Non capita spesso di poter sbirciare nei retroscena più riservati della storia di Apple. Nel 2015 è riemerso su YouTube un documento video che per oltre vent’anni era rimasto chiuso nei cassetti di Cupertino: un lungo messaggio interno del 1992 rivolto ai dipendenti, in cui il CEO John Sculley e il COO Michael Spindler raccontano con lucidità e qualche preoccupazione la strategia di Apple per affrontare un mercato in profonda trasformazione.
Il filmato, intitolato Apple’s Plan with John Sculley & Michael Spindler (1992), dura oltre 50 minuti ed era stato realizzato per uso interno all’azienda. All’epoca Apple consolidava la sua posizione con il Macintosh, fronteggiava la concorrenza dei PC IBM e dei cloni, sperimentava le prime alleanze con IBM e iniziava a immaginare un futuro oltre i computer tradizionali: personal electronics, multimedia, comunicazione digitale. Tutto raccontato con una franchezza sorprendente da due dei massimi dirigenti dell’epoca, in una sorta di keynote privato per i soli dipendenti.
Per decenni questo documento è rimasto sconosciuto al grande pubblico. Solo nel 2015 il canale TheAppleFanBoy lo ha riportato alla luce pubblicandolo su YouTube. Una testimonianza preziosa per appassionati e studiosi della storia Apple.
Sculley e Spindler parlano di margini in calo, del valore del brand, delle nuove sfide, del ruolo del design e della necessità di mantenere vivo lo spirito innovativo. Un raro esempio di comunicazione interna trasparente che oggi suona quasi profetico per la Apple degli anni successivi.
Cosa raccontano Sculley e Spindler nel video
Il video è una lunga conversazione a due voci, destinata ai dipendenti Apple nel 1992, in un momento delicato per l’azienda.
Sculley e Spindler analizzano la situazione del mercato, le sfide che Apple sta affrontando e la strategia per i prossimi anni. Tra i punti principali:
- Il Macintosh come cuore del business Sottolineano che ogni futuro passo di Apple dipende dal successo del Macintosh, che deve restare competitivo nonostante la crescente concorrenza dei cloni PC a basso costo e dei nuovi attori come Dell e Packard Bell.
- Accelerare i cicli di innovazione Apple sta imparando a lanciare nuovi prodotti più velocemente (sotto i 12 mesi) e a ridurre i costi di sviluppo, per restare rilevante in un settore con margini in calo e forti pressioni sui prezzi.
- Espansione globale Apple sta crescendo in mercati internazionali come Giappone, Australia e America Latina, spesso con percentuali di crescita a doppia cifra anche in periodi di recessione locale.
- Le nuove sfide nei grandi clienti (enterprise) L’azienda fatica a imporsi nei grandi contesti aziendali dominati da Windows e Unix, ma vede nelle architetture client-server e nei server dedicati un’opportunità per scalare oltre il desktop.
- L’alleanza con IBM Si discute del valore strategico della partnership con IBM per lo sviluppo di processori RISC PowerPC, interoperabilità, sistemi aperti e nuovi standard client-server.
- L’arrivo delle “personal electronics” Si anticipa l’idea che Apple debba diversificare oltre il computer, esplorando prodotti elettronici digitali personali che fondono design, usabilità e software (un’idea che anni dopo confluirà in iPod e iPhone).
- QuickTime come nuova piattaforma QuickTime viene presentato come una tecnologia strategica, già adottata rapidamente dagli sviluppatori, che Apple intende far crescere su più piattaforme per evitare di essere isolata.
- Cultura interna e qualità Infine, Sculley e Spindler parlano della necessità di mantenere alta la qualità, spostare più responsabilità ai livelli intermedi, migliorare la diversità e la formazione interna e continuare a innovare.
Il tono del video è lucido, realistico, a tratti preoccupato ma sempre orientato a ribadire che Apple può restare innovativa e competitiva solo accelerando, aprendosi a nuovi mercati e non limitandosi al solo Macintosh.
📺 Guarda il video completo su YouTube:
👉 Apple’s Plan with John Sculley & Michael Spindler (1992)
Appuntamento alla prossima chicca di Macmorabilia, la rubrica di Italiamac coordinata da Gabriele Gobbo per raccontare la vera storia di Apple, quella che abbiamo amato, con documenti originali, reperti d’epoca, video dimenticati e accessori ormai introvabili. Un viaggio nostalgico tra pubblicità storiche, curiosità autentiche, computer vintage e perle rare scovate negli archivi, pensato per chi vuole riscoprire l’anima più affascinante del mondo Mac.
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