L’iPhone distrae gli utenti dalla pubblicità TV
[Breaking news] In una recente indagine della IPG Media Lab e YuMe sembrerebbe che i pubblicitari TV debbano affrontare una nuova minaccia, ossia la distrazione dalla pubblicità che i nuovi smartphones (iPhone in testa) starebbero creando.
Anche se in questa indagine sono stati considerati solo 48 adulti, scelti sulla base della rappresentazione del consumatore medio, ogni loro movimento è stato accuratamente registrato. Sebbene, la distrazione dalla pubblicità ci sia sempre stata, in 30 minuti di TV, ben il 94% delle persone è stato distratto, ed il 60% di queste distrazioni arrivava dal guardare il proprio smartphone. Praticamente gli smartphones rappresentano il maggior elemento di distrazione, ed uno dei motivi per cui questo accadrebbe sarebbe dovuto al fatto che gli utenti sono abituati ad essere connessi ad internet, con il loro smartphone, praticamente tutto il tempo; quindi non solo dovuto ad sms o mms, ma anche a varie applicazioni che mandano feedback o aggiornamenti di vario tipo. La distrazione non varia tra uomini o donne, le ultime però si ricorderebbero di più i contenuti delle pubblicità guardate; inoltre, più lunga è la pubblicità più l’attenzione ad essa diminuisce.
Da questo punto di vista, i pubblicitari dovranno trovare nuovi mezzi per attirare il loro pubblico. Voi cosa ne pensate? Anche voi guardate spesso il vostro iPhone o smartphone durante le pause pubblicitarie?
Per approfondire
Adage, AppAdvice

22:36
Proprio a causa della pubblicità ho smesso di guardare la televisione. Mi reputo una persona intelligente, ho fatto il mio percorso di studi, e non ho mai provato interesse per prodotti visti in pubblicità (tutti spot irritanti ed inutili).
Stesso discorso per i banner nei siti, o gli spot prevideo di youtube: tutti soldi sprecati.
Se mi serve un determinato articolo, mi informo, confronto, scelgo.
Non è di certo la pubblicità a guidare la mia scelta.
22:38
(continua da sopra)
Quindi quando c’è la pubblicità non mi distraggo guardando lo smartphone, la ignoro per principio.
07:36
Magari ragionassero tutti come te!! ach’io per principio non guardo la pubblicità..ma in questo paese la gente si lascia tranquillamente abbindolare dai finti sorrisi e dagli spot costruiti ad arte…se questi sono i bisogni degli italiani stiamo messi male
08:42
Concondo con il sottolineare che la pubblicità è inutile. Molto meglio investire in un bel sito fatto bene e con i contenuti fruibili.
Avete mai visto una pubblicità di un Mac in TV o in internet? Eppure credo sia tra i prodotti più conosciuti, cercati e desiderati.
Infine… comprerete mai un pc HP o peggio ancora un pacchetto di Vigorsol, perchè avete visto la pubblicità? Magari proprio durante uno spot della MotoGP? Magari proprio nel momento in cui avviene un sorpasso?
I prodotti che fan gli spot in quei momenti sono i primi che non acquisto.
Spero che chi di competenza legga questo articolo e si muova di conseguenza.
Saluti.
11:04
io, quando guardo la tv, sfrutto le pause pubblicitarie per far altro ;)
quoto chi mi ha preceduto e credo i pubblicitari dovrebbero preoccuparsi di ben altro ;)
12:29
Federico, io non ne sarei così sicuro.
17:37
la pubblicità in TV ha stufato anche i morti; sia freschi che di vecchia data.
i film, i documentari e spettacoli di vario genere, ldurano talmente a lungo che ti fanno venire “il latte alle ginocchia”.
Inoltre, personalmente non acquisto prodotti publicizzati, soprattutto tramite quello scatolotto per beoti, che è diventata la TV, per il semplice motivo che una parte del prezzo che andrei a pagare serve proprio per fare altra pubblicità e quindi a “fc” tutti i prodotti publicizzati.
13:35
Condivido molte delle cose dette.
La pubblicità dura troppo e non hanno capito che è un boomerang. Ci può preparare una cena veloce, andare in bagno e lavarsi i denti, fare un sacco di cose in tutti quei minuti. Sono dei fessi.
Resta il fatto che le persone più “deboli” si fanno convincere. A me a volte la pubblicità ricorda qualcosa che ho dimenticato di comprare (il prodotto per il WC! :), ma questo non significa che comprerò quello della pubblicità.
La realtà è che qualsiasi studio di marketing ha ormai superato il limite del ragionevole. Se facessero una *reale* statistica su come la gente guarda la televisione (e quanta la guarda ancora), si renderebbero conto d’essere arrivati oltre il piatto di frutta. Nessuno gli baba più.
Ci sono aziende, come la Apple, che semplicemente sfruttano certe vecchie convinzioni per guadagnare, convincendo gli inserzionisti. Ma non funziona più: le persone, quando comprano, comprano con la loro testa nella maggior parte dei casi.
14:41
Leggendo questi post capisco le difficoltà dell’italia nei confronti di altre realtà europee, ho deciso di scrivere per precisare alcuni concetti a persone che si presentano come esperte istruite ed intelligenti
1- La pubblicità non influisce sul prezzo del prodotto finale in nessun caso, tranne nei casi di rilancio immagine e non promozione alle vendite, in quanto totalmente detraibile dalle tasse, e ad oggi non conosco aziende che commissionano servizi pubblicitari oltre il loro budget pubblicitario, inteso come massimo importo disponibile per essere totalmente detratto.
2- Cosa serve un sito ben fatto, con contenuiti fruibili (?) etc. etc. se poi non lo visita nessuno e sopratutto i potenziali fruitori?
Ricordo la differenza che rende la pubblicità online estremamente diretta e di ritorno (alta conversione), a differenza di quella territoriale incluse radio e tv, è proprio la possibilità di indirizzare la propria offerta solo ed esclusivamente ai potenziali clienti interessati e non a tutto il mercato copribile con conseguente spreco come dite voi.
3- Tutte le pubblicità al di là di ogni strategia che sia online o sul territorio o alla radio o alla tv hanno di base un punto che non possono evitare, essere legate direttamente o indirettamente all’evento sponsorizzato. Facile facile, es.: la pubblicità delle gomme al gran premio, delle scommesse durante le partite… e così via.
La pubblicità inoltre culturalmente rappresenta la testimonianza e il relativo archivio dell’evoluzione sociale ed umana negli anni.
La vostra difficoltà a digerire la pubblicità e tutti quegli eventi legati al consumismo, è palese ed evidente che non scaturisce da una attenta selezione e confronto dei prodotti sul mercato, che la facciamo tutti tranne i deficienti… e gli immaturi, ma solo a vostri problemi, che siano economici, personali o altro e l vostra scarsa integrazione alla società vista come totalità (alta, media e bassa) e non come ristretta.
Vi consiglio di maturare e accettare la propria realtà ed adeguarla a ciò che ci circonda e non ciò che vorremmo e non abbiamo, solo in questo modo credo possiate effettivamente esprimere le vostre potenzialità e conoscenze e non diversamente.
E’ un vostro limite, rimuovetelo….