Nel panorama delle soluzioni smart per l’illuminazione domestica, i Nanoleaf Elements rappresentano una proposta unica, pensata non solo per illuminare, ma per arredare. Diversamente da altri prodotti del brand, come i Nanoleaf Lines o i più recenti Blocks, gli Elements puntano su un’estetica naturale ed elegante, trasformando la parete in un’opera d’arte luminosa. Li abbiamo installati e vissuti nel quotidiano, e in questa recensione vi raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere.
Design e materiali: la luce che arreda

I Nanoleaf Elements si distinguono subito per il loro rivestimento effetto legno. I pannelli esagonali, uniformi per dimensioni (23 cm di larghezza, 20 cm di altezza, circa 1 cm di spessore), sono rivestiti da una superficie opaca, che richiama alla vista e al tatto la texture del legno chiaro. La sensazione, a parete, è quella di un oggetto artigianale, caldo e naturale — perfetto per ambienti in cui si vuole aggiungere un tocco organico anche con la tecnologia.
Ma non si tratta solo di apparenza: il materiale diffonde la luce in modo delicato, quasi etereo. Gli effetti luminosi non sono mai violenti o freddi, anche quando si scelgono i toni più chiari. Ogni pannello pesa circa 208 grammi e si fissa facilmente con gli adesivi forniti (oppure con viti per installazioni permanenti).
Installazione e app
Configurare i Nanoleaf Elements è un processo semplice, anche per chi non ha familiarità con dispositivi smart. Una volta montata la struttura (nel nostro caso, una composizione di sette pannelli), basta collegare l’alimentatore, scaricare l’app Nanoleaf e sincronizzare il tutto via Wi-Fi.

L’applicazione, disponibile per iOS, è chiara e ben strutturata. Permette di:
- gestire la luminosità
- creare scene statiche o dinamiche
- selezionare transizioni di luce
- programmare timer o automazioni
- integrare i pannelli con Google Assistant, Alexa e Apple HomeKit
Da notare che, a differenza di altri pannelli Nanoleaf, gli Elements non emettono luce colorata, ma solo toni bianchi caldi e freddi. È una scelta deliberata, coerente con la loro vocazione decorativa e ambientale.
L’effetto visivo: atmosfera e relax
Durante la nostra prova, abbiamo installato i pannelli in un soggiorno, accanto a una libreria in legno chiaro. L’effetto è stato immediato: il design degli Elements si fondeva perfettamente con l’ambiente, mentre le transizioni di luce accompagnavano la giornata, dal mattino alla sera.

Una delle scene più suggestive è quella che simula l’effetto del fuoco: una sequenza lenta di variazioni calde, che danno l’impressione di un camino acceso. In momenti di relax o lettura, è una presenza discreta ma profondamente atmosferica.
Abbiamo anche provato a sfruttarli come illuminazione indiretta durante una serata con ospiti, e la risposta è stata unanime: sembrava un’installazione di design più che un oggetto smart. Questo è il punto di forza degli Elements: non sembrano tecnologia, ma arte luminosa.
Funzioni touch e interazione
Ogni pannello è sensibile al tocco: è possibile accenderli, spegnerli, cambiare scena o regolare la luminosità semplicemente appoggiando le dita sulla superficie. Il feedback è sorprendentemente fluido, e rende l’interazione più fisica e coinvolgente.

Inoltre, grazie alla compatibilità con HomeKit, è stato facile includerli nelle routine quotidiane: una semplice automazione ci ha permesso di accendere la scena “tramonto” ogni sera alle 20.00, e spegnerla automaticamente alle 23.00.
Considerazioni d’uso a lungo termine
Dopo diverse settimane di utilizzo, possiamo dire che i Nanoleaf Elements sono rimasti una presenza costante e gradita. Non hanno mai dato problemi di connessione o sincronizzazione, nemmeno durante i blackout Wi-Fi.
Inoltre, il consumo energetico è estremamente basso, cosa che permette di tenerli accesi anche per ore senza alcuna preoccupazione per la bolletta.
Dal punto di vista della manutenzione, i pannelli non attirano molta polvere, e si puliscono facilmente con un panno asciutto o leggermente umido.
Estensione e modularità
Come tutti i prodotti Nanoleaf, anche gli Elements sono modulabili. È possibile iniziare con un kit base da 7 pannelli e poi aggiungerne fino a 22 con un singolo alimentatore.

L’assemblaggio è libero: grazie ai connettori angolari si possono creare composizioni verticali, orizzontali, geometriche o organiche. La fantasia è l’unico limite, e ogni composizione può essere adattata allo stile della propria casa o ufficio.
Pro e contro
Pro
- Estetica naturale ed elegante
- Facili da installare e configurare
- Ottima integrazione con gli assistenti vocali
- Scene luminose suggestive e rilassanti
- Interazione touch precisa
- Consumi ridottissimi
- Modularità perfetta per ogni spazio
Contro
- Non emettono luce colorata
- Costo elevato per configurazioni ampie






Disclamer: Questo articolo presenta le opinioni del suo autore indipendente o della fonte da cui è estratto o ricevuta e non di Italiamac. Può essere stato realizzato con l’assistenza della IA per la traduzione e il riassunto. Non è da considerarsi consulenza, consiglio o invito all'uso o all’acquisto o investimento in quanto a puro titolo esemplificativo generico. Alcuni prodotti e servizi potrebbero non essere consentiti in alcune regioni geografiche. I racconti di Ucronìa: Cupertino sono fiction.
Scarica l’App di Italiamac:











