Le convention di computer vintage sono luoghi magici dove il passato prende vita, e il Vintage Computer Festival Southwest non ha fatto eccezione. Il video Vintage Computer Festival South West! del canale Macintosh Librarian ci riporta all’edizione 2024 di questo evento che ogni anno raduna appassionati da tutto il mondo. Kate Fox e Mackie (la mascotte Mac animata del canale) ci portano in Texas, al campus della University of Texas Dallas a Richardson, dove hanno esplorato un concentrato di storia informatica che ha fatto battere forte il cuore di ogni appassionato Apple.
Il momento clou per i fan Mac è stato sicuramente lo stand con cinque Apple Lisa allineati in fila. “Non è ogni giorno che vedi un Lisa, figuriamoci cinque”, commenta Kate nel video con genuino stupore. Vedere quella fila di macchine che hanno anticipato il futuro dell’interfaccia grafica è stato come assistere a una reunion di leggende viventi. E il commento scherzoso “Penso che questi siano tutti quelli mai prodotti” cattura perfettamente quella sensazione di rarità che circonda il Lisa.
Una torre di potenza Mac e altre meraviglie
Ma i Lisa non erano gli unici protagonisti Apple del festival. C’era uno stack impressionante di Macintosh II: un Mac II alla base, poi un IIx e infine un IIfx in cima. “Questa è una torre di potenza se ne ho mai vista una”, dice Kate, e aveva ragione: quella generazione di Mac II rappresentò l’espansione e la potenza che i professionisti cercavano nei tardi anni ’80.
Poi c’era il Color Classic modificato con Mystic upgrade, che ha fatto venire voglia anche a Kate di prenderne uno per casa. Un clone Power Computing PowerPC faceva bella mostra di sé, testimone dell’epoca in cui Apple aveva concesso le licenze per cloni Mac. E naturalmente il bellissimo Apple Monitor III che Kate e Mackie hanno prontamente comprato per il loro Apple III casalingo.
Non mancavano le chicche per gli appassionati di storia Apple più ampia: uno stand dedicato a NeXT con una collezione impressionante messa insieme da Steve e suo figlio, membri del Dallas NeXT Users Group. E persino un Apple Network Server che girava IBM AIX, una di quelle stranezze della metà anni ’90 quando Apple sperimentava in direzioni inaspettate.
Quando la passione diventa comunità
Ma VCF Southwest non era solo Mac. C’erano Tandy Radio Shack in condizioni perfette, computer sovietici lampeggianti dall’estetica inquietante, un gigantesco Centurion da 135 libbre degli anni ’70, prototipi Atari rarissimi e persino un mini evento dedicato ai MiniDisc giapponesi. La varietà era impressionante: dai computer degli anni ’60 agli Acorn (bisnonni degli ARM che alimentano gli iPhone di oggi), dai vecchi IBM PC ai Palm Pilot collezionabili.
Il bello di questi festival è vedere come computer che una volta erano rivali ora convivono pacificamente negli stand, ammirati da appassionati che riconoscono il valore storico di ogni macchina, che sia Apple, IBM, Tandy o qualche oscuro clone sovietico. Kate ha anche partecipato a uno Streamer Panel e ha visitato il Media Archaeology Lab di UT Dallas e il National Video Game Museum a Frisco.
Vedere cinque Apple Lisa allineati in una convention texana non è solo nostalgia: è la prova che esiste una comunità globale determinata a preservare la storia dell’informatica personale. Ogni anno eventi come VCF Southwest dimostrano che la passione per i Mac vintage non solo non muore, ma continua a crescere con nuove generazioni di appassionati che scoprono il fascino di queste macchine iconiche.
Appuntamento alla prossima chicca di Macmorabilia, la rubrica di Italiamac coordinata da Gabriele Gobbo per raccontare la vera storia di Apple, quella che abbiamo amato, con documenti originali, reperti d’epoca, video dimenticati e accessori ormai introvabili. Un viaggio nostalgico tra pubblicità storiche, curiosità autentiche, computer vintage e perle rare scovate negli archivi, pensato per chi vuole riscoprire l’anima più affascinante del mondo Mac.
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