Yosemite in napoletano e siciliano, la “non-notizia” che tutti lanciano come scoop

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Le notizie, si sa, possono scatenare valanghe sul web e spesso sui giornali. A volte però i grandi scoop che tutti pubblicano con grandi titoli, poi si rivelano un flop, anzi, un bluff. Anzi, per meglio dire, un non-scoop. Spesso più titoli clamorosi vedete in giro, più sono grossi i granchi che troverete negli articoli. E’ il caso della “super notizia” di Yosemite che parlerà napoletano e siciliano.

Forse è vero che Yosemite “parlerà” siciliano e napoletano (noi non abbiamo grossi dubbi su qusto), ma non è una gran notizia ne tantomeno uno scoop o una scoperta fortuita fatta da qualche genio informatico, semplicemente il sistema operativo odierno dei Mac già supporta queste due lingue, o quantomeno lascia la possibilità all’utente di selezionare una di queste due lingue fra le decine presenti nelle preferenze.

Stiamo quindi dicendo che il granchio non è la notizia in se (che potrebbe essere sicuramente vera), ma il modo in cui viene strombazzata ormai da chiunque, dalle grandi testate generaliste italiane, ai siti di tecnologia per passare anche a qualche sito di settore.

 

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Di sicuro tutti i link che sono girati sui social network, in primis Facebook, con titoloni da super scoop avranno raccolto migliaia di click, in una sorta di click baiting involontario, ma raccontavano una normale verità vestita da notizia sensazionale. Cliccando poi sui vari link ed entrando nelle decine di articoli, tutti riportavano la stessa medesima notizia e tutti la stessa medesima immagine, uno screenshot rimbalzato sempre uguale ovunque. Non è forse forse troppo strano che uno scoop così grosso abbia sempre e solo una unica immagine copiata e incollata da tutti?

Come dicevamo infatti, se andate nelle preferenze del vostro Mac odierno, che magari monta Mavericks, e cercate fra i linguaggi selezionabili, troverete ad un certo punto sia il siciliano che il napoletano. Noi pubblichiamo due screenshot di un iMac con OS X 10.9.4, quindi non Yosemite…

Ed ovviamente anche in questo caso, come molto probabilmente anche nel futuro OS X Yosemite, non è tutto il Mac a “parlare” questi linguaggi, ma essi sono, per così dire, solo “supportati” e quindi sono in pratica presenti solo nelle app e nei software che implementano la traduzione specifica. Al momento cambiare lingua con uno dei due dialetti non pare avere effetto sui menu, sulle finestre di dialogo e sugli avvisi.

 

Gabriele Gobbo
Cofondatore di Italiamac

 

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Gabriele Gobbo

Gabriele Gobbo è, assieme al fratello Ivan, il fondatore di Italiamac, il principale e più vasto Apple User Group d’Italia riconosciuto da Apple Inc. Utente Apple da sempre, ha iniziato con un Macintosh LC con la strabiliante potenza di 2MB di Ram. Gabriele è un profondo conoscitore delle “cose della rete” e attraverso la sua azienda MacPremium sviluppa progetti e strategie digitali evolute per le aziende. Dalla presenza sul web al social marketing, dalle attività non convenzionali al marketing virale. Sovente tiene seminari sulle strategie di marketing per la promozione delle app per iPhone. Nel 2013 è stato uno dei principali referenti e ideatori del MacDays organizzato presso la Fiera di Pordenone in partnership con l’Istituto Kennedy.
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