparare 1-2 materia per il giorno successivo ;)

Per la faccenda dell'iPad: continua così e non demordere. La tua storia mi ha fatto ricordare i tempi della scuola e di quanto fosse assurda la presenza di restrizioni ad oggi ridicole. 

All'università, per fortuna, non avrai problemi di questo genere.


< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Ah, ok!

Beh, se ti piacciono allora è anche normale farne tanti.

Per questo facevo il discorso sulla motivazione.

Allora nel tuo caso, secondo me, il problema può essere di duplice natura: 1. Poco tempo libero (Giacomo è parecchio esigente, immagino). 2. Perfezionismo (dal mio punti di vista "apprezzabile", ma "superfluo" nella società "pragmatica" di cui siamo schiavi).

Dai, son sicuro che non pesi così tanto uscire un'ora dopo! Stiamo parlando sempre della scuola, dove... nella migliore delle ipotesi ti tocca preparare 1-2 materia per il giorno successivo ;)

Per la faccenda dell'iPad: continua così e non demordere. La tua storia mi ha fatto ricordare i tempi della scuola e di quanto fosse assurda la presenza di restrizioni ad oggi ridicole.

All'università, per fortuna, non avrai problemi di questo genere.

Beccati tutti e 2.

Più che perfezionismo la mia è "mania" di avere tutto sotto controllo…cosa ovviamente impossibile.

Mi ricordo che da giovane e infelice studente di giurisprudenza non andavo agli esami se non sapevo TUTTO il libro...e infatti è andata come è andata.

Inviato dal mio iPhone utilizzando le mie dita.


"Rem tene, verba sequentur"

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Beccati tutti e 2.

Più che perfezionismo la mia è "mania" di avere tutto sotto controllo…cosa ovviamente impossibile.

Mi ricordo che da giovane e infelice studente di giurisprudenza non andavo agli esami se non sapevo TUTTO il libro...e infatti è andata come è andata.

Inviato dal mio iPhone utilizzando le mie dita.

 

Chiamiamola "mania di perfezionismo" a questo punto. Siamo lì.

PS. Ti consiglio di dare una letta ad un libro (giusto per rimangiarmi quanto detto nell'altra conversazione) che si chiama Le Vostre Zone Erronee di Wayne Dyer. 

Modificato da Bacchinif

< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Chiamiamola "mania di perfezionismo" a questo punto. Siamo lì.

PS. Ti consiglio di dare una letta ad un libro (giusto per rimangiarmi quanto detto nell'altra conversazione) che si chiama Le Vostre Zone Erronee di Wayne Dyer.

Segnato [emoji1]

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Ah, ok!

Beh, se ti piacciono allora è anche normale farne tanti.

Per questo facevo il discorso sulla motivazione.

Allora nel tuo caso, secondo me, il problema può essere di duplice natura: 1. Poco tempo libero (Giacomo è parecchio esigente, immagino). 2. Perfezionismo (dal mio punti di vista "apprezzabile", ma "superfluo" nella società "pragmatica" di cui siamo schiavi).

Dai, son sicuro che non pesi così tanto uscire un'ora dopo! Stiamo parlando sempre della scuola, dove... nella migliore delle ipotesi ti tocca preparare 1-2 materia per il giorno successivo ;)

Per la faccenda dell'iPad: continua così e non demordere. La tua storia mi ha fatto ricordare i tempi della scuola e di quanto fosse assurda la presenza di restrizioni ad oggi ridicole.

All'università, per fortuna, non avrai problemi di questo genere.

Non lo credo nemmeno io che sia così drammatico, ma molti non la pensano così. Non so che dire, vedono problemi dove non ce ne sono...

