Intervista esclusiva: Lince Italia Spa passa a Mac e ci racconta come è andata

001 580x363 Intervista esclusiva: Lince Italia Spa passa a Mac e ci racconta come è andata

PC Aziendale è sinonimo di Windows?
Alessio Mercuri, socio, insieme al fratello Mauro ed al padre Alessandrino, della Lince Italia S.p.A., azienda da più di trent’anni leader nel settore della sicurezza, non la pensa così.
Da alcuni mesi, infatti, ha sostituito i vecchi personal computer aziendali con nuovi iMac e MacBook Pro, portando la Lince Italia S.p.A. ad essere una delle prime, se non la prima, grande azienda Italiana a convertirsi ad Apple.
In questa intervista ha raccontato a noi di Italiamac com’è andato il passaggio.

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Italiamac: Cambiare il parco macchine del settore informatico di un’intera azienda è senz’altro un’operazione preceduta da un intenso ragionamento, com’è maturata questa idea?
Alessio Mercuri: La decisione è stata frutto del tempo, mi spiego meglio; lavoro da quasi 10 anni in Lince e dopo una settimana di utilizzo del PC Windows, in preda ad un attacco di nervosismo, ho preso il mio portatile personale, al tempo un Powerbook, ed ho cominciato a lavorare con quello. Contestualmente allo scetticismo dei miei colleghi, lavoravo tranquillamente con documenti Office (la Microsoft sviluppa anche Office per Mac? Era ed è una delle domande più frequenti), con semplicità impostavo la mail e navigavo su Internet (naturalmente), utilizzavo il sistema Informativo aziendale (all’epoca su AS400) tramite applicazioni gratuite come TN5250 ed “addirittura” ne prelevavo i dati direttamente dalle tabelle tramite i driver JDBC ed Open Office. Insomma riuscivo a fare tutto ed il bello era che lo facevo in maniera più semplice ed intuitiva, ero più veloce e meno nervoso dei miei colleghi… Dopo qualche anno, abbiamo testato il passaggio su alcune utenze fino ad arrivare ad oggi dove i vecchi computer Windows sono ben stivati in un’ubicazione nascosta e felicemente dimenticata del magazzino.

Italiamac: Immagino che il cambiamento avrebbe potuto occupare una notevole quantità di tempo, può descriverci come è avvenuto il passaggio? Ci sono state criticità, o il tutto è stato svolto in maniera agevole?
A.M.: Sì parecchio tempo, una settimana prima del cambiamento abbiamo messo tutti i file in locale su un Hard Disk esterno… a parte gli scherzi, ci sono state un paio di criticità che stiamo risolvendo. La prima riguarda il trasferimento delle cartelle Outlook in locale sulle vecchie macchine; il trasferimento della struttura delle cartelle non è immediato e richiede un pochino di lavoro. La seconda criticità riguarda l’utilizzo di alcuni CAD in ambito elettronico; l’utilizzo su Mac dei file generati in Windows non è ottimale e richiede alcuni adattamenti. Sono problemi abbastanza normali in un passaggio del genere ma che si risolveranno quando saremo a regime con i nuovi sistemi.

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Italiamac: Quali sono i modelli di desktops e portatili scelti?
A.M.: Abbiamo preso, tramite noleggio a trentasei mesi, trenta macchine di cui dodici iMac 21”, tre iMac 27”, quindici MacMini. Avevamo già nel parco macchine tre MacBook pro e tre MacMini.

Italiamac: Quale sarà l’assistenza fornita da Apple nei vostri confronti?
A.M.: Abbiamo sottoscritto l’assistenza Joint Venture per tutti i computer noleggiati. I ragazzi impegnati nel progetto sono stati molto disponibili e cordiali, con mia grande sorpresa sono stato contattato direttamente da un responsabile Apple in Irlanda per sapere com’era andato il passaggio. Mi ha fatto molto piacere e soprattutto mi ha fatto pensare che la nostra situazione fosse molto particolare in Italia; siamo un’azienda manifatturiera, progettiamo e produciamo antifurti in Italia (ne siamo molto orgogliosi) ed evidentemente se il nostro passaggio ha destato la curiosità della stessa Apple vuol dire che situazioni del genere non sono molto frequenti; in effetti vedere dei MacMini in un magazzino o in un ambiente di produzione o degli iMac in un Ufficio Tecnico che progetta antifurti non deve essere molto comune…

Italiamac: Quali sono stati i benefici portati all’azienda dal passaggio a Mac?
A.M.: I vantaggi sono molteplici e impattano su diverse sfere. Avete mai lavorato otto ore su un iMac con schermo da 21”? Gli impatti positivi sulla persona sono sia fisici che psicologici e lavorare in condizioni ottimali porta vantaggi alla qualità del lavoro. L’utilizzo dei sistemi Mac rende inoltre più veloce ed intuitivo l’utilizzo delle applicazioni di uso comune, quelle che occupano l’80% del nostro tempo; utilizzare mail, navigare su internet, cercare un file sono tutte attività obiettivamente più facili sul Mac. Molto spesso quando qualche utente Windows ci chiede perché preferiamo utilizzare un Mac siamo soliti rispondere: “usa il Mac una settimana e poi capirai”. E’ difficile spiegare a parole perché utilizzare un Mac porta vantaggi, molto più semplice usarne uno.

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Italiamac: Come hanno reagito gli utenti al cambiamento? Ci sono stati problemi nell’adattarsi?
A.M: La maggior parte come una persona a cui regali una macchina di lusso per andare a lavorare. Altri, quelli più restii al cambiamento, come una persona a cui regali una macchina di lusso ma vede per strada tutte utilitarie e quindi continua a pensare che le utilitarie siano l’unico modo di viaggiare. Cambieranno idea perché siamo un’azienda orientata al cambiamento ed al miglioramento, stiamo sviluppando una tecnologia per i sensori (LMTid, Lince Microwave Target Identification) che sarà un punto di svolta nel mondo dell’antifurto. Cerchiamo di anticipare le necessità del cliente, non usare prodotti Apple sarebbe un controsenso…

Italiamac: Avete riscontrato problemi di compatibilità nei vostri sistemi di gestione aziendale?
A.M.: A livello di Sistema Informativo e Business Intelligence no. Utilizziamo sistemi Oracle, JDEdwards ed Oracle BI, che lavorano tramite interfaccia WEB; basta dunque aprire Safari o Firefox e siamo pronti per lavorare. A livello di programmi CAD, come dicevo prima, qualche problema c’è stato ma era prevedibile. Quando si usano programmi diversi i problemi di compatibilità sono inevitabili, ci sono problemi di compatibilità tra documenti “.doc” generati tra diverse versioni di Word, figuriamoci tra programmi diversi che girano su piattaforme diverse. Basta solo avere la buona volontà di superarli.

Italiamac: Vista la sua esperienza, si sentirebbe di consigliare il passaggio da Windows a Mac alle altre aziende?
A.M.: Naturalmente si, sarebbe bello ricevere un file “.numbers” da qualche altra azienda ma credo che siamo ancora lontani.







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Valerio Coltella

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