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La storia

Trent'anni di Italiamac

Dal 1996 a oggi: come una passione condivisa per il Macintosh è diventata la più longeva community Apple italiana.

Heritage
MNUM
Meeting Nazionale degli Utenti Mac
Heritage
Vintage Museum
Collezione di prodotti Apple
Heritage
Italiamac Podcast
Primo podcast collaborativo
Heritage
Italiamac Giveaway
Doni digitali

Le origini, quando il Mac era una scelta di pochi

Nel 1996 usare un Macintosh in Italia significava far parte di una minoranza convinta. Niente assistenza facile dietro l'angolo, pochi negozi, manuali spesso solo in inglese: chi sceglieva Apple lo faceva per passione, e quella passione aveva bisogno di un luogo dove incontrarsi. Italiamac nasce proprio così, come la prima community web italiana interamente dedicata agli utenti Macintosh: un posto dove chiedere, rispondere e non sentirsi più soli davanti allo schermo.

Quel ruolo le è valso nel tempo il riconoscimento come AMUG ufficiale, Apple Macintosh Users Group: la testimonianza che dietro al sito c'era, e c'è, una comunità reale di persone.

Quando la community si è collegata in tutta Italia

A un certo punto il confronto fra appassionati è uscito dallo schermo del singolo. Italiamac ha ideato il Meeting Nazionale degli Utenti Mac, un evento dal format insolito per l'epoca: non un unico raduno, ma decine di incontri contemporanei in diverse città italiane, ciascuno organizzato in autonomia dai partecipanti locali e collegato a tutti gli altri in chat e via webcam. Oggi può sembrare ovvio, ma allora collegare in diretta video gruppi di persone sparse per la penisola era qualcosa di raro e in netto anticipo sui tempi: una rete di incontri fisici e digitali insieme, anni prima che diventasse normale.

Era il modo di Italiamac di dire una cosa semplice: la community non è un sito, sono le persone che lo abitano.

Dalla passione alla formazione

La spinta a condividere conoscenza ha portato Italiamac anche nelle scuole. Tra il 2011 e il 2013, con il coordinamento di Gabriele Gobbo, la community ha collaborato con l'Istituto Tecnico Statale Tecnologico J.F. Kennedy di Pordenone per dare vita a corsi all'avanguardia di programmazione iOS e sviluppo di app, workshop di marketing per le app e sessioni per imparare a costruire la propria presenza sull'App Store, in un momento in cui in Italia se ne parlava pochissimo.

I MacDays e il seme del TechDay

Nel 2012 prende vita il MacDays, la "due giorni" dedicata al mondo Apple ideata da Italiamac e ospitata alla Fiera di Pordenone, fatta di incontri, talk, laboratori e occasioni per ritrovarsi di persona. Da quell'esperienza è nato qualcosa di più grande: il MacDays è stato il seme da cui è cresciuto il TechDay, l'evento-contenitore della Fiera del Radioamatore che ha allargato lo sguardo al digitale, al mobile e al mondo dei maker.

Una memoria da custodire

In trent'anni Italiamac non ha solo seguito l'attualità Apple: ne ha custodito la storia. Da questa vocazione sono nati progetti come l'Italiamac Apple Vintage Museum, la collezione di Macintosh d'epoca e chicche storiche nata insieme agli appassionati del gruppo "Sei un utente Mac se…", e oggi la rubrica Macmorabilia e Mac.it con la sua Vintage Desktop Experience, dove rivivere le interfacce classiche del Macintosh.

Italiamac è stato anche precursore nel racconto in tempo reale: le coperture live dei keynote Apple, fatte di discussioni live nel forum, quando seguire un evento Apple dall'Italia era tutt'altro che semplice. Sempre in quegli anni è nato Italiamac Podcast, primo podcast collaborativo della scena Mac italiana, realizzato con il contributo libero degli utenti: agli albori dell'iPod e di iTunes arrivò spesso ai primi posti delle classifiche di settore, e oggi la sua eredità prosegue nel podcast del programma televisivo FvgTech.

Quando i media hanno raccontato Italiamac

Negli anni la community è finita sotto i riflettori dei grandi mezzi di informazione nazionali, fra quotidiani, periodici, radio, televisione e portali web. Di Italiamac hanno parlato testate come Il Sole 24 Ore, La Repubblica, MacWorld, Applicando, Il Gazzettino, Punto Informatico, oltre a Radio Rai, Rai 3 e molte altre. Un riconoscimento che, nel tempo, ha confermato il ruolo di Italiamac come punto di riferimento per il mondo Apple in Italia. Ma non solo: Gabriele Gobbo e diversi partecipanti della community hanno scritto articoli e corsi per le principali testate della scena Apple dell'epoca.

Vantaggi per la community

Nel corso degli anni, grazie ad accordi con diverse software house, Italiamac ha proposto ai suoi iscritti decine di migliaia di licenze software gratuite con iniziative come "Italiamac Giveaway" e diverse altre, facendo risparmiare alla community cifre rilevanti. Un modo concreto di restituire valore a chi partecipa.

La stessa idea, trent'anni dopo

I social hanno cambiato il modo in cui le persone si trovano online, e il web del 1996 non esiste più. Eppure l'idea di partenza di Italiamac è rimasta identica: dare a chi ama il mondo Apple un posto dove confrontarsi davvero, con persone vere e competenza reale. Oggi quell'idea vive in un ecosistema fatto di forum, sito, rubriche, progetti e libri dedicati alla cultura Apple, sempre guidato dallo stesso fondatore che lo avviò trent'anni fa.

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