Macworld: Prosoft presenta l’aggiornamento di Drive Genius 3.1 con Live Defrag

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Oggi 26 gennaio verranno aperte le porte del MacWorld, una fiera che ha luogo ogni anno a San Francisco, proprio nello stesso posto dove Apple presenta i Keynote: il Moscone Center.

Il MacWorld è un’ottima vetrina per ogni tipo di azienda, dalla più piccola alla più conosciuta, dove possono essere presentati nuovi prodotti (naturalmente solo ed esclusivamente dedicati al mondo Apple) a un vasto pubblico di appassionati.

Per gli addetti ai lavori e per gli amanti del mondo Apple è quasi d’obbligo parteciparvi.

Già da oggi iniziano a circolare le prime notizie su nuovi prodotti che presto verranno presentati al grande pubblico.

Prosoft Engineering ha annunciato un nuovo e importante aggiornamento di uno dei suoi software più famosi: Drive Genius 3.1. Con questa nuova versione, grazie alla nuova funzionalità di Live Defrag, non sarà più necessario interrompere la sessione di lavoro ed eseguire il boot del sistema da DVD per eseguire la deframmentazione dell’hard disk dei nostri Mac.

Ecco l’annuncio di Greg Brewer, CEO di Prosoft Engineering, relativo alla presentazione del nuovo Drive Genius:

“Siamo entusiasti di rilasciare questa nuova versione di Drive Genius 3, che non chiede più all’utente di eseguire il boot da DVD o da un secondo hard disk per eseguire la deframmentazione del disco fisso. L’operazione di defrag che Drive Genius offre è una delle funzonalità più popolari e riconosciute; eseguire però il boot da DVD è sempre stato un grosso impedimento per gli utenti. Ora invece è possibile installare ed eseguire il software come un qualsiasi altro programma, per iniziare fin da subito e in modo efficiente a migliorare le prestazioni dei nostri dischi rigidi”.

Con l’andare del tempo può capitare che alcuni documenti vengano scritti in modo frammentato sui nostri dischi rigidi, aumentando così il lavoro della testina dell’ hard disk nella fase di lettura e facendo aumentare i tempi di attesa. Si parla ovviamente di una differenza di pochi millisecondi per ogni documento, quasi impercettibile. Ma se i documenti che devono essere letti sono molti, come nel caso dell’avvio del sistema operativo, o sono di dimensioni notevoli, la differenza può farsi più evidente. Ecco allora che l’operazione di deframmentazione dei nostri hard disk può essere utile a non affaticare troppo il nostro hard disk e a rendere subito disponibili al sistema i dati che gli servono.







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Maurizio Orani

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