Non è un paese per vecchi

non e un paese per vecchi Non è un paese per vecchi

Regia di Ethan e Joel Coen

Ambientato in un Texas desolato e polveroso, il protagonista , Lewelyn Moss,
cacciando capita nel bel mezzo di una trattativa di droga finita male.
Cadaveri ovunque, camioncini carichi di droga e una valigetta con dentro 2
milioni di dollari, quest’ultima attirerà la sua attenzione, un’occasione da
non farsi scappare.Una tentazione a cui non sa resistere, ma Lewelyn non sa
che rubando quella valigetta farà scattare una caccia all’uomo spietata, il
killer Anthon Chigurg si metterà sulle sue tracce per recuperare i soldi e
non mollerà fino a qundo non raggiungerà il suo scopo.

Basato sul romanzo di Cormac McCarty, questo film è l’ennesima opera d’arte
dei fratelli Coen, un’ulteriore conferma della loro genialità non a caso
nell’ultima premiazione degli oscar ha portato a casa ben 4 statuette delle
nomination più ambite: miglior film, miglior regia, miglior attore non
protagonista per Javier Bardem (che per questo film ha perso tutto il suo
fascino caliente sfoggiando un taglio di capelli alquanto ridicolo, un
caschetto stile anni ’60) e miglior sceneggiatura non originale.
Non aspettatevi sentimentalismi ne effetti speciali, i Coen sono tornati
alle loro origini ai tempi di Fargo solo con più violenza, dove
disperazione, sangue e omicidi non vengono risparmiati a nessuno. Le
uccisioni abbondano, ma non si limitano a mostrare la violenza pura e
semplice vogliono far capire allo spettatore che in mondo di ordinaria
follia, dove Javier Barden ne è lo specchio, una briciola di umanità esiste
ancora interpretata alla perfezione dall’ormai riconosciuto Tommy Lee Jones
dove nella scena finale riesce a farti passare oltre alla violenza
“gratuita” di tutto il film.





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