Il co-fondatore di Apple ripercorre i giorni universitari che hanno formato l’ingegnere più amato della Silicon Valley

Abbiamo recuperato questo prezioso documento del 2015 perché ci sembrava importante condividerlo con tutti gli appassionati Apple. Il video The early days | Steve Wozniak | TEDxBerkeley del canale TEDx Talks cattura uno Steve Wozniak emozionato e nostalgico mentre torna nei luoghi della sua formazione. Non è un talk sulla fondazione di Apple o sui successi imprenditoriali: è un racconto umano, divertente e profondamente sincero degli anni universitari che hanno plasmato il modo di pensare di Woz.

Gli scherzi leggendari di Norton Hall

Noi che conosciamo la storia di Apple sappiamo che Steve Wozniak non era solo un genio dell’elettronica, ma anche famoso per i suoi scherzi leggendari. Nel talk racconta con affetto gli anni nel dormitorio Norton Hall: le fionde fatte con quattro elastici per lanciare uova oltre Durant Avenue fino al telefono pubblico, i cavi telefonici dell’intero dormitorio che passavano per un armadio non chiuso al primo piano, le bombe di popcorn fatte scivolare su lenze da pesca tra i piani. Dettagli che oggi ci fanno sorridere, ma che rivelano quella creatività applicata alla tecnologia che avrebbe poi rivoluzionato il mondo dei computer che tanto amiamo.

Wozniak parla anche della sua formula personale per la felicità: “H = S – F, Happiness equals Smiles minus Frowns”, poi evoluta in “H = F³” (Food, Fun, Friends) durante il suo secondo passaggio a Berkeley. Una filosofia di vita che ha guidato tutte le sue scelte, dall’ingegneria alla filantropia.

L’ingegnere che imparò da solo

Un passaggio particolarmente toccante riguarda il periodo del liceo, quando Wozniak si chiuse nella sua camera ogni weekend per insegnare a se stesso, solo con carta e matita, come progettare computer. Migliaia di ore investite per arrivare alle famose 10.000 ore necessarie per padroneggiare qualcosa. “You can write the book” dice Wozniak: puoi scrivere tu stesso il libro della conoscenza, non devi aspettare che qualcun altro ti insegni.

Questa mentalità autodidatta, unita all’etica del lavoro di Hewlett-Packard dove progettava prodotti per passione nel tempo libero, ha reso possibile quello che sarebbe diventato l’Apple I e l’Apple II. Computer che non sono nati da piani di business o strategie di mercato, ma dall’amore puro per l’ingegneria e dal desiderio di condividere con gli amici del Homebrew Computer Club.

Vale davvero la pena che guardiamo il video completo per ascoltare con le sue parole questi ricordi, raccontati con il calore e l’umorismo che hanno sempre contraddistinto Woz.

“Se dovessi morire sentendomi bene, avendo scherzato ogni giorno con la gente per strada anche senza una casa, starei meglio di chi ha gestito tutto ma era infelice dentro.” – Steve Wozniak

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