Mettere il turbo a WordPress: 2 semplici consigli per velocizzare

Quando si crea un nuovo blog molto spesso capita di scegliere l’hosting un pò alla cieca, prediligendo quelli low-cost e senza grosse pretese, con la convinzione che poi se le cose andranno per il verso giusto si passerà a qualcosa di più performante. Purtroppo però se si riescono ad ottenere dei buoni risultati, ed un umero esiguo di visitatori, ci si rende subito conto che WordPress benchè sia uno dei migliori CMS in circolazione, risulta poco leggero, con conseguenti rallentamenti del proprio blog e nei casi più gravi, si subisce anche una penalizzazione da Google.

Anche la forsennata ricerca di plugin concorre ad aggravare la situazione, dato che questi ultimi il più delle volte inseriscono nell’header richiami a fogli di stile aggiuntivi, file di Javascript e qualche volta anche estensioni in formato Ajax. Grazie a qualche piccolo accorgimento riuscirai però a riprendere in mano la situazione diminuendo i tempi di caricamento, a tutto giovamento dei visitatori che il più delle volte non hanno molta pazienza e dei motori di ricerca, che prediligono sempre più siti veloci e performanti.

1. Comprimi i dati con il file .htaccess

Per velocizzare lo scambio dati e risparmiare la banda di traffico dei dati, puoi comprimere in maniera del tutto automatica le informazioni che il server su cui risiede il tuo sito deve inviare al computer dell’utente. Per fare ciò aggiungi queste poche righe di codice all’interno del file .htaccess (se per caso non ce l’hai crealo nella cartella principale del tuo spazio ftp):

AddOutputFilterByType DEFLATE text/html text/plain text/xml text/css

<FilesMatch "\.(js|css|html|htm|php|xml)$">
SetOutputFilter DEFLATE
</FilesMatch>

Questo pezzo di codice sfrutta il mod_deflate che è una estensione di Apache (quindi non funziona sui server Windows) e comprime in formato Gzip i file che terminano con l’estensione  js, css, html, htm, php e xml risparmiando anche fino all’ 80% della banda necessaria. Ovviamente il browser utilizzato dall’utente deve supportare il formato Gzip come  Internet Explorer 7, FireFox e Opera. Tutti gli altri riceveranno i dati normalemente senza nessuna compressione.

2. Usa il codice al posto dei widget

Una delle migliori peculiarità di WordPress sono senz’atro i Widget, estensioni che permettono di integrare nuove funzionalità ad un blog. Sicuramente rappresentano la maniera più comoda per estendere le funzionalità del proprio sito, ma ognuno di essi oltre a richiamare funzioni PHP, devono eseguire a loro volta query MySql, pertanto come ti spiegavo già per l’header, possono rappresentare una concausa di rallentamento.

Per questa ragione sarebbe meglio integrare nuove funzioni con il codice PHP e HTML scritto a mano, inserendolo direttamente nei file del template, oppure all’interno di un unico Widget di testo, se non si sà dove andare a mettere le mani. Per modificare la colonna laterale (o le colonne laterali) nel 90% dei casi è sufficiente aprire il file sidebar.php.

Ricorda che è sempre bene limitare l’uso di Widget se non strettamente necessari, poichè il più delle volte vengono installati e caricati nuovi fogli di stile e Javascript, anche nelle pagine in cui magari non servono.





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