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melomane1

[RECENSIONE] Diffusori Klipsh Rp 160 M [@melomane1]

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Recensione diffusori Klipsh  RP 160 M.

 

Dopo molti anni ho ripreso nuovamente carta e penna, seppur virtuali, per recensire un prodotto audio sperando che la cosa interessi alla comunità di Italia Mac.

 

Belli esteticamente e costruiti impeccabilmente da levarne la griglia di protezione che li rende anonimi.
Il front-end usato per la riproduzione  è concettualmente molto semplice in quanto si tratta di un computer Mac collegato all'amplificatore attraverso un cavetto jack/RCA per mezzo dell'uscita caffie.
Il software audio è costituito dal formato FLAC, scaricabile in tempo reale dal canale YouTube, nel quale troviamo migliaia di titoli ed album completi e basta digitare nella stringa di ricerca.
Non rendiamo questi diffusori anonimi e gracchianti e diamo loro un'amplificazione valvolare, magari vintage.
Se non vogliamo o non possiamo ricorrere al vintage esistono buoni integrati a valvole con prezzi inferiori agli 800 euro.
Dopo un periodo di rodaggio, necessario alle membrane dei woofer per assumere elasticità, vi daranno molte soddisfazioni con un sound ampio ed arioso e, se volete il massimo in ambito audio, non vanno appesi a parete ma collocati su stand ed acoltati in triangolazione e posizionati ad almeno 60-70 cm dalla parete di fondo ed a un metro da quella laterale .
L'alta dinamica permette di pilotarli con 10+10 watt per canale ed ho inserito una foto della loro amplificazione amplificazione definitiva in un ambiente da 5,5mx4m, insomma la classica stenza rettangolare con tendaggi, un mobile libreria, un tappeto, un divano ed una poltrona.
Non sono d'accordo con la proporzione: diffusori da 500 euro quindi amplificazioni da 300-400 perchè non è così che vanno le cose, perlomeno in campo audio.
Per paragonarle con le Canadesi Totem Model 1- Signature dal costo di 3.500 euro la coppia, le Klipsh sono assai più realistiche e veloci nel produrre il microdettaglio della scena ed anche il pianoforte è solido, ed articolato.
Molto bello l'organo nel quale si avverte l'uscita dell'aria dalle canne se l'incisione è stata fatta a distanza ravvicinata.
Si distingue chiaramente la differenza tra uno Steinway ed un Yamaha.
Il loro limite è la riproduzione della grande orchestra e dell'estensione delle basse frequenze che sono frenate, ma nessun diffusore da stand potrà riprodurla correttamente e per questo ci vogliono i grandi sistemi a tromba come le idiosincrasiche ed inarrivabili JBL Everest delle quali inserisco una foto.
Se ben pilotati da amplificazioni "morbide" ed allo stesso tempo dettagliate la fatica d'ascolto è inesistente.
Subwoofer o non subwoofer ?
Difficile dirlo, ma personalmente preferisco il suono pulito senza le interferenze di taglio di crossover.
 
 
 
 
Per mod. e amministratori:
Non si potrebbe allargare il forum con una sezione "audio" ?
 

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  • Love 2

La vita è troppo breve per bere vini scadenti.

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