Apple Lisa: il fallimento commerciale che ha reso possibile la rivoluzione delle interfacce grafiche

Ogni tanto capita di imbattersi in un documentario che merita davvero di essere visto e condiviso. Before Macintosh: The Apple Lisa, disponibile gratuitamente sul canale Stash – Free Documentaries, è esattamente uno di questi casi: un film di 108 minuti diretto da David Greelish nel 2024 che finalmente rende giustizia a uno dei computer più incompresi e influenti della storia dell’informatica.

Quando un fallimento cambia il mondo

Noi che amiamo la storia di Apple conosciamo il Macintosh del 1984 come il computer che ha portato l’interfaccia grafica alle masse. Ma pochi ricordano che un anno prima, nel 1983, Apple aveva già lanciato un computer rivoluzionario con GUI e mouse: l’Apple Lisa. Il suo prezzo proibitivo di 9.995 dollari ne decretò il fallimento commerciale, ma la sua eredità tecnologica e concettuale rese possibile tutto quello che usiamo oggi, dai Mac ai PC Windows, dagli iPhone agli smartphone Android.

Il documentario, diretto dallo storico dell’informatica David Greelish e catalogato su IMDB, è diviso in tre parti affascinanti: la genesi del Lisa dentro Apple, la sua seconda vita come computer compatibile Macintosh, e la sua eredità come oggetto da collezione e pietra miliare tecnologica. Non è la solita carrellata di fatti e date, ma un racconto umano fatto di tensioni interne, visioni contrastanti e passioni genuine.

Le voci di chi c’era davvero

Ciò che rende questo documentario davvero prezioso sono le testimonianze di chi ha vissuto quella storia dall’interno o ne ha studiato ogni aspetto negli anni. Il cast è impressionante: troviamo Bill Atkinson, il leggendario ingegnere che ha lavorato sia sul Lisa che sul Macintosh, John Couch che guidò lo sviluppo del Lisa, e persino John Sculley, l’amministratore delegato noto per aver allontanato Steve Jobs da Apple.

Ma non solo: il documentario include anche le voci di collezionisti, storici dell’informatica e appassionati che hanno preservato la memoria di questo computer. Tra gli altri figurano Ray Arachelian, Bruce Damer, Dan Keller, Harry McCracken e molti altri esperti che hanno contribuito a ricostruire questa storia complessa. David Greelish, che firma sia la regia che la sceneggiatura, è uno storico dell’informatica e fondatore della Historical Computer Society, il che conferisce al progetto un’accuratezza e una profondità rare.

Per noi italiani c’è anche una bella notizia: su YouTube sono attivabili i sottotitoli automatici in italiano, quindi possiamo seguire comodamente tutto il racconto nella nostra lingua.

Il film non si limita a celebrare o condannare: esplora le dinamiche umane dietro la tecnologia. Racconta di come Jobs, inizialmente escluso dal progetto Lisa, abbia poi “dirottato” il progetto Macintosh trasformandolo in una competizione interna. Racconta di scelte coraggiose, errori di valutazione, e di come da un fallimento commerciale sia nata la fondazione della moderna informatica personale.

Vale davvero la pena dedicare quasi due ore a guardare il documentario completo su YouTube: è un viaggio nel tempo che ci riporta a quando tutto sembrava ancora possibile, quando un gruppo di visionari stava letteralmente inventando il futuro nelle stanze di Cupertino.

L’Apple Lisa fu un fallimento commerciale, ma ogni click del mouse, ogni finestra che apriamo, ogni icona su cui facciamo clic oggi esiste perché qualcuno, quarant’anni fa, ebbe il coraggio di immaginare un modo diverso di dialogare con le macchine. A volte i fallimenti più gloriosi sono quelli che cambiano il mondo.

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