Ionut Arghire di SecurityWeek riporta che la società di sicurezza Sekoia ha attribuito ad APT29 una campagna contro dispositivi iOS e Android. APT29, noto anche come Midnight Blizzard o Cozy Bear, è ritenuto legato al servizio di intelligence estero russo SVR. Gli attaccanti avrebbero inserito codice in siti legittimi e creato siti clone. Il codice rileva il dispositivo del visitatore prima di consegnare un exploit. Sekoia ha individuato tre catene di attacco, due per iOS e una per Android, basate su vulnerabilità già note. Su iOS una sfrutta CVE-2024-27834, corretta in iOS 17.5 e iOS 16.7.8, e le catene iOS si basano in gran parte sul kit DarkSword. Su Android sono coinvolti Chrome e un componente Qualcomm.
Chi è stato preso di mira
Secondo Daryna Antoniuk di The Record, i bersagli erano utenti in Ucraina, Stati Uniti ed Europa, raggiunti tramite il servizio di analisi del traffico web ucraino Plerdy e siti clone. In alcuni casi le vittime non dovevano cliccare né scaricare nulla. Su iPhone con iOS 16 gli attacchi miravano a sottrarre cookie di browser e app, mentre su iOS 18.5 la catena DarkSword poteva estrarre messaggi, email e password. The Record aggiunge che Sekoia non sa se gli attaccanti puntassero a persone specifiche o raccogliessero dati dal maggior numero possibile di dispositivi vulnerabili, e che non ha stabilito quanti smartphone siano stati compromessi. Secondo i ricercatori citati da The Record le catene non sfruttavano zero-day e non funzionerebbero su dispositivi completamente aggiornati, mentre SecurityWeek ricorda che la falla di Chrome era stata corretta a marzo come zero-day e che CISA ha inserito CVE-2024-27834 nel catalogo KEV delle vulnerabilità sfruttate attivamente. Nei due articoli non compaiono commenti di Apple o Google.
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Secondo me: le falle erano già corrette, quindi in questo caso l’aggiornamento di iOS fa la differenza. Non cancella però i dati eventualmente già sottratti.
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