Google Chrome Helper non è un virus ma rallenta il lavoro del Mac. Come intervenire?

La memoria può rallentare il Mac ma non solo

Certamente un computer come il Mac può sorprendere certamente per le sue prestazioni ma anche quando presenta qualche problema. Uno su tutti, il rallentamento in fase di esecuzione. Sono diverse le cause che possono rallentare una macchina del genere. Pensiamo ad esempio alla sua memoria, a quante informazioni deve contenere, presentare, utilizzare, rifiutare. Il grande accumulo può incidere sul lavoro proprio in termini di velocità. Per non parlare dei tanti virus che possono colpire anche un gioiello della tecnologia come il computer di Apple.

Avete notato che qualche volta la navigazione su Chrome può rallentare il Mac?

Può capitare però che il Mac sia lento anche quando si naviga su internet, magari quando si utilizza Chrome come browser impostato o preferito. Un rapido controllo e potreste scoprire che il problema è dato da Google Chrome Helper. Superata la prima fase di comprensibile dubbio e scelta di come porre rimedio è bene sottolineare il fatto che questo Google Chrome Helper non è nella maniera più assoluta un virus. Questa precisazione è doverosa e deve essere chiara anche a chi non è esperto o curioso di navigazione, di Apple, di Mac anche per affrontare meglio le fasi successive. La sua “colpa”? Utilizza troppa CPU.

Chrome Helper incide in maniera importante sulla velocità di esecuzione

Il lavoro Helper è importante: permette di caricare contenuti di parti terze come video, plugin o anche HTML, CSS e Java Script. Almeno uno di questi processi c’è nelle varie estensioni e rappresentano la motivazione per cui Chrome sia uno dei browser maggiormente scelti e apprezzati. Queste estensioni però incidono in maniera importante sulla CPU insieme ad altri fattori come i portali con animazioni importanti o video auto play, ancora un browser superfluo e corrotto oppure lo stesso browser che non risulta aggiornato. In più sono “responsabili” il conflitto delle impostazioni di accelerazione hardware e le troppe schede che sono aperte sì allo stesso momento con app di alta intensità di risorse in background.

Come intervenire per riportare il Mac a prestazioni ottimali?

Ci sono delle app e dei programmi specifici che possono tenere in un certo senso sotto controllo la CPU. Si potrebbe pensare alla disattivazione di Google Chrome Helper anche se questa scelta non appare la migliore in quanto verrebbero meno alcune estensioni che rendono sempre comoda e utile la navigazione sul browser Chrome. Come intervenire allora? Come primo passo è cosa buona controllare i plugin dello stesso browser, successivamente si potrà provare all’aggiornamento di Chrome così come del Mac. Gli esperti poi consigliano altri due passaggi molti importanti: il primo è quello di ordinare la scrivania così come le varie schede e in più tenere sotto controllo tutte le applicazioni che consumano in modo minore le risorse.

Niente allarmismi ma capire ed intervenire con le soluzioni adatte

Eliminare i dati di navigazione, disabilitare Google Chrome Helper e uscire dallo stesso browser rappresentano gli ultimi passi da compiere e controllare di nuovo la velocità di esecuzione. Nessun allarme quindi ma la giusta attenzione per far tornare un pc di altissimo livello come il Mac ai suoi standard naturali eliminando ogni ostacolo per le attività di lavoro ma anche per il tempo libero

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