Wearable, l’ora che tarda (26 milioni di Apple Watch?)

Apple Watch aspira a cambiare il mercato e a conquistare le masse. Del resto il settore degli indossabili finora rappresenta poco più di una nicchia, soprattutto per Android. L’opinione di Claudio Tamburrino da Punto Informatico.

Uno studio condotto dagli analisti di Canalys fa il punto sul settore delle tecnologie indossabili, su cui stanno puntando aziende specializzate e colossi dell’ICT. A sorpresa fotografa un mercato stagnante, nonostante le grandi aspettative ed i roboanti progetti, soprattutto per Android Wear.

Nel 2014 sono stati distribuiti in tutto il mondo 4,6 milioni di smartwatch e smartband in totale e solo 720mila dispositivi Android Wear. Un magro bottino, in cui Motorola la fa da piccola padrona grazie allo smarwatch Moto 360. Molto meglio di Android Wear, fa per esempio Pebble arrivata da sola a superare il milione di unità tra il 2013 ed il 2014, così come Mi Band di Xiaomi, in una fascia di prezzo abbordabile per un dispositivo che punta a guadagnare la più ampia fetta di mercato possibile nel minor tempo possibile.

Visto nel suo totale, il settore rimane assolutamente marginale rispetto a quello degli smartphone, di cui peraltro i dispositivi indossabili in molti casi rappresentano una sorta di protesi.

watch apple Wearable, lora che tarda (26 milioni di Apple Watch?)

D’altra parte è sempre il prossimo il momento migliore per i wearable: nuovi software, maggiore durata della matteria, migliori app e minor costi sono promesse e risultati che si avvicendano di continuo. Il mercato attende però la discesa in campo di Apple con il suo smartwatch: a Cupertino sembra spettare il compito di dimostrare che il nuovo gadget è effettivamente necessario. Per farlo avrà certo bisogno di confrontarsi con specifiche tecniche dei concorrenti, anche in termini di prestazioni di batteria, ma anche di fare leva sulle funzionalità legate all’e-health e all’attività fisica, dimostrando di fare meglio non solo dei dispositivi indossabili concorrenti, ma anche degli attuali smartphone, che secondo un recente studio si comportano meglio dei tracker per il fitness attualmente disponibili.

D’altronde ad Apple basta l’uno per cento dei 74,5 milioni di utenti che hanno comprato un iPhone nell’ultimo trimestre già solo per eguagliare le spedizioni di Android Wear: le stime di J.P. Morgan parlano addirittura di un’aspettativa di vendita di 26 milioni di unità di Apple Watch.

Propria sulla scorta di questi numeri, nel corso della conferenza Goldman Sachs il CEO Tim Cook ha dichiarato di nutrire grandi aspettative per Apple Watch: pur non arrivando per primo sul mercato – dice il CEO di Apple – incarnerà tutte quelle caratteristiche fondamentali per rappresentare un cambiamento positivo nella vita degli utenti.

 

ccpi Wearable, lora che tarda (26 milioni di Apple Watch?)
Questo articolo viene pubblicato in licenza Creative Commons, potete consultare l’originale di Punto Informatico in questa pagina. Immagine di copertina tratta da iMore

 







Cerchi amici Apple come te? Iscriviti al forum


Punto Informatico

Punto Informatico è il più autorevole quotidiano di informazione su Internet e Tecnologia in Italia dal febbraio del 1996. Edito da De Andreis Editore S.r.l. a socio unico, Gruppo Edizioni Master S.p.A.. Italiamac ripubblica le notizie di P.P sotto licenza Creative Commons.
x

Check Also

Le soluzioni assurde di Apple per pulire la tastiera dei nuovi MacBook Pro

Un paio di settimane fa sono stato obbligato a contattare il supporto Apple per fissare un appuntamento presso il primo Reseller vicino casa mia per far controllare la barra spaziatrice del mio MacBook Pro 2017 e morale della favola essi sono stati obbligati a sostituire tutto il top-case (ovvero tutta la tastiera, chassis di sotto e batteria inclusa) per la sola sostituzione di un tasto ma pare che io non sia l’unico.  Cerchi amici Apple come te? Iscriviti al forum Correlati