Steve di Mac84 recupera un MDD ammaccato dal mercatino: dentro, una macchina da professionista con due schede video, una scheda audio M-Audio e quasi vent’anni di polvere
Trenta dollari. È quello che ha pagato Steve di Mac84 per un Power Mac G4 MDD trovato da @RetroFox a un mercatino dell’usato. Il case era distrutto: uno spigolo spaccato, la cerniera dello sportello anteriore piegata, il metallo deformato come se la macchina fosse caduta da un tavolo alto. Il video Was this busted Power Mac G4 MDD worth $20? del canale Mac84 racconta quello che è successo dopo.
La risposta alla domanda del titolo arriva già aprendo il pannello laterale: due schede video, due schede USB aggiuntive, una scheda audio M-Audio per input/output multiplo, e un dual 1.25 GHz con 1.25 GB di RAM. Qualcuno aveva speso un bel po’ di soldi su questa macchina, probabilmente uno studio di registrazione o di post-produzione che aveva tenuto duro finché poteva. Chi lavorava con certi hardware audio o video nel 2003-2009 lo sa: non si cambiava computer tanto per cambiare, non quando significava buttare via mille euro di schede e controller che sul nuovo sistema non avrebbero funzionato.
Wind tunnel, polvere e una cicatrice che resta
Il soprannome “wind tunnel” che si era guadagnato l’MDD non era affettuoso. Il ventilatore era rumoroso di fabbrica, ma questo esemplare aveva accumulato anni di grasso e polvere appiccicosa che lo avevano reso quasi insopportabile. Steve lo smonta, lo pulisce con isopropile, porta tutto fuori per una soffiata d’aria compressa, e il rumore cala. Non abbastanza da sembrare nuovo, ma abbastanza da poterci stare vicino senza tapparsi le orecchie.
Il pannello laterale è un’altra storia. Il metallo ha preso un colpo talmente violento che uno dei denti di ancoraggio si è letteralmente staccato. Steve prova con pazienza a raddrizzarlo, ci lavora, ma alla fine quella deformazione resta. La macchina però si avvia, tira su Tiger, riconosce tutte le schede. I dati sull’hard drive risalgono al 2009-2010: qualcuno la usava ancora, anni dopo l’uscita.
Vale la pena guardare il video completo per seguire tutta l’operazione e sentire la differenza tra il ventilatore prima e dopo la pulizia.
Ogni Power Mac G4 sopravvissuto fino a oggi porta con sé una storia di lavoro vero: ore di rendering, sessioni di registrazione, scadenze di notte. Le cicatrici sul case non sono difetti. Sono un curriculum.
Appuntamento alla prossima chicca di Macmorabilia, la rubrica di Italiamac coordinata da Gabriele Gobbo per raccontare la vera storia di Apple, quella che abbiamo amato, con documenti originali, reperti d’epoca, video dimenticati e accessori ormai introvabili. Un viaggio nostalgico tra pubblicità storiche, curiosità autentiche, computer vintage e perle rare scovate negli archivi, pensato per chi vuole riscoprire l’anima più affascinante del mondo Mac.
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