Per l'iPad mi sto trovando fin troppo bene. In due lezioni sulla vita di Cicerone ho preso appunti per un totale di 730 parole circa: con carta e penna mi sarei sicuramente perso qualcosa per strada, li avrei presi in modo più disordinato e avrei dovuto fare dei tagli per stare al passo. Qualcuno in classe lo ha visto come "sfoggio" l'iPad, anche se mi pare tutta invidia ingiustificata. Che poi qualcuno non ne abbia i mezzi è un'altra questione e me ne dispiaccio: mi reputo molto fortunato ad avere tutto quello che ho e me lo tengo caro. Dubito che tutti abbiano un iPhone, un iPad per prendere appunti e un MacBook Pro 15" Retina tutto per se tra i miei amici. In un certo senso la scuola dovrebbe incentivare l'uso degli iPad. Da noi i professori usano il tablet fornito "gentilmente" dalla scuola per accedere al registro elettronico, ma non si estende agli studenti per i libri. Anzi, è lo studente che ci deve pensare andando a chiedere il permesso. Comprendo che mancano i soldi, ma per loro sarebbe un incentivo: si caricano i libri di testo, lo si da agli alunni per una tantum all'anno e quei libri non si cambiano mai salvo casi eccezionali, ed ecco che iniziano a guadagnarci da questa scelta sul lungo periodo. Se lo studente lo rompe ripaga il danno così dal promuoverne la cura. Le famiglie spendono meno, cosa positiva per i meno fortunati specialmente e la scuola guadagna prestigio e modesti incassi a lungo termine.

Magari è un ragionamento troppo complesso nell'ottica italiana :rolleyes:

D'altro canto conosco un... amico che si può dire sia la mia perfetta antitesi. È parecchio benestante, ha il lusso di studiare in una scuola privata inglese a Milano, con professori madrelingua inglesi e lezioni in inglese di ogni tipo, gli viene dato uno stramaledettissimo MacBook Air 11" del 2014 per studiare e non vi dico cosa ci fa. Lo vedo online su Steam a giocare in classe, mi narra di come non stia attento durante le lezioni noiose (leggi: praticamente tutte) e altre cose su cui l'essere fieri è discutibile. Bene, il suo MacBook Air lo tratta alla stregua di una discarica: lo lascia cadere sui ripiani, ha tutti i bordi pesantemente sbeccati verso il basso dal non sembrare più simmetrico, lercio e intoccabile dalla sporcizia. La sua spiegazione? "Tanto non è mio". Quante sberle avrei voluto tirargli sapendo che c'è gente che farebbe carte false per avere l'opportunità che lui da tre anni a questa parte ha buttato via.

Giorni fa si presenta tutto contento narrandomi di come abbia "lanciato il suo iPhone 5S contro un muro per aver passato una brutta giornata", dicendomi di come si era aperto e lo avesse richiuso e mostrandomi i danni della sua bravata da completo, passatemi il termine, imbecille: 5S piegato sulla diagonale e ammaccato, mentre io ho una cura maniacale per tutto. Di recente ho deciso di prendere le distanze a tempo indeterminato, quella del 5S è stato un campanello di allarme.

Comunque continuo a portare l'iPad a scuola e ad usarlo costantemente. Seguire le lezioni e prendere gli appunti è molto più piacevole a mio avviso :)

Modificato da Mantayd17

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Beccati tutti e 2.

Più che perfezionismo la mia è "mania" di avere tutto sotto controllo…cosa ovviamente impossibile.

Mi ricordo che da giovane e infelice studente di giurisprudenza non andavo agli esami se non sapevo TUTTO il libro...e infatti è andata come è andata.

Inviato dal mio iPhone utilizzando le mie dita.

ecco, quello capita anche a me con molti esami ed è un fattore negativo...fa perdere tanto tanto tempo


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Mi sono diplomato con un calcio in culo, ho iniziato subito a lavorare e dopo quasi 4 anni di lavoro ho deciso di riprendere con l'università, conscio che un lavoro de merda si può sempre trovare, sono partito con un idea, sostituire le 8 ore di lavoro al giorno con 8 ore di studio, ma ne bastano anche 6 o 7, ed in effetti mi sono laureato, voto nella media, ho poi proseguito e sto concludendo la specialistica, con direi eccellenti risultati, oltretutto lavorando (come stagista ma pur sempre 8 ore al giorno) di esami do quelli che sono previsti per ogni semestre, il metodo di studio purtroppo è troppo personale e dipende molto da che corso di laurea si fa, nel mio caso economia e commercio percorso commercialisti, tendo generalmente a seguire tutti i corsi, ripassando gli appunti dopo ogni lezione, prima dell'esame, sopratutto per quello di diritto faccio un riepilogo di tutti gli argomenti, e inizio a vedere cosa so e cosa non so, per gli argomenti dove mi rendo conto che faccio fatica mi impunto, cerco di immaginare le domande che possono farmi, e mi do una risposta. E penso sempre a una cosa in particolare, ogni esame non passato o da rifare è tempo perso. E visto che il tempo è una risorsa che va ad esaurirsi non va sprecata!

