CARNERA – The Walking Mountain

carnera CARNERA   The Walking Mountain

Regia di Renzo Martinelli
Basato sulla vita del pugile friulano Primo Carnera.
Racconta la conquista del sogno americano da parte di questo colosso friulano, arrivato a vincere il titolo dei pesi massimi e la sua inesorabile sconfitta.
Primo Carnera era già fin da piccolo un bambino di una certa mole, diventerà un’uomo di più di 2 metri per 120 kg di peso ma di una ingenuità e bontà estrema.
Nato nel 1906 a Sequals in provincia di Udine a 18 anni intraprenderà la strada di molti in quegli anni, emigrerà in Francia da alcuni parenti e troverà lavoro in un circo diventando il così detto “fenomeno da circo”.

Un giorno attirerà l’attenzione di Paul Journèe un’ex campione di pesi massimi che lo convince ad allenarsi nella sua palestra. Inizierà così per lui una durissima preparazione che verrà premiata nel 1933 con la vincita del titolo dei pesi massimi a New York nell’arena del Madison Square Garden contro Jack Sharkey.
Non ebbe una vita facile, Venne tradito dai suoi manager che lo lasciavano puntualmente al verde, la sua carriera rischio di finire prima del dovuto a causa di Ernie Schaaf, suo avversario in un’incontro a Roma che morì dopo il match a causa dei colpi ricevuti e infine la propaganda Mussoliniana usò l’immagine del gigante buono a favore del proprio partito.
La sua carriera si conclude con l’incontro con Max Bear, finito per KO tecnico a favore dello sfidante. Sarà, comunque, un’uscita dal pugilato in grande stile amato e acclamato da tutta la popolazione italiana nel mondo.
Si sposerà con una donna jugoslava, che italianizzerà il suo cognome per convolare a nozze, dalla quale avrà 2 figli.

Non è un film entusiasmante dal lato degli effetti speciali anzi tuttaltro, alquanto scadenti, lasciano molto a desiderare, ma non è di certo per questo che si va a vedere un film del genere. Per una persona ignorante come me in materia e stato molto interesannte e istruttivo, mi ha fatto capire quanto era difficile la vita del pugile in quegli anni, sfruttato e tradito proprio dalle persone più vicine a te ma Carnera disse: “Ne ho presi tanti di pugni nella mia carriera, ma rifarei tutto, perchè quei pugni sono serviti a far studiare i mie figli!”





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