La società di Waterloo ha rifiutato le numerose offerte avanzate da Microsoft, Cisco, Google, Lenovo e (secondo voci ben informate) Apple, per l’acquisizione di parte di brevetti e proprietà intellettuali di BlackBerry.
Il CdA ha infatti deciso di non vendere, dopo tre mesi di riflessione ed analisi riguardo a strategie alternative, reputando tale accordo non vantaggioso ed interessante per gli azionisti, fornitori, dipendenti e consumatori. Oltre a beneficiare quindi di nuovi fondi per tentare di stabilirsi nuovamente nel mercato degli smartphone provenienti da investimenti privati (come ad esempio Fairfax Financial, Cerberus Capital Management e Qualcomm e non solo) per 1 miliardo di dollari, ha deciso anche di sostituire l’attuale CEO Thorsten Heins con John Chen, ex amministratore delegato di Sybase.
BlackBerry detiene una serie di brevetti (986 per la precisione) davvero rilevati, soprattutto per quanto concerne privacy e sicurezza delle comunicazioni che hanno fatto di Blackberry un leader mondiale anche negli ambienti governativi, per un valore che oscilla tra 1 e 3 miliardi di dollari.
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