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Mi sono diplomato con un calcio in culo, ho iniziato subito a lavorare e dopo quasi 4 anni di lavoro ho deciso di riprendere con l'università, conscio che un lavoro de merda si può sempre trovare, sono partito con un idea, sostituire le 8 ore di lavoro al giorno con 8 ore di studio, ma ne bastano anche 6 o 7, ed in effetti mi sono laureato, voto nella media, ho poi proseguito e sto concludendo la specialistica, con direi eccellenti risultati, oltretutto lavorando (come stagista ma pur sempre 8 ore al giorno) di esami do quelli che sono previsti per ogni semestre, il metodo di studio purtroppo è troppo personale e dipende molto da che corso di laurea si fa, nel mio caso economia e commercio percorso commercialisti, tendo generalmente a seguire tutti i corsi, ripassando gli appunti dopo ogni lezione, prima dell'esame, sopratutto per quello di diritto faccio un riepilogo di tutti gli argomenti, e inizio a vedere cosa so e cosa non so, per gli argomenti dove mi rendo conto che faccio fatica mi impunto, cerco di immaginare le domande che possono farmi, e mi do una risposta. E penso sempre a una cosa in particolare, ogni esame non passato o da rifare è tempo perso. E visto che il tempo è una risorsa che va ad esaurirsi non va sprecata!

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Come sei pragmatico!

Ad ogni modo: apprezzo molto che tu abbia deciso (trovato le forze) di riprendere gli studi dopo aver lavorato per quattro anni. Come mai hai scelto proprio il settore "economico"? Motivazioni "disciplinari" (cioè, di interesse) oppure principalmente "lavorative"?


< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Come sei pragmatico!

Ad ogni modo: apprezzo molto che tu abbia deciso (trovato le forze) di riprendere gli studi dopo aver lavorato per quattro anni. Come mai hai scelto proprio il settore "economico"? Motivazioni "disciplinari" (cioè, di interesse) oppure principalmente "lavorative"?

Durante gli studi nelle superiori economia era l'unica materia che mi appassionava, quindi sono partito da la, un po' preoccupato per le materie giuridiche che non mi piacevano, ma che insegnate nei corsi di laurea mi hanno letteralmente appassionato. Cmq la cosa più importante è la motivazione, quando ho ricominciato avevo una gran voglia di riscattarmi e questo mi ha permesso di dare il massimo

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Durante gli studi nelle superiori economia era l'unica materia che mi appassionava, quindi sono partito da la, un po' preoccupato per le materie giuridiche che non mi piacevano, ma che insegnate nei corsi di laurea mi hanno letteralmente appassionato. Cmq la cosa più importante è la motivazione, quando ho ricominciato avevo una gran voglia di riscattarmi e questo mi ha permesso di dare il massimo

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Esatto. Sono convinto che è stata quella voglia ad aiutarti, indipendentemente da tutto: discipline studiate, fattori esterni, complicazioni varie e così via.


< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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Tornando a questa discussione, ci terrei a fare una precisazione.
Sono assolutamente convinto che, indipendentemente dal metodo di studio, ci sia una predisposizione (acquisibile, ma non tramite un metodo certo e sempre efficace) a sostenere un esame, orale o scritto che sia. Voglio dire che, senza tener conto del grado di preparazione (o meglio: a parità di preparazione), ci sono persone che sanno sostenere meglio (voti più alti) un esame rispetto ad altre. 
In ogni esame (e non si dica di no) entrano in gioco fattori troppo soggettivi e personali, andando da: componenti emotive (ansia, preoccupazione), fattori esterni (si può essere distratti dalla presenza di altre persone, aula/ambiente in cui si svolge l'esame, fattori climatici) e/o interni (professore, impressione che fai al professore e così via). In buona sostanza: le valutazioni universitarie (soprattutto quelle orali) NON sono oggettive e MAI rispondono efficacemente (meritocraticamente) al grado di preparazione dell'esaminando. 

