Unboxing MacBook Pro 13 pollici 2017 con Touch Bar

Non potevo di certo farmi scappare il nuovo gioiellino che Apple ha presentato alla WWDC del 5 Giugno, sto parlando del nuovo MacBook Pro con Touch Bar. Non è stato proprio un capriccio, ho sostituito il mio MacBook Pro 13 pollici fine 2013 con il nuovissimo modello sopracitato e le differenze sono evidenti sia per quanto riguarda il design che lato hardware.

Partiamo subito dalla configurazione hardware del modello che sto per presentarvi:

MacBook Pro da 13″ con Touch Bar:

  • Display Retina LED da 13.3″ con tecnologia IPS e 2560 x 1600 pixel
  • Processore (Kaby Lake) Inte Core i5 dual-core a 3.1 GHz con memoria eDRAM da 64 MB e 4 MB di cache L3 con Turbo Boost fino a a 3.5 GHz
  • 8 GB di SDRAM LPDDR3 a 2133 MHz
  • Intel Iris Plus Graphics 650

Come per tutti i modelli di MacBook esso è dotato di:

  • 4 porte Thunderbolt 3 (USB-C) in grado di essere utilizzate per la ricarica, trasferimento dati e I/O video
  • Ingresso cuffie (Apple ha fortunatamente lasciato il tanto caro e amato jack da 3.5 mm)
  • Touch Bar e Touch ID
  • Tastiera retroilluminata con sensore di luminosità ambientale
  • Wi-Fi 802.11ac e Bluetooth 4.2

Appena sbustato e rimosso dalla scatola salta subito all’occhio il peso ridotto del dispositivo, solamente 1,37 kg e la finitura Grigio Siderale, a me nuova se paragonata al MacBook Pro fine 2013 con colorazione standard per i modelli precedenti al 2016.

All’interno della scatola viene fornito, come di consueto, il caricabatterie con cavo USB-C a USB-C e il manuale di istruzioni. Questa volta Apple ha smesso di fornire il prolungo da aggiungere all’alimentatore, utile in certe occasioni ma che non ho mai utilizzato.

Aprendo il nuovo laptop, così come per il modello 2016, esso si accenderà automaticamente essendo stato rimosso il tasto di accensione a favore della nuova Touch Bar e Touch ID.
Continua a essere equipaggiato con la solita fotocamera HD 720 frontale per FaceTime e come per il modello 2016 la tastiera è di seconda generazione con meccanismo a farfalla, leggermente più rumorosa rispetto alle precedenti versioni. Ovviamente questo si fa perdonare dal fast typing (scrittura rapida grazie al nuovo meccanismo) e soprattuto dal design dei tasti, più larghi e sottili.

Il Track Pad è anch’esso di nuova generazione, lo stesso presente nel modello 2016, con superficie più larga e ForceTouch.

Per quanto riguarda la Touch Bar, nessuna novità in essa. Display OLED opaco integrato perfettamente nel design della tastiera e in grado di adattarsi a seconda delle app aperte. Il Touch ID è integrato in essa e permette lo sblocco del laptop, effettuare i pagamenti tramite Apple Pay e può essere anche utilizzato dalle app di terze parti come 1Password.

Una delle cose che ho subito notato è che Apple ha finalmente reso possibile l’apertura del computer con un dito senza che esso si muova dal piano o si alzi.

Differenze tra MacBook Pro 2015 o modelli inferiori e MacBook Pro 2016 o modelli superiori:

Penso che quello che tutti gli utenti si chiedano prima di comprare un nuovo laptop è: Quali sono le differenze tra il mio modello e il nuovo?

In realtà le differenze sono notevoli, a partire dal design per finire all’hardware.

Apple ha, sì introdotto nuove interessanti features ma ha anche fatto qualche errore.
Innanzi tutto i nuovi MacBook Pro con e senza Touch Bar non sono più dotati di caricabatterie MagSafe (cavo magnetico per intenderci) quindi se inciampate sul filo adesso il vostro computer cadrà rovinosamente per terra a meno che non acquistate il cavo progettato da Griffin che porta nuovamente il MagSafe su MacBook di nuova generazione.

Un altro punto a sfavore, o almeno una cosa a cui tenevo molto, è il logo luminescente della mela posto nel retro. Nonostante sia un problema minore, probabilmente anche da sottovalutare, è una cosa a cui tenevo particolarmente e che a mio avviso ne migliorava l’estetica, ma poco importa.

L’aggiunta delle porte USB-C e quindi l’acquisto forzato di accessori di terze parti potrebbe far storcere il naso a molti, visto i prezzi ancora molto alti per i dispositivi appartenenti a questa categoria.

Per quanto riguarda altre notevoli differenze, come anticipatovi sopra, il design della tastiera e del TrackPad, totalmente rinnovati rispetto ai modelli precedenti così come l’aggiunta della TouchBar feature utile in svariate occasioni.

Per quanto riguarda l’hardware, i processori di nuova generazione offrono prestazioni da urlo sia per quanto riguarda benchmark per la CPU che per la GPU che Apple tiene a rendere migliore sui modelli di nuova generazione.

I nuovi SSD sono forse i componenti più interessanti, a detta di Apple sarebbero il doppio più veloce rispetto al modello 2016 quindi non oso immaginare rispetto ai modelli precedenti, futuri benchmark ci daranno maggiori informazioni.

Al momento non mi trovo in grado di darvi un parere più accurato sull’utilizzo del dispositivo, essendo arrivato solo oggi, ma entro un paio di settimane scriverò un articolo riguardante la mia opinione a distanza di tempo e con utilizzo quotidiano.







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Pietro Messineo

Studente in Informatica presso l'Università di Palermo è sempre stato, fin da piccolo, appassionato al mondo tecnologico e soprattutto alla programmazione. Amante dei prodotti Apple, li conosce da cima a fondo, partendo dal software per finire all'hardware.
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