In tutto questo, basti pensare al fatto che - per ovviare a questo grave problema - in UK (ma anche in altre università estere) non solo sono state abolite le prove orali nella maggior parte dei percorsi di laurea (tranne dove è proprio indispensabile: facoltà umanistiche), ma in alcuni casi si preferisce addirittura fare compiti scritti che prevedano risposte multiple e/o svolgimento di singoli esercizi, rimuovendo, così, ogni dubbio legato ad una soggettiva valutazione di un testo scritto (risposte aperte).
Io, personalmente, sono molto favorevole a questo metodo (che, ahimè, si fonda sul bieco nozionismo), proprio per cercare di evitare il frequentissimo fenomeno descritto sopra. 


< La "maggior parte" delle persone pensava che la Terra fosse piatta. >

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In ogni esame (e non si dica di no) entrano in gioco fattori troppo soggettivi e personali, andando da: componenti emotive (ansia, preoccupazione), fattori esterni (si può essere distratti dalla presenza di altre persone, aula/ambiente in cui si svolge l'esame, fattori climatici) e/o interni (professore, impressione che fai al professore e così via). In buona sostanza: le valutazioni universitarie (soprattutto quelle orali) NON sono oggettive e MAI rispondono efficacemente (meritocraticamente) al grado di preparazione dell'esaminando. 

 

Purtroppo questa cosa l'ho sperimentata sulla mia stessa pelle nell'ultimo anno. E sono pienamente d'accordo con te riguardo alle valutazioni che non sono sempre oggettive, ma direi anche negli esami scritti. 

Venivo da una triennale fatta in italia e conclusa diciamo bene come punteggio; mi sono scontrato con una realta in cui ho fatto una fatica enorme e prendendo delle sacrosante batoste a causa di diversi fattori che sono entrati in gioco. 

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Purtroppo questa cosa l'ho sperimentata sulla mia stessa pelle nell'ultimo anno. E sono pienamente d'accordo con te riguardo alle valutazioni che non sono sempre oggettive, ma direi anche negli esami scritti. 

Venivo da una triennale fatta in italia e conclusa diciamo bene come punteggio; mi sono scontrato con una realta in cui ho fatto una fatica enorme e prendendo delle sacrosante batoste a causa di diversi fattori che sono entrati in gioco. 

 

Uhm, cioè?

Se non ti scoccia, potresti essere più specifico? Dove è che sei andato a studiare?


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Non sarò all'Uni, ma in quattro anni di Liceo Scientifico da settimana prossima si cambia registro. (Due anni di scienze applicate, passato al tradizionale in terza recuperando latino: 400 pagine di esercizi di recupero durante l'estate scorsa ed esame integrativo a settembre. Trauma).

Si passa da cinque ore a giornata + sabato a sei ore a giornata e sabato libero. In pratica l'uscita dall'Istituto slitta dalle 13:10 alle 14:00. Da una parte si ha più tempo per riposarsi il weekend, dall'altra ci si deve organizzare diversamente. Alcuni professori d'altro canto sembrano aver realizzato che caricare troppo (una l'anno scorso si divertiva a farlo visto che non sapeva organizzarsi le lezioni) durante la settimana non gli è più permesso. A me personalmente è un cambiamento che fa solo piacere, dover preparare una materia in più per la giornata successiva è ben poco prezzo da pagare per riavere il weekend libero, come tutti del resto. Altri invece si lamentano di come l'orario diventi troppo tirato, specialmente se abitano troppo lontano. Gira voce che la regione abbia fatto pressioni perché la scuola chiudesse il sabato come molte altre per motivi economici, e non ho problemi a crederlo: la stragrande maggioranza di quelli che conosco il sabato a scuola non ci vanno, fanno un orario uguale a quello a cui mi dovrò adeguare e non si lamentano affatto.

Finalmente quest'anno ho avuto il permesso di usare l'iPad in classe per gli appunti anziché i quaderni. Si va nettamente più veloci a scrivere (per quello che mi riguarda, con la tastiera sono un fulmine), gli appunti non vanno persi e si possono integrare in un attimo. Il punto è che sono l'unico non nella mia classe, ma in tutta la scuola che lo usa nonostante sembra basti chiedere il permesso. Alle volte mi sento un alieno, ma se si può. Solo la prof di arte tra tutte me lo ha negato con la scusa "ma sei fuori? carta e penna che sono utili per fare anche gli schemini con le freccette (?!?!)... no più che altro quando andrai all'Università vedrai che sarai più comodo così invece che col tablet". ... si come no :ghghgh:

La cosa divertente è che ho chiesto inizialmente se fosse permesso portare il portatile, ma per qualche strana ragione hanno capito che intendessi "tablet": mi sono accontentato per non far spezzare la magia del momento... Il che rende l'avere un MacBook ancor meno sensato adesso che da casa non si muove letteralmente più. L'unica gita programmata per lui è lo spinotto di diagnostica dell'Apple Store Fiordaliso questo sabato.

Ah comunque inevitabili i commenti allo sfondo dell'iPad in classe. Non chiedetemelo pure voi :puf:

D'altronde già in precedenza non stavi molto simpatico alla prof di Arte..

 iMac 21,5" late 2013 [email protected],7GHz/8GB/HDD 1TB (OS X High Sierra 10.13.6),  iMac 17" late 2006 Core 2 [email protected],0GHz/2GB/HDD 500GB (OS X Lion 10.7.5),  MacBook Air 13" early 2015 [email protected],6GHz/8GB/SSD 128GB (OS X High Sierra 10.13.6),  iPad Air 2 32GB Argento Wi-Fi (iOS 12.1),  iPhone 7 256GB PRODUCT RED (iOS 12.1),  iPhone 5 16GB Nero Ardesia (iOS 10.3.3),  iPhone 3GS 16GB Nero (iOS 6.1.6 jailbroken),  Apple tv 4th generation (tvOS 10.1),  iPod nano 5th generation 8GB Nero.

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Tornando a questa discussione, ci terrei a fare una precisazione.

Sono assolutamente convinto che, indipendentemente dal metodo di studio, ci sia una predisposizione (acquisibile, ma non tramite un metodo certo e sempre efficace) a sostenere un esame, orale o scritto che sia. Voglio dire che, senza tener conto del grado di preparazione (o meglio: a parità di preparazione), ci sono persone che sanno sostenere meglio (voti più alti) un esame rispetto ad altre.

In ogni esame (e non si dica di no) entrano in gioco fattori troppo soggettivi e personali, andando da: componenti emotive (ansia, preoccupazione), fattori esterni (si può essere distratti dalla presenza di altre persone, aula/ambiente in cui si svolge l'esame, fattori climatici) e/o interni (professore, impressione che fai al professore e così via). In buona sostanza: le valutazioni universitarie (soprattutto quelle orali) NON sono oggettive e MAI rispondono efficacemente (meritocraticamente) al grado di preparazione dell'esaminando.

In tutto questo, basti pensare al fatto che - per ovviare a questo grave problema - in UK (ma anche in altre università estere) non solo sono state abolite le prove orali nella maggior parte dei percorsi di laurea (tranne dove è proprio indispensabile: facoltà umanistiche), ma in alcuni casi si preferisce addirittura fare compiti scritti che prevedano risposte multiple e/o svolgimento di singoli esercizi, rimuovendo, così, ogni dubbio legato ad una soggettiva valutazione di un testo scritto (risposte aperte).

Io, personalmente, sono molto favorevole a questo metodo (che, ahimè, si fonda sul bieco nozionismo), proprio per cercare di evitare il frequentissimo fenomeno descritto sopra.

Non sono d'accordo per quanto riguarda gli orali, per quella che è la mia esperienza se uno è davvero preparato di ansia ne ha poca, io sono arrivato a farmi chiacchierate con professori che erano reputati dalla maggioranza come dei mangia studenti, il fatto stesso che si riesca a rispondere con tranquillità e con la mente sgombra da paure viene secondo me notato e valutato da un professore, e ci sono facoltà dove è giusto che ci siano gli orali per il semplice fatto che nella professione futura poi bisogna anche saper rivolgersi a un interlocutore e/o cliente, e la non si può rispondere con le crocette o farsi prendere da attacchi di ansia. Al contrario le crocette per quanto possano portare ad una valutazione meno discrezionale sono al tempo stesso meno indicative del grado di preparazione, per il semplice fatto che uno studente può anche tirare ad indovinare, o andare per ricordi, ma se gli togli le risposte multiple vanno nel panico